#TheGifted – EXodus (S01E03)

Quanto reggerà l’accordo di Reed con il governo? Riuscià a rivedere la famiglia? Intanto Warbird insegna a Blink come usare il proprio potere ed evitare così effeti collaterali.

Per il suo terzo episodio, The Gifted punta tutto su sentimenti e ricordi rimarcando quella che probabilmente la forza dello show.

Abbiamo un brevissimo assaggio degli inizi della rete di mutanti, con un dialogo tra Polaris ed Eclipse dove scopriamo chi sia veramente il leader (lei che l’ha fondato) e le prime cose gioiose che i due mutanti han fatto col loro potere: Eclipse usava cocci di bottiglia per dei giochi di luce, Lorna mostra come possa volare (ed il motivo per cui ha quel look nell’abbigliamento).

Dimostrazione ulteriore di come Lorna sia tutto suo padre.

Di lei vediamo poco davvero questa volta, però è quanto basta per ricordarci che i suoi poteri sono decisamente forti: nonostante il collare funzioni, la porta della cella viene divelta. Certo, a fatica e con conseguente perdita di sangue dal naso, ma intanto lo fa: e la guardia che le dà della patetica per questo rimarca la stronzaggine dei cattivi.

A dire il vero più che  cattivi per ora abbiamo avuto a che fare con la massa… “mutantofoba” per così dire e con gli esponenti della legge che spingono la massa verso l’odio, verso uno stato fascista ed intollerante. Verso Trump & Co, insomma.

I ricordi e la loro forza sono un fattore importante per Blink e l’uso del suo potere. Ad addestrarla ci pensa Thunderbird, dicendole come contrarsi, e cercando di cambiare il suo atteggiamento decisamente negativo ed arrogante: Blink è convinta di non poter fare meglio, sembra più interessata a nascondersi che non a lottare o aiutare. La paura la blocca, visti i possibili effetti collaterali è pure comprensibile: Thunderbird però vuole aiutarla, si tratta di allenarsi e concentrarsi no?

Ci sarebbe una scorciatoria, visto che bisogna concentrarsi su un ricordo piacevole che funziona come catalizzatore, qualcosa che abbaimo già visto in X Men First Class come concetto: Dreamer potrebbe impiantare un falso ricordo in lei che faccia il suo dovere, ma Proudstar si oppone dicendo che in questi casi succede sempre un casino.

Se nel film, Xavier aiutava Magneto a ripescare un ricordo della madre, qui Dreamer fa qualcosa di più quando la situazione si fa disperata ed è necessario aprire un portale: le dà un ricordo dove è innamorata di Thunderbird, in modo che si senta stimolata a salvare lui, Eclipse e gli Strucker.

Ovviamente la cosa non piace al nativo americano, e ci avviamo così verso ad un potenzialmente pericoloso triangolo sentimentale, visto che Dreamer e lui hanno una storia seppure “complicata”.

Passiamo dalla rete segreta dei mutanti e torniamo al punto in cui ci eravamo lasciati la scorsa settimana, ovvero a Reed che stringe un accordo per aiutare la famiglia consegnando Eclipse e soci.

A sorpresa non si arriva a conseguenze irreparabili, dove Reed fa la figura dello stronzo davanti a tutta la famiglia. Era la cosa più ovvia che potesse accadere ma qui puntano subito sui rimorsi ed i sensi di colpa: costretto a tornare al bar dove incontrò eclipse, viene portato suil ertro quando dice che deve trovare la famiglia essendo scappato dalle forze dell’ordine.

Costretto ad aspettare sul retro per il trasferimento alla sede dei mutanti, consoce due mutanti, tra cui una bambina considerata una possibile minaccia mutante: la madre usa i suoi poteri per alleviare il male che prova Reed dopo i colpi ricevuto nell’inseguimento della polizia. Controllato a istanza da Jace tramite una cavigliera, al momento del trasporto inizia ad aver rimorsi e si butta dal furgone dopo aver rivelato il rischio che corrrevano.

Non sarà una scelta originale, ma è sicuramente meglio del fargli tradire i mutanti e litigare di conseguenza con la famiglia. Ora per lui si prospetta qualcosa fuori dalle procedure del sistema. Jace infatti riceve una telefonata dallo scienziato che abbiamo visto la scorsa settimana il quale gli propone un accordo, vuole in pratica studiare certi mutanti.

Jace non è d’accordo sulle prima, ma sembra avere subito dei ripensamenti e pare prendere in considerazine l’ipotesi. Il fatto che Reed e Polaris vengano mandati in una prigione speciale, mi fa pensare che alla fine abbia accettato.

C’è infine la parte più emotiva, quella che riguarda Caitlin e la sua famiglia, la parte che più incarna la critica sociale della serie. Caitlin è incredibilmente ottimista, naif se vogliamo in un certo senso quando dice che si può lottare per i diritti in modo diverso, che c’è gente disposta ad aiutare i mutanti: ragiona un po’ alla Xavier, ma non con lo stesso esito o lo stesso ottimismo.

Scappata con i figli dal rifugio, si reca dal fratello Danny,  avvocato con diversi contatti politici. Lui la accoglia ma poco dopo ecco la verità: pure lui le gira le spalle. Può stare lì una notte, le dà i soldi  che le possono servire ma l’indomani dovràè andarsene. “Hai portato dei mutanti in casa mia”. Hey, coglione… sono i tuoi nipoti, sono della tua famiglia pezzo di idiota! Sei la reppresentazione della falsità e dell’opportunismo, poco serve che ti penti e fai ammenda!

Sì, lo stronzo si pente. Dopo che Andy usa il suo potere davanti al cugino, il quale manda una foto del fatto ad un amico, acco che a casa arriva la folla incazzata che vuole i mutanti: non hanno le torce, ma le armi. Catlin, Andy  e Lauren scappano grazie al fatto che Thunderbird ed Eclipse li hanno localizzati (merito dei poteri del primo) ma vengono rincorsi dalla folla in macchina: sarà un portale di Blink a metterli in salvo all’ultimo minuto (e ci ricolleghiamo così a quanto detto all’inizio).

Danny ricontatterà la sorella dandole le chiavi della baita sulle Smokey Mountains (non le Montagne Smoky, cari traduttori) per nascondersi, delle informazioni sul marito che verrà trasferito in una struttura per mutanti: è anche così stronzo da dirle di mettersi l’anima in pace che non lo rivedrà più. Errore, grande errore.  A sentire le parole che non rivedrà il marito, Caitlin cambia e la Acker sembra richiamare Root per freddezza e determinazione.

Su questo si chiude la puntata, senza grandi sviluppi ma con un bel carico emotivo che abbiamo già capito sarà la caratteristica della serie e che pur i mancanza di una progressione nella storia, rende l’episodio buono.

Pensieri Sparsi

  • Roderick Campbell è Ahab, e non aspettiamoci di vederlo contro le SS, ehm il Servizio Sentinelle o Sentinel Service se preferite. Sarà dalla loro parte, e Jace per me ha accettato la collaborazione.
  • Possiamo dare un vero nome alla rete dei mutanti? Magari Morlocks, così … per dire eh!
  • Se la Hacker porta il suo personaggio al livello di Root, saranno uccelli per diabetici.
  • Fosse una stagione lunga, da 22 episodi, avrei paura per il triangolo Blink/Thunderbird/Dreamer. Essendo una stagione da 10, non lo sono più di tanto. Di certo, sarà un gran casino.
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