#DesignatedSurvivor: Una Storia Di Terrorismo Interno

Tra le serie impegnate, dal punto di vista politico, Designated Survivor è sicuramente quella che ha sorpreso di più nel suo debutto mostrando un nuovo lato della politica.

– ATTENZIONE SPOILER –
(Oh, ve lo dice pure lo Zio Sam!)

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Numbers Don’t Lie: La Stagione 2016-2017

Ora che la stagione televisiva made in USA si è praticamente conclusa è il momento di tirare le somme. Non a livello di qualità ma di numeri, ovvero gli ascolti. Perchè possiamo dire quello che vogliamo, ma alla fine sono quelli che contano.

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Cancelled! – Le Serie TV Sparite Più Velocemente

Alle volte la messa in onda di uno serie tv non è particolarmente fortunata. Ci sono dei casi in cui la serie dura una stagione (lunga o corta che sia), casi in cui viene troncata dopo pochi episodi per gli ascolti bassi.

E casi, più rari, in cui vengono cancellate dopo un solo episodio. Questa è la loro storia.

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One And Done: La Sfida Delle Debuttanti

A circa un mese dagli upfront e quindi dagli annunci definitivi circa la prossima stagione, è tempo di dare un’occhiata a quale sarà il destino delle serie che hanno avuto la loro prima stagione.

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The Comics Will Be Televised!

Il panorama televisimo per la prossima stagione porterà di certo una nuova ondata di serie TV tratte da fumetti. Ovviamente saranno ancora la DC e la Marvel a farla da padrona, con quest’ultima che inizia che manderà in campo eroi più o meno noti.

Ecco alcune notizie sull serie che sono in vari stadi di produzione.

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5th Critics’ Choice Television Awards: I Vincitori #CCA #CriticsChoice

Si sono tenute domenica notte a Beverly Hills e prensentati da Cat Deeley le premiazioni dei Critics’ Choice Television Awards.

CriticsChoice

Ecco i vicintori. Continua a leggere

La TV Che Verrà: #ABC #Upfront2015

Continuano le presentazioni della grandi reti americane, oggi è il turno della ABC.

ABC_logo_2

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Thoughts In The Attic – Volume 1.2

Dover scrivere di un anno che si conclude, non è mai facile perché guardare il passato, anche se recente, non lo è mai. Più facile forse avere speranze verso quello che verrà che riflettere su ciò che è stato: poco cambia che si tratta si storia, intrattenimento, o vita quotidiana.

Per noi di TV And Comics sono stati mesi di soddisfazioni a ben guardare, l’unico momento di rivedere è stata sicuramente l’estate: l’esperienza però serve anche a questo, no?

Sotto l’aspetto della serialità, il 2014 ci ha offerto le solite decisioni che fanno mugugnare. Decisioni su cui noi spettatori italiani non possiamo fare nulla perché:

  1. Le serie in contemporanea con gli USA (salve eccezioni rarissime) le vediamo ILLEGALMENTE. Lamentarsi perché cancellano una serie senza pensare a noi è da turborincoglioniti;
  2. Proprio perché le guardiamo illegalmente, non influiamo sugli ascolti: di conseguenza sulla pubblicità che viene trasmessa e quindi sui soldi che vengono incassati dalla rete;

Questo senza considerare quali possono essere i motivi di una cancellazione di una serie (o di un programma). Quello che tanti dimenticano è che si tratta di un prodotto da vendere e con cui fare soldi. Strano concetto questo, evidentemente.

Gli elementi che vengono presi in considerazione sono dalle reti sono (in ordine sparso ed incompleto): ascolti, vendita dei diritti all’estero e su altre piattaforme, vendita degli spazi pubblicitari, merchandise, critica, tipo di programma, periodo di messa in onda, target del pubblico…

Quest’ultimo è il fattore sicuramente meno considerato. Escludendo i canali tematici (tipo, per gli USA, ESPN che è un canale sportivo), le reti tenderanno ad offrire una programmazione più varia possibile quanto a generi: questo per attirare nuovo e vario pubblico.

Join The Dark Side

Di conseguenza, su 10 serie, difficilmente tutte e 10 saranno dello stesso tipo: possono cambiare le percentuali, ma si cercherà sempre di avere sit-com, legal drama, commedia sentimentale, azione, mistero, etc etc.

E come cambiano le percentuali? In base al target della rete. Un canale come The CW, ha una connotazione ben precisa, ha una programmazione più teen oriented degli altri, e le serie nel prime time lo dimostrano ampiamente. Punti al pubblico teen? Allora svilupperai un certo tipo di storie nei programmi di punta (o che ambiscono ad essere tali). Punti ad un pubblico più adulto e maschile? Azione. Alle famiglie? Comedy e Sit-Com.

Ed ovviamente non puoi tenere invariato il palinsesto da un anno all’altro, non puoi riproporre le stesse cose anno dopo anno. Per questo a maggio, iniziano i drammi, se non sono già iniziati nella prima parte di stagione.Solo per quest’anno, ecco le cancellazioni già effettive, per vari motivi (ascolti, stop alla produzione ed escludendo le serie che sono giunte allo loro conclusione naturale (limitandomi ai grossi network).

  1. Selfie (ABC): Cancellato il 7/11;
  2. Manhattan Love Story (ABC): Cancellato il 24/10;
  3. The Millers (CBS): Cancellato il 24/11;
  4. A To Z (NBC): Cancellato il 31/10;
  5. Bad Judge (NBC): Cancellato il 31/10;
  6. Red Band Society (FOX): Cancellato il 26/11;
  7. Mulaney (FOX): Cancellato il 18/10;
  8. Gracepoint (FOX): Cancellato il 15/12;

Di queste serie, posso parlare solo di quelle di cui ho visto almeno il pilot, sarebbe da ipocrita criticare qualcosa che non conosco.

  • Selfie: è una serie carina, ma che non avrebbe avuto una grande sviluppo. La storia era molto limitante, però si lasciava guardare. Mancava però di qualcosa che le facess fare il salto qualitativo.
  • A To Z: Visto solo il pilot, insipido. Un tentativo di prendere i nostalgici di How I Met Your Mother, fallito col botto. Come per Selfie, storia molto limitante. E per di più, parere personale, senza Karen.
  • Bad Judge: Visto 2 puntate. Ho invocato pietà. Fatta coi piedi, delle scimmie urlatrici drogate avrebbero fatto di meglio.

Red Band Society è un caso particolare visto che è il remake americano di un remake italiano di una serie spagnola. In Italia la serie è andata bene, negli USA ha floppato così come Gracepoint (rifacimento di Broadchurch), confermando il mio pensiero all’annuncio della sua produzione: ci sono remake che non si devono fare (e tendenzialmente eviterei proprio di farli).

Tennant Crying

Per Mulaney mi affido a chi lo ha visto e me lo descrive come un rip-off di Seinfeld. Quindi, direi, un tentativo per recuperare quel tipo di pubblico (discorso simile a A To Z quindi).

Le serie hanno successo perchè nascono in un posto ed hanno un pubblico preciso: il teenager americano non è il teenager italiano o inglese). Il fatto che gli americani debbano riproporre serie di altri Paesi dovrebbe far riflettere, vista l’ambia casistica negli ultimi anni, ma conto di tornarci su questo.

La vita di una serie TV è solitamente la seguente.

  • Viene proposta un’idea;
  • Se giudicata interessante viene comissionata una sceneggiatura;
  • Valutata la sceneggiatura, si decide se girare la puntata pilota o meno;
  • Viene giudicata la puntata pilota;
  • Se passa, con le possibili note sui cambiamenti da apportare (casting, tono, set…), viene commissionata la stagione (13 puntate)
  • Se vanno bene le prime puntate (grossomodo) si ordinano altri 9 episodi (che spesso vuol dire seconda stagione);
  • Si decide se rinnovare o meno.

E in questi ultimi passaggi succedono i drammi, perchè possono mancare i finali, la serie resta in sospeso. Sono rischi che si prendono (sbagliando) gli sceneggaiatori e le reti: un tentativo di alzare ascolti e creare un po’ di movimento tra i fan della serie sperando che quasto convinca chi stacca gli assegni a continuare.

Come sappiamo, ci sono serie che vengono soprresse velocemente (anche dopo due episodi), serie che non sopravvivo a 13 episodi ed altri che ottenuto il prolungamento… muoiono, come The Tomorrow People. Allo stesso modo, ci sono serie che si fermano a 13 puntate e vengono rinnovate (come quest’anno potrebbe capitare a Constantine).

Quindi? Quindi se volete discutere di cancellazioni, fatelo con l’ottica giusta. Se invece volete farlo da fan, quel tipo di fan per cui le cose devono e possono andare solo in un modo, beh…siete la morte stessa delle serie tv.

Crazy Fandom

L’ideale, secondo me, come modello per una serie tv è fare stagioni da 13 episodi (24 se da 30 minuti), stagioni che permettano di avere una storia completa raccontata senza avere così noiosi filler (quelli che, ad esempio, hanno ucciso The Tomorrow People). Basta preparare 2 finali: la rete poi deciderà (a seconda se rinnoverà o meno) quale mandare in onda.

Ovvio, poi ci sono serie che sono delle corazzate e danno garanzie (NCIS, ad esempio) per cui produrre 24 episodi è più che giustificato, ma fino a quando una serie non diventa una corazzata…

Il tutto ovviamente se le reti non decidono di intromettersi e/o gli sceneggiatori si mettono in testa di accontentare i fan (Fringe, anyone?), ovvero quei fan che sono la morte stessa delle serie TV di cui sopra.

Quando in primavera verranno annunciate le cancellazioni ed i rinnovi, prevedo scene isteriche e suicidi di massa. Il solito insomma.

Tra le notizie più interessanti di questo anno, c’è stato indubbiamente il caso dell’hackeraggio alla Sony. Quante risate…

J-Jonah-Jameson-laughing

In tutta onestà, se il film The Interview fosse uscito o meno, non me ne poteva fregare di meno e non credo di essere l’unico. Tutto il casino ha fatto pubblicità al film, ed i cinema hanno fatto una pessima figura nel rifiutare la diffusione dela pellicola. Ora il film passa per essere qualcosa di patriottico e va ben oltre i propri meriti (le recensioni non sono buonissime).

Tutto archiviabile come “usiamo il patriottismo dei caproni per farci qualche soldo”: vi immaginate se fosse stato distribuito dalla maggiori catene di cinema floppando? Non sto dicendo che sia una cosa studiata a tavolino, però se l’intendo era un boicattaggio…ha aottenuto l’effetto contrario.

Le cose più interessanti sono però le mail emerse, con le varie critiche a personaggi pubblici, come Obama, per cui in molti sono dovuti scusare pubblicamente. Ed è emerso come la Sony sia gestita da una manica di idioti, ed in parte sono loro stessi ad ammetterlo quando dichiarno di non essere in grado di avere un franchise che faccia fare soldi pur avendo Spiderman.

Proprio la questione Spiderman è risultata essere la più succulenta perchè ha fatto emergere i contatti con i Marvel Studios per l’uso del personaggio, di cui si voceferava da tempo.

L’accordo sarebbe quello di una collaborazione nella scrittura e nella produzione dei prossimi film (inclusi gli spin off) da parte delal casa madre con in cambio la possibilità di usare Spiderman nei prossim film Marvel: si parla di un possibile cameo in Captain America 3, ma c’è chi arriva a dire di una possibile scena per Age Of Ultron (molto difficile).

A portare Peter Parker nel MCU non sarà però Andrew Garfield, che la Sony avrebbe licenziato per le critiche espresse in merito a The Amazing Spiderman 2, massacrato dai tagli in fase finale: a giudicare dalle scene tagliate presenti nell’home video, non posso dargli torto. Bene, licenziato Garfield, si aprirebbero le porte per un altro reboot, o semi reboot, con Logan Lerman come nuovo arrampicamuri.

SpiderLogan

Insomma, l’ulteriore dimostrazione di una dirigenza scarsa. Avere dei rebot a pochi anni di distanza l’uno dall’altro è indice di incapacità di programmazione e di lavoreare coi piedi. Non ci sono scusanti, e per di più ammazzano il prodotto.

E poi diciamolo pure, il fatto che la Sony abbia i diritti del solo Spiderverse la rende già una sfigata, perchè non permette molti sviluppi (anzi non ne permette proprio, a meno di non creare mondi alternativi come nel fumetto…).

SpiderVerse

Torniamo alle serie tv, con alcuni giudizi su quanto visto (e sottolineo VISTO), sino ad ora.

Tra le novità dell’anno, Gotham è quella che mi ha sopreso maggiormente (sarà anche che non le davo mezzo centesimo). Ora vediamo quanto ci sta la FOX a mandare tutto a cene galanti in quel di Arcore. Discreta la stagione di Constantine, una serie che era partita molto male, con almeno due versioni di pilot ed un recasting in corso d’opera mentre per restare in casa DC, The Flash ha sbancato.

Piacevole sorpresa è stata Forever, sulla quale ho solo un dubbio. Quanto possono tirare avanti la storia? Non molto secondo me. Stessa rete, altra serie. Una SitCom che ho scoperto per caso è Cristela, e devo dire che è molto carina: se non l’avete vista rimediate alla svelta. Un’altra sorpresa è stata per me The Librarians: leggerezza, azione, divertimento. Un bel mix che se non viene rinnovato è un reato.

Tra le confermate, buona seconda stagione per ora di Agents Of S.H.I.E.L.D. con l’inserimento nel MCU degli Inumani. Conderando che avranno un film tutto loro tra pochi anni, è un bell’azzardo. Restiamo all’ABC con Once Upon A Time, che ha dedicato la prima parte a sfruttate l’onda lunga (e gelida) di Frozen. Missione riuscita discretamente bene, con un buon casting per le due di Arendelle (più il bonus, anzi i bonus, della Snow Queen): vediamo come l’alleanza del male ora prenderà la scena.

Maleficent, Cruelle, Ursula

Passando alla CBS, promossa The Big Bang Theory (con alcune puntate molto divertenti), mentre Elementary sembra aver saltato la squalo, come ho già detto più volte.

Arrow ci ha lasciato con un Mid Season Finale ad alto rischio e che non mi convince a pieno per il futuro della serie, ma staremo a vedere, tanto manca poco. The 100 lo vedo un po’ a rischio per una terza stagione, ma ha avuto una buona prima parte con alcune tematiche interessanti e scelte coraggiose.

Passando alla NBC, Grimm mi ha sorpreso. Nel mio pessimismo, vedevo male l’idea con cui si è conclusa la scorsa stagione. Lode agli autori ed anche alla Toboni per come è stato portato avanti il persoanggio di Trubel.

Trubel

Infine, la BBC. Doctor Who ha avuto una stagione non eccellente dove si è sbagliato a puntare forte su Clara ma che ha avuto degli alti in alcune puntate (su tutte, Listen). Lo special natalizio, nel suo essere caotico (e citazionista al massimo) ci ha dato la speranza di poter vedere una Clara più limitata e meno invadente ed invasiva.

Atlantis invece è sospesa a metà, letteramente. Questa prima metà di seconda stagione è stata abbastanza buona, e lascia con la voglia di vedere la seconda parte al più presto.

      JasonArianna

Beh e con questo, il mio discorso/sproloquio/delirio di fine/inizio anno giunge al termine. Buon 2015.

La TV Che Verrà: #ABC #Upfront2014

Continuano le presentazioni dei palinsesti TV per la prossima stagione. Ora è la volta della ABC che non stravolge particolarmente la propria programmazione, puntanto molto anche lei sul crime.

ABC Upfront

CONFERMATE

Castle (settima stagione)
Agents of S.H.I.E.L.D. (seconda stagione)
The Middle (sesta stagione)
The Goldbergs (seconda stagione)
Modern Family (sesta stagione)
Nashville (terza stagione)
Grey’s anatomy (undicesima stagione)
Scandal (quarta stagione)
Last man standing (quarta stagione)
C’era una volta (quarta stagione)
Resurrection (seconda stagione)
Revenge (quarta stagione)

CANCELLATE

The Assets (una stagione)
Back in the game (una stagione)
Betrayal (una stagione)
Killer Women (una stagione)
Lucky 7 (una stagione)
Mind Games (una stagione)
Mixology (una stagione)
The Neighbors (due stagioni)
Once upon a time in Wonderland (una stagione)
Suburgatory (tre stagioni)
Super Fun Night (una stagione)
Trophy wife (una stagione)

Per quanto riguarda le nuove serie, sembra che siano tutte legate dal motto “L’apparenza inganna”. Raddoppia la quota fumetto con il debutto delal serie sull’Agente Carter (durante la pausa di Agents Of S.H.I.E.L.D.) e si ritenta la strada delle favolo con Galavant…ma questa volta in musica!.

American Crime: Nella tranquilla cittadina di Modesto, la criminalità si alterna alle zone rurali. Quando Matt Skokie, veterano di guerra, viene ucciso dopo un attacco all’interno della sua casa, e la moglie Lily viene aggredita, la comunità è sotto shock, aumentando la tensione tra le diverse etnie. Chuck (Timothy Hutton), padre di Matt dipendente dal gioco d’azzardo, arriva nella cittadina reincontrandosi con l’ex moglie Barb (Felicity Huffman), mentre Tom (W. Earl Brown) ed Eve (Penelope Ann Miller), genitori di Lily, sperano che la figlia si risvegli. Dopo alcuni giorni, quattro persone vengono arrestate, tra cui Tony Gutierrez (Johnny Ortiz) ed Hector Tontz (Richard Cabral). Quando le ricerche all’interno della casa dove è avvenuto il crimine portano ad una inquietante scoperta, i protagonisti dovranno affrontare numerosi cambiamenti.

American Crime

How to Get Away With Murder: Wes Gibbins (Alfred Enoch), Michaela Pratt (Aja Naomi King), Laurel Wilding (Karla Souza) e Patrick Donahue (Jack Falahee) sono degli intelligenti studenti di legge alla East Coast Law School, dove solo gli studenti migliori possono partecipare alla risoluzione di casi reali. La professoressa Annalise Dewitt (Viola Davis) li invita a risolvere un caso importante, manipolandosi e lasciandoli compiere azione poco legali. Quattro mesi dopo, gli studenti dovranno chiedere aiuto alla professoressa, ritrovandosi coinvolti in un omicidio.

How To Get Away With Murder

Marvel’s Agent Carter: Basata sul personaggio della Marvel di Peggy Carter (Hayley Atwell), vista in “Captain America”. Peggy è un’agente che si ritrova messa da parte quando, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, i soldati tornano a casa. Deve quindi affrontare compiti amministrativi e lavorare a missioni volute da Howard Stark, mentre cerca di dimenticare il suo amore Steve Rogers (Chris Evans).

Agent Carter

The Whispers: Gli alieni vogliono conquistare la Terra sfruttando i bambini. A Washington, numerosi ragazzi dicono di giocare con un amico immaginario di none Drill, ma in realtà si tratta di un’entità aliena che li manipola per far compiere loro pericolose azioni. Quando un bambino sta per uccidere la madre, l’agente dell’Fbi Claire Bennigan (Lily Rabe) indaga, mentre l’agente Wes Lawrence (Barry Sloane) va nel deserto del Sahara, dove scopre una nave aliena.

The WhispersForever: Henry Morgan (Ioan Gruffudd) è un medico legale con il dono dell’immortalità: ogni volta che muore, rinasce a trentacinque anni, senza invecchiare. Non sa il motivo per cui sia immortale, e cerca di indagare le ragioni del suo mistero lavorando come medico legale. Collaborando con la detective Jo Martinez (Alana de la Garza), si scopre il passato del protagonista lungo duecento anni. L’unico a conoscere il suo segreto è Abe (Judd Hirsch), il suo amico proprietario di un negozio di antiquariato, dove il protagonista lavora in un laboratorio nascosto.

