#Supergirl – Nevertheless, She Persisted (S02E22) #SeasonFinale

Per salvare la Terra, Kara si trova ad affrontare prima Superman e poi a sfidare Rhea: chi vince, prende il pianeta.

Siamo arrivati alla fine della seconda stagione di Supergirl ed è stata una stagione molto particolare, perchè ha affrontato temi molto attuali e delicati. Non c’è nulla della società attuale che non sia stato affrontato dalla serie prendendo una posizione ben precisa: si è parlato di immigrazione, integrazione, xenofobia, omosessualità e femminismo. E per concludere in bellezza, oggi abbiamo pure Alex che chiede a Maggie di sposarla.

“Eh ma è solo televisione”. Non è mai solo televisione (o solo un fumetto) quando vengono affrontati temi così delicati, importanti, forti e che dividono: Supegirl non ha mai nascosto di avere una indirizzo ed approccio ben preciso, qualcosa che nella prima stagione sulla CBS non poteva forse permettersi (di certo non in questo modo) soprattutto sul lato femminista.

Nel finale di questa stagione son state fatte un paio di scelte coraggiose, di cui una contro una certa parte del fandom: l’addio di Mon El, legato ad una scelta fatta da Kara che è pesante (ma che non sembra darle troppi problemi).

Al tempo stesso però è un buon segno l’aver compiuto questa scelta perchè è qualcosa di diverso dal solito ed abusato “Salviamo tutto e tutti”. A volte non è possibile, lo abbiamo visto (con poco successo e pochissie conseguenza) lo scorso anno in Arrow (Monument Point): Supergirl compie un genocidio, non giriamoci attorno.

Saturare l’aria di piombo, letale per i Daxamiti, è l’ultima risorsa disponibile per salvare la Terra lei la usa, anche se questo vuol dire condannare Mon El (che però ha una maggiore resistenza per esser stato a lungo sul nostro pianeta). Lo fa a malincuore, ma lo fa… e rende Rhea un cumulo di polvere facendolo, così come diversi soldati daxamiti.

La maggiore ersistenza permette a Mon El di resistere quel tantinello in più per esser caricato sul suo vascello e poi mandato nello spazio dopo un addio smielato e strappalacrime. Cosa gli succede una volta giunto tra le stelle? Finisce in un buco nero: io d’istinto ho pensato ad un passaggio per un’altra Terra (sarebbe interessante se finisse su Terra1), ma potrebbe pure finire nella Phantom Zone.

Per il resto la puntata è stata caratterizzata da un gran ritmo, molta azione e diversi momenti che strappano comunque un sorriso o più. Prendete Winn, che vedendo J’onn nuovamente in piedi gli corre incontro chiamadolo Papà Orso, o come reagisce alla vista di Superman (ripresosi). Oppure Cat che vorrebbe chiaramente saltare addosso a Clark.

La scorsa puntata si era conclusa con Kal El che attaccava Kara, apparentemente senza motivo: ecco, qui lo scopriamo ed è il più semplice di tutti i motivi. Era sottocontrollo mentale a cuasa della kryptonite d’argento, che Rhea ha raccolto quando il suo pianeta venne attaccato. Ha anche quella verde e la userà nello scontro contro Kara, perchè si sà… un duello equo non è contemplato.

Ma perchè Kara e non Kal El a sfidare Rhea? Per un semplice motivo: Kara ha fatto il culo a strisce al cugino, quindi è giusto così. Lo dice pure lo sconfitto,… e poi la serie è Supergirl non Superman.

Dicevo, un duello non equo quello tra Kara e Rhea. Mentre le due combattono infatti l’esercito di Daxam attacca la città e sembra avere la meglio: inaspettatamente arrivano anche i rinforzi rapprensentati non solo da J’onnz e Kal El ma anche da M’Gann con altri White Martian a dar man forte alla Terra, a dimostrazione che è possibile cambiare e costruire un mondo migliore.

Non faranno molto perchè  Kara si vedra costratta all’uso dell’arma letale (gentilmente consegnata da Lilian Luthor, ma messa a punto da Winn e Lena), però l’improvvisata alleanza tiene botta alla grande.

Dunque cosa ci lascia questa stagione? Ci lascia un secondo mistero, oltre quello di dove finirà Mon El: da Krypton non partirono solo Kara e Kal El, ma anche un terzo bambino. Le misteriose figure incappucciare che lo inviano dicono che crescerà forte sulla Terra per poi regnare.

Quindi abbiamo un mistero come un anno fa, la cui soluzione potrebbe essere più semplice. Detto che io ho pensato, ma senza un vero motivo, a Steppenwolf (molto difficile poichè lo vedremo al cinema a breve), e poi a Bizarro (ma non sarebbe qualcosa di nuovo), ho iniziato cercare qualche ipotesi on line: una di questo è una delle prime nemiche di Supergirl nei New 52, che risponde al nome di Reign.

Troppo facile? Beh, a volte è inutile andare a complicarsi la vita e pensare a cosa complicate. In più essendo un personaggio relativamente nuovo, è sicuramente più facilmente gestibile e meno vincolante rispetto ai classici.

Ultime parole per Cat Grant. Ridatecela nella terza stagione, ne abbiamo bisogno. In più, dal momento che sa che Kara è Supergirl (ma Kara non lo sa), ci potrebbero scappare dei siparietti simpatici. Abbiamo più bisogno di lei che di Jimmy a questo punto (e infatti a ‘sto giro non ha fatto nulla come Guardian): se proprio dobbiamo tenercelo, beh inventatevi qualcosa di decente per lui.

Appuntamento con Supergirl al prossimo autunno, sempre al lunedì.

PS: lasciatemi ringraziare una persona che negli ultimi mesi mi ha sopportato nei commenti su twitter, anche durante Flash e Arrow, soprattutto durante la (ex) DC Night.
Per farlo, vi lascio le sue tre domande.

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Un pensiero su “#Supergirl – Nevertheless, She Persisted (S02E22) #SeasonFinale

  1. Pingback: #TheFlash – Finish Line (S03E22) #TheFlashFinale | TV And Comics

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