#DoctorWho – Oxygen (S10E05)

Una richiesta d’aiuto dallo spazio porta Il Dottore, Bill e Nardole su di una stazione mineraria dove la cosa più preziosa è venduta a caro prezzo…. Un’esperienza che lascerà il dottore segnato.

Continua la striscia positiva della nuova stagione di Doctor Who, con un altra puntata di qualità. La quale ha però un piccolo problema: troppe cose insieme, perchè la storia poteva dare materiale per un doppio episodio.

Rispondiamo subito alla domanda “Di cosa dobbiamo aver paura oggi”: delle tute spaziali. Fortunatamente non è qualcosa che troviamo tutti i giorni, quindi è per lo più una faccenda teorica.

Dopo aver colpito  più di una volta l’aspetto sociale (immigrazioni, classi, etc…) in questa puntata glòi autori si sono concentrati più sull’aspetto politico-economico, il quale comunque non è mai scollegato dal sociale: Bill ed il Dottore, affiancati da Nardole, si trovano a rispondere ad una richiesta d’aiuto da una stazione spaziale. Ovviamente Nardole fa di tutto per impedire al Dottore di lasciar la Terra, ma vuoi perchè il richiamo è più, vuoi perchè il Dottore è MOLTO più furbo, non ci riesce.

La situazione in cui si trova il nostro trio è una in cui l’ossigeno viene venduto e dove le tute spaziali sono automatizzate. Tute che sono controllate da una ditta, la stessa che vