#OnceUponATime – The Black Fairy (S06E19) #OUAT

Il passato di Fata Corvina ci viene svelato così come una clamorosa rivelazione su Rumple, il quale nel presente si trova davanti ad un gran dilemma.

Una buona puntata, o quantomeno interessante ed intrigante pur essendo quasi un filler. Dopo la rivelazione che Corvina aveva una segreto, era d’obbligo scoprire quale fosse: la rivelazione non delude visto che è doppia.

Fiona, il vero nome di Corvina, abbandonò Rumple perchè le Fate Madrine (Giglio Tigrateo e Turchina) al momento della sua nascita rivelarono quale sarebbe stato il destino del pargolo: lui è il Salvatore ed avrebbe affrontato il male nella battaglia finale. Stando alla profezia anche il male sarebbe nato in quel freddo inverno, questo porta Fiona ad indagare per trovare un modo per proteggerlo dal destino che lo attende.

Ecco, basterebbe già la rivelazione che Gold è un Savior per colpire un fuoricampo e farne una gran bella puntata. Poi si è voluto strafare un po’ cadendo nel prevedibile e facendo scendere la valutazione, che come detto resta comunque positiva.

Quanto fatto da Fiona certifica una cosa: la vera eredità della famiglia di Rumple è quella di essere pessimi genitori. Se il padre abbiamo visto come si è comportato, non sapevamo ancora della madre, il cui comportamente è in realtrà molto, forse troppo, simile a quello di Rumple: entrambi fanno di tutto mossi dall’intenzione di proteggere il figlio, lei con Rumple, lui con Bae e poi Gideon.

Azioni comunque discutibili, ma mosse da intenti (teoricamente buoni). Il problema con la puntata è che poteva essere l’occasione per avere Rumple redimersi, ed invece si torna al solito: lui mente a tutti, tiene segreti, imbroglia. Oltre a perdonare la madre di avergli negato un destino luminoso e felice: quando lei recide il suo destino, scegliendo di mantenere il proprio potere (ci tornero tra poco), si schiera dalla sua parte in vista della battaglia finale. Ok, nel frattempo ha ridato il cuore a Gideon, liberandolo dal suo giogo, ma è una gesto vuoto ed insipido.

Dicevo del potere di Fiona. C’è un’altro plot twist, ovver o che Fiona non è una Fata dalla nascita ma lo diventa dopo aver passato l’inverno a leggere libri su libri di incantesimi che la Fata Madrina di Rumple (Giglio Tigrato!) le porta: trova infatti un incantesimo che la trasforma in tale, così da poter proteggere il figlio, dalla grande minaccia.

In pratica si sostituice a Giglio Tigrato, che avrebbe questo compito. Ed ovviamente il potere la fa impazzire, perchè dopo aver cercato senza successo tra tutti i bambini nati in quell’inverno quello che avrebbe affrontato il figlio (a cui va, detto, non aveva neppure dato un nome: verrà dato alla fine dal padre), dice che c’è un incantesimo che può servire e coinivince Giglio Tigrato ad aiutarla.

Solo che mente. Non è un incantesimo ma una malidizione che bandirebbe da lì tutti i bambini tranne il suo (che lei poi libererà dal suo destino) Nello scontro tra fate che segue vediamo non solo trasformazione finale di Fiona in Corvina, ma soprattutto che la profezia era leggermente diversa: il male non è nato in quell’inverno, ma creato. Corvina viene bandinta dal regno, Giglio e Turchina riportano il bambino dal padre dicendo che Fiona è morta e così ci riallacciamo nin pratica alla storia che conosciamo di Rumple.

In pratica, è un sorta di Edipo Re rivisto. Non è nulla di nuovo, ma è fatto bene.

Il problema è nel finale come detto. Rumple si fa abbindolare dalla madre, la perdona e si schiera dalla sua parte. Ok, è vero e lo dicono sia madre che figlio dell’affinità di Rumple per le cose oscure della vita ma sembra un po’ forzata questa scelta di campo.

Certo c’è sempre la possibilità, e con Rumple è quasi una certezza, di un tradimento… e questo danneggia ulteriormente la puntata.

Sono queste le cose che mi fanno incazzare come una bestia: il fare e disfare nell’arco di poche puntate senza un vero motivo, ma solo perchè non si sa cosa fare. A questo punto mi aspetteri pure che Zelena torni ad avere i poteri, anche se diciamolo… vederla investire Corvina è stato bello. Resta una pessima guidatrice, ma almeno ha divertito.

Prossima settima, il grande supplizio. Doppio supplizio anzi visto che è la puntata del matrimonio ed è pure un musical. Ok, che con Flash è andata benino… ma perchè fare un musical? Almeno che non usino canzoni in stile disney per l’amor del cielo!

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