La TV Che Verrà: #FOX #Upfront2017

Continuano le presentazioni di palinsesti per la prossima stagione televisiva. Dopo la NBC è il turno della FOX.

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La TV Che Verrà: #Fox #Upfront2015

Seconda giornata di Upfront e palinsesti per la prossima stagione TV. Questa volta tocca alla FOX mostrare le sue carte.

Foxlogo

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“From Another Universe” – Shipper: se li conosci, li eviti.

from another universe

Torniamo con la nostra rubrica “From Another Universe” e ancora una volta ci divertiamo a dare fuoco alle polveri.

Attenzione da qui in avanti troverete SPOILER su Castle, Person of Interest, Fringe, Sleepy Hollow, Breaking Bad, Doctor Who e Sherlock

Premessa doverosa: non abbiamo nulla contro le storie d’amore, soprattutto se sono costruite con un sano criterio. Per esempio: Castle è un’ottima serie crimedy, costruita sull’interazione tra castleRichard Castle e Kate Beckett. Ed è stata costruita in maniera tanto bella e tanto equilibrata che non ci si riesce a trovare un difetto. Anche in questo caso esistono gli shipper ma sono sani, vitali. Quasi passano inosservati ma, per quanto ci riguarda, ce ne fossero a mille di questo tipo. Continua a leggere

Speciale San Valentino – Top 10 delle coppie tv

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Per la giornata di San Valentino noi di Tv And Comics abbiamo deciso di regalarvi la nostra top 10 delle coppie tv. Continua a leggere

Sleepy Hollow – Pittura Infamante/Kali Yuga (S02E13/14) #SleepyHollow

Sleepy Hollow continua a stupire. Dopo una gran bella corsa che ha portato al Midseason finale ed una puntata abbastanza lenta per fare un po’ il punto sulla situazione, “Pittura Infamante” riesce a fare entrambe le cose: ci riporta nel bel mezzo della lotta tra bene e male ma allo stesso tempo può benissimo essere considerato come un episodio stand-alone.

Come abbiamo visto più e più volte, Ichabod è praticamente un Forrest Gump del 18° secolo, visto che sembra sia entrato in contatto con tutte le maggiori autorità dell’epoca. Continua a leggere

Sleepy Hollow – Paradise Lost (S02E12) #SleepyHollow

Bentornati ai miei lettori qui su TV and Comics, spero abbiate passato delle feste tranquille e serene, e che il 2015 sia cominciato nel migliore dei modi! E se non è stato così… beh, sono certa che migliorerà! Colgo l’occasione per ringraziare tutti voi, per aver reso un mio articolo (la recensione de La Ragazza di Fuoco), il più letto su TV and Comics del 2014! E con questo faccio il mio ritorno nel nuovo anno con una serie che ho amato fin dal principio, e cioè Sleepy Hollow.

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Dove eravamo rimasti?

Mea culpa, mea maxima culpa. Come avrete notato, non ho mai postato la recensione del mid-season finale, “The Akeda”, per vari problemi di connessione ma soprattutto di tempo, e per ciò me ne scuso. Invece di postare due articoli così ravvicinati, farò dunque qui un riassunto di quel che è successo nell’undicesimo episodio, e unirò nella recensione finale le opinioni di entrambi gli episodi. Continua a leggere

Sleepy Hollow – Magnus Opus (S02E10) #SleepyHollow

Sleepy Hollow ritorna alle origini. Nelle scorse settimane mi avete visto più volte lodare la capacità degli autori nel tenere alta l’attenzione dello spettatore nonostante la trama procedesse ad un ritmo non certo sostenuto, e una delle armi migliori sfoderate in questa seconda stagione è stato l’allargamento del focus sui personaggi secondari.

Nella stagione d’esordio, ogni singolo episodio vedeva Ichabod ed Abbie lavorare fianco a fianco per venire a capo di qualsiasi cosa gli si parasse davanti, e gli altri facevano semplicemente da cornice, non diventando mai parte attiva dello show. Questo fatto è invece cambiato radicalmente, ed ora è una rarità vedere i nostri due ritrovarsi da soli ad affrontare una minaccia, ed è proprio quello che accade in Mangnus Opus.

