#ObiWanKenobi: Ubriachi Di #Kenobi

Di tutte le possibili serie e di tutti i possibili progetti possibili nel mondo di Star Wars, qualunque cosa possa coinvolgere ObiWan Kenobi è sicuramente in cima alla lista dei desiderei del fandom, almeno quello sano.

– ATTENZIONE! SPOILER –
(Ve lo dice pure Merigo, allievo kenobiano!)

Non è una serie perfetta, vi sono stati errori di gestazione, tra cui la sceneggiatura e la regia.

Tuttavia ha anche dei pregi, tra cui il mostrarci come l’amicizia tra Obi-Wan e Anakin non sia morta nonostante le scelte diverse e l’odio profondo che, in parte, li separa.

Vediamo di iniziare, raccontando i difetti, anche se svariati siti ne hanno parlato a iosa.

Personalmente avrei evitato un nuovo incontro ravvicinato tra Anakin/Vader e Obi-Wan, avrebbe avuto molto più senso uno scontro a distanza, dove si sarebbe potuta benissimo usare la splendida scena del duello ambientata ai tempi de L’Attacco dei Cloni.

Inutile negare che gli scontri tra i due creino non pochi problemi di continuità, tra cui la domanda che si sono posti in molti (non io): perché Obi-Wan non ha ucciso Vader al termine del secondo duello? Avrebbe risparmiato milioni di vite.

Vero ma uccidendo Anakin nessuno avrebbe mai fermato Palpatine perché lui serviva per realizzare la profezia.

Inoltre non ce lo vediamo Obi-Wan uccidere qualcuno a sangue freddo, anche fosse il più spietato dei sith, come in questo caso: dopotutto stiamo parlando del suo ex migliore amico.

Il dialogo tra loro due è assai rivelatore in tal senso ma ne scriverò più avanti.

Altro problema non da poco.

Aver dato spazio più alle guest che a Kenobi stesso.

Ho adorato la piccola Vivien Lyra Blair nei panni di Leia bambina e il modo in cui è stata scritta.

Tuttavia si poteva evitare di far diventare la serie:

“La principessa Leia e il suo guardiano”

Lo dice una che ha amato alla follia il coraggio e la determinazione di Leia – vedere la scena in cui umilia lo strafottente cugino – il suo essere “rompiscatole” fin da piccola.

Semplicemente si doveva dare spazio anche per altro.

Quando i due arrivano al posto di blocco si capisce che avrebbero potuto evitarlo, passando sulle alture laterali.

Sulla nave imperiale Obi-Wan non si nasconde e nessuno sembra capire chi è.

Reva, il personaggio della brava Moses Ingram, aveva delle potenzialità mica male – in primis per il suo essere una ex youngling sopravvissuta alla strage al tempio fatta da Anakin 10 anni prima ndr – ma ammettiamo che si è sbandato e corso un po’ troppo con lei.

Su tutti la scena in cui viene lasciata moribonda su un pianeta e poi in 30 secondi si rianima e riesce a raggiungere Tatooine, dove vorrebbe uccidere Luke, che sì è figlio di Anakin ma in quel momento questi non ne sa assolutamente niente!

E poi che senso ha uccidere un bimbo innocente perché figlio di un assassino?

Qui, poi, veniamo ad un altro problema non da poco.

Non certo la spada laser rossa, che Luke da lontano non può aver visto.

Ci riferiamo a Owen Lars.

Sono 40 anni che la gente, grazie a libri, fumetti e anche allo stesso primissimo Star Wars, ovvero Una Nuova Speranza, lo vede in un certo modo.

Ovvero il genitore opprimente, privo di sentimenti, che tarpa le ali a Luke.

Adesso ci vengono a raccontare che tutto sommato gli voleva bene e rischia la vita per salvarlo.

E che il motivo per cui teneva lontano Obi-Wan, fosse il volergli far vivere una vita normale, per quanto possibile.

Bello per carità ma uno che “vuole che scelga lui” non impedisce al nipote di realizzarsi.

E a proposito della “resurrezione” di Reva, pure il precedente inquisitore “resuscita”, dopo essersi preso una bella spadata nell’addome.

Evidentemente nella galassia lontana, i force user hanno l’amianto in certe zone.

Dopo esserci sfogate, veniamo alle parti belle.

La piccola, pestifera, adorabile Leia, che ricalca in pieno le parole che il suo futuro marito dirà di lei:

Non so se ucciderla o innamorarmi di lei!

E

Con questa qui non c’è prezzo!”

Le facce di Obi-Wan quando Leia gli chiede di farla fluttuare fanno capire benissimo cosa stesse pensando:

“Tale e quale al rompic***ioni di suo padre. Manca solo che inizi a pilotare a velocità folle e siamo a posto!”

Il tutto con evidente nostalgia, di chi soffre di sadomasochismo.

