#TheFlash – Finish Line (S03E23) #TheFlashFinale

Barry non ha più nulla da perdere ora: lo scontro finale con Savitar ha inizio!

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Serial Connection: Il Dottore Di Spade #DoctorWho #GameOfThrones.

Dopo aver visto i vari attori che han preso parte sia a Doctor Who che a Harry Potter, piuttosto che a Star Wars o sono entrati nel mondo Marvel, è tempo di illustrare quelli con la serie più sanguinaria degli ultimi anni: Il Trono Di Spade.

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#Supernatural – The One You’ve Been Waiting For (S12E05) & Celebrating the Life of Asa Fox (S12E06) #Spn

Nonostante il ritardo e la successiva “overdose” da Supernatural, eccoci di ritorno.
Mea culpa, mea grandissima culpa.
Ma tornare a parlare di Supernatural non è mai stato così bello. E permettetemi di dire una sola cosa – o forse di lanciare una piccola frecciatina – a coloro che ritengono che questo Telefilm sia finito: avete sbagliato telefilm. Cambiate canale, seguite altre serie, ma non esprimete giudizi negativi su qualcosa che ha trovato il modo di riscriversi ed appassionare come il primo giorno. Abbiamo avuto alti e bassi nel corso delle passate stagioni, ma la dodicesima – così come l’undicesima – si sta rivelando una vera chicca per chi, come la sottoscritta – ama questa serie, sin dagli esordi.
Ricordatevi di passare dalla nostra Pagina Facebook e … let’s go!

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Goooooooooodbyeeeee Mr. Williaaaams!

Ed un’altro pezzo di infanzia se ne va. No, non d’infanzia…di vita.

Robin Williams

Quando all’una di notte ho letto della morte di Robin Williams ho avuto la forza di scrivere solo una parola. FUCK! Perchè davvero non ‘è altro da dire, puoi cercare le parole, ma non le hai perse…non le hai proprio.

Ed allora di vengono in mente i pomeriggi quando da bambino guardavi Mork & Mindy. O di quando alle superiore ti hanno fatto vedere (in lingua originale) L’attimo Fuggente, o di quante volte ha visto Mrs Doubtfire piuttosto che Jumanji o Hook senza dimenticare Good Morning Vietnam.

Ed allora pensi che sei vecchio. E rifletti. Rifletti, rifletti ed ancora rifletti cercando un senso alle cose, perchè non è pensabile che un attore comico possa soffire di depressione. Dopotutto gli attori, la gente famosa…hanno tutto no? Mentre è la GGENTE che deve esseere depressa. Poi ti vengono in mente di come addirittura un icona come Buster Keaton ne soffrisse, o ti viene in mente una scena da Watchmen.

Un uomo va dal dottore. È depresso. Dice che la vita gli sembra dura e crudele. Dice che si sente solo in un mondo che lo minaccia e ciò che lo aspetta è vago e incerto. Il dottore dice: “La cura è semplice. In città c’è il grande clown Pagliacci. Vallo a vedere e ti tirerà su”. L’uomo scoppia in lacrime. “Ma dottore”, dice, “Pagliacci sono io”. Buona questa. Tutti ridono. Rullo di tamburi. Sipario.

E non c’è altro. Davvero. Non c’è altro.

Goobye Mr Williams.

Minchia, Signor Faletti!

Siamo un blog scanzonato. Ci piace ridere e scherzare delle (sulle) serie TV, ne prendiamo in giro i personaggi perchè…perchè essenzialmente vogliamo loro bene. Ci accompagnano nella vita di tutti i giorni in qualche modo, vuoi per una frase, un modo di fare… Oggi però c’è qualcosa di diverso in quello che sto scrivendo, così di getto senza ben sapere dove andrò a parare. Qualcosa di diverso perchè un pezzo di me (e di quelli della mia generazione) se ne è andato.

