#DoctorWho – The Emperess Of Mars (S10E09)

Una missione della NASA su Marte restituisce un messaggio per il Dottore: un richiesta d’aiuto dal pianeta rosso a cui il Dottore non si sottrae.

Quel messaggio è però in realtà un colpo di genio, perchè quel messaggio nascosto dai ghiacci perchè si rivelerà essere un paradosso: God Save The Queen su Marte? Scoperto che il messaggio risale al 1881, il Dottore e Bill (che si erano imbucati alla NASA) si viaggia in direzione del pianeta rosso, più o meno quando il messaggio è stato scritto. Giusto a titolo di curiosità, siamo due anni dopo gli eventi di Tooth And Claw.

Tutto quello che accadrà nella puntata porterà al punto di partenza, in un loop ben congegnato dove non mancano i richiami al passato del Dottore. Ed ovviamente, puntalissima, arriva il messaggio pacifista di cui la serie è portatrice, un messaggio che può infastidire o non esser capito solo da pochi.

Questa è stata una puntata, come idea di partenza, veramente da sci-fi alternativo (e molto sixties) ed è la risposta inglese al nostrano “Fascisti su marte”: questo è “Vittoriani su Marte”. Se non lo avete pensato, state mentendo e lo sapete.

Torniamo però alla puntata, scritta Mark Gatiss (noto anche come “quel gran bell’uomo di Mark Gatiss”). Nelle due idee, in questa stagione avrebbe dovuto scrivere un sequel di Sleep No More (puntata che non ha amato): evidentemente durante le riunioni Moffat lo ha preso a coppini dicendogli “Hey ma… gli Ice Warrios? Non ti piacevano tanto? Avevi fatto tanto bene in Cold War, perchè non lo rifai? No non puoi parlare di Brexit”. Gatiss aveva in mente infatti anche una storia legata alla Brexit.

Dicevo all’inizio che tutto si risolve in un paradosso. Il motivo è semplice: l’autore della scritta che porta il Dottore su Marte è lui stesso. Una scritta fatta per farsi localizzare dalla federazione galattica, così che gli Ice Warrior e la loro imperatrice possano esser salvati: una soluzione a cui si giunge dopo che la situazione era pesantemente degenerata.

Dei militari inglesi avevano trovato un vascello marziano in Africa e dopo aver aiutat l’occupante, senguendo la sua promessa di pietre preziose e gloria lo aiutatano a ripartire andando su Marte, che diventa così parte dell’impero pritannico. Il colonialismo non conosce limite, è evidente.

Come da prassi, gli inglesi iniziano non solo ad acclimatarsi ma comandano. L’alieno viene chiamato Venerdì (Robison Crusoe), loro puntano alla ricchezza grazie ai mezzi da lui forniti. Il suo vero fine era però quello di salvare la sua gente, un inganno quindi… e non è una cosa che piace all’imperatrice, svegliatasi dopo che la sua tomba viene scoperta (dopo 5000 anni di sonno) quando alcuni inglesi iniziano a saccheggiarla.

Quindi abbiamo colonialismo, bottini di guerra, razzismo e sessismo in colpo solo. Quello che tocca fare al Dottore ed a Bill (dopo che il TARDIS riparte senza di loro ma con Nardole senza per altro poi obbedire ai suoi ordini) è uno sforzo enorme perchè quando è evidente l’intento di difesa da parte degli Ice Warrior contro gli invasori, ci scappa pure l’ammutinamento.

Per quanto ci provi, però alla fine non è il Dottore a risovlere la situaizone salvando gli umani dalla furia marziana. Si impegna ovvio, ha ottime idea teoriche e ragionate, spinge al dialogo…ma non fa breccia. A salvare la situazione sono Bill ed il deposto comandante inglese: è l’umanità che salva sè stessa, non c’è un deus ex machina, un intervento divino.

Una donna, il cui parere è importante per una imperatrice più di quello degli uomini (e lo dice chiaramente) ed un soldato, finto eroe di guerra, scampato all’impicccagione che si fa avanti chiedendo di morire ma che i suoi uomini vengano risparmiati. Vuole morire con onore dopo aver salvato l’imperatrice da colui che lo aveva smascherato e tradito: lo uccide e questa mossa fatta non per avere un vantaggio tattico, ma per quello che è altruismo in un certo senso, per un ideale superiore forse, fa centro e l’Imperatrice gliela concede.

Non oggi però. Morirà come un vero soldato, un combattente: sul campo come membro delle sue guardie. Viene integrato e trattato da pari.

E come lui viene accettato dagli alieni, altri alieni accettano gli Ice Warriors andando in loro soccorso. Con un gran colpo di genio la loro richiesta, stimolata dal Dottore, viene ascoltata da Alpha Centauri, una creatura che si era vista nella serie classica (Monster Of Peladon)… e che è doppiata dalla stessa attrice oggi novantenne.Perchè vengano in loro soccorso hanno bisogno di un segnale che indichi la posizione (ovvero quel messaggio iniziale)

Moffat è un genio in queste cose, non prendiamoci in giro. E per una volta non dobbiamo affrontare nuove paure inventate/approvate dalla sua mente malata. L’unica cosa che mette un po’ paura è il fatto che Nardole chiede (ottenendolo) aiuto da Missy per far ripartire il TARDIS e tornare a riprendere Bill ed il Dottore.

Ed è qui che le cose si fanno davvero interessanti per la somma di diversi particolari.

C’è la domanda che Missy pone al Dottore, gli chiede se sia a posto. Capisce che qualcosa non va, è preoccupata sinceramente delle sue condizioni. Non batte neppure ciglio per il fatto che debba tornare nella prigione. Missy è passata tra i buoni davvero? Sì, parrebbe proprio di sì.

A questo aggiungiamo che il TARDIS deliberatamente pianta il Dottore su Marte e costringe Nardoel a chiedere l’aiuto di Missy. Non è una sorpresa che il TARDIS faccia quel che vuole, sappiamo benissimo che va dove c’è bisogno che vada: potrebbe voler dire che Missy sarà necessaria per il futuro del Dottore? Sì, può volerlo dire. Anzi ne son certo.

Mi sbilancio clamorosamente, ma credo che tra due puntate (The Doctor Falls), il Dottore si troverà costretta a fare una scelta molto delicata: dovrà uccidere il Master (senza assistere alla rigenerazione per ovvi motivi) e questo lo segnerà profondamente. Oppure, forse più probabile, il Master parteciperà attivamente al salvataggio di Gallifrey (con lo stesso esito): sarà la causa delle rigenerazione? Non saprei, per me la rigenerazione è già iniziata con la scorsa puntata e sarà lenta, forse anche dolorosa. Moffat Style.

C’è però qualcosa nella reazione del Dottore quando vede Missy che non mi quadra. Non è tanto sorpreso quanto impaurito di vederla lì, come se quella prigione contesse qualcosa di più della stessa Missy. Sicuramente c’è un accordo violato (basta rivedere i flashback), ma non può esser solo quello: deve esserci dell’altro.

Insomma allo stato attuale sembra di essere in bilico sul precipizio, in attesa dell’inevitabile. Grazie Moffat, eh! No davvero, Grazie, tanto non si soffre di ansia qui….

PS: Complimenti a Bill per aver incanalato l’essenza di Donna con quel “OI QUEENIE!”. Dannatamente perfetto.

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