#GameOfThrones – Dragonstone (Roccia del Drago) #TronoDiSpade #GOT #SeasonPremiere #S7E01

Leave one wolf alive, and the sheep are never safe.

 

L’inverno è arrivato [magari! Con ‘sto caldo non se ne può più!], la grande guerra incombe e gli Estranei si avvicinano. I venti che soffiano da nord portano con loro nuove e vecchie minacce, e i Sette Regni sono in attesa di questo epico Inverno.

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#GameOfThrones #TronoDiSpade – Oathbreaker (S6E03)

Il terzo episodio di questa stagione continua ad esplorare quasi tutti i fronti attivi della narrazione. Lo fa con ritmi più blandi rispetto ai primi due episodi, ma questo terzo episodio ci guida sempre di più dentro ad una trama fitta ed intricata.

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Game of Thrones – First of his name (S4E05) #GOT

La HBO ha un terribile difetto: le sue season durano solamente dieci episodi. Il che ci porta automaticamente al mid season di Game of Thrones.

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Cosa dire di questo episodio? Per essere quello che segna il giro di boa della stagione, è indubbio che questo episodio abbia segnato un punto di svolta molto importante per quanto riguarda le dinamiche narrate.

Nemmeno in questa occasione ci sono stati degli esclusi, e sono state prese in considerazione tutte le dinamiche presenti in questa serie.. A partire da casa Lannister. Lady Olenna e Ditocorto, facendo fuori Joffrey, hanno spianato la strada a Tommen affinché venisse incoronato re.. E qualcuno ha colto la palla al balzo in attesa di poter cogliere qualcos’altro. Parlo della nostra royal groupie Margeary, che come abbiamo visto già nello scorso episodio ha iniziato a tessere la sua trama di seduzione nei confronti del giovanissimo Tommen. Abbi pazienza Margeary, ma è un bambino! Roba che se apri le gambe e gliela fai vedere la scambia ancora per la porta della sua prima casa (ovvero l’utero materno) o ti chiede se morde! Ma la morte di Joffrey introduce anche nuove dinamiche tra Cersei e Margeary.. Okay, lo sappiamo che quelle due non si possono vedere, al di là della mera competizione del ‘Io mi sono fatta mio fratello e sono più figa di te’ contro il ‘Io sto per farmi un ragazzino, ho vinto io’.. Ma Cersei ora è costretta ad aprire gli occhi e a rendersi conto dell’effettiva crudeltà del suo figliolo prediletto, accantonando per un attimo la sua gelosia nei confronti della giovane che per la zoccolaggine potrebbe essere tranquillamente uscita da una versione primordiale del Jersey Shore. Ma la cara Margeary non è dello stesso avviso, cioè diciamo che non può fregargliene di meno di ingraziarsi diplomaticamente Cersei, quindi eccola mettere un piede in fallo – eh sì, stavolta tocca al piede – e far presente alla poco adorata suocera il loro duplice legame di parentela, essendo stato Joffrey il frutto di una relazione incestuosa. E si sa che i Lannister non amano che si vada a scavare nei loro panni sporchi, ragion per cui Cersei ha di che risentirsi. Il suo risentimento ha vita breve, visto che suo padre le ricorda subito dei loro doveri verso la casata Tyrell.. E la partita si chiude sul risultato di 2-0 per i Tyrell.

La notizia della morte di Joffrey inizia a diffondersi a macchia d’olio – o a macchia di vino? – e giunge veloce a orecchie illustri, come quelli della mia amata Khaleesi. La strada per la sua conquista al trono di spade, a questo punto, sarebbe abbastanza spianata come le fanno presente i suoi consiglieri, tra cui Sir Jorah.. E la nostra Dany ha tutte le carte in regola per sedere su quel trono, ammettiamolo: ha un popolo che la adora, un esercito numeroso e affidabile, e le sue creature svolazzanti sono indubbiamente un valore aggiunto non da poco. Ma alla Mhysa sembra interessare relativamente di questa nuova opportunità, poiché è più propensa a sedare prima le vicissitudini interne alla città. Quindi opta per “Fare quello che fa una regina: regnare”.

Prima di dormire c’è chi legge un libro, chi guarda la TV, chi conta le pecore.. E poi c’è Arya Stark, che fa l’elenco delle persone che vorrebbe vedere morte. Ognuno ha il suo passatempo, no? Quel passatempo però non sembra incontrare il favore del Mastino, dal momento che l’ultimo nome della lista è il suo. Ne scaturisce un duello in cui Arya riceve una lezione: l’impeto è cattivo consigliere, dunque è costretta ad optare per una soluzione più ‘raffinata’ e sottile dello scontro diretto. Arya sta seguendo un percorso di vendetta, di ribellione.. E ne ha ben donde, dopo tutto ciò che ha passato.

Una nota leggera in tutto questo pout-pourrì, a mo’ di sorbetto al limone a metà di un pranzo luculliano, viene data dalle dinamiche di Brienne e Podrick. Per tagliare corto, Brienne non sa che farsene di lui: non sa cucinare, non sa combattere.. E’ come un peso morto per la giunonica Brienne, in viaggio per il salvataggio di Sansa richiestole dall’amato Jaime. Una mezza risata ci voleva per squassare questo episodio dall’atmosfera cupa e abbastanza creepy.

