#Arrow – All For Nothing (S06E12)

Il Team Arrow e gli Outsiders si torvano a dover forzatamente collaborare: ma quando sarà il momento di prendere una decisione, la vita di uno di loro sarà messa in pericolo.

Se non servono gli eventi di questa puntata a far mettere in riga gli Outsiders, non so cosa ci voglia. Detto che, a caldo, non lo considero un grand’episodio è innegabile che l’effetto che ha sulla storia sia dirompente.

Il fatto che due team di eroi facciano cazzate a non finire è il motivo per cui James è in nette vantaggio su di loro. Quanto netto? Mettiamola così: li ha doppiati almeno 3 volte. La cosa positiva è che, sebbene lentamente, questa situazione sta cambiano: il dissenso tra i cattivi inizia a farsi sentire, e tra i buoni qualcuno impazzisce (con un buon motivo, va detto).

Dinah e Vincent sono al centro della puntata con il loro passato ed il loro presente di innamorati. Ed l’emblema di quanto non funzioni in questa stagione.

Credo che l’inclusione di Vigilante tra i cattivi sia stato un test, un modo per riutilizzare qualcosa che nella scorsa stagione era rimasto sospeso: e chiaramente non ha funzionato visto che in questa puntata ce lo siamo tolti di torno. In maniera eroica, nulla da dire su questo, ma non cambia le cose che sia stato usato malissimo.

Lo dice lo stesso James, non capisce il suo modo di fare, non capisce perchè si sia messo dalla parte dei cattivi… è La storia del lavoro sottocopertura funziona e regge fino ad un certo punto, il personaggio è troppo abiguo e mal scritto: per questo sto dalla parte di Ollie quando esprime i propi dubbi sulla sua affidabilità.

E se ci pensate, tutti gli eventi (dal recupero dei dati in poi) della puntata sono talmente strani e banali a volte che fanno nascere dei sospetti: che James abbia pianificato tutto per filo e per segno con tanto di finte? A questo punto tutto è posibile, rinuncio a ragionarci troppo.

Cayden James è un hacker in troppo esperto per incappare in un banalissimo errore di password usando la data di nascita del figlio: eppure è quello il codice che permette a Vincent di recuperare (facendosi pure beccare e scampando per pura fortuna) tutte le informazioni che possono aiutare a fermare il piano di James.

Informazioni utili certo… ma che porta i due team di eroi a scontrarsi ancora una volta, conducendoli in una trappola: quando James scopre che vincent è un traditore lo fa torturare da Natoli, facendo sentire tutto via radio agli eroi. Ed è qui che scatta la trappola: visto che vogliono rintracciare l’ordigno di James, li conduci vicino mettendoli davanti a due opzioni.

O i cattivi per fermarli, o salvano dei civili innocenti che sono attaccati a delle bombe. E questo vale solo per il Team Arrow, visto che Dinah e gli altri vogliono salvare Vincent. Se cercavano un modo per renderli più odiosi e fastidiosi, l’han trovato.

Risultato?

Ordigno perso, persone salvate, Vincent ucciso davanti a Dinah da Laurel (minacciata da James).

Insomma, non ne han imbroccata mezza. Siamo quidni ad un punto in cui Dinah vuole vendicarsi usando i mezzi di Vincent: uccidere i cattivi ed al primo posto c’è Laurel. Comprensibile, ma qui ci stiamo preparando a delle uscite di scena importanti.

Se non altro, Vincent non è morto per nulla: dai dati trafugati emerge il video che accusa Oliver della morte del figlio di James, e risulta esser stato modificato. Insomma è un falso, ma la vera domanda è: come ha fatto James a non capirlo? E chi gli ha mandato quel video? Viste le notizie delle scorse settimane, la risposta è ovvia: è stata Nyssa.

In attesa che lo scontro tra i due team di eroi finisca, un paio di parole su Laurel: sarà la chiave per la caduta di James, nonostante tutto. Che voglia redimersi è evidente, che stia cambiano è pure. La scena con Quentin lo sottolinea: certo ha ucciso Vincent, non è perdonabile in tutto, ma era comunque costretta.

In conclusione, una puntata ancora di intermezzo che chiude rapidamente, troppo rapidamente, il capitolo Vigilante senza dargli un senso. Se non altro, ci adesso il Team Arrow ha qualcoa in mano per contrattaccare.

Pensieri Sparsi

  • Thea in buona forma, mi è piaciuta qui. Ora, cortesemente… possiamo rivederla menare la gente?
  • La scena d’apertura è la più grande strage a Star City che si sia vista. E l’ho trovata stranamente divertente…
  • Che bello rivedere Alena.
  • Ma se Alena fosse in pianta stabile in supporto agli Outsiders? Sarebbe brutto?
  • Tra la tortura, amplificata dalla rigenerazione, e l’urlo di Lauren nell’oreccho, non è andata benissimo a Vincent stavolta…
  • Visto come James progetta tutto, mi viene da pensare che ci possa esser lo zampino pure di Devoe. E l’idea di un villain che rompa le balle in due serie è intrigante.
  • Non so come sarà o come finirà lo scontro tra Dinah e Laurel, ma io mi tapperei le orecchie.
  • Due parole, e James gela il pubblico: Miss Lance… Anzi, MizzLaaaancee… Che attore, signori.
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