#WonderWoman – La Recensione #WonderWomanIT

La DC Comics arriva ad un importante esamete: avrà fatto tesoro delle critiche ricevute dai primi film del suo universo cinematografico? Riuscirà Wonder Woman ad evitare questi pericoli? La risposta, miei cari, è …

La risposta è sì. Decisamente sì, fottutatamente sì.

Il passaggio sul grande schermo di Diana di Themyscira era un prova importante sia per la DC Comics che per il futuro di film incentrati sulle supereroine: una prova passata in scioltezza e senza problemi perchè il film, è un bel film.

Un successo su tutta la linea che dimostra come usando un po’ di più la testa, comportandosi da realisti e non da alternavoidi di ‘sta cippa, le cose si possono fare bene. La DC Comics al cinema era partita male prima ancora che uscisse il primo film dicendo che i film avrebbero avuti toni più cupi, non ci sarebbe stato troppo spazio per le cose leggere solo (non giriamoci attorno) per distinguersi dalla concorrenza (lla quale, va detto, ha buttato dei temi pesantini in alcuni suoi film).

L’altro errore, ed è il più grave secondo me, è stato quello di non far crescere gli eroi. In Man Of Steel, Superman è già quello che è, non matura, non evolve. In Batman V Superman, idem: non crescono i personaggi, anche se Affleck è un gran Bruce Wayne. Dei problemi di Suicide Squad, non parliamone.

Posso capire il motivo della scelta, visto che son i due persoanggi che al cinema ci son passati più spesso, di non mostrare le loro origini, cosa che qui invece era necessaria sebbene Diana l’avessimo incontrata già in Batman V Superman: ma cosa sapevamo di lei? Nulla.

Ecco quindi il film delle sue origini, dove la vediamo cambiare, evolvere, prendere decisioni. Wonder Woman è un film che ha in sè lo spirito dei primi film di Captain America (soprattutto) e di Thor, ci sono ideali per cui combattare, una terribile guerra, un nemico che sta per entrare in possesso di una terribile arma, divinità, un mondo nuovo e sconociuto per il personaggio centrale…

Questo è un film che ha un cuore pulsante, vivo… dove l’azione è tanta e ben dosata al tempo stesso, dove si ride e sorride vedendo certe idee molto progressiste, scontrarsi con la realtà degli socio-culturale degli anni della prima guerra mondiale.

Non è perfetto, ci mancherebbe altro. La mia critica più forte è che a volte le armi di Diana sembrano apparire e scomparire nel nulla. Di certo non mi metto a fare critiche parlando di come viene interpretao il mito greco come certi critici, ed il motivo è pure semplice.

Tenete presente che a me la mitologia piace ed affascina, non solo quella greca. Ma criticare un’opera cinematografica tratta da un fumetto ispirato a grandi linee ai miti ellenici è sinceramente una puttanata, soprattutto se facciamo il paragone con un’altra opera che parte dalle stesse premesse, ovvero Thor: perchè all’epoca non vi furono critiche in tal senso? No, non fu perchè “la marvel paga la critica”. Fu per una cosa ben più semplice, ovvero il non conoscere la mitologia norrena.

Torniamo però al film, ai cui pregi vanno aggiunte le riprese dedicate a Themyscira che danno davvero l’idea di un posto fuori dal tempo: ed è tutta roba italiana, ricordatevelo. Altro punto forte, secondo il mio parere, è il ralenti usato in determinate scene (cosa che gli stessi critici di cui sora non sono felici) di azione di Diana.

Il motivo? Forse sarò strano io (sì, ok lo sono…) ma facevano risaltare la forza e l’elasticità del corpo e dei movimenti, come se fosse qualcosa di scolpito: dopotutto l’arte greca si è adoperata più volte in tal senso.

Se il film ci racconta le origini delle donna che abbiamo visto al fiando di Superman e Batman, ci lascia anche lo spazio per altri sviluppi o per lo meno con qualche curiosità che non è detto non venga affrontata in futuro.

Se la storia è un flashback che Diana vive quando Bruce Wayne le manda la foto di lei con Steve ed gli altri del gruppo in missione, ci si potrebbe chiedere, ad esempio, se è mai tornata a Themyscira, se la madre l’ha perdonata o sa delle imprese fatte in questi 100 anni, se abbiano affrontato il discorso circa le sue origini (quelle vere, non la storia che le raccontava): insomma materiale per altri film ce n’è, volendo.

Questo è un film che parla di guerra, perchè quella è la sua ambientazione, ma che in realtà ha un messaggio profondamente pacifista al suo interno, ma un pacifismo serio e attivo quello del “combattere contro le ingiustizie”, della compassione, della difesa dei deboli: vedendo certe scene è immediato il pensiero alla Siria, al conflitto balcanico ed agli altri in medio oriente.

Perchè è così, tutte le guerre sono uguali. Cambia il periodo, cambiano le armi… non le conseguenze.

Quindi complimenti alla DC Comics ed alla Warner Bros per aver capito la lezione: Wonder Woman è un successo su tutta la linea.

Ed ora la sfida dei cinecomics può iniziare davvero.

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  1. Pingback: La @DCComics Ci Riprova: #Flashpoint Al Cinema – TV And Comics

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