#TheRunaways – Fifteen (S01E04)

I ragazzi continuano ad indagare e scopriranno qualcosa che porta ancora più domande e ben poche risposte. Nel frattempo i genitori cercano di contenere i danni degli ultimi flop.

Noi spettatori ci troviamo esattamente nelle stesse condizioni dei ragazzi: alla ricerca di risposte, troviamo sempre nuove domande.

Questo quarto episodio mi ha fatto cambiare un po’ la considerazione che avevo di alcuni personaggi, in particolare dei genitori anche grazie alle risposte ad un paio di domande che ci si poneva.

Iniziamo ad avere qualche dettaglio sulla morte di Amy, ad esempio. Per ora nulla di particolarmente strano nel fatto di per sè, quanto piuttosto nelle reazioni in casa: si tratta di suicidio, Amy ha ingerito delle pillole e viene torvata morta in camera da Nico una mattina.

Tina ha una reazione molto strana, fa sigillare la casa dall’AI che la gestisce, non permette di chiamare il 911 neanche a Nico (e quando le ci prova, la fa svenire usando la magia). Soprattuto è fredda, impassibile, non è agitata o sconvolta: visto come si comporta normalmente sorprende fino ad un certo punto, ma parliamo comunque di una madre che trova la figlia morta… cioè, un minimo di reazione, di urla, di disperazione ci dovrebbe essere.

Nulla di tutto ciò invece, Tina è come la Barbie: algida stronza.

Altri due dettagli poi non tornano. Amy viene trovata a Nico sul letto con le mani sul petto, come se fosse stata messa in quella posa: non un suicidio ma un omicidio quindi? Punto sul sì, anche alla luce del fatto che vediamo Tina dare una bella mazzetta ad un detective, ed il caso viene archiviato come suicidio.

Il presente ci fornisce un altro indizio su come le cose non quadrino. Nico legge il diario della sorella e non crede al suicidio, ovviamente. La sua decisione di denunciare tutto alla polizia, non solo la morte della sorella come omicidio ma pure la scomparsa di Destiny, spacca il gruppo. All’inizio Alex non è dalla sua parte, cerca di convincerla a desistere, poi peò si presenta al distretto per supportarla: questo dopo che Gert e Karolina lo invitano ad indagare presso la chiesa.

Ed anche Alex inizia ad essere un po’ sospetto, ma questo è forse solo un pregiudizio (non razziale, ma narrativo).

Karolina e Gerth dunque. La loro indagine si concentra sulle attività del culto dei Gibborim, alla ricerca di qualcosa che giustifichi quanto visto, alla ricerca (soprattuto Karolina) di qualcosa che riconduca ad un rituale “innocuo”. Trovano molti libri ma soprattutto il portatile della madre di Karolina da cui estraggono un file (criptato) sul livello più alto all’interno dell’organizzazione: copiato su una chiavetta USB, verrà portato ad Alex.

E qui si interrompe la loro ricerca perchè arriva Chase che vuole parlare con Karolina di quanto successo alla festa, motivo per cui non solo ha attaccato rissa nuovamente coi compagni, ma ha pure lasciato la squadra. Non viene mai detto espressamente la parola stupro, ma Chase le fa capire che è intervenuto un attimo prima che accadesse: e per la scuola ovviamente è lei la puttana che ha messo nei guai la squadra alla vigilia delle finali.

Insomma, bullismo ed insulti anche per lei. Un classico narrativo nei constesti liceali.

Karolina trova infine il coraggio e la forza di mostrare a qualcuno i suoi poteri, o meglio la peculiarità: davanti a Chase si toglie il braccialetto ed inizia a brillare come alla festa. Un bel momento di intimità, ma che non porta a nulla di nuovo, nessun cambaimento vero e proprio nella trama, se non che avvicina i due ragazzi: ci ritroveremo così con la classica coppia? Probabilissimo.

Resta isolata e lontana da tutti la piccola Molly, la quale viene trascurata dal resto del gruppo e lasciata a casa dove la vediamo scrivere alla signora Wilder una mail con delle domande suo suoi genitori, visto he le ha detto le avrebbe detto quello che voleva sapere: tra le domande, se i genitori avessero fatto epseriemtni su di lei o se fossero dotati di super forza. Non manderà la mail perchè verrà distratta da dei rumori: crede inizialemente che sia Gerth in vene di scherzi, ma preso si trova davanti il dinosauro, ed i poteri prendono il sopravvento.