Infatti nei primi episodi lo vediamo distrutto dal dolore, continuare a sognare a ripetizione, dall’incontro con Anakin fino alla sua caduta nel male, passando per i momenti in cui si divertivano insieme, f*ttendo quelle mummie del consiglio e quell’altra mummia di Palpatine.

Il che ci fa pensare ad una citazione:

Eravamo insieme, tutto il resto del tempo l’ho scordato!Walt Whitman.

Sto povero uomo di Obi-Wan si crogiola nella sofferenza, nei sensi di colpa e nel rimpianto, continuando a domandarsi come avrebbe potuto sottrarre Anakin dalla peggiore m*rda umana della galassia, per gli amici Palpatine.

Ewan McGregor è bravissimo a rendere queste scene, straziano il cuore e lacerano l’anima.

C’è chi ha pianto vedendo queste scene, pensando:

“Non è una serie, è una tortura!”

E chi mente!

A proposito di Anakin e Obi-Wan, vi sono diverse scene che conquistano lo spettatore più scettico, anche chi ha odiato a morte Kenobi.

La prima è questa qui

Il lunghissimo flashback, dove i due combattono nel duello di apprendistato, fa di nuovo stritolare il cuore, dimostrando la grande alchimia tra Ewan McGregor e Hayden Christensen e quanto siano realmente amici nella vita reale.

Si vede benissimo che i due si siano divertiti da matti, come hanno detto più volte:

“Quando Hayden è tornato a fare Anakin è stato come se non fosse passato nemmeno un giorno! Sono stato così felice di vederlo! E’ stato un momento fantastico! Non ho mai visto una troupe reagire nel modo in cui ha reagito quando Hayden è arrivato sul set per la prima volta come Vader. Voglio dire, è stato come uno dei momenti più belli su qualsiasi set cinematografico che abbia mai visto.”

“Sì, sono anni di lavoro”, aggiunge McGregor. “In termini di quando abbiamo iniziato a pensarci, e ora possiamo darlo ai fan ed è loro. È un grande momento. È molto difficile parlarne senza parlare di [spoiler], ma per me è stato sorprendente . C’era una profondità emotiva in alcune scene che mi hanno colto di sorpresa, mentre le stavamo realizzando. Penso che sia un bel segno di qualcosa di speciale”.

“Eravamo molto legati e lo siamo ancora. Non ci vedevamo da tempo ma ci siamo rivisti prima delle riprese per ri-connetterci. Voglio un gran bene a quest’uomo!” ha ammesso Christensen.

“Ricordo che quando stavamo iniziando l’Episodio II, quando stavo per interpretare il personaggio per la prima volta, lo facevo un po’”, dice Christensen quando gli è stato detto che McGregor usava la Forza nella sua vita fuori dallo schermo. “Ricordo di essere andato in un bar locale con Ewan e di aver giocato a biliardo e di aver fatto del mio meglio per influenzare dove stavano andando le palle usando la Forza. Non ha mai funzionato!”

L’altra scena, che in pochi hanno compreso, è quella in cui sentiamo le parole “Io ho ucciso Anakin”: non è Vader ad averlo detto bensì Anakin.

O meglio è stata la parte buona di Anakin a pronunciare quelle parole.

Lo si capisce da come è impostato il dialogo, sia per il tono di voce, che per luci.

Quando parla Anakin, la voce è sofferente e quasi delicata.

Le luci sono blu.

Quando parla Vader, la voce è rabbiosa e demoniaca.

E le luci sono rosse.

Nel momento in cui viene detto:

“Non è colpa tua, Obi-Wan, non sei tu ad aver ucciso Anakin, sono stato io.” le luci sono blu e la voce è di Anakin. 

Una scena di intensità pazzesca che dimostra quanto Hayden Christensen sia un attore bravo e sottovalutato.

Una chiara ammissione di colpa della propria scelta scellerata che ha rovinato la vita delle persone che amava e la propria.

Lucas lo ha sempre detto.

Anakin ha diverse attenuanti ma infine la scelta è sua:

“Ho messo padre e figlio davanti agli stessi dolori ma il primo ha scelto il male e il secondo il bene.”

E qui veniamo ad una scena molto tenera, che dimostra quanto, a loro modo, i gemelli si somigliassero fin da piccoli.

Leia fugge da chi vuole vestirla come una principessa per andare a giocare nel bosco con la sua amica droide Lola.

Luke (anche il piccolo Grant Feely è stato bravo, speriamo abbia più spazio nella probabile seconda stagione) fugge da zio Owen, che vuole farlo lavorare, per andare a fingere di pilotare un X-Wing.

I loro sogni li hanno portati lontani, per fortuna della Galassia.

E ha anche permesso ai due amici/nemici di ritrovarsi nel mondo al di là della Forza.

Potete vedere Kenobi nel link qui sotto

Kenobi – Disney Plus

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