#DoctorWho – Extremis (S10E06)

Nella biblioteca vaticana è nascosto un pericoloso libro noto Veritas. Chiunque abbia provato a leggerlo, si è suicidato. Una sua traduzione finisce on line ed il pericolo inizia a diffondersi velocemente…

Premettiamo una cosa: questo è solo l’inizio della storia, solo la prima parte di un doppio episodio. Cosa vuole dire questo? Soprattuto che ci si è potuti prendere il tempo necessario per una puntata di gran qualità, dove l’umorismo è al fianco della tensione, dove la follia regna sovrana. Certo ci sono delle cose su cui magari si possono avere delle perplessità… ma al diavolo, questa è puntata con cui farci l’amore.

Iniziamo con l’elefante nella stanza, ovvero la rivelazione di chi sia all’interno della cassaforte. Non è il Master, ma è Missy: a metà stagione si è deciso di rivelare il segreto ed è anche un bene perchè diversamente il segreto avrebbe potuto distrarre, prendendosi tutta l’attenzione.

Sappiamo anche come ci è finita e quale è vero nome della cassaforte (Quantum Fold Chamber: restiamo su cassaforte che è più pratico, ok?).

Dunque come ci è finita all’interno? Per qualche motivo, Missy è stata condannata a morte ed il Dottore è colui che deve esegurie la sentenza. Ma si può uccidere un Time Lord? Sì, è possibile: il meccanismo che può farlo blocca i due cuori, disattiva i tre tronchi encefalici e provoca una shock cellulare che impedisce la rigenerazione ed il corpoviene poi messo all’interno della Quantum Fold Chamber dove è sorvegliato per almeno 1000 anni, nel caso in cui torni in vita.

Decisamente complicato, ma per quanto cruento suoni pensate bene alle parole che vengono usate: c’è speranza/possibilità che la vita continui, c’è comunque il messaggio che la vita è (può?) essere più forte. In questo caso, nell’esecuzione di Missy, la quale cerca di commuovere il Dottore dicendo che si comporterà bene, Il Dottore imbroglia e la stordisce solamente mantenendo per la promessa fatta di custodirne il corpo: non ha mai parlato di morte lui, i sacerdoti (chiamiamoli così per comodità) lo avevano dato per scontato e l’hanno presa in quel posto.

C’è una cosa però che mi intriga è sapere quanto tempo fa è successo questo. All’inizio della puntata c’è scritto Tanto tempo fa, il che sembra implicare che Missy si un’incarnazione “vecchia” del Master, precedente quindi a quella incontrata dal decimo Dottore: un’ipotesi che per nulla mi dispiace, anzi.

Alla fine della puntata il Dottore si rivolge a Missy chiedendo aiuto in vista di quello che sta per succedere, l’aiuto di una persona amica: quela minaccia può esser tanto grande per il Dottore, ancora cieco? Un’invasione aliena per la conquista della Terra.

Ordinaria amministrazione quindi? Beh… non proprio. C’è qualcosa di semplicemente più complicato.

Perchè più complicato? Per il semplice motivo per cui quanto vediamo nella puntata, fatto salvo il flashback e il Dottore davanti alla cassaforte… non è successo, ma al tempo stesso è vero. E ci sono un paio di occasioni almeno dove in una seconda visione sembrano fa capire che non è reale, come quando Bill parla di vita reale.

Questo è quanto apprendiamo al termine della tortuoso e pericolosa avventura del Dottore in Vaticano, dove si è recato su richiesta del Papa in persona. Il motivo è legato ad un libro misterioso presente dell’Haereticum, la biblioteca probita del Vaticano: un testo breve che nasconde un segreto che però nessuno sa perchè chi lo legge… muore.

Praticamente, Il Nome Della Rosa.

Il colpo di scena è però dietro l’angolo perchè non c’è nulla di vero. Il Dottore, il Papa, i cardinali, Bill… sono una simulazione: lo scopre Nardole quasi per caso, mentre il Dottore legge il misterioso libro, entrando con Bill all’interno di una luce. Lì entrano in altri posti del pianeta, il CERN piuttosto che il Pentagono, dove scoprono questa terribile verità (non a caso, è il titolo del libro) appresa la quale la gente vuole morire.

Quando Nardole sparisce, Bill torna dal Dottore trovando nell’ufficio ovale della Casa Bianca dove il presidente si è suicidato: come è possibile che sia tutta una simulazione, e di chi? Opera di una razza aliena che ha creato questa elaborata proiezine del mondo per poter meglio invadere il pianeta: ogni persona è in realtà un programma, che però divenuto conscio di non esser reale viene cancellato dagli alieni tramite suicidio.

Bill sparisce a suo volta e così il “finto” Dottore ha un intenso faccia a faccia con gli alieni i quali non avevno calcolato l’incognita ed il pericolo che per i loro piani lui rappresenta. Sì, è consapevole di essere una simulazione, ma essendo il Dottore ha un asso nella manica e… manda una mail spiegando la cosa al vero Dottore!

Confusi? Beh, vi capisco. Lo è pure la simulazione di Bill, ma il discorso che fa il Dottore parlando dei videogames come metro di paragone regge benissimo: immaginate Super Mario che si uccide perchè stufo di morire. Il suicidio è un crash del programma: e l’errore che hanno fatto questi alieni è di aver messo il Dottore nella simulazione, perchè il Dottore è imprevedibile, di fatto hanno creato un virus nel loro sistema che fa saltare tutto.

Se vi è più facile, pensate al Workframe in Agents Of S.H.I.E.L.D.: i meccanismi son simili.

Ed una volta inviata la mail alla sua versione reale si torna alla realtà. Una realtà dove il Dottore dice di aver bisogno di Missy, della sua amica, per vincere questa sfida: un’alleanza che è DECISAMENTE pericolosa.

C’è poi la parte divertente, altrimenti non sarebbe una vera puntata di Doctor Who. La quale occupa i primi 10/15 minuti, dove scopriamo i trascorsi del Dottore con Papa Benedetto IX (dice che era una donna: di certo fu un Papa controverso e l’unico con più di un’elezione) ma il massimo è raggiunto da Bill e nelle sue reazioni come quando dice ai preti che andranno all’inferno, anche se l’interpretazione del Papa è di livello (ed in italiano buonissimo). Piccola nota a margine: la vita sentimentale di Bill inizia in questa puntata, vediamo un appuntamento (certo è nella simulazione… ma potrebbe diventare reale) e la tragicommedia che ne segue dovuta all’arrivo del Papa e di vari preti.

Dopo questa puntata particolare dove ci troviamo? Ci troviamo alla vigilia di un’invasione/attacco alla Terra: e qui c’è il genio di Moffat che è riuscito a tenere nascosto che questa era una parte di una storia in due parti (anche se i Monaci dovrebbero apparire in tre puntate). A tal proposito, questi Monaci mi ricordano un po’ i Pyroviles e le Sibilline viste in Fires Of Pompeii: cominciamo ad avere un po’ troppi strizzamenti d’occhio a quel periodo, eh…

Di cosa dobbiamo aver paura dopo questa puntata? In realtà di nulla, o meglio nulla di nuovo. Non si può aver pauradei videogiochi no o di essere in una simulazione.

Ed ora diciamo un numero.

42.

Oh, shit…

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Un pensiero su “#DoctorWho – Extremis (S10E06)

  1. Pingback: #DoctorWho – The Pyramid At The End of the World (S10E07) – TV And Comics

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