#Gotham – These Delicate and Dark Obsessions (S03E16)

La Corte Dei Gufi è pronta a portare avanti un piano che sconvolgerà il futuro di Gotham: riuscirà Jim  ad impedirlo? Nel frattempo, Oswald inizia trova un’isolita alleanza per tornare al potere e Bruce scopre cosa lo attende.

C’è una critica che volevo fare a Gotham prima di questa puntata, ed è quella di tendere a volte a virare verso la soap opera per allungare il brodo. E se è vero che un esempio di azioni di questo tipo è rappresentato dall’entrata in scena (e rapida uscita) dello zio Frank, è altrettanto vero che una puntata come questa non merita tale critica.

Una puntata che ci fa capire dove siamo diretti e cosa possiamo aspettarci, offrendoci diversi storie che sul cui buon sviluppo vorrei poter puntare ad occhi chiusi: l’ho detto più volte di come Gotham tenda a cadere in piedi, non vorrei mai che la tradizione di interrompa.

Dunque, cosa abbiamo qui?

Lo Zio Frank. Ennesima storia pessima per Jim. Punto debolissimo della puntata, con una sola utilità: riverlarci il piano della Corte Dei Gufi. Un piano che dei più classici, ovvero distruggere Gotham e poi ricostuirla ed è qualcosa che il gruppo ha già fatto in passato, almeno due volte. Per farlo, verrà usata un’arma potentissima (si scoprirà esser marchiata Indian Hill), non sappiamo cosa/chi sia ovviamente. In tutto questo però, lo zio Frank non serve a molto.

Se è pure vero che è lui a fare la spia, tutto il resto che lo riguarda non è degno di nota, neppure una noticina a margine. Non si capisce mai veramente cosa voglia, che intenzioni abbia… viene persino da pensare che il suo suicidio fosse concordato in qualche modo. Ah già, è stato lui ha ordinare l’omicidio del padre di Jim: al buon gordon son bastati 5 minuti per risolvere il caso della morte del padre svelando come ci siano state diverse insabbiature e intrallazzi. Ovviamente non viene fatto nessun arresto (anche se prova ad ammanettare lo zio).

Ed il tutto si conclude con il possibilie ingresso di Jim nella Corte, è una cosa di famiglia. Come se loro non sapessero che cercherà di impedire l’uso dell’arma e di salvare la città. Semplicemente non funziona a dovere questa parte, e con Jim siam sempre alle solite: ci troviamo con un trattamento poco deciso perchè diciamolo… il ruolo dell’eroe con qualche problema, non gli si addice così come neppure quello dell’anti-eroe.

Ma visto che Gotham cade sempre in piedi, almeno un po’ di curiosità per lo sviluppo rimane.

Penguin & Ivy. La strana coppia. Anzi, la stranissima coppia e la parte migliore della puntata. Ivy è cambiata dall’ultima volta, qui la vediamo esser molto esperta in botanica, e decisamente più folle rispetto a prima. Un bene, perchè non solo si avvicina maggiormente allo spirito di Poison Ivy (o meglio a rievocarla) ma ci dà qualcosa di diverso ed intrigante.

Intrigante per due motivi. Intanto vien da chiedersi a cosa sia dovuto il cambio di passo per lei, e poi diciamolo chiarmante: lei ed Oswald posson dare soddisfazioni quanto a situazioni divertenti e ne abbiamo un assaggio già qui. La chiave di tutto è il fatto che Ivy è ancora una ragazzina in realtà, mentre Oswald è più maturo… ma con un carattere di merda.

Come mi aspetto evolva la cosa? In nulla di sentimentale, anche se non eslcuderei che Ivy si prenda una cottarella, e in un tradimento di Penguin una volta messo insieme l’esercito di mostri per non solo attaccare la città, ma anche per tornare ad essere il signore del crimine spodestando Barbara e Tabitha.

Da sottolineare come Ivy non si scomponga alle reazioni violente e sanguinare di Oswald, ulteriore segno del suo cambiamento.

Padron Bruce. La terza storia proposta è quella che punta al lungo raggio, ovvero la trasformazione di Bruce in Batman. Il suo “allenatore” è una misteriosa figura nota come lo Sciamano: non è Ra’s, attenzione, ma sappiamo che anche lui arriverà.

Vediamo che Bruce rivive la traumatica morte dei genitori come parte di questo suo cammino, ma sono le parole dello sciamano a destare più curiosità: ha bisogno che lui diventi un simbolo per Gotham, dove lui  stesso ha interessi, un simbolo contro la paura.

Non sappiamo ancora dove si trovi o come ci sia arrivato, ma lo Sciamano è decisamente sulla stessa lunghezza d’onda della corte dei Gufi, il che non è proprio un bene, anzi. Questo è solo un assaggio, non viene detto molto e va decisamente bene così.

Come vedete, non vi è menzione di evoluzione sul fronte del clone, che è la cosa che più temo: vien solo accennato brevemente in uno scambio di battute tra Bruce e lo sciamano, ma per il resto non è apparoso sul radar.

A proposito dello sciamano, come detto non è Ra’s visto che il suo ruolo è stato assegnato ad un altro. Tuttavia, vista l’età… e se questo fosse Ra’s prima di entrare nel pozzo di Lazzaro? Sarebbe un bel twist secondo me.

Una buona puntata, davvero. Divertente, con più spunti ed aperta a non pochi sviluppi. Riusciremo a tenere questo livello?

Lo spero.

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