Forever

Secrets and Lies: Basata su una serie tv australiana. Ben Garner (Ryan Phillippe) diventa il sospettato di un omicidio dopo aver scoperto il corpo del figlio del vicino di casa. La detective Andrea Cornell (Juliette Lewis) indaga, scoprendo le verità della città nella quale avvengono i fatti.

Secrets And LiesThe Astronaut Wives Club: Basata sul libro di Lily Koppel. La serie racconta la vita di un gruppo di donne sposate con alcuni dei più famosi astronauti americani.

Black-ish: Andre Johnson (Anthony Anderson) cresce i propri figli cercando di dare loro un senso di identità culturale, nonostante la contrarietà della moglie Rainbow (Tracee Ellis Ross), del padre (Laurence Fishburne) e dei figli.

BlackishSelfie: Liberamente ispirata a “My Fair Lady”. Eliza Dooley (Karen Gillan) era una ragazza poco popolare al liceo, ma dopo molti anni, qualche intervento e molto trucco, è diventata una star di Instagram, grazie ai suoi selfie. Ma si rende conto che avere molti amici online non significa averne davvero nella realtà. Assume quindi Henry Higenbottam (John Cho), guru del marketing, per lavorare sulla sua immagine.

Selfie

Manhattan Love Story: La serie racconta cosa pensano veramente un uomo ed una donna durante una relazione, esponendo al pubblico i loro pensieri, diversi da quello che dicono. Dana (Analeigh Tipton) è arrivata in città per fare carriera, si mostra sicura di sè ma in realtà ha numerosi dubbi. I suoi amici Amy (Jade Catta-Preta) e David (Nicolas Wright) la convincono ad uscire con Peter (Jake McDorman), che si crede affascinante.

Manhattan Love StoryGalavant: Ambientata nel mondo delle fiabe, il principe Galavant (Joshua Sasse) è un eroe che difende sempre chi ne ha bisogno. Quando il cattivo Re Richard (Timothy Omundson) rapisce la sua fidanzata Madalena (Mallory Jansen), decide di andare a salvarla, ma la ragazza gli dice che preferisce stare con il Re. Anni dopo, il protagonista non è più un eroe, e si è lasciato andare all’alcol, finchè la Principessa Isabella (Karen David) non gi chiede di salvare il suo regno proprio da Re Richard. La serie contiene canzoni scritte da Alan Menken e Glenn Slater.

Galavant Fresh Off the Boat: Tratta dal libro di Eddie Huang. Negli anni Novanta, Eddie (Hudson Yang) ha undici anni e si è appena trasferito ad Orlando con la sua famiglia. Ha la passione per l’hip-hop, ma a scuola non riesce ad integrarsi quando cerca di portare in aula la cultura cinese. Sua madre Jessica (Constance Wu) ha difficoltà a stare al passo con gli americani, mentre il padre Louis (Randall Park) è un fan di tutto ciò che arriva dall’America, tanto da aprire una steakhouse in stile. Insieme, dovranno riuscire ad integrarsi nella società.

Fresh Off The Boat

Cristela: Cristela (Cristela Alonzo) è una studentessa di legge che ha ottenuto un tirocinio in un prestigioso studio legale, ma deve scontrarsi con i desideri della sua famiglia messicana.

Cristela

IL PALINSESTO

LUNEDI’
20:00 Dancing with the Stars
22: Castle

MARTEDI’
20:00 Selfie
20:30 Manhattan Love Story
21:00 Agents of S.H.I.E.L.D.
22:00 Forever

MERCOLEDI’
20:00 The Middle
20:30 The Goldbergs
21:00 Modern Family
21:30 Black-ish
22:00 Nashville

GIOVEDI’
20:00 Grey’s anatomy
21:00 Scandal
22:00 How to Get Away With Murder

VENERDI’
20:00 Last man standing
20:30 Cristela
21:00 Shark Tank
22:00 20/20

DOMENICA
20:00 C’era una volta
21:00 Resurrection
22:00 Revenge

MID SEASON
Agent Carter, Galavant, American Crime, Fresh off the boat, Secrets and lies, The Astronaut Wives Club, The Whispers.

Credits: TVBlog, ComingSoon