Dopo una puntata, la scorsa settimana, in cui abbiamo visto esplorare il passato di Abbie e della sorella, e più precisamente riguardo alla morte della loro madre e ai motivi che l’avevano spinta a suicidarsi, (e per ricollegarmi al discorso appena fatto, gli autori si sono inventati una banale influenza per poter mettere fuori gioco Ichabod. Una banalità, come dicevo, ma necessario per giustificare l’assenza di una parte importante come Ichabod nello show. Le punte di diamante rimarranno sempre loro, non importa quanti bei personaggi gli crescano a fianco.) questa volta vediamo Ichabod ed Abbie di fronte, ancora una volta, al Cavaliere senza Testa.

Abraham, come dice il suo stesso nome, non è proprio conosciuto per essere trabordante di materia grigia, e fa una cosa che a molti può sembrare una vera e propria caz…. volata. Quando i tre arrivano allo scontro, a sorpresa è proprio il Cavaliere ad avere la meglio e prevalere su Ichabod ed Abbie, ma alla fine decide di non infliggere il colpo di grazia e risparmiarli. Perchè? Beh, in effetto a primo acchitto la cosa sembra avere ben poco senso, ma se pensiamo alla sua dinamica con Katrina, e a tutte le volte che l’ha dichiarata sua accusando Ichabod di averla rubata a lui, ci può stare che nel suo cervello malato voglia che il nemico rimanga in vita per assistere alla sua vittoria finale. No?

L’altro grande punto di domanda crescente di questa stagione è stato Henry. E no, non mi riferisco all’interpretazione di John Noble che puntata dopo puntata si è confermato stellare in tutti i sensi. Ho avuto però paura che, attenendosi al clichè “il cattivo fa qualcosa ma all’ultimo viene fermato dai buoni”, si potesse perdere qualcosa in quanto a credibilità, dato che comunque le vicende per ora ruotano soprattutto intorno a lui. Ed invece con questo episodio le cose si sono bilanciate, perchè (ditemi se sono stata l’unica) ho davvero avuto l’impressione che Henry avesse un po’ previsto tutto, e che addirittura possa aver fatto quel che ha fatto per tenere in qualche modo impegnati e distratti Ichabod ed Abbie, di modo che non interferissero con la sua raccolta di energia necessaria a far crescere a pieno Moloch.

Fatemi sapere se questa impressione l’ho avuta soltanto io o se sono in compagnia! Nel frattempo, Sleepy Hollow continua a confermarsi uno degli show di punta della stagione televisiva americana, e a questo punto non vedo l’ora di vedere come si andrà a chiudere lo scontro tra Ichabod e Moloch… secondo me, qualcuno ci lascerà le penne. Qualche idea?

Sleepy Hollow – Heartless (S02E08) #SleepyHollow

Quando Sleepy Hollow ha fatto la sua comparsa sui nostri schermi, ormai un anno fa, in tanti hanno storto il naso di fronte alle somiglianze che lo show sembrava avere con altre serie a lui precedenti. Alcuni dei nomi che erano stati fatti ai tempi includevano Sherlock, Lost ed X-Files. Mica poco, insomma! L’episodio numero otto, intitolato Heartless, non si può dire che abbia smentito questi rumors che tornano dunque più attuali che mai.

