#DoctorWho – The Eaters Of Light (S10E10)

Il Dottore si trova invisciato in un mistero storico: che fine ha fatto la X Legione dell’Impero Romano? Perchè scomparve una volta superato il Vallo di Adriano?

Una mia convinzione su Doctor Who è che renda al meglio in due situazioni ben precise: quando si butta sullo storico o quando fa in full Sci-Fi mode, ovvero quelle avventure spaziali di impronta classica (pianeti lontani, futuro, etc etc). Quando il Dottore si trova in avventure in tempi moderni, perde qualcosa pur con qualche eccezione.

Quando poi si butta sullo storico dove c’è un mistero da risolvere, ecco il jackpot: è stato così per il mistero della scomparsa di Agatha Christie, lo è in questa puntata dove si imbatte nella misteriosa scomparsa della IX Legione, mistero che ha portato a libri e film (come L’ultima Legione), ma i casi non mancano.

Dunque, cosa è accaduto alla Legione romana? Venne massacrata davvero come dice il Dottore o come invece sostiene Bill, appassionata della materia, è un mistero da risolvere e basta? L’istinto direbbe che ha ragione il Dottore, dopotutto è un signore del tempo o no?

Il Dottore si sbaglia, non vennero massacrati in battaglia dai Pitti: fu qualcosa di alieno, qualcosa di incontrollabile e devastante. Mentre il Dottore scopre questo, Bill (separatasi per provargli che si sbagliava) cerca qualcuno della Legione incappando prima in una donna, una guerriera dei Pitti che inizia a rincorrerla e poi in alcuni legionari che la salvano: il Dottore finirà invece in mano proprio ai Pitti diventandone prigionero.

Una situazione che gli permette però di fare luce sulla situazione mentre Bill aiuta i romani per poi portarli dal Dottore che li aiuterà. E nonostante le iniziali incomprensioni, sarà davvero così.

Vediamo però i punti principali della puntata.

Gay Agenda? Ho letto alcuni commenti (anglofoni) avere dei problemi con la questione omosessuale, dicendo che ai tempi dei romani l’omosessuali non era , come viene mostrato qui, accettata tanto liberamente. Non voglio parlare di famosi personaggi gay nella storia antica, quanto piuttosto far notare che 1) se voglio accuratezza storica, guardo un documentario; 2) ai tempi dei romani, noi non c’eravamo quindi non possiamo sapere se è davvero così; 3) mi pare ovvio che non si è mai guardato Doctor Who prima d’ora se si è tanto sorpresi/infastiditi dalla cosa. Detto questo, lo scambio di battute tra Bill ed i soldati è comunque divertente e ben riuscito.

E sempre a proposito di Bill, ci ha messo un po’ a farlo, ma ha capito come mai riesce a capire e parlare con tutti. Non c’è stato bisogno che il Dottore glielo spiegasse, dimostrando una volta di più che non è scema, anzi… Viene ribadito una volta di più che Bill è una companion diversa dalla altre, più sveglia ed indipendente

Non capisco chi dice che sia inutile, sinceramente.

Il Dialogo. Di certo non manca il pacifismo in questa stagione, più evidente che in passato. Quando la minacci è scoperta, delle creature che attraversano un portale che i Pitti devon controllare (e liberati da loro stessi per respingere i Romani). Dove il Dottore fallisce, ci riesce Bill e li fa ragionare, anche perchè ora parlano la stessa lingua e si possono capire: non è comunque facile per i Pitti fidarsi dei romani, visti come invasori, ladri, assassini, stupratori etc etc ma alla fine il buon senso, la voglia di sopravvivere e non lasciare che il mondo finisca.

Perchè il punto è proprio questo: quelle che il Dottore chiama “locuste affamate di luce”, porteranno a quello. Bisogna attirarle e colpire duramente per impedirlo, ma non possono farlo i Pitti da soli e neppure l’esercito romano: l’unione fa la forza e così si arriva al piano che salverà la situazione.

Il Sacrificio. Un piano che prevede, secodno quanto progettato dal Dottore, un sacrificio: il suo. Queste creature hanno pure la particolarità di modificare la percezione dle tempo, motivo per cui pochi secondi equivalgono ad un paio di giorni. Cosa progetta il Dottore? Di diventare lui il guardiano de cancello/varco tra le dimensioni grazie alla propria fisiologia, in modo da poter lottare in eterno, Nardole e Bill potranno comunque tornare a casa col TARDIS.

Ed qui che le cose cambiano. Tutti si schierano contro il Dottore dicendo che non è il suo compito, ma è qualcosa che spetta ai Pitti (dalla loro guida, la giovane Kar) ed ai Romani: l’unione, il dialogo, la voglia di salvare il mondo è tale che i nemici si uniscono, faranno i turni. Non chiedono un sacrificio, lo fanno. Prendono in mano il destino e lottano per esso.

In pratica il Dottore è stato preso a coppini e riportato sul TARDIS.

Il Ricordo. Strettamente collegato, è il ricordo di questo sacrificio. Basta ascoltare, lo vediamo all’inizio. Il nome è nel vento, nella musica, sulle pietre. Una storia, quella raccontata, che sa di leggenda, di tradizione. Ed è nel pieno spirito della serie.

Che poi il ricordo venga trasmesso anche tramite i corvi… beh aggiunge significato ulteriore a quanto visto: il corvo è una animale che ha un significato ben preciso in certi miti, lo sappiamo bene e lo si è visto nella scorsa stagione anche. No, non è un riferimento a Clara ed al suo ritorno.

Ed il fatto che i corvi dicano il nome del Dottore, beh… è decisamente profetico.

Missy. Il mistero della sua redenzione, continua. Verità o finzione?  Sta davvero cambiando o è una finta? Lo stesso dubbio lo ha il Dottore, il quale ci spera. Sappiamo però che questa fiducia inevitabilmente porterà a qualcosa di brutto perchè… beh perchè sì, è scontato. Vedere però Missy commmuoversi nel sentire la musica che ricorda le gesta di Kar, il cui nome è tramandato dai corvi (in inglese il verso è reso come Kaw), è una bella serie di colpi allo stomaco.

Insomma, è stata una buona puntata con un particolarità non da poco: è stata scritta da Rona Munro, autrice dell’ultima storia del settimo Dottore, l’ultima in TV prima del revival ed unico autore delal serie classica a lavorare alla nuova.

Le prossime due puntate concluderanno la stagione e ci prepareranno all’addio di Capaldi che troveremo sotto l’albero (bel regalo Moffat, grazie ma non dovevi…). Il trailer non fa che aumentare l’attesa, ed abbiamo un piccolo riferimento a Rose. Non è la prima volta che una ex companion viene più o meno velatamente citata, tanto che mi viene da fare un’ipotesi decisamente folle (quindi sicuramente errata) su Bill e la stagione.

Quello che stiamo vedendo (e forse già dallo scorso special) non esiste, è tutto un sogno di un Dottore morente e Bill non è che la somma di tutte le ultime companion. Dite che sia troppo? Forse sì, ma son tanti i riferimenti anche alle puntate di Davies che Moffat ha messo che è difficile non cogliere.

Un esempio in questa puntata? Le creature mangiano la luce, ed il Dottore parla della possibile scomparsa delle stelle. Se non avete collegato la cosa alla quarta stagione, non so che dirvi.

PS: Nardole re dello stile questa settimana. Sia in accappatoio che con la faccia pittata.

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