Star Wars IX: L’Ascesa Di Skywalker – La Recensione

L’ultimo capitolo della nuova trilogia è nella sale e si tratta di qualcosa di storico: la parola fine viene messa su una storia che ha più di quaranta anni. E non è per nulla facile farlo.

Iniziamo col dire che non doveva finire così. Non perchè sia un brutto finale, o perchè dovevano fare le cose in modo diverso per accontentare i fans (Disney cattiva!) ma semplicemente perchè la realtà ha chiaramente sconvolto i piani con la morte di Carrie Fisher.

L’uso, autorizzato dai familiari e quindi giustissimo, di materiale scartato dai film ha salvato molto della storia che avevano in mente (forse), pur considerando il cambio di regia e le riscritture successiva (da Trevorrow a JJ, da Connolly a Terrio). Oltre alla decisioni controverse prese da Johnson nel capitolo precedente.

Decisamente non partiva sotto una buona stella, questo capitolo che forse non avrebbe neppure chiuso la saga Skywalker in circostanze normali.

Pur con queste premesse, il film non è esente da difetti che ne inficiano la qualità: cose abbozzate (troppo abbozzate), accelerazioni improvvise, cose con poca logica.

Così come è evidente che molto materiale è stato tagliato sia in fase di montaggio sia al momento di trasferire dalla carta alla pellicola la storia pianificata: non dimentichiamo che si era parlato della possibilità di dividere in 2 parti questo episodio, così come di una durata tra le 3 e 4 ore.

Tagli ed “omissioni” che possono anche andare mi bene fino ad un certo punto, tanto che sostengo in pieno il pensiero di JJ quando dice che che alle volte è il pubblico che deve mettere insieme i pezzi, non servono spiegoni (ed è il motivo per cui lui non ama la trilogia prequel quanto l’orginale).

Il personaggio di Jannah è l’esempio di tagli ed omissioni di questo tipo ma non solo: si tratta di un personaggio che salta fuori dal nulla, la cui storia ci viene detta per sommi capi (anche meno), ha un passato comune a Finn con cui lega subito. Si ha però la sensazione che sia stata messa lì perchè la coppia Finn-Rose non era piaciuta ad una rumorosa, tossica e pessima minoranza del fandom, ed i tagli fatti alla sua presenza in qusto film sono evidenti.

C’è poi la scena tra lei e Lando, quando lui le chiede delle sue origini: è chiaro (ed è stata confermato) che lui sia suo padre, è evidente dalla dinamica della scena. Perchè non dirlo esplicitamente allora? Perchè ha ragione JJ: alle volte deve essere il pubblico a mettere assieme i pezzi.

E poi ci sarebbe la questione relativa al fatto che si può sempre utilizzare per progetti futuri, tipo una serie su Lando.

Da bocciare Jannah? Assolutamente no, anzi io avrei voluto vedere più scene con lei: ha un buonissimo potenziale con la storia che ha alle spalle come il rapimento, l’ammutinamento… ed anche la famiglia mancante.

Da una punta di visto della narrativa principale, c’è una cosa che mi ha particolarmente infastidito ed è il continuo uso che è stato fatto del fingere la morte di un personaggio: viene fatto con Chewbe, con Kylo (2 volte volendo), Rey, ed anche con un personaggio appena presentatoci ma intrigante sin da subito come Zorii. Ed aggiungaimo pure un C3-PO senza ricordi.

Non va bene usare lo stesso espediente/trucco tante volte, perchè sminuisce l’impatto che ha poi la morte effettiva:  grave errore, secondo me. A maggior ragione se il cattivo della storia era morto ma poi è tornato (anche se lì c’è una spiegazione, per quanto poco convincente).

Ma c’è qualcosa che ha funzionato? Sì, perchè la conclusione di una saga familiare non poteva che finire così: anche con il figlio “cattivo” che si redime, con il cattivo, che dall’inizio manipola gli eventi, che soccombe, con battaglie epiche. C’è in tutta la storia di questo capitolo la sensazione che la storia sia più vicina alle idee di Lucas di quanto lo fosse Episode 8, e per questo JJ era la persona giusta da mettere alla regia: non sono neppure pochi i richiami alla trilogia originale, come ad esempio il luogo dove si svolgono le ultime scene.

“Lì dove tutto è iniziato, lì dove tutto finirà” è una frase (presa da un film che a me sta particolarmente a cuore) che racchiude quanto vediamo, e va benissimo così. Non c’era bisogno di colpi di scena o di lasciare la storia in sospeso con un cliffhanger, sarebbe stato più di uno schiaffo ai fan: adesso è il momento di raccontare altre storie, non importa se prima o dopo questi eventi e di quanto.

Che poi è quello che ci ha dimostrato The Mandalorian.

Ma c’è stato qualcosa che abbia sorpreso? Sì, anche se non ho avuto la reazione del ragazzino che era accanto a me al cinema che si è messo le mani nei capelli, la verità su Rey è stata una sorpresa alla fine. Nipote di Palpatine, “destinata” a prenderene il posto per governare sulla Galassia: qui bisogna fare i complimenti a JJ per non aver buttato del tutto il lavoro di Episodio 8,  quando ci venne detto che i genitori di Rey non erano importanti.

Perchè è così, non lo sono: non sono Jedi, non sono Sith, non hanno un ruolo nel grande conflitto. Soprattutto non lo sono per Palpatine che li ha fatti uccidere perchè non volevano consegnargli la nipote: il disprezzo che ha per la vita quell’essere è ciò che lo identifica, che ci dà la cifra di quell’essere ignobile che ha fatto uccidere la propria progenie.