Per chi, come me, non ha avuto modo di confrontarsi con la storia originale scritta dal nostro Giorgione (George R. R. Martin per la cronaca), molti avvenimenti delle passate stagioni hanno in questo episodio trovato il loro punto d’origine: Lady Arryn, la sorella di Catelyn Stark.. La psicopatica divenuta celebre nella prima stagione per avere il figlio di otto anni ancora attaccato alla sisa che poppava come un bebè. Scopriamo finalmente che tante malefatte sono partite da lei.. Come la morte del suo consorte Jon Arryn, il cui delitto era stato attribuito ai Lannister. E fu proprio questa sua accusa, ritenuta ovviamente attendibile sia per la pessima reputazione dei Lannister che per la fonte da cui essa proveniva, a far sì che Ned Stark accettasse il suo incarico al fianco del re.. Cosa che costò alla famiglia Stark il quasi completo sterminio. Lady Annys si presenta dunque come una donna morbosa, consumata dalla gelosia nei confronti della sorella e della vita che lei riteneva perfetta.

E per i superstiti maschi di casa Stark si è visto davvero di tutto in questo episodio. Chi l’avrebbe mai detto che uno Snow – il cognome che ai tempi veniva dato ai figli illegittimi di uomini importanti – sarebbe arrivato a guidare un manipolo di guardiani della notte? Eppure è avvenuto, sta avvenendo anzi, e li sta guidando verso i ribelli. Ma a farla da padrone è stato Bran, il più piccolo di casa Stark, che facendo ricorso alle sue doti da mutaforma ‘usa’ nientemeno che Hodor per permettere a sé stesso e al suo gruppetto di ripartire per la loro missione: trovare il corvo a tre occhi della visione di Bran.

Un episodio dunque denso di eventi, ultimo ma non meno importante la ritrovata congiunzione di Jon Snow con il suo metalupo Ghost, tenuto finora chiuso in una gabbia. Penso di poter dire che, per certi versi, si è trovata una soddisfacente quadratura del cerchio. Ma c’è ancora tanto da narrare e da esplorare, come il proposito di Lisa di dare in sposa Sansa a suo figlio Robin per renderla sovrana della valle.. Ma soprattutto, io sono in attesa di colui che è stato annunciato come uno dei big bad di questa stagione: La Montagna

Game of Thrones – Two swords (S1E04) #GoT

Le immagini del Red Wedding sono ancora vive e presenti nei nostri occhi e nelle nostre menti, e in ogni fan di Game of Thrones è ben presente la consapevolezza che, nonostante tutto, nulla sarà più come prima.

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Non so voi, ma io non ho ancora elaborato e non ho ancora assimilato del tutto il Red Wedding.. Rivederelo nel maestoso intro preparato per l’occasione è stato altrettanto traumatico.. Ma i Sette Regni vanno avanti, esattamente come prova a fare Jaime ‘Azzurro’ Lannister: non bastava essere stato privato di una mano durante la prigionia, no.. Andava anche rinnegato dal padre e fatto bersaglio degli scleri di sua sorella Cersei.

Il personaggio che ho rivisto con maggior piacere, oltre a Tyrion, è stata ovviamente Daenerys Targaryen, la Khaleesi. E’ passato tanto tempo dal “Quando il sole sorgerà ad ovest e calerà ad est tu tornerai da me, mio sole e stelle” rivolto al suo Khal in punto di morte, e a parer mio è il personaggio che si è evoluto maggiormente dall’inizio della serie. Basti pensare che nel pilot di Game of Thrones era la ‘merce di scambio’ offerta da Viserys ai Dothraki, ma a poco a poco la ‘Nata dalla tempesta’ si è evoluta diventando ‘Klaleesi’, ‘La non bruciata’, ‘Madre dei draghi’ e infine ‘Mhysa’.

I Lannister sono alle prese con molte vicende, e forse quelle che riguardano Jaime sono le meno problematiche.. Anzi, diciamo pure che al momento il suo problema peggiore è che sua sorella non smolla le sottane per dargli il bentornato. Tyrion per esempio non solo è alle prese con un invitato alle nozze di suo nipote abbastanza folle, la cosiddetta Vipera Rossa, ma anche con il trauma della sua novella sposa Sansa, che ancora non elabora i lutti subiti. La Vipera Rossa sarà uno dei personaggi più trascendentali in questa stagione, quindi non perdiamolo di vista neanche per un secondo!

Arya è un altro personaggio che stanno esplorando egregiamente, sta finalmente entrando in contatto con il cambiamento e con il suo ‘lato oscuro’, e passo dopo passo sta iniziando a gettare le basi per quella che sarà la sua vendetta.

La nuova stagione di Game of Thrones è partita nel migliore dei modi con un viaggio trasversale attraverso i Sette Regni e le storie dei loro ‘rappresentanti’. Un episodio scorrevole, fluido, magistrale, che getta buone basi per il futuro senza scoprire troppo le sue carte, lasciando comunque intendere allo spettatore che i ritmi di questa stagione saranno differenti dalle precedenti. A maggior ragione quanto detto all’inizio: nulla può più essere come prima dopo il Red Wedding.