#Avengers #InfinityWar – La Recensione

La fine è qui. Dieci anni di film e di avventure trovano il loro culmine in Infinity War, il film più atteso del 2018. Tante aspettative… quante delusioni?

Tutto quello che non abbiamo subito in 10 anni, lo abbiamo qui. Il culmine delle tre fasi dell’MCU è un massacro, una valle di lacrime e qualcosa che lascia vuoti dentro. Non che potesse esse qualcosa di diverso, ovvio: è sicuramente qualcosa che renderebbe orgoglio CiccioMartin, che neppure nel più selvaggio dei sogni avrebbe pensato a qualcosa del genere.

Qualcosa che sarà provvisorio in molti termini, ma che intanto… è come bere dell’idraulico liquido: sgrassa via tutto, ma ti lascia, appunto, un vuoto dentro.

Infinity War non è però solo la summa di 10 anni di film,  19 pellicole e una vagonata di serie TV più o meno direttamente collegate (ormai ho perso il conto, sarà il caso di provare a mettere ordine?): è un’opera imponente, con un compito mostruoso, quello di far coesistere diversi stili e ritmi.

Perchè far convivere Cap e Tony non è difficile. Quando devi  però aggiungere i Guardiani, con il loro esser cazzoni, Thanos, Strange, Nebula, Spidey, Black Panther ed il Wakanda dando ad ognuno il giusto spazio con una lagica… Beh, non è facile.

Ecco allora che una prima parte del film, molto mixata, con salti da una parte all’altra, cambi di tono e ritmo per quando spiazzante era necessaria e funziona: in più trasmette l’idea di quanto divisi fosse i Vendicatori dopo gli ultimi eventi.

Non è tutto perfetto ovvio: il Black Order, ad esempio, è una gran delusione. Fanno la parte di chi è destino a schiattare e pure alla svelta, come se fossero degli Outrider più forti, ma neppure di tanto. Sono loro a fare il lavoro di sfiancamento con gli eroi, sono loro che preparano l’arrivo di Thanos sulla Terra per quello che è uno scontro non sanguinoso, ma teso.

Quando tutti gli eroi (tranne i pochi su Titano) si trovano a difendere il Wakanda ed il pianeta hanno subito chiaro il fatto che non solo sarà dura, ma non per questo disperano, anzi. Fanno di tutto per impedire a Thanos di arrivare all’unica gemma da cui dipende la vita di uno di loro: quella della mente, incastonata in Visione.

La cui morte non era neppure quotata, ma che fino all’ultimo abbiamo sperato che non accadesse, perchè le cose si stano mettendo in un certo modo. Scarlet ci riesce a distruggerla, ma Thanos intanto ha TUTTE le altre gemme, inclusa quella del tempo che Strange su Titano gli consegna per salvare Stark.

In quello che l’unico scenario che preveda una vittoria degli eroi. Sembra strano dirlo, ma Strange ha controllato milioni di scenari futuri, e solo in un caso si verifica la sconfitta del Folle Titano: per questo dice ad uno Stark affranto e deluso che era la sola cosa da fare.

Con la Gemma della mente distrutta cosa fa Thanos? Usa quella del tempo per ricomporla ed uccidere Visione impossessandose: a nulla serve Thor che gli pianta la nuova arma, la Stormbreaker in petto, perchè Thanos schiacca le dita e….

SCHERMO BIANCO.

La gente inizia a finire in polvere, metà dell’universo, non solo della Terra, sparisce. Dopo Loki ed Heimdall uccisi nei primi minuti assieme ai profughi asgardiani e Gamora uccisa da Thanos per avere la Gemma dell’anima (no, non l’aveva lei: per averla bisogna sacrificare qualcuno di caro), spariscono TUTTI gli Avengers non originali.

Vale a dire: Visione, Wanda, Black Panther, Spiderman, Dr. Strange, Bucky, Falcon, Star Lord, Groot, Drax, Mantis,  Nick Fury, Maria Hill (questi nella scena post credit).

Cosa vuol dire questo? Che i fondatori degli Avengers nel prossimo film, avranno in mano la possibilità di rimediare al casino. Ed a loro si unirà Captain Marvel, che Fury chiama prima di polverizzarsi.

Non è bello quando le morti non significano nulla, ma questo evento ha un impatto non forte… TREMENDO sugli eroi. Quindi anche se torneranno in vita (e visto che alcuni dei morti hanno un film in arrivo…), quanto successo avrà un significato per loro.

Nel grande mix Thor ne esce rinato dopo quella cosa che è Natale Ad Asgard… ehm Thor: Ragnarok. C’è ancpora un po’ di quel clima, ma poco alla volta svanisce e quando il Dio del Tuono irrompe nella bataglia in Wakanda è davvero il Dio del Tuono, più di quanto non lo sia stato prima d’ora.

In una parola? DEVASTANTE.

Ora, solo una cosa non mi è piaciuta ed è la scelta di dargli la Stormbreaker: ma solo perchè nel fumetto è l’arma di Beta Ray Thor, e mi piacerebbe vederlo sullo schermo. Sono sempre consapevole che il fumetto ed il cinema seguano strade non identiche, ma che il secondo prenda quel che serve per una storia interessante.

E questo è ancora più evidente con Thanos, un villain con i controcojones e probabilmente il migliore sino ad ora: nel fumetto la sua ossessione è compiare la morte, questo è ciò che lo spinge nelle sue azioni. Qui invece vediamo che il suo è un approccio più regionato e metodico: c’è troppa gente e troppe poche risorse, bisogna sfoltire un po’ la popolazione. Ed è ossessionato da questo perchè è così che è stato distrutto il suo pianeta: non è tanto un capriccio, la sua è una missione mossa da un desiderio di impedire che altri pianeti periscano.

Certo l’esecuzione è un po’ discutibile, ma è comprensibile

Incredibilmente Thanos mostra anche un lato “umano”, sensibile: lo vediamo con Gamora sia quando è piccola che quando la sacrifica. Per quanto mi concerne, soprattutto nel primo caso, quando le impedisce di guardare la morte della sua gente.

Non è decisamente l’atteggiamento di cui vuole corteggiare Lady Morte.

Infinity War ci lascia con molte domande, non solo su quallo che accadrà. C’è una questione che non viene risolta del tutto ed è molto strana ovvero la notevole assenza di Hulk. C’è un conflitto interno? Sì, ma credo che per la prima volta, Hulk abbia paura, come se la batosta subita all’inizio del film da Thanos lo avesse segnato.

Anche questo è qualcosa che dovrà essere risolto, ma snon riesco ad immaginare come. Diversamente, dopo Avengers 4, non vedremo più il Golia Verde.

Cos’altro dire? Beh è difficile parlarne. Il pensiero continua ad andare ai prossimi capitoli, quali soluzioni verranno prese… Sappiamo che non tutti i morti resteranno tali ma anche che l’MCU sarà diverso, molto diverso: e poi c’è la questione dei diritti FOX, quindi… è ancora un bel casino.

Come colmine di 10 anni di lavoro, Infinity War è quanto di più giusto si potesse avere: è un opera complessa nella realizzazione, un progetto ambizioso.

Ed è, soprattutto, una scommessa STRAVINTA su tutti i fronti.  E che quindi, per rispondere alla domanda iniziale, non ci dà delusioni.

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