#Gotham – A Dark Knight: One Bad Day (S04E21)

Mentre la polizia è impegnata nel cercare Gordon, deve affrotnare una nuova crisi: Jeremiah vuole che la città sia evacuata entro poche ora affinchè possa raderla al suolo. Nel frattempo altri criminali non stanno a guardare…

Spero vivamente che che nella prossima stagione, che sarà l’ultima (a meno che non venga recuperata per lo streaming), non ripetano nuovamente l’errore di portare avanti tante storie per poi faerle confluire forzatamente tutte assieme per il season finale.

Lo si era capito nella scorsa puntata che il piano di Jeremiah coincideva con la visione di Ra’s, e qui ne abbiamo la conferma. Una scelta che non rende giustizia a nessuno dei due, soprattuto a Ra’s: è sempre stato uno stratega, uno che pensava più avanti (prendete la trilogia di Nolan ad esempio), qui sembra che si unisca al piano in corsa, come se volesse fare bella figura. Stona molto, ecco.

Jeremiah invece si rivela essere molto più calcolatore di quanto ci si aspetterebbe, e questo è dimostrato dal posizionamento delle bombe in città: le macerie creeranno un labirinto, una situazione in cui lui si trova bene. E chi scopre questo particolare? Nigma, nell’aiutare Gordon a fermerare il caos che si sta creando: le autorità devono far sfollare la gente entro poche ore così potrà esser ricostruita Gotham a sua immagine (ed ecco un motivo in più per il labirinto come scelta), poco importa se muore qualcuno.

Insomma per capire un pazzo ci vuole un pazzo: nessuno può negare che Jeremiah e Nigma lo siano, dopotutto.

E sì, Gordon si è salvato. O meglio, è stato salvato da Lee, Nygma e la loro gente per un motivo semplice: il loro aiuto a fermare Jeremiah in cambio di una clemenza per i crimini commessi. Una richiesta che dopotutto non è eccessiva, potevano pure chiedere l’immunità, no?

Sì, mi rendo ben conto che Gordon vivo oltre ad essere prevedibile è una cosa senza senso visto la situazione in cui si trovava, ma,… Hey, è Gotham! Ci ho rinunciato alle scelte narrativee logiche. Soprattuto perchè, non ce ne sono: cioè non viene mostrato nulla sul come lo abbiano salvato, viene tutto liquidato in poche battute.

La cosa più assurda è vedere Jim che non ha un singolo graffio addosso, entra in commissariato come se nulal fosse nonostante il caos e poi fa un discorso in tv anche. Neppure un taglietto in fronte.

I veri protagonisti della puntata sono però Jeremiah e Bullock.

Il primo ha preso i fedeli seguaci del fratello e li ha rimodellati, dando loro un look da fanatici di un culto misto ai nazisti (e si è rifatto un look anche lui, più scenico per il pubblico) mentre il secondo si trova a dove comandare un distretto che non lo ama e che ricorda bene cosa accadde l’ultima volta che seguì i suoi ordini. Non è una bella situazione per lui e la decisione di andare a disattivare le bombe in giro per la città è frutto del desiderio di ottenere nuovamente il rispetto e la fiducia dei colleghi.

Fortuna  vuole che tra i cambi di piano di Jeremiah, forzati da altri eventi (come lo scontro con le Sirens e Penguin) porti a dover disattivarne solo una, quella che avrebbe causato l’espolsione a catena delle altre. Ovviamente ci riesce, salva la città, ottiene quel che voleva ed è bello vederlo per una volta con una gioia.

E non c’è stato per un momento la sensazione vera e propria che potesse saltare in aria diventando un eroe post-mortem. Non lo dico come aspetto negativo, la tensione c’era era tutto giusto. Sì, sto facendo un complimento: anche perchè diciamolo chiarmante. Tutti noi amiamo Bullock più di Jimbo: non siamo perfetti, e per questo ci rivediamo in lui, tifiamo per lui… non in contrasto con Gordon, non fraintendetemi. Ma Jim Gordon è un ideale, senza macchia, è corretto, vuole anche autopunirsi: Bullock è umano, ha difetti e non li nasconde.

Jeremiah con il suo piano di radere al suo la città portato avanti con calma, follia e disprezzo per la vita umana in generale. Non è esattamente il Joker per come lo conosciamo, almeno non viene in mente nelle storie che ho letto di un Joker che così.

L’abbaimo visto uccidere gente, questo sì non lo si può negare. Ma rinchiudere in una stanza i seguaci che iniziavano a dubitare di lui (Gordon è vivo, le bombe non esplodono) ed incenerirli guardando la scena con compiacimento? Questo mi mancava.

Poche briciole per il resto della compagnia.

Bruce si trova ad esser manipolato da Jeremiah e viene esposto al fear gas mentre èa lla ricerca di Alfred. Il risultato è che è convinto di vederlo prima tagliarsi un sorriso in faccia, poi di vederlo morire… ma era un impostore, un sosia preso per l’occasione: il gas ha fatto il grosso del lavoro.

Ad aiutarlo in questa missione, ordinatagli da Jeremiah perchè… è sadico e vuole rovinarlo, Selina. I due alla fine si baciano, sembrano avere un po’ di felicità e tranquillità… ma poi Jeremiah appare a Wayne Manor (la sicurezza a Gotham fa cagare il cazzo) e spara a Selina. La reazione di Bruce? Compilation di cazzotti a Jeremiah da parte di Alfred arrivato subito sul posto.

Ricordate: basta un solo brutto giorno…

Penguin, Butch e le Sirens fanno più da contorn comico, soprattuto nel faccia a faccia con Jeremiah. Mancano di mordente e sembrano esser lì più per dovere di firma che altro.

Tutto sommato, nonostante tutto la puntata non è neppure male: è semplicemente la solita fortuita e fortunosa puntata di Gotham che casca in piedi.

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