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Giorgio Faletti è morto. Ai più giovani non dirà molto, al massimo lo conoscono come scrittore di libri (di successo tra l’altro), ma per molti altri, quelli cresciuti negli anni 80, Faletti è molte cose. Innazitutto, un comico, protagonista del successo di Drive In e di Emilio con personaggi come Vito Catozzo (grande fan di Celentano sposato con Derelitta), Suor Daliso (dell’ordine delle Piccole madri addolerate del beato albergo del viandate e del pellegrino, o più brevemente Le Gine), il testimone di Bagnacavallo (Anatrema!) o Carlino (il giumbotto!).

Poi lo vediamo una sera a San Remo nel 1994 (dove era stato in gara già nel due anni prima assieme ad Orietta Berti con Rumba di Tango) con una canzone dedicata (ed ispirata) alle vittime degli attentati a Falcone e Borsellino: Minchia, signor tenente. Una canzone semplice e diretta che viene premiata dalla critica e piazzandosi al secondo posto finale dietro ad Aleandro Baldi e davanti a Laura Pausini). Vi tornerà l’anno dopo con L’assurdo mestiere.

In ambito musicale è anche autore di canzone per Fiordaliso, Milva e Angelo Branduardi apparendo anche nel video de “Il giocatore di biliardo” (da lui scritta come tutte le canzoni dell’album “Il dito e la luna” del 1998).

Non è tutto però, visto che ha avuto esperienze da pilota di rally con un 15° posto al Rally di Sanremo del ’92 su una Lancia Delta Integrale e un 54° al Rally di Montecarlo del 98 con una Fiat 500 Sporting.

Lo abbiamo visto al cinema in Cemento Armato (2007) e prima ancora in Notte Prima Degli Esami (2006). Il suo ultimo film è stato Baaria di Salvadores e come doppiatore di Chuckles in Toy Story 3.

Poi c’è la passione per la pittura ed il successo arrivatogli dalla scrittura con l’esordio nel 2002 con Io Uccido, seguito da Niente di vero tranne gli occhi (2004), Fuori da un evidente destino (2006), Io sono Dio (2009), Appunti di un venditore di donne (2010) e Tre atti e due tempi (2011). All’uscita del suo secondo libro,  Jeffery Deaver ha detto di lui e del suo lavoro: “Uno come Faletti dalle mie parti si definisce “larger than life”, uno che diventerà leggenda”.

E forse è davvero così. Forse Faletti è leggenda, se come diceva lui “La leggenda non vive. La leggenda vive anche dopo la morte.”

“La vita ha spesso una trama pessima. Preferisco di gran lunga i miei romanzi” (G. Faletti)

Under The Dome – Heads will Roll (S02E01) #UnderTheDome

“Due settimane fa, una cupola invisibile è calata su Chester’s Mill, tagliandoci fuori dal resto del mondo. Perchè la cupola sia qui, o quali siano i misteri che ci attendono, non lo sappiamo ancora. Ogni giorno quella cupola ci mette alla prova, facendoci mostrare il nostro meglio, e il nostro peggio. Alcuni dicono che rimarremo bloccati qui per sempre, ma noi non smetteremo mai di lottare per cercare una via d’uscita.”

Così comincia il primo episodio di questa seconda stagione di Under the Dome! Non sapete di cosa sto parlando? Andate immediatamente a leggervi l’articolo che ho pubblicato un paio di giorni fa, che funge da mega recap della prima stagione e che trovate a questo indirizzo. Colgo anche l’occasione per dare il benvenuto alla nostra nuova affiliata Under the Dome Italia che potete (e dovete) trovare su facebook!

