#LukeCage – I Get Physical (S02E04)

Il video in cui Bushmaster attacca Luke diventa virale ed il nostro eroe deve rimettere insiemi i pezzi di una creddibilità che vacilla ed al tempio stesso seguire una scia di indizi che lo portano da Tilda.

Sono episodi come questo che fanno sperare in un cambiamento: quello di passare a 10 episodi a stagione per non allungare il brodo. Una decisione che dovrebbe avere effetto già con la prossima stagione di Iron Fist, staremo a vedere.

Non è un episodio che lascia molto questo. Le cose migliori sono l’esibizione di Christone “Kingfish” Ingram (musicalmente Luke Cage dà piste a tutti) e la scazzottata tra Bushmaster e Luke, per il resto è solo un girare intorno e rimuginare, con qualche spunto su quello che sta accadendo.

Luke. Per lui, tanto tempo a rimuginare. Vuoi per la scoppola presa, vuoi perchè si rende in parte conto che qualcosa non va (finalmente). Anche Misty prova a farlo ragionare e sempre essere l’unica in grado di fargli smettere di esser arrogante e pieno di sè. Lei e Bobby Fish, il quale però sta per lasciare la città per donare un rene alla figlia: il che vuole dire che Luke non avrà più una voce della coscienza, un grillo parlante, che lo faccia ragionare un po’.

L’esempio, in tal senso, è quando gli sottolinea che Luke non è come l’uomo medio, i poteri (come insegna da sempre Spidey) portano anche responsabilità: non deve perdere il controllo perchè non è per nulla scontato che le cose vadano bene, anzi… Nel migliore dei casi le persone si allontanano per paura, come succede con Claire.

Per questo la mazzata presa da Bushmaster è più che benvenuta. Agli eroi, ogni tanto, ci vuole. E poi come dicono nell’episodio, The ghetto loves a beatdown.

L’unico vero avanzamento per quanto riguarda Luke è che seguendo degli indizi, giunge da Tilda, di cui ignora la genealogia. Lei lo cura con le erbe dai postumi dello scontro con Bushmaster e flirtano alla grande. Sento odore di guai e casini.

Bushmaster. Per lui ci sono gli sviluppi più consistenti. Diventa un volto noto in quel di Harlem, quasi un nuovo re del quartiere. Il suo nome inizia a girare, quell’attacco è più di quel sembra: gli apre alcune porte, arriva persino (per affari) a metter piede all’Harlem Paradise.

Lancia quindi un secondo attacco, quello più importante per lui: vendicarsi di quanto fatto dagli Stokes/Dillard per reclamare quello che è suo. Scopriamo infatti che tra i soci che fecero partire l’attività del locale c’era anche un suo parente, il suo nome è stato teneuto nascosto nonostante l’apporto importante che ha dato (stando a quel che dice lui).

L’unica persona che ha capito cosa ha in mente Bushmaster è Shade, che infatti lo tiene d’occhio.

Scopriamo anche qualcosa di più sul suo background, non solo la sua storia ma che tipo è. Ed è MOLTO pericoloso, sicuramente non è uno che si ferma alle prime difficoltà: tra, scazzottate, minacce e decapitazioni, c’è di che ben sperare.

Mariah. Ecco, sembra essere un po’ svampita, meno attenta di quanto ci si aspetta. Neppure quanto le dice Shade su Bushmaster la mette sottopressione, sembra davvero che si sia rammollita, e possiamo star tranquilli che non manca molto prima che perda il locale per gli investimenti che ha in programma. Sicuramente il personaggio è involuto e parecchio, non ha il fuoco dentro.

E questo farà sicuramente il gioco dei Bushmaster in quello che non sarà a lungo un triangolo: lei, Bushmaster e Luke son tutti in lotta tra loro con il secondo che è l’unico veramente in controllo degli eventi.

Non sarei sorpreso che Mariah non arrivasse a fine stagione, a dirla tutta, come non mi sorprenderebbe neppure un’alleanza tra lei e Luke, in qualche modo.

Missy. Tra un indagine e l’altra, finalmente arriva una buona notizia per lei, qualcosa che le può cambiare la vita. Dopo la rissa della scorsa settimana, dopo la riabilitazione, e tutti  i casini che ha sul lavoro ecco che arriva una busta dalle Industrie Rand, un offerta. No nessun nuovo lavoro, solamente una protesi al braccio, ovviamente ultra tecnologia (nel fumetto arriva da Tony Stark). L’invito a passare in sede, quando vuole e se vuole, è da parte di Colleen e Danny.

E misty è piacevolemente sorpresa dal design della protesi: sappiamo che accetterà, era solo questo di quando lo avrebbe fatto e non se lo avrebbe fatto.

E per chiudere in bellezza la puntata, abbaimo due novità: la prima è che Luke riceve una comunicazione dal tribunale (in pratica un avviso di garanzia), la seconda è che l’amico di Shade, Comanche, è in realtà una spia per conto della polizia, nello specifico riferisce a Ridenhour.

Se il primo possiamo immaginare che poss esser legato al pestaggio perpretato da Luke, qualcosa che lo terrà teoricamente, sottopressione, nel secondo caso non credo che vi siano dubbi su cosa voglia dire: almeno uno dei due ci lascia la pelle, spero fortemente Ridenhour perchè è chiaramente un rompiballe.

La puntata come detto non è nulla di eccezionale, manca di momenti veramente esaltanti (Luke vs Bushmaster non è abbastanza) e che lascino basiti, o che diano una scossa vera ai personaggi. In più, si conferma in linea con le precedenti quanto a ritmo, molto basso e non molto funzionale ai personaggi.

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