#Riverdale: Dimenticate Zero In Condotta!

The CW è la rete con la più alta concentrazione di fumetti nella sua programmazione, non è un segreto. Mentre gli occhi di tutti sono sull’Arrowverse, successo a livello internazionale, ecco che arriva una serie da un fumetto targato non DC Comics, bensì Archie Comics. Ecco quindi a voi, Riverdale.

– ATTENZIONE! SPOILER –
(Ve lo dice pure Archie!)

La Archie Comics è una casa editrice tutt’altro che nuova essendo stata fondata nel 1939, eppure non ha mai raggiunto i livelli di popolarità di Marvel o DC Comics: se è vero che anche lei ha iniziato con i supereroi (The Shield fu il primo eroe ispirato alla bandiera americana e debuttò 14 mesi prima di Captain America), le sue produzioni col passare del tempo si sono indirizzate ad un pubblico più adolescenziale grazie al successo nel 1941 Archibald Andrews a cui si deve anche il cambio di nome da MLJ Comics all’attuale.

Ecco quindi nascere un mondo di storie tra le vie di Riverdale, la fittizia idilliaco ed ideale città del Massachussets dove vivono in protagonisti, dove il tempo in un certo senso sembra essersi fermato: in un certo senso si potrebbe dire che fosse un mondo un po’ bigotto e sterotipato, ed il fatto che il primo personaggio omosessuale sia apparso nel 2010 e che in passato (anni ’70/80) i personaggi sia stati affidati ad una casa editrice cristiana, tenderebbero a confermarlo.

L’approdo in TV dei personaggi di Riverdale però non è una novità assoluta. Non solo non è la prima serie dal vivo di un prodotto della Archie Comics visto che Sabrina, Vita Da Strega è del 1996 (seguiranno due serie animate) ma non no è neppure la prima trasposizione della stessa Riverdale che in forma animata si è vista nelle serie Zero In Condotta (1987!) e Gli strani misteri di Archie (1999).

Un’altra produzione targata Archies è Josie And The Pussycats (1970), il sui cartone animato venne prodotto da Hannah & Barbera dopo il successo dei personaggi nella serie Archie & Sabrina (1969). Josie & The Pussycats sono anche approdate al cinema con un loro film in live action con Rachael Leigh Cook, Tara Reid e Rosario Dawson nel ruolo di protagoniste.

Torniamo però alla serie Riverdale, l’unica debuttante sopravvissuta su The CW.

Questo è il cast principale della prima stagione.

  • Archibald “Archie” Andrews (K. J. Apa): Il protagonista, il classico bravo ragazzo.
  • Elizabeth “Betty” Cooper (Lili Reinhart): La classica ragazza della porta accanto, migliore amica e vicina di casa di Archie.
  • Veronica Lodge (Camila Mendes): La nuova ragazza in città, trasferitasi assieme alla madre (che è di Riverdale) dopo uno scandolo finanziario che ha coinvolto il padre. Come Betty, anche lei sarà attratta da Archie.
  • Jughead Jones (Cole Sprouse): Il miglior amico di Archie, mistrio e sveglio. Sua la voce narrante delle puntate, scrive in merito all’omicidio di Jason Blossom.
  • Hermione Lodge (Marisol Nichols): La madre di Veronica.
  • Cheryl Blossom (Madelaine Petsch): La sorella gemella di Jason, manipolatrice e ricca di famiglia.
  • Josie McCoy (Ashleigh Murray): Cantante del gruppo Josie and the Pussycats, figlia del sindaco di Riverdale.
  • Alice Cooper (Mädchen Amick): La madre di Betty ed editrice del giornale locale della città. bada molto alle apparenze.
  • Frederick “Fred” Andrews (Luke Perry): Il padre di Archie e proprietario di un’impresa edile
  • Kevin Keller (Casey Cott): Miglior amico di Betty, è gay.

Il primo vero pregio della serie è quello di esser riuscita a mantenere un equilibrio tra la modernità e il classico del fumetto, soprattutto come look dei personaggi, imbastendo un mistero che devasta la tranquillità della cittadina di Riverdale: un omicidio.

La vittima non è un ragazzo qualunque ma Jason Blossom, figlio di una delle più importanti famiglie della città e stella della squadra di Football Americano del liceo. Non è morto come si diceva in estate per un incidente in barca il 4 luglio: quando all’inizio dell’anno scolastico il suo corpo appare in riva al fiume si scopre che è morto per un colpo di pistola alla testa.

E quel 4 luglio, Archie Andreews (anche lui stella del football e aspirante musicista) che si trovava lungo il fiume, aveva sentito un colpo di pistola: si tratta però di qualcosa che non può rivelare perchè non era solo quella mattina ma era in compagnia di Miss Grundy, l’insegnante di musica con cui ha una relazione.

La prima stagione è incentrata sull’omicidio di Jason e su come questo faccia emergere tutto il nascosto della città. Dagli affari della famiglia Blossom e la loro rivalità con i Cooper (Jason era fidanzato con Polly Cooper, la quale si scoprirà esser incinta di due gemelli: una storia osteggiata ma che resta molto sullo sfondo), agli intrallazzi della famiglia Lodge (soprattutto Hiram: è in carcere e viene solo nominato, ma quanto emerge ha non poca rilevanza) fino al traffico di droga in città gestito dai South Side Serpents.

Insomma, c’è molta carne al fuoco a livello narrativo e viene gestita anche molto bene nelle 13 puntate dove non ci sono particolari momenti morti e viene dato il giusto spazio a tutti (che non vuol dire lo stesso spazio). Accanto al torbido che emerge in città, ovviamente ci sono le questioni sentimentali e personali: dalla passione di Archie per la musica, alla sua indecisione tra Betty e Veronica; dai problemi familiari di Jughead al bullismo e sessismo a scuola (dove ovviamente c’è anche la questione cheerleader).

In pratica, i soliti ingredienti ma usati in modo un po’ più accattivante.

Riverdale non è quindi la cittadina idilliaca e perfetta che si pensa, anzi… i segreti sono ovunque con tutte le conseguenze del caso. C’è chi l’ha paragonata a Twin Peaks: detto che non è il caso di fare paragoni con una serie che ha una certa importanza, è innegabile che l’approccio di Riverdale ricorda la premesse da cui partiva la serie di Lynch.

Ma poi basta, non c’è altro che le renda affiancabili.

Un colpo vincente per The CW con questa serie. Ora non resta che attendere il prossimo autunno per la seconda stagione dove ci sarà da risolvere un nuovo omicidio dopo quanto visto nel season finale. Il mio augurio è che Riverdale non ottenga una stagione completa, ma che viaggi sul modello di The 100 (13/16 episodi).

Annunci

2 pensieri su “#Riverdale: Dimenticate Zero In Condotta!

  1. Ho visto alcuni episodi e non è affatto male ma arriverà mai qua?

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...