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Bene, senza perderci dunque in ulteriori chiacchiere, entriamo nella cupola e vediamo cosa ci ha riservato questo ritorno di Under the Dome e quello che ci aspetterà nel corso della seconda stagione. Come tutti potevamo immaginare, Junior ha deciso di non azionare la leva che avrebbe portato all’impiccagione di Barbie… fin qui, niente sorprese. Quel che invece mi ha stupito è stato vedere il ragazzo affrontare finalmente a muso duro il padre, senza lasciarsi abbindolare dalle solite parole che il vecchio Big Jim è bravissimo a buttare a destra e a manca, ed anzi, Junior si è perfino messo contro di lui permettendo a Barbie di andarsene per mettersi alla ricerca di Julia. Un aiuto gli è venuto da Linda, che… beh, qui arriva la seconda sorpresa, ma prima ce n’è una terza nel mezzo. Sappiamo tutti che la serie è ispirata all’omonimo libro di Stephen King, anche se con varie differenze nella narrazione, ma quando abbiamo assistito alla cupola diventare uno scudo magnetico ed attirare a se ogni tipo di oggetto, beh… ero sicura che King ci avesse messo lo zampino per quanto riguardava lo script. Ed infatti è stato proprio lo scrittore a dar vita ai dialoghi e alle vicende di questo episodio, e direi che il suo zampino si vede.

Nel corso di 43 minuti abbiamo assistito a: Barbie che scampa alla sua impiccagione, la morte di Linda, le allucinazioni di Big Jim, il suo tentato suicidio, una ragazza che compare da chissà dove in un lago, lo zio di Junior che a sua volta compare dal nulla, Julia che salva Big Jim e la comparsa di una science-nerd che già tutti amiamo. Non poco direi, vero? Ah, dimenticavo una cosa… Angie. Non sappiamo ancora se la ragazza sia morta o meno, ma se così fosse, possiamo dire con certezza che è il personaggio meno amato da parte di King? Nel libro la ragazza muore praticamente dopo due minuti dalla sua comparsa, uccisa da Junior che invece nalla serie si “limita” a rinchiuderla nel rifugio anti-atomico. E se a questa morte lampo ci aggiungete il fatto che potrebbe essere morta anche nell’adattamento televisivo in un episodio scritto proprio da King, beh…

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Tornando invece a Linda, mi è dispiaciuto davvero un sacco vederla morire in quel modo totalmente inaspettato. Ora, non ho idea se ci fossero stati spoiler a riguardo, magari riguardanti l’addio dell’attrice alla serie, ma così a freddo non me lo sarei davvero mai aspettata. Sono rimasta convinta fino all’ultimo che si sarebbe spostata e avrebbe evitato l’auto in avvicinamento, ed invece… anche se nella seconda parte della prima stagione il suo personaggio si era un po’ spento ed appiattito, passando dalla parte di Big Jim e perdendo quel suo lato combattivo al fianco della gente, questa seconda stagione poteva essere il punto da cui far partire il suo riscatto, ed ero convinta sarebbe stato così. A meno che venga rivelato in seguito che la cupola è in grado di far resuscitare le persone, però, credo che non lo vedremo mai…

Parlo di resurrezioni perchè uno dei personaggi introdotto durante l’episodio è una ragazza comparsa all’improvviso in un lago mentre stava per affogare, prima di essere salvata da Julia. La ragazza sembra sia una conoscenza di Sam a vedere dal modo in cui quest’ultimo l’ha guardata e riguardata… che sia forse la sorella a cui l’uomo si è riferito quando ha parlato di una sorella più piccola che si era tolta la vita? E’ sicuramente un’opzione… l’altra opzione è che la cupola sia in grado di risucchiare al suo interno persone a suo piacimento. Ma in questo caso sarebbe interessante capire se la cosa è fatta in modo casuale o invece con un criterio ben preciso.

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Sono davvero curiosa di sapere come gli autori decideranno di gestire la cupola. Ora i pezzi del puzzle ci sono tutti… c’è il Monarca (Julia), ci sono i quattro messaggeri (Joe, Angie, Norrie e Junior… okay, forse sono tre.) attraverso i quali la cupola può comunicare con i suoi “prigionieri”… resta ora da capire se questo scudo che tiene separato Chester’s Mill dal resto del mondo assumerà una forma più umana o resterà invece nient’altro che un involucro e saranno invece gli stessi abitanti a rendere il tutto interessante.

