#GameOfThrones – Hardhome (S5E08) #GOT

Buon inizio di settimana a tutti e bentrovati per il terzultimo appuntamento con questa quinta stagione di Game of Thrones! Fa troppo TG, per niente nel mio stile, vero? Okay, ricominciamo daccapo, e.. Cacchio, che puntata!!
Non perdo troppo tempo, questa volta, e passo subito alla recensione. Ma non prima di avervi come sempre invitati a seguire la nostra pagina facebook e vi raccomando di aggiungere ai vostri preferiti la FANPAGE e il SITO WEB della nostra affiliata Game of thrones – Italian fans.

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Quanto abbiamo aspettato un episodio come questo? Direi all’incirca dal 12 aprile, quando la stagione è ufficialmente ricominciata. Devo ammettere che ad un certo punto mi è sfuggita una leggera risata quando la mia mente non del tutto stabile mi ha portata a vederci – ironicamente – un crossover tra Game of Thrones e The Walking Dead, ma è stato un episodio strepitoso. E’ inutile: possono dire quello che vogliono, ma noi fans di Game of Thrones non ce ne facciamo niente delle storie d’amore alla Via col vento o degli intrighi alla Beautiful.. Noi vogliamo le battaglie, vogliamo interminabili minuti d’apnea, vogliamo il sangue che scorre a fiumi. E non è che vogliamo queste cose perché siamo dei folli privi di senno, ma perché è quanto ci aspettiamo da una serie come questa.

Ma a Jon Snow e alla sua epica battaglia ci arriveremo più avanti.. Direi di partire da un’analisi complessiva dell’episodio che, con Dorne fuori dai giochi per questa tornata, è filato via come niente. Dorne, come già detto, si è rivelata la grande delusione della stagione. Chi, contrariamente a me, ha letto i libri si aspettava maggior fedeltà ad essi per quanto concerne questo scenario. E chi invece non li ha letti, si aspettava molto di più.. Soprattutto dalla famiglia di Oberyn. Eppure, almeno finora, questo ‘di più’ non si è visto. A parte ciò che non c’è stato, concentriamoci su ciò che c’è stato.

Vorrei evitare di dire ancora ciò che ho già detto fino allo sfinimento riguardo ad Arya.. Ci siamo mossi un po’, ma ci aspettiamo ancora un po’ di più.. Quel piccolo di più che renda tutte queste puntate di taglio di maroni un minimo degne di essere state sopportate.
E’ abbastanza chiaro quale sia la missione di Arya, ma quel che ancora non è chiaro è il senso di tutto ciò. Se, come dice Ja’qen, «Al Dio dai Mille Volti non importa se è pronta o no», che senso ha tutto questo? O mi sono persa qualche passaggio riguardo a questa storyline, o qualcuno ha perso qualche rotella ed essa non ha un briciolo di solidità strutturale.

Mi sta piacendo assai la storyline che sta prendendo forma in quel di Meereen. Sebbene tutto ciò che sta avvenendo ora sia la riprova che Daenerys non è sufficientemente stabile come character per reggere uno stand alone, tutto ciò che sta avvenendo ora lo recepisco come un qualcosa di stabile e di accattivante in ottica di un futuro a breve termine. Fermo restando che Jorah ormai non mi fa nemmeno più tenerezza, non suscita un briciolo di empatia e che uno zerbino in confronto a lui si sente creatura intrisa d’orgoglio, per quanto un «O Khaleesi o muerte» lo trovi un po’ troppo drastico, mi piace la piega presa dalla sua storyline.. Sarà perché, se tanto mi dà tanto, il nostro Ser Jorah potrebbe lasciarci la pelle a breve e questa sorta di attesa è sempre un brivido da non sottovalutare per un fan di GOT? Non lo so, ma mi intriga abbastanza. Come mi intriga lo strano sodalizio che si sta creando tra la piccola Dany e il navigato folletto Tyrion. Sembra che tra i due, nonostante tutto, sia stata subito intesa.. E vedremo questo dove porterà.

Cosa invece non si smuove di un sol millimetro è la storyline che riguarda Winterfell e nello specifico Sansa. L’unica novità, almeno per lei, è che i suoi fratellini non sono stati uccisi e arrostiti da Theon. A me sembra che Theon/Reek mostri sempre più frequenti attimi di lucidità, quei rari momenti in cui vede sé stesso Reek come una triste ed annichilita rappresentazione di sé stesso.. E sì, continuo a sperare. Continuo a pensare e pensare che Theon possa farcela. Magari adesso che i Bolton sono impegnati a battibeccare sul da farsi con le armate di Stannis sarebbe il momento propizio per tramare qualcosa, e visto che il prossimo sarà il nono episodio (una croce per ogni Throners) potrebbe anche accadere qualcosa. Sì, ci credo… Ci credo ancora.

Nel corso di questo episodio è stata pronunziata una frase che, fondamentalmente, riassume in sé il fulcro di un’intera storyline: Il Credo è l’oppio della ragione. E su questo Cersei non può fare altro che un mea culpa: lei ha armato la mano del Credo, lei ne farà massicciamente le spese. Abbiamo infatti visto che non le viene riservato alcun trattamento di favore, non le si fa alcuno sconto e non la si agevola in alcun modo. Regina o no, agli occhi del Credo è una peccatrice accusata di fornicazione, adulterio, incesto e di aver commissionato un omicidio.. E nemmeno i suoi tentativi di ingraziarsi la sua secondina le valgono una via d’uscita: può solo confessare, oppure accettare le conseguenze della sua omertà. Mi aspetto qualcosa di importante nei prossimi due episodi.. Mi aspetto un momento a dir poco trascendentale.

Concedetemi un sentito INCHINO a quanto si è compiuto oggi: la battaglia tra i Bruti e alcuni Corvi contro i non-morti – atti ad introdurre gli Estranei – è stata qualcosa di stupefacente. Spesso abuso del termine ‘epico’, ma oggi è azzeccatissimo: la battaglia è stata EPICA. Epica, affascinante, ben orchestrata, curata nei particolari, e con un esito. Tacciatemi pure di blasfemia se lo gradite e lo riterrete opportuno, ma la mia mente è volata all’epica battaglia di Mordor ne «Il ritorno del Re». Ma ciò che è più ‘bello’ di questo ampio segmento è che la minaccia finora solo ventilata e quasi utopica di questa astrusa fazione è diventata reale, concreta.. Mortale. Inoltre, cosa da non sottovalutare, è stato accuratamente allestito il crescendo che ha portato a tale scontro: la diffidenza nei confronti del Corvo e del Bruto a lui affiancatosi, l’incredulità dei Bruti nei confronti delle millantate intenzioni di Jon Snow e delle sue offerte, la netta rottura tra i Bruti e infine la battaglia. Possiamo dire che, di riflesso, questa battaglia abbia di fatto posto la parola ‘fine’ all’eterna lotta tra Corvi e Bruti. E’ stato molto accattivante il momento in cui il tutto si è ‘ristretto’ al Night’s King e a Jon Snow e ha lasciato intendere che non sia affatto finita qui.. Ed è stato maestoso il momento in cui questo Night’s King ha semplicemente mosso le braccia ed il suo nuovo esercito di ex Bruti ora White Walkers si è rialzato.

Un episodio strepitoso che risolleva le sorti della stagione. Le pecche da essa mostrate nei precedenti episodi non si possono dimenticare e nemmeno perdonare, tuttavia sembra che gli sceneggiatori stiano allestendo un finale di stagione che sigli una sorta di tregua tra loro ed il pubblico.

 

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