The Bachelor. Okay, questa non è proprio una somiglianza, ma più una parodia. Visto però che mi ha strappato un sorriso, la voglio inserire comunque perchè, come i fans possono testimoniare, Sleepy Hollow è anche un po’ riguardante Crane e le due donne della sua vita: Katrina ed Abbie. Anche se fino ad ora i loro ruoli sono sempre stati ben definiti, non metterei la mano sul fuoco che le attenzioni di Ichabod possano spostarsi sulla propria partner. In ogni caso, lo show si apre con Ichabod e la moglie seduti sul letto che parlano (con un’inquadratura stile esterna di Uomini & Donne) dell’amore, e di cosa significhi e simboleggi, ed è molto poetico…………….. finchè non viene inquadrata la televisione, e scopriamo che i due stanno commentando un reality show. Due vecchietti che guardano la D’Urso de no’artri, insomma! Anche se detta così la scena può sembrare carina, la dinamica tra i due sta cominciando a stancarmi un po’… sarà perchè il personaggio di Katrina non è mai stato il mio preferito, ma la vedo sempre intenta a rassicurare Ichabod del fatto che lei è sempre la stessa donna di cui si era innamorato, che non è mai cambiata, che loro due hanno bisogno l’una dell’altro, bla bla bla. Insomma… un cambio di passo non farebbe male!

“This is Supernatural!” E pure qui, lo ammetto, imbroglio un po’. In realtà la frase viene detta come una semplice reazione di Abbie all’aver trovato dei corpi morti sicuramente di una morte non naturale, ma insomma… è un bel modo di introdurre il nuovo cattivo, quindi perchè no?? Questa settimana, sempre per opera del figlio di Katrina ed Ichabod, Henry, vediamo evocare all’uomo una creatura con sembianze umane, più precisamente femminili, ma che di umano non ha nulla, e difatti è proprio questo essere a dare il titolo all’episodio: “heartless”, cioè senza cuore. La sua missione è quella di individuare vittime civili con desideri sessuali molto internalizzati e quindi sconosciuti a chiunque altro, impersonare e prendere le sembianze dell’oggetto di questi desideri ed attirare così in una trappola le vittime, alle quali verrà letteralmente risucchiata l’anima dal corpo. Anima che verrà immagazzinata in un barattolo da Henry e che verrà usata come nutrimento per la crescita di Moloch.

Sì, avete capito bene! Come ricorderete dalla scorsa puntata, Henry era riuscito nell’intento di far rimanere incinta Katrina di questo baby demone, ma Abbie ed Ichabod erano riusciti, almeno in apparenza, a salvare la donna da morte certa ed anche ad allontanare il demone dal suo grembo. E questo hanno fatto effettivamente, ma i due hanno semplicemente allontanato l’energia di Moloch da Katrina, spostandola da qualche altra parte dove il feto (si può chiamare così???) ha potuto continuare a svilupparsi ed ora ha le sembianze di un demone bambino, che deve crescere a tutti gli effetti come un normale essere umano. Lo so, state pensando a Voldemort, ed effettivamente ci somiglia pure.

Fortunatamente, come era anche ovvio e prevedibile, Ichabod ed Abbie (con l’aggiunta di Katrina ed Hawley al loro team) riescono a fermare il succubus prima che questi raccolga l’energia necessaria a far sviluppare completamente Moloch, ma nonostante questo, Henry ha sicuramente fatto un importante passo avanti nella sua missione di portare il suo padrone dal purgatorio al mondo reale.

La storyline della puntata si ferma essenzialmente qui, ma fortunatamente il resto del tempo è stato ottimamente occupato da moltissime interazioni tra i personaggi, la cui maggiorparte è avvenuta con un rapporto uno-a-uno: abbiamo finalmente visto Abbie e Katrina parlare senza avere Ichabod a fare da intermezzo, e credo che le due arriveranno presto ad un qualche tipo di scontro riguardo ad Henry, dato che Katrina è ancora convinta che per salvare il proprio figlio sia necessario tagliare le corde che lo legano a Moloch, mentre Abbie crede che sia Henry ad essere crudele, e che questo aspetto venga solo enfatizzato dalla presenza di Moloch, ma che non ne sia del tutto dipendente. Con i dialoghi Hawley-Abbie, invece, gli autori hanno messo le carte in tavola, e se c’è qualcuno che ancora non vede che Hawley ha una cotta per Abbie, beh… vi consiglio un oculista! Rapporto che viene visto con un occhio di diffidenza da parte di Ichabod, che nonostante abbia spostato la maggioranza delle sue preoccupazioni su Katrina, continua ad essere molto protettivo di Abbie e non vuole dunque che le venga fatto del male.