Tante possibilità, vero? Non potremmo chiedere niente di meglio ad un’apertura di seconda stagione che non avrebbe potuto essere migliore. O anzi… avrebbe potuto, ma si tratta soltanto di dettagli e non mi pare il caso di soffermarmi su questo quando l’episodio è stato così buono. Possiamo solo sperare che gli autori mantengano questa linea per tutti i 13 episodi previsti… e che contino sulle opinioni di Stephen King più spesso!

Under the Dome – Recap Stagione 1 #UnderTheDome

E’ il 21 Ottobre di una tranquilla e normale giornata a Chester’s Mill, quando una cupola si abbatte sul perimetro della cittadina, cambiando per sempre le vite dei suoi abitanti. “Noi tutti moriremo qui” è il commento che accomuna tutti coloro coinvolti nel fenomeno straordinario, e il filo conduttore della prima stagione dello show.

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Big Jim è il consigliere più importante rimasto in città, quello su cui la città dovrebbe poter fare affidamento. Julia Shumway è una reporter del giornale locale, che non si ferma davanti a nulla davanti alla possibilità di uno scoop. Junior, il figlio di Big Jim, è pazzamente innamorato di Angie, ma per quest’ultima la loro storia non è stata altro che un passatempo senza impegni. La prima volta che vediamo Barbie (il protagonista), sta seppellendo un corpo. Joe McAlister, fratello di Angie, si trova nella fattoria di famiglia quando la cupola scende nei campi circostanti, tagliando una mucca a metà. Norrie è una ragazza di Los Angeles che quel giorno sta passando per caso per Chester’s Mill con le sue mamme, e viene colpita da convulsioni non appena la cupola scende sulla città. Duke Perkins è il poliziotto più rispettato del Mills, i cui cittadini non sanno che nasconde un segreto. Linda, anche lei poliziotta, sarà la prima a volersi mettere contro Big Jim per cercare di andare a fondo dell’intera faccenda.

Questi i personaggi principali della serie, che dal “giorno del giudizio” vedremo avvicendarsi in una serie di colpi di scena, sotterfugi e qualsiasi altra cosa necessaria a contribuire alla loro sopravvivenza. Da tranquilla cittadina di campagna, Chester’s Mill è diventata da un giorno all’altro il centro del mondo.

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La prima stagione, come potrete ben capire, si incentra sulla presentazione della cittadina e della situazione in cui si trovano catapultati i cittadini di Chester’s Mill, e in particolare sulla sensazione di panico che ne deriva. Big Jim che ha sicuramente tra i suoi interessi il bene della città, ma che contemporaneamente porta avanti un traffico illegale di droga (insieme a Duke Perkins, che perderà la vita quando il suo pacemaker gli esplode in corpo per la troppa vicinanza alla cupola) e che quando prende una qualsiasi decisione, pondera con attenzione che il risultato finale non vada a suo sfavore. Barbie che si trova ad essere una delle garanzie degli abitanti (ha infatti prestato servizio nell’esercito americano) e che per questo ha addosso gli occhi di Big Jim e del figlio Junior; senza contare che si avvicina progressivamente a Julia, e che lui è il responsabile dell’omicidio di suo marito. Joe e Norrie, con l’aiuto di alcuni amici, cominciano ad indagare sulla cupola e si accorgono che entrambi soffrono, di tanto in tanto, di convulsioni che portano ad allucinazioni in cui farfugliano frasi come “Le stelle rosa stanno cadendo”, e nel corso della stagione riescono anche a trovare quello che sembra essere il centro della cupola, probabilmente il suo “interruttore”. Junior, distrutto dal fatto che Angie lo abbia lasciato a pronto a tutto pur di stare ancora con lei, porta le cose ad un livello che supera la pazzia e rinchiude la ragazza nel rifugio anti-atomico, dal quale uscirà solo quando Big Jim Rennie la scova e la libera contro il volere del figlio. Anche Angie e Junior scopriranno essere un pezzo importante del puzzle che costituisce la cupola.