Perchè non mi ha sorpreso del tutto? Beh, le parole di Palpatine a Kylo “Burattino Scemo” Ren puntavano in quella direzione, per non parlare poi dei fulmini. Senza poi contare le varie ipotesi on line fatte negli anni in tal senso, soprattuto negli ultimi mesi, da quando è stato annunciato il ritorno dello stronzone.

Tra le incoerenze e/o cose senza molto senso, posso solamente dire che è incredibile come siano resistenti all’acqua gli x-Wing, o come gli Star Destroyer fiocchino “come nespole” (cit.) senza che nessuno prima d’ora se fosse accordo.  E tra gli atteggiamenti che lasciono perplessi, c’è indubbiamente quanto fa Hux: non lascia il segno in nessuno modo, ma dopotutto lo avevano già sputtanato nell’episodio precedente, quindi…

Non mi ha deluso, in generale, il trattamento riservato al nuovo trio (Poe, Finn, Rey) perchè hanno avuto tutti lo spazio che si meritavano ed hanno avuto le dinamiche giusto quando erano assieme: presi singolarmente, ognuno di loro manca di qualcosa, Poe ad esempio manca di leadership, non era pronto per sostituire Leia (ma credo che nessuno lo sarebbe stato): troppo dubbioso, troppo rigido in quei frangenti, poco lucido.

Comprensibile, ma per un leader non va bene. Ed infatti ha bisogno di aiuto dal passato, rappresentato da Lando e dalla gente comune che arriva in supporto nella battaglia finale, per tirarsi in qua e comportarsi da capo della Resistenza. Non mi convince, come leader gli manca ancora qualcosa.

Se non altro ha una storia alla spalle che andrebbe esplorata: magari con lui avranno più fortuna che con Solo, nel caso. Poe è un persoanggio con un grandissimo potenziale da sfruttare (anche lui): il che conferma una cosa che inficia non poco nel giudicare il film, ovvero la sensazione che abbiano speso più tempo a piantare i semi di progetti futuri e collaterali (non solo serie live action per Disney Plus, ma anche libri, fumetti e serie animate) che a curare la storia principale.

Un altro esempio in tal senso, lo abbiamo da Finn: cosa ha cercato di dire più volte a Rey? Che l’amava? NO, anche se vi sarebbe piaciuto non era quello: voleva dirle “solamente” che pure lui percepisce la forza. E come la sente Finn, la sente (stando a quello che si dicono) pure Jannah con molta probabilità: se fosse così, c’è uno schema nella “selezione” da parte da chi li rapì.

Ci sono diverse cose che avrei voluto vedere, soprattuto nello scontro finale con Palpatine. Visto che l’imperatore dice di avere tutti i Sith dalal sua parte di avere il loro potere (così come Rey ha i Jedi, e ne sente le voci), sarebbe stato sicuramente più di impatto vederli come fantasmi lottare al suo fianco. Certo forse sarebbe stata una scena confusionaria, ma immaginate la potenza di una scena con Anakin, Luke, Leila, Obi, etc etc con le spade attorno a Rey.

A proposito di quello che sarebbe piaciuto (almeno ad una certa parte del fandom): il bacio tra Rey e Kylo. Sì, voi che li volevate vedere far coppia, vivere e figliare felici in eterno.. lui ha salvato lei, l’ha riportata in vita (e lei aveva fatto lo stesso con lui) ma da gran bastardone quale è, cosa ha fatto JJ? lo ha fa schiattare subito dopo.

Così imparate a rompere le balle.

Non l’avesse fatto avrei dato fuoco al cinema, sia chiaro: non sarebbe stato da JJ accontentare così certi fan. Come dite, la presenza della Fisher è fan service? MPC: Manco P’o’ Cazzo.

Ed a pensarci bene è l’unico elemento tipico di JJ presente in questo film: non ci sono neppure i lens flare, cosa di cui lui ha sempre usato, anzi abusato. Ripeto: JJ era la persona giusto per chiudere  la storia perchè la situazione richiedeva dei cambiamenti di un certo tipo ma di restare il più vicino possibile alla storia iniziata quaranta e più anni fa.

Anche per questo il film non osa troppo, una sorta di vorrei ma non posso che crea un ibrido a cui manca la scintilla, quella tipica di un film di Star Wars pur mantenendone i valori (famiglia, onore, unità, compassione amicizia…) che lo han reso il fenomeno che è.

Ma lo sarà ancora? Probabilmente sì, in maniera diversa, forse minore.

Per quanto mi riguardo, dovendo dargli un voto, il film prende la sufficienza ma non brilla assolutamente, diciamo che è un 7, massimo 7+ ad esser generosi.

Chiudo con una riflessione sul titolo di questo nono episodio. Credo che vi sia stato un errore di interpretazione: non è veramente l’ascesa di Skywalker, ma DEGLI Skywalker nel senso di famiglia, casata.  Perchè? Perchè i loro corpi sono ascesi in cielo. Troppo religioso, troppo cristiano? Vi accorgete solo ora di questi aspetti (che sono comuni a più religioni, a dire il vero)?

Quindi no, non è Rey la Skywalker del titolo, anche se ne prende il cognome alla fine della storia per rendere omaggio a coloro che l’hanno accolta, trattata con amore ed aiutata (Leia, Luke, ma anche Ben) sottolineando che le proprie origini contano fino ad un certo punto: la Forza è un mezzo, uno strumento.

Come usarla dipende dalle persone e dalle loro scelte, dagli insegnamenti: non fosse così, Luke e Leia sarebbero dovuto essere come Vader e Rey come Palpatine.

Ma come abbiamo visto, non è stato così.

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