Sì, abbiamo una lotta (seppur breve) tra umana e dinosauro: breve perchè prima arriva Gerth, che calma la creatura ed ha la conferma che le ubbidisce; poi perchè…rientrano i genitori che han passato la giornata a cercare il dinosauro per la città dopo la scoperta che era scappato. Perchè un dinosauro a Los Angeles è impossibile da trovare, non finirebbe subtio in rete un suo video, eh!

I genitori come dicevo in apertura, sono alle prese con il controllo dei danni, ed è qui che saltan fuori i primi casini che complicano non di poco la situazione per tutti.

  • Victor Stein ammette di aver fatto una cazzata e si ripormette di rimediare. Convoca una riunione d’emergenza (a cui non partecipano gli Yorkes) dicendo che ha una nuova vittima ma era un’allucinazione. Viene “costretto” a torvarne un’altra assieme a Robert e puntano sui senza tetto: fortunati come sono beccano un veterano di guerra e vengon portati al distretto dove Nico ed Alex li vedono (e scappano), ma soprattuto sono presi in custodia del detective che Tina aveva corrotto.
  • Catherine Wilder usa i suoi contatti nei bassifondi e scopre il piano degli Yorkes per scappare nello Yucatan, nel Ranche che i genitori di Molly avevano lasciato a loro. Gliene chiede conto ed il tono è tutt’altro che amichevole.
  • Frank Dean si scava la fossa. Chiede conto a Leslie della misteriosa stanza segreta e lei con un abile giro di parole ed intortamenti vari (ma soprattutto dopo essersi messa a letto con l’essere misterioso) gli dice che è il momento che lui salga di livello e diventi un Ultra (e me lo vedo che canta Say It Once… questa la capiranno pochi NdR). Così l’idea di trovare una vittima tra chi conta trova la sua messa in pratica, o almeno così la vedo io.

Torniamo però ai ragazzi per la chiusura. Da una parte abbiamo Chase, che torna a casa e, mantenendo fede all’accordo fatto di pensare difendersi visti i comportamenti pericolosi dei genitori, inizia a lavorare nel laboratorio del padre, il qualoe lo coglie sul fatto: incredibilmente non lo cazzia, non lo picchia non è aggressivo. Semplicemente è duo ma gli dice di sedersi e di spiegargli cosa abbia in mente di costruire, insomma gli offre un aiuto: vuole che gli spieghi l’idea che a in mente, cosa fa, come lo fa e a cosa serve, vuole che lo porti nella sua mente per aiutarlo a concretizzare quelli che Chase chiama Fistigons (guanti meccanici che aumentano la forza).

Cioè ora volete farmi rivalutare Victor, per quanto parzialmente? Dopo averlo dipinto come un grandissimo stronzo, violento, manesco ed infame ora si ammorbidisce dopo pochi episodi? Dai suvvia… Certo, confermerebbe che in Runaways nulla è come sembra, ma aspettiamo ancora un po’ che è meglio.

Detto che Molly e Gerth ora hanno il loro sistema di difesa dal momento che il dinosauro (anzi la dinosauro… la dinosaura?) serve a questo (lo dicono gli stessi Yorkes quando le vedono in casa), a proteggerle, restano Nico ed Alex alle prese con il file da decriptare.

Essendo Alex un genio riesce a scoprire cosa si nasconda in quel file: schede su gente scappata di casa, dei fuggitivi (Runaways, appunto), che vengono indicato come candidati ideali per la Chiesa dei Gibborim, per un progtto chiamato LED: acronimo che per Nico sta per Leslie Elleh Dean ed è la prova che la madre di Karolina è una serial killer.

Poco dopo questa scoperta, Alex esce dal locale dove di trovava perchè è scattato l’antifurto della macchina e viene rapito. Non vediamo da chi, vediamo solo una macchina che si allontana e basta.

Ed ecco che sorgono altre domande e nuovi misteri da risolvere.

 

 

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