Altro episodio ottimo per Sleepy Hollow, dunque, che deve però rompere al più presto le righe riguardo alla storyline di Moloch, che continua a proseguire a piccoli passettini, ma che rischiano di non essere più lunghi abbastanza per soddisfare i fans. E’ anche vero che, visto la qualità della serie, possiamo davvero lamentarci?

Sleepy Hollow – (S02E07) Deliverance #Sleepy Hollow

 

 

Quadrupla recensione per Sleepy Hollow questa settimana. Come avrete infatti notato, sono stata abbastanza assente ultimamente, ma ora sembra che i miei problemi di connessione siano sistemati e che potremmo trovarci puntuali ogni settimana con le recensioni.

Partiamo dall’episodio più lontano in linea temporale, e cioè il quarto: “Go where I send thee”. Cercherò di parlare solo in maniera generale dei vari episodi, visto che devo inserirne quattro e non mi piace perdermi in parole inutili. Per quanto riguarda questa puntata, c’è da dire che è stata un po’ atipica per quanto riguarda Sleepy Hollow. Atipica nel senso che è stato l’episodio che, fino ad ora, ha avuto meno a che fare con la faccenda di Moloch ed i Cavalieri. Ovviamente qualcosa c’è stato, come è giusto che sia, ma l’ora è stata quasi interamente occupata da un caso che ha tenuto occupati i nostri Ichabod ed Abbie, e fino ai momenti finali che hanno coinvolto Henry, l’episodio poteva benissimo essere considerato uno “stand-alone episode”, cioè un episodio che si può guardare anche da solo e che avrebbe totalmente senso anche così.

Ovviamente, però, Sleepy Hollow è una serie, ed ogni episodio deve andare ad incastrarsi con quello precedente e successivo come succede in un puzzle, e lo show si conferma ottimo in questo, dato che sono riusciti a rallentare la trama inserendo comunque qualche piccola scena che ha tenuto alto l’interesse per la storia generale, e questo aspetto non è da sottovalutare: ha dimostrato infatti che lo show può essere godibilissimo anche senza che il focus sia incentrato sulla storyline principale.

Tutto ciò che ho detto fino ad ora potrebbe essere benissimo copiato ed incollato per descrivere il successivo episodio, il quinto, intitolato The Weeping Lady. Anche qui un gran bell’episodio, anche qui un caso a sè che occupa la puntata, anche qui scene ed obiettivo finale che riguardano la storyline che ben conosciamo. In particolare, qualcosa sembra essere cambiato nelle dinamiche tra Ichabod e Katrina, la moglie: i due hanno infatti ciò che può essere definito un alterco quando Crane scopre che Katrina ha coperto la morte di Mary (la Weeping Lady). Niente che non si sistemerà credo, ma in ogni caso per la prima volta abbiamo visto Ichabod avere dei dubbi su Katrina. L’inevitabile altra faccia della medaglia è che il rapporto di fiducia tra di lui ed Abbie si è rafforzato ancora di più, per la felicità di Moloch, ne siamo sicuri. Sempre per quanto riguarda la storyline principale, mi è sembrato di capire da alcuni dettagli che Henry potrebbe ribellarsi a Moloch in un futuro non proprio lontano, e stancarsi di essere un semplice servitore… ma per ora è ancora #TeamApocalisse.

Passiamo invece ora al sesto episodio, “And the abyss gazes back”, il cui protagonista possiamo dire essere stato la new entry Joe Corbin, alle prese con l’accettazione dell’essere diventato un Wendigo e le inevitabili emozioni che ne conseguono. Ovviamente (e non potrebbe davvero essere altrimenti), come al solito è Henry ad essere il burattinaio che tira le corde, anche se più che essere ossessionato da Joe (che secondo Henry arriverà ad essere il male di sè stesso), l’uomo è molto interessato ad un liquido che che si trasforma in ragno. Ragno che (pure qui, ovviamente) viene poi ingoiato da niente popò di meno che la regina delle sfighe: Katrina!

Arriviamo dunque all’ultimo episodio andato in onda, Deliverance, che riprende proprio da dove si era chiuso il precedente, e cioè con Katrina che deglutisce il ragno. Ovviamente, Ichabod ed Abbie si mettono subito in modo per evitare che le cose prendano una piega disastrosa, e questo porta ad un’ora che è sicuramente la più intensa di questa stagione, e si piazza alle prime posizioni anche confrontata con gli episodi della prima. Giusto per farvi capire, a un certo punto ho persino pensato che sarebbero arrivati in fondo con il loro piano, che avrebbero ucciso Katrina e rilasciato Moloch. Cosa altamente improbabile se letta ora, lo so, ma durante l’episodio ho seriamente considerato questa ipotesi come reale.

I due Cavalieri dell’Apocalisse, nel frattempo, continuano a mostrare segni di “cedimento”, se così si può dire. Henry, infatti, sembra aver avuto un attimo di esitazione per quanto riguarda la parte con cui si vuole schierare. Attimo che ovviamente è finito lì, ma che sicuramente fa capire che tale ipotesi non è poi così lontana. Abraham (il Cavaliere Senza Testa), invece, ha addirittura rischiato di essere bruciato dalla luce del sole per impedire che Katrina venisse rapita… dal rapitore. Vabbè, capisco che non sia chissà cosa, ma ho visto anche questo dettaglio come un indizio che, a determinate condizioni, Abraham potrebbe rivoltarsi a Moloch.

Insomma, come avrete capito, Sleepy Hollow continua nella sua serie di ottimi episodi una settimana dopo l’altra, e ormai non si può più parlare di una sorpresa, ma di una serie che entra di diritto nelle migliori della stagione televisiva.

Sleepy Hollow – The Kindred & Root Of All Evil (S02E02/03) #SleepyHollow

Doppia recensione questa settimana per Sleepy Hollow, a causa di vari ritardi la recensione del secondo episodio sarebbe andata online troppo vicina a questa, e allora ho pensato di cogliere due piccioni con una fava! Se siete interessati al mero giudizio degli episodi, vi tolgo subito dall’impiccio: Sleepy Hollow non ha ancora deluso. Eh già, mi dispiace, potete tornare alla vostra vita di tutti i giorni con un po’ più di luce nella vostra vita ora che questa notizia è giunta a voi! ;D

downloadPartiamo dunque dal primo in ordine cronologico, e cioè The Kindred. Devo ammetterlo, il pilot della seconda stagione mi era piaciuto davvero tanto, ma The Kindred è riuscito nell’arduo intento di superarlo. Mentre l’episodio di apertura è in gran parte servito a risolvere i cliffhanger del season finale, questa seconda puntata ha avuto l’opportunità di svilupparsi nella sua indipendenza, anche se comunque la possiamo considerare una “seconda parte” di This Is War.

Nonostante il cuore pulsante dello show sono e rimangono Ichabod ed Abbie, è giusto e comprensibile che vengano via via introdotti altri personaggi, o meglio, che vengano sviluppati quelli che sono stati solo semplici comparse nella prima stagione. Ovviamente mi sto riferendo ad Henry e Katrina, che hanno avuto un episodio ciascuno, fino ad ora, per inserirsi meglio nella storia. Henry, come abbiamo visto, come il Cavaliere della Guerra (con armatura annessa), mentre Katrina l’abbiamo vista forse per la prima volta fare qualcosa. Mi spiego meglio: essendo rilegata al ruolo di “spirito” dal purgatorio, ovviamente ciò che poteva fare per aiutare Ichabod era comunque limitato, mentre ora che è tornata nel mondo dei vivi può fare attivamente qualcosa, e mi è piaciuta la scelta di rimanere con Abraham per convincerlo a ritardare il più possibile la “conquista della Terra”: scelta coraggiosa che ci mostra sicuramente Katrina sotto una nuova, e migliore, luce.

Altro personaggio che ha visto il suo ritorno nell’episodio è stato il Capitano Irving, che, come ricorderete, aveva confessato per poter salvare la figlia, in realtà una specie di demone di sorta. In questa stagione lo ritroviamo ancora rinchiuso e ufficialmente dismesso dal suo compito, visto che un nuovo sceriffo è arrivato in città e sembra rappresenterà un grosso ostacolo per Abbie, Ichabod e i loro obiettivi. Non potrebbe essere altrimenti, i due avevano trovato un grosso appoggio in Irving, e a meno che non intendano mettere al corrente il nuovo sceriffo della situazione, i loro movimenti saranno  molto limitati senza l’appoggio del capo della polizia. Ma, come dicevo all’inizio, lo show deve ancora deludere fino a questo momento, e non vedo dunque motivo di dubitarne ora.

Arriviamo invece ora a colui che ha dato il nome all’episodio, The Kindred, che significa letteralmente “imparentato” o “affine”. Se avete visto l’episodio sapete di ciò che sto parlando, altrimenti ve lo spiego subito: Benjamin Franklin, assieme ad altri uomini dell’epoca, si era messo in moto per mettere in atto un’impresa tanto incredibile quanto difficoltosa. Tramite un incantesimo, era infatti convinto che costruendo (letteralmente) un cavaliere usando varie parti del corpo di combattenti caduti in battaglia, avrebbe creato qualcosa che sarebbe stato in grado di fronteggiare ad armi pari il Cavaliere della Morte. Mancava però un piccolo dettaglio: una parte del corpo del suddetto Cavaliere. Parte del corpo che, molto casualmente, Abbie ed Ichabod hanno e che riescono a recuperare grazie alle indicazioni di Irving (che nel frattempo si è trovato un avvocato…………. Henry): la sua testa. Dopo un tentativo andato a vuoto, Ichabod riesce infatti ad evocare il cavaliere/spirito, che sembra effettivamente riuscire a tenere testa ai due Cavalieri, prima di sparire.

Chiusa questa parentesi, apriamo ora invece quella del terzo episodio, intitolato Root of All Evil. La prima cosa che viene da dire dopo aver guardato l’episodio è: complimenti agli autori dello show! Sì, perchè sappiamo tutti che è impossibile avere una stagione di 18 episodi in cui ognuno di questi è composto da mega battaglie e non un attimo di respiro, e Root of All Evil ne è l’esempio perfetto, con un ridimensionamento (sempre nei limiti del possibile, stiamo pur sempre parlando di Sleepy Hollow) che vede il focus della puntata su una moneta, che detto così sembrerebbe proprio una stupidata, e invece no, perchè se la posizione degli addendi cambia, il risultato rimane lo stesso. Già, la forza di questo show è sì da cercare nella storia, ma soprattutto nei personaggi e nel modo in cui gli autori sono riusciti a farceli amare in una sola stagione.

La moneta a cui mi riferivo, e che viene messa in circolo da Henry (e da chi se no???) e che esalta gli aspetti negativi di chi ne è in possesso. Anche qui, scelta che approvo in toto: potevano usare, come è già stato fatto mille volte, la moneta per far diventare cattive le persone da un momento all’altro, e invece no. Tutti abbiamo dei lati negativi, e l’idea che esista un qualcosa che spinga quei lati negativi verso la superficie e li amplifichi pure è tanto credibile quanto spaventosa.

L’episodio ci ha introdotto anche ad un nuovo personaggio: Hawley, interpretato da Matt Barr. Proprio Batt descrive il suo personaggio come un “cacciatore di soldi”, che opera sul mercato nero principalmente nel settore di armi sovrannaturali. Non c’è molto da dire per ora sul suo personaggio, perchè servirà un pochino più di tempo per inquadrarlo per bene, ma sono sicura che troverà il suo spazio nell’infinito universo che rappresenta Sleepy Hollow.

Insomma, tutti hanno avuto la loro possibilità di sviluppare il loro personaggio e prendere parte allo sviluppo della storia in generale, e davvero, cosa si può chiedere di più ad uno show??