Doctor Who: I Problemi Di Un Dottore Donna

L’annuncio fatto dalla BBC al termine della finale di Wimbledon era molto atteso ed ha avuto l’effetto che ci si aspettava. Il cambio di sesso del Dottore ha spiazzato molti e porterà con sè diversi problemi.

Quali? Vediamoli.

Essendo questa la tredicesima incarnazione del Dottore, mi limiterò a tredici problemi che si presenteranno dopo Natale quando Jodie Whittaker prenderà il ruolo da Peter Capaldi.

  1. Quando verrà chiesto “Dottore, cosa c’è?” risponderà “Niente”
  2. Il Tardis sarà pieno di reggiseni (per la gioia di Jack). Tanto c’è spazio, quindi non sarà un problema.
  3. Andrà in bagno sempre con la Companion.
  4. Non saprà parcheggiare il TARDIS. E lo guiderà peggio di prima.
  5. Un’intera stanza del TARDIS sarà occupata da scarpe.
  6. In quanto bionda, il nuovo Dottore non sarà intelligente. Fosse stata rossa, … Rossa de caveo, mata par l’oseo (antico proverbio del Nord-est). Mora, non pervenuta.
  7. Le urla per la ceretta riecheggeranno nel tempo e nello spazio.
  8. Già non si trovano le cose in una borsa, figurarsi nel TARDIS
  9. Non farà che spettegolare, soprattutto di quell’inciucio tra Rassilon e Romana. Anzi, quella stronza di Romana.
  10. Se una donna si avvinerà al companion, chiederà “Mmmh… Chi è quella troia?”
  11. Non correrà più. Farà la maratona di Sex & The City. E comunque si corre sui tacchi solo in Jurassic World.
  12. Ridecorare l’interno del TARDIS richiederà molto tempo. E comunque non andrà bene.
  13. Una puntata al mese vedrà il Dottore preda di attacchi isterici e di ferocia. Queste puntate costituiranno un ciclo.

Ecco questi sono veri problemi che ci attendono con un Dottore donna. Se ve ne vengono in mentre altri aggiungete pure nei commenti.

PS: nel caso non fosse chiaro, la lista è ironica. Un Dottore donna, non è un problema (se la storia regge). Dopo tutto Sydney Newman lo aveva previsto già nella serie classica come una possibilità in futuro…

 

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3 pensieri su “Doctor Who: I Problemi Di Un Dottore Donna

  1. Partendo dal presupposto che loro sono gli sceneggiatori e quindi possono rigirare la frittata e creare le regole come piace e pare a loro, dopotutto abbiamo superato il limite di rigenerazoni, quindi giustificare il tutto, non posso fare a meno di pensare che sia solo l’ennesima scelta dettata dal politically correct a tutti i costi che ormai infesta tutti i media, un po’ come accadde in Hannibal dove il rapporto tra Will Graham e Hannibal Lecter si è dovuto per forza evolvere in una storia pseudo gay, o il difendere a tutti i costi una Hermione e un Roland Deschain di colore. Però guai a fare il contrario se no si parla di whitewashing, misoginia e altre cavolate. Per cinquant’anni e 13 rigenerazioni solo uomini poi improvvisamente proprio dopo che il Maestro si è rigenerato in donna lo fa anche il Dottore, pensa te il caso. Ci fossero state già nelle precedenti incarnazioni la cosa sarebbe stata più credibile. La cosa paradossale è che Ghostbusters è stato praticamente biocottato per le protagoniste donne, che erano totalmente dei personaggi differenti e non Peteressa, Rayna o Winstonia (poi che il film faccia pietà non è a causa del sesso) oppure che nei fumetti si rompano le scatole quando una Jane Foster diventa Thor o una X-23 diventa Wolverine, manco avessero cambiato sesso ai personaggi classici, l’unica volta che succede davvero tutti a difendere la scelta. Per quanto mi riguarda non lo guarderò come non ho guardato le stagioni di Capaldi, ovvero da quando improvvisamente la serie è divenuta mainstream, o di moda nel manuale del nerd, prima ero sncemo io a guardarla, ho perso il treno e me ne è venuta a noia.

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    • un solo appunto: suppongo tu sia un fan giusto? che serie hai visto finora per lamentarti ora del politically correct? La serie moderna di Doctor Who ci sguazza dal 2005, se ora è diventato come dici tu quasi un obbligo dappertutto e questo può dar fastidio, direi che nel caso di Doctor Who sono gli altri che sono arrivati dopo, altro che allinearsi alla moda, le precedenti 10 stagioni sono state tutte all’insegna di lanci di messaggi politically correct.

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      • Solo un appunto. Ho parlato di politically correct a tutti i costi che è leggermente diverso dall’esserlo in modo naturale o spontaneo come poteva esserlo avere un personaggio bisessuale come Jack Harkness.

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