Tutte queste vicende si intersecano nel susseguirsi dei 13 episodi di cui è stata composta la prima stagione, ma il punto focale rimane sempre e comunque l’abituarsi alla nuova situazione, l’incapacità di comprendere il motivo per il quale la cupola è caduta proprio su Chester’s Mill, se sia una maledizione, una punizione o addirittura un attacco da parte del governo degli Stati Uniti. A questo si affianca la lotta al potere da parte di Big Jim che parte dal far entrare il figlio Junior nel corpo di polizia e che arriva perfino ad incastrare Barbie per screditarlo agli occhi dei concittadini, ben sapendo che al momento la legge in città è lui, e dall’esterno non possono arrivare influenze di alcun tipo.

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L'”interruttore” di cui parlavo prima sembra essere la riproduzione della cupola in minatura rivela al suo interno un uovo; Joe e Norrie scoprono che toccando questa mini-cupola, ne provocano una sorta di reazione, ma vedono anche che sulla sua superficie compaiono altre due mani oltre alle loro, e nel corso della ricerca di queste due ulteriori persone, scoprono che i “prescelti” sono Angie e Junior, e quando tutti e quattro posano le loro mani sulla cupola, questa rilascia delle stelle rosa che si vanno a posare sui muri, e quando tolgono le mani vengono rilasciati dei puntini bianchi che vanno ad unire le stelle rosa creando delle costellazioni, rimandando alla frase “Le stelle rosa stanno cadendo” che Joe e Norrie ripetono ogni volta che hanno una crisi. Quando ormai la cosa sta diventando più grande di loro, si affidano a Julia e le rivelano tutto. Quando Julia tocca il mini-dome, è vittima di un’allucinazione in cui vede Joe che le dice “Il monarca verrà incoronato”: anche se apparentemente la frase è senza un senso (nonostante all’interno della mini-cupola sia comparso un bozzolo), quando più tardi Barbie salva Julia dopo che quest’ultima è stata colpita da un proiettile, Joe arriva alla conclusione che il monarca in questione è proprio Barbie, che viene incastrato da Big Jim. Questo porta la città a credere che sia stato lui ad uccidere Dodee ed altre persone in vista in città, ed usa false prove e il passato oscuro di Barbie per convincere tutti, e sfruttando il panico che non si è ancora attenuato, ci riesce. I ragazzi rimangono comunque al fianco di Barbie, ed anzi, insieme liberano Julia dall’ospedale per paura che le venga fatto del male per poter arrivare a Barbie.

L’uomo viene comunque catturato e in seguito liberato dai ragazzi; il bozzolo nel frattempo si schiude e la farfalla comincia a volare all’interno della mini-cupola creando dei punti neri in espansione dove va a sbattere. Questi punti si riflettono anche sulla cupola più grande, fino a quando entrambe le cupole sono completamente nere, e Chester’s Mill è immersa nella totale oscurità. Quando i quattro toccano l’uovo, la mini-cupola si infrange rilasciando la farfalla che, inizialmente, comincia a volare intorno a Barbie, ma alla fine rivela che il vero Monarca è Julia. A questo punto, Junior perde di nuovo la testa e punta la pistola contro Julia per farsi consegnare l’uovo, ma grazie a Barbie che lo distrae, gli altri riescono a fuggire. Non è ovviamente finita qui però, dato che ora Big Jim può utilizzare Barbie come merce di scambio, ed è esattamente ciò che fa: Julia ha un’ora di tempo per riconsegnare l’uovo o Barbie verrà ucciso. Julia sceglie di mettere al sicuro l’uovo e lo getta nel lago, proprio quando Barbie sta per essere impiccato. Alla vista delle stelle rosa che salgono in cielo, si blocca e non tira la leva, indeciso se uccidere Barbie o vedere ciò che la cupola sta per rivelare.

E con questo cliffhanger si chiude la prima stagione. E per la recensione invece del primo episodio della seconda stagione, vi do appuntamento a brevissimo!