#SpidermanHomecoming – La Recensione

Il ritorno con un un film tutto suo di Spiderman, ora parte dell’MCU, era probabilmente il film della Marvel (anche se è co-prodotto con la Sony) attorno al quale vi erano più dubbi. Dubbi spesso inconsistenti e miopi, ma con cui è giusto fare i conti.

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UnBoxing Day: Marvel Collector Corps – #SpidermanHomecoming

Termina un altro bimestre e puntuale (anzi in anticipo rispetto al solito) ecco un nuovo Marvel Collector Corps. Il tema? Spiderman Homecoming, non poteva esser diversamente.

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Thoughts In The Attic – Volume 1.2

Dover scrivere di un anno che si conclude, non è mai facile perché guardare il passato, anche se recente, non lo è mai. Più facile forse avere speranze verso quello che verrà che riflettere su ciò che è stato: poco cambia che si tratta si storia, intrattenimento, o vita quotidiana.

Per noi di TV And Comics sono stati mesi di soddisfazioni a ben guardare, l’unico momento di rivedere è stata sicuramente l’estate: l’esperienza però serve anche a questo, no?

Sotto l’aspetto della serialità, il 2014 ci ha offerto le solite decisioni che fanno mugugnare. Decisioni su cui noi spettatori italiani non possiamo fare nulla perché:

  1. Le serie in contemporanea con gli USA (salve eccezioni rarissime) le vediamo ILLEGALMENTE. Lamentarsi perché cancellano una serie senza pensare a noi è da turborincoglioniti;
  2. Proprio perché le guardiamo illegalmente, non influiamo sugli ascolti: di conseguenza sulla pubblicità che viene trasmessa e quindi sui soldi che vengono incassati dalla rete;

Questo senza considerare quali possono essere i motivi di una cancellazione di una serie (o di un programma). Quello che tanti dimenticano è che si tratta di un prodotto da vendere e con cui fare soldi. Strano concetto questo, evidentemente.

Gli elementi che vengono presi in considerazione sono dalle reti sono (in ordine sparso ed incompleto): ascolti, vendita dei diritti all’estero e su altre piattaforme, vendita degli spazi pubblicitari, merchandise, critica, tipo di programma, periodo di messa in onda, target del pubblico…

Quest’ultimo è il fattore sicuramente meno considerato. Escludendo i canali tematici (tipo, per gli USA, ESPN che è un canale sportivo), le reti tenderanno ad offrire una programmazione più varia possibile quanto a generi: questo per attirare nuovo e vario pubblico.

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Di conseguenza, su 10 serie, difficilmente tutte e 10 saranno dello stesso tipo: possono cambiare le percentuali, ma si cercherà sempre di avere sit-com, legal drama, commedia sentimentale, azione, mistero, etc etc.

E come cambiano le percentuali? In base al target della rete. Un canale come The CW, ha una connotazione ben precisa, ha una programmazione più teen oriented degli altri, e le serie nel prime time lo dimostrano ampiamente. Punti al pubblico teen? Allora svilupperai un certo tipo di storie nei programmi di punta (o che ambiscono ad essere tali). Punti ad un pubblico più adulto e maschile? Azione. Alle famiglie? Comedy e Sit-Com.

Ed ovviamente non puoi tenere invariato il palinsesto da un anno all’altro, non puoi riproporre le stesse cose anno dopo anno. Per questo a maggio, iniziano i drammi, se non sono già iniziati nella prima parte di stagione.Solo per quest’anno, ecco le cancellazioni già effettive, per vari motivi (ascolti, stop alla produzione ed escludendo le serie che sono giunte allo loro conclusione naturale (limitandomi ai grossi network).

  1. Selfie (ABC): Cancellato il 7/11;
  2. Manhattan Love Story (ABC): Cancellato il 24/10;
  3. The Millers (CBS): Cancellato il 24/11;
  4. A To Z (NBC): Cancellato il 31/10;
  5. Bad Judge (NBC): Cancellato il 31/10;
  6. Red Band Society (FOX): Cancellato il 26/11;
  7. Mulaney (FOX): Cancellato il 18/10;
  8. Gracepoint (FOX): Cancellato il 15/12;

Di queste serie, posso parlare solo di quelle di cui ho visto almeno il pilot, sarebbe da ipocrita criticare qualcosa che non conosco.

  • Selfie: è una serie carina, ma che non avrebbe avuto una grande sviluppo. La storia era molto limitante, però si lasciava guardare. Mancava però di qualcosa che le facess fare il salto qualitativo.
  • A To Z: Visto solo il pilot, insipido. Un tentativo di prendere i nostalgici di How I Met Your Mother, fallito col botto. Come per Selfie, storia molto limitante. E per di più, parere personale, senza Karen.
  • Bad Judge: Visto 2 puntate. Ho invocato pietà. Fatta coi piedi, delle scimmie urlatrici drogate avrebbero fatto di meglio.

Red Band Society è un caso particolare visto che è il remake americano di un remake italiano di una serie spagnola. In Italia la serie è andata bene, negli USA ha floppato così come Gracepoint (rifacimento di Broadchurch), confermando il mio pensiero all’annuncio della sua produzione: ci sono remake che non si devono fare (e tendenzialmente eviterei proprio di farli).

Tennant Crying

Per Mulaney mi affido a chi lo ha visto e me lo descrive come un rip-off di Seinfeld. Quindi, direi, un tentativo per recuperare quel tipo di pubblico (discorso simile a A To Z quindi).

Le serie hanno successo perchè nascono in un posto ed hanno un pubblico preciso: il teenager americano non è il teenager italiano o inglese). Il fatto che gli americani debbano riproporre serie di altri Paesi dovrebbe far riflettere, vista l’ambia casistica negli ultimi anni, ma conto di tornarci su questo.

La vita di una serie TV è solitamente la seguente.

  • Viene proposta un’idea;
  • Se giudicata interessante viene comissionata una sceneggiatura;
  • Valutata la sceneggiatura, si decide se girare la puntata pilota o meno;
  • Viene giudicata la puntata pilota;
  • Se passa, con le possibili note sui cambiamenti da apportare (casting, tono, set…), viene commissionata la stagione (13 puntate)
  • Se vanno bene le prime puntate (grossomodo) si ordinano altri 9 episodi (che spesso vuol dire seconda stagione);
  • Si decide se rinnovare o meno.

E in questi ultimi passaggi succedono i drammi, perchè possono mancare i finali, la serie resta in sospeso. Sono rischi che si prendono (sbagliando) gli sceneggaiatori e le reti: un tentativo di alzare ascolti e creare un po’ di movimento tra i fan della serie sperando che quasto convinca chi stacca gli assegni a continuare.

Come sappiamo, ci sono serie che vengono soprresse velocemente (anche dopo due episodi), serie che non sopravvivo a 13 episodi ed altri che ottenuto il prolungamento… muoiono, come The Tomorrow People. Allo stesso modo, ci sono serie che si fermano a 13 puntate e vengono rinnovate (come quest’anno potrebbe capitare a Constantine).

Quindi? Quindi se volete discutere di cancellazioni, fatelo con l’ottica giusta. Se invece volete farlo da fan, quel tipo di fan per cui le cose devono e possono andare solo in un modo, beh…siete la morte stessa delle serie tv.

Crazy Fandom

L’ideale, secondo me, come modello per una serie tv è fare stagioni da 13 episodi (24 se da 30 minuti), stagioni che permettano di avere una storia completa raccontata senza avere così noiosi filler (quelli che, ad esempio, hanno ucciso The Tomorrow People). Basta preparare 2 finali: la rete poi deciderà (a seconda se rinnoverà o meno) quale mandare in onda.

Ovvio, poi ci sono serie che sono delle corazzate e danno garanzie (NCIS, ad esempio) per cui produrre 24 episodi è più che giustificato, ma fino a quando una serie non diventa una corazzata…

Il tutto ovviamente se le reti non decidono di intromettersi e/o gli sceneggiatori si mettono in testa di accontentare i fan (Fringe, anyone?), ovvero quei fan che sono la morte stessa delle serie TV di cui sopra.

Quando in primavera verranno annunciate le cancellazioni ed i rinnovi, prevedo scene isteriche e suicidi di massa. Il solito insomma.

Tra le notizie più interessanti di questo anno, c’è stato indubbiamente il caso dell’hackeraggio alla Sony. Quante risate…

J-Jonah-Jameson-laughing

In tutta onestà, se il film The Interview fosse uscito o meno, non me ne poteva fregare di meno e non credo di essere l’unico. Tutto il casino ha fatto pubblicità al film, ed i cinema hanno fatto una pessima figura nel rifiutare la diffusione dela pellicola. Ora il film passa per essere qualcosa di patriottico e va ben oltre i propri meriti (le recensioni non sono buonissime).

Tutto archiviabile come “usiamo il patriottismo dei caproni per farci qualche soldo”: vi immaginate se fosse stato distribuito dalla maggiori catene di cinema floppando? Non sto dicendo che sia una cosa studiata a tavolino, però se l’intendo era un boicattaggio…ha aottenuto l’effetto contrario.

Le cose più interessanti sono però le mail emerse, con le varie critiche a personaggi pubblici, come Obama, per cui in molti sono dovuti scusare pubblicamente. Ed è emerso come la Sony sia gestita da una manica di idioti, ed in parte sono loro stessi ad ammetterlo quando dichiarno di non essere in grado di avere un franchise che faccia fare soldi pur avendo Spiderman.

Proprio la questione Spiderman è risultata essere la più succulenta perchè ha fatto emergere i contatti con i Marvel Studios per l’uso del personaggio, di cui si voceferava da tempo.

L’accordo sarebbe quello di una collaborazione nella scrittura e nella produzione dei prossimi film (inclusi gli spin off) da parte delal casa madre con in cambio la possibilità di usare Spiderman nei prossim film Marvel: si parla di un possibile cameo in Captain America 3, ma c’è chi arriva a dire di una possibile scena per Age Of Ultron (molto difficile).

A portare Peter Parker nel MCU non sarà però Andrew Garfield, che la Sony avrebbe licenziato per le critiche espresse in merito a The Amazing Spiderman 2, massacrato dai tagli in fase finale: a giudicare dalle scene tagliate presenti nell’home video, non posso dargli torto. Bene, licenziato Garfield, si aprirebbero le porte per un altro reboot, o semi reboot, con Logan Lerman come nuovo arrampicamuri.

SpiderLogan

Insomma, l’ulteriore dimostrazione di una dirigenza scarsa. Avere dei rebot a pochi anni di distanza l’uno dall’altro è indice di incapacità di programmazione e di lavoreare coi piedi. Non ci sono scusanti, e per di più ammazzano il prodotto.

E poi diciamolo pure, il fatto che la Sony abbia i diritti del solo Spiderverse la rende già una sfigata, perchè non permette molti sviluppi (anzi non ne permette proprio, a meno di non creare mondi alternativi come nel fumetto…).

SpiderVerse

Torniamo alle serie tv, con alcuni giudizi su quanto visto (e sottolineo VISTO), sino ad ora.

Tra le novità dell’anno, Gotham è quella che mi ha sopreso maggiormente (sarà anche che non le davo mezzo centesimo). Ora vediamo quanto ci sta la FOX a mandare tutto a cene galanti in quel di Arcore. Discreta la stagione di Constantine, una serie che era partita molto male, con almeno due versioni di pilot ed un recasting in corso d’opera mentre per restare in casa DC, The Flash ha sbancato.

Piacevole sorpresa è stata Forever, sulla quale ho solo un dubbio. Quanto possono tirare avanti la storia? Non molto secondo me. Stessa rete, altra serie. Una SitCom che ho scoperto per caso è Cristela, e devo dire che è molto carina: se non l’avete vista rimediate alla svelta. Un’altra sorpresa è stata per me The Librarians: leggerezza, azione, divertimento. Un bel mix che se non viene rinnovato è un reato.

Tra le confermate, buona seconda stagione per ora di Agents Of S.H.I.E.L.D. con l’inserimento nel MCU degli Inumani. Conderando che avranno un film tutto loro tra pochi anni, è un bell’azzardo. Restiamo all’ABC con Once Upon A Time, che ha dedicato la prima parte a sfruttate l’onda lunga (e gelida) di Frozen. Missione riuscita discretamente bene, con un buon casting per le due di Arendelle (più il bonus, anzi i bonus, della Snow Queen): vediamo come l’alleanza del male ora prenderà la scena.

Maleficent, Cruelle, Ursula

Passando alla CBS, promossa The Big Bang Theory (con alcune puntate molto divertenti), mentre Elementary sembra aver saltato la squalo, come ho già detto più volte.

Arrow ci ha lasciato con un Mid Season Finale ad alto rischio e che non mi convince a pieno per il futuro della serie, ma staremo a vedere, tanto manca poco. The 100 lo vedo un po’ a rischio per una terza stagione, ma ha avuto una buona prima parte con alcune tematiche interessanti e scelte coraggiose.

Passando alla NBC, Grimm mi ha sorpreso. Nel mio pessimismo, vedevo male l’idea con cui si è conclusa la scorsa stagione. Lode agli autori ed anche alla Toboni per come è stato portato avanti il persoanggio di Trubel.

Trubel

Infine, la BBC. Doctor Who ha avuto una stagione non eccellente dove si è sbagliato a puntare forte su Clara ma che ha avuto degli alti in alcune puntate (su tutte, Listen). Lo special natalizio, nel suo essere caotico (e citazionista al massimo) ci ha dato la speranza di poter vedere una Clara più limitata e meno invadente ed invasiva.

Atlantis invece è sospesa a metà, letteramente. Questa prima metà di seconda stagione è stata abbastanza buona, e lascia con la voglia di vedere la seconda parte al più presto.

      JasonArianna

Beh e con questo, il mio discorso/sproloquio/delirio di fine/inizio anno giunge al termine. Buon 2015.

#TheAmazingSpiderman2 – Il Potere Di Electro: La Recensione

E siamo arrivati al nuovo capitolo di Amazing Spiderman. Bello? Brutto? Divertente? Il commento migliore è… Meh..

The_Amazing_Spiderman_2_posterSe volete la trama, la trovate su Wikipedia. Parliamo del film prima ed iniziamo con le cose che non vanno, e non sono poche, soprattuto se lo si guarda come film singolo. All’interno di qualcosa di più ampio, ha il suo perchè. Forse.

Prima cosa che non va bene: troppo lungo per quello che viene mostrato. Il film dure 2 ore e mezza con una mezzoretta buona che è tagliabile o poteva essere usata per altre cose, come dedicare più tempo ad Elcetro, visto che è nel titolo del film. Invece si è puntato praticamente tutto (seconda cosa che non va bene, non del tutto almeno) sulla storia da tira e molla tra Gwen e Peter, con lui che soffre di allucinazioni e vede il padre di lei ovunque come a ricordargli della promessa fatta e non mantenuta: quella di non mettere in pericolo la figlia.

Il film è tutto qui: Peter che vuole stare con Gwen ma va in paranoia per la paura di metterla in pericolo, lei che è cocciuta e vuole stare con lui. Poi succede qualcosa, lui capisce che non può stare senza di lei che nel frattempo ha ottenuto una borsa di studio per Oxford e si trasferisce. La raggiunge su un taxi verso l’aeroporto e le dice che la seguirà in Inghilterra. E qui inizia la battaglia con Electro.

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Battaglia che è solo il secondo scontro tra i due…ed è già quello finale. Electro lo si vede poco nel film per quanto mi riguarda, ed è un peccato perchè ho trovato che Fox abbia fatto una buona prova. Max Dillon 8prima ancora di electro) merita più spazio, quantomeno farci capire il motivo del suo comportamento: troppo poco e troppo semplice mettere lì due parole in croce per farci sapere che gli han portato via i meriti e nessuno lo tiene in considerazione nonostante il lavoro svolto. Sì lo viediamo e lo capiamo che è così, però mostrare la caduta di Dillon e l’ascesa di Electro (appunto. The Rise Of Electro) lo avrei preferito.

Questo riguarda il main villain. Ce ne sono altri due di Villain che vediamo e sono Rhino (visto pochissimo!) e Green Goblin (ed assistiamo alla sua nascita). Rhino apre e chiude il film o, meglio, il film lo apre Aleksei Sytsevich (con un furto ai danni della Oscorp) e lo chiude Rhino (potenziato dalla Oscorp). Quanto a Goblin…beh DeHann mi è piaciuto nel ruolo, la sua trasformazione da amico a nemico di Peter, la sua discesa nella follia e nel delirio è stata semplice e lineare, senza sbavature.

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Una follia che lo porterà a dare la caccia, anche mentre sarà rinchiuso a Ravencroft a Spidey assemblando un gruppo di persone per averne il sangue, perchè lì è racchiusa la cura che lo può salvare dalla malattia ereditata dal padre. Un gruppo di persone ristretto, come dirà al signor Fiers (lo stesso che abbaimo visto parlare con Lizard nel primo film), a cui viene dato un potenziamento tramite la divisione progetti segreti della Oscorp: Aleksei, come detto, viene fatto evadere e gli viene data l’armatura di Rhino. Tra le altre armature/potenziamenti abbiamo visto quelli di Avvoltoio (doveva essere in Spiderman 4 di Raimi) e del Dr. Octopus.

Il finale è giusto per il film e per come si dovrà svolgere la storia. Gwen, la nascita dei Sinister Six, il “dramma umano” di Peter… tutto come doveva essere. Forse troppo come doveva essere, ma considerando che avremo un terzo (2016) e quarto (2018) capitolo più un film su Venom ed uno sui Sinister Six, non si può pretendere.

Capitolo Spidey: è cresciuto e sembra quasi bipolare per come si comporta, ma è ovvio che un ragazzo uscito dal liceo sia così, deve trovar la sua via. E mi sta bene, anche se le spacconate sembrano forzate.

Capitolo Gwen: in quella scena, il silenzio in sala. Manco i popcorn si sentivano. Ha funzionato. Period.

Spidey Goblin & GwenPoi ci sono tutti i piccolo riferimenti al mondo di Spiderman, come Felicia (Black Cat) che nei fumetti ha avuto un storia con Peter e qui lavora per la Oscorp, Smythe (Ammazza Ragni), viene fatto capire che JJ Jameson potrebbe apparire nei prossimi film. Insomma tutte quelle piccole cose che ci piacciono. Ed ovviamente Stan “F’n” Lee.

In conclusione? Il primo capitolo a me non era dispiaciuto (diciamo un 7, massimo 7.5), questo secondo l’ho trovato meno godibile (complice anche stanchezza, mal di testa e visione alle 21.45), però il suo compito lo fa, il suo 6/6.5 lo porta a casa e via. Come dicevano a scuola “Potrebbe fare di più”.

Ah niente scena extra alla fine, ma una clip da X Men – Giorni di un futuro passato che uscirà il mese prossimo. Scambio di favori tra case di produzione, niente crossover…almeno per ora.

Coming Soon: The Amazing #Spiderman 2 – Il Potere Di Electro

Tempo di secondo capitolo anche per The Amazing Spiderman (o come direbbe il Doc, Amazing SpiderCiuffo), ed ora anche per lui le cose si fanno pesanti. Il film uscirà in italia il 23 aprile, mentre negli USA solamente il 2 maggio.

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La Trama

Dopo mesi passati a difendere New York dal crimine, Peter Parker/Spiderman, inizia ad indagare sul misterioso passato dei propri genitori grazie all’aiuto dell’amico Harry Osborn ed al tempo stesso dovrà affrontare Electro e Rhino, due villain con una cosa in comune: la Oscorp.

Il Regista

Marc Webb è stato confermato anche per il secondo capitolo. Dopo una lunga carriera nei video musicali (Anastasia, Santana, Countin Crows, Green Day, Good Charlotte Hoobastank, etc etc) debutta sul grande schermo con “(500) Giorni Insieme” con Zooey Deschanel e Joseph Gordon Levitt. Questo è il suo terzo lungometraggio.

Il Cast

Confermati

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Andrew Garfield: Peter Parker / Spider-Man

Rimasto senza genitori, Peter è cresciuto con gli zii. Durante una visita alla OsCorp viene punto da un ragno geneticamente modificato acquisendo così dei poteri. Nei panni di Spideman difenderà la città da crimine, facendo attenzione a non rivelare la sua verà identità.

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Emma Stone: Gwen Stacy

Unica a conoscere l”identità segreta di Peter, è pure la sua ragazza. Il padre era capitano della polizia ed è morto per mano di lizard nel primo capitolo. Questa volta, sembra che lei sarà a rischio…

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Sally Field: May Parker

La zia di Peter, ignara delle scorribande del nipote. Lei è tutto quello che è rimasto a peter della famiglia dopo la morte dello zio Ben. E lui è tutta la sua famiglia.

ChrisZylkaSpidermanclip--939517944757795768Chris Zylka: Flash Thompson

Il bullo della scuola. Prende di mira anche Peter..ed è una fan di Spiderman.

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Martin Sheen: Ben Parker

Lo zio di Peter, morto nel primo capitolo. Lo vedremo quindi in acluni flashback.

amazing-spider-man-2-campbell-scott1-570x321Campbell Scott & Embeth Davidtz: Richard & Mary Parker

I genitori di Peter, morti misterosioamente in un incidente stradale. Ma è davvero così? cosa nascondevano di tanto pericoloso?

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Denis Leary: Capitano George Stacy

Il padre di Gwen, morto affrontando Lizard nel tentativo di aiutare Peter a sconfiggerlo.

New Entry

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Jamie Foxx: Max Dillon / Electro

Un impiegato della OsCorp ossessionato da Spiderman dopo che qusti lo ha salvato. Si sente un nullità, ma dopo un incidente con dei cavi elettrici (ed anguille) ottiene dei poteri a sua volta.

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Dane DeHaan: Harry Osborn

Il figlio di Norman, bosso della OsCorp. Amico di Peter, venne mandato in una scuola privato proprio quando i genitori di Peter morirono e lo rivede solo ora dopo tanti anni. Sarà lui ad indossare i panni di Green Goblin.

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Colm Feore: Donald Menken

Un aiutante di Norman Osborn.

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Paul Giamatti: Aleksei Sytsevich / Rhino

Aleksei Sytsevich aveva bisogno di denaro per far espatriare la sua famiglia dalla Russia. Venne avvicinato da due spie di un paese straniero che gli proposero di sottoporsi ad un trattamento che lo avrebbe reso un agente inarrestabile, Aleksei accettò. Venne quindi dotato di superforza ed inserito in un’armatura costruita con un materiale virtualmente indistruttibile. Divenne quindi Rhino e riuscì ad accumulare abbastanza soldi da portare la sua famiglia in America. Ben presto, comunque, abbandonò i suoi vecchi capi, convinto di poter continuare l’attività di supercriminale da solo.

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Chris Cooper: Norman Osborn

Il capo della OsCorp e padre di Harry. Nel fumetto è il primo Green Goblin.


aeonflux 0212Marton Csokas: Dr. Kafka

Il direttore del manicomio criminale di Ravencraft.

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BJ Novak: Alistair Smythe

Figlio di Spencer Smythe, celebre nei fumetti come inventore dei prototipi di Ammazzaragni, costruiti per dare la caccia a Spider-Man.

Ovviamente non mancherà il cameo di Stan Lee mentre in ruoli non ancora noti ci saranno Felicity Jones (anche se pare certo possa essere Black Cat, di certo sarà la ragazza di Harry) e Sarah Gadon.

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Le Ipotesi

Il lungo trailer svelato la notte del Superbowl è ricco di spoiler di suo e dice molto della trama. Vediamo che la OsCorp sta srovegliando Peter,vediamo che c’è un magazzino con le armature di alcuni nemici di Spidey (incluso Octopus). Sì, l’incidente di Electro fa un po’ ridere forse, ma non è diverso dal morso di un ragno se ci pensiamo bene..e poi suvvia…è comunque un fumetto no?

Vediamo un Peter Parker senza maschera con un’espressione che dice molto: chi sa un po’ della storia fumettistica dell’ Uomo Ragno, sa cosa può voler dire. E potrebbe far infuriare i meno conoscitori della storia (avremo modo di parlarne ancora).

La Sony ha già annunciato che ci saranno altri due capitoli per Spiderman e si lavora anche a due film in solitaria per Venom (verrà introdotto qui?) e per i Sinister Six, i gruppo di supercriminali nemici di Spidey.

Non avrà forse l’ampio respiro di Avengers e dell’universo principale della Marvel al cinema (la Sony ha solo i diritti per Spiderman ed i suoi nemici: niente Wolverine o Cap per capirci), ma tante piccole cose fanno sperare in un film che per lo meno non faccia rimpiangere i sodli spesi per il biglietto.

Un film divertente insomma, con azione, umorismo e un po’ di dramma. Poi ci sarebbe anche una piccola chicca che sembra fuori posto, ma non lo è del tutto: nel Trailer, quando Electro attacca, c’è il logo della Disney… Certo è vero che la Disney è la proprietaria della Marvel, però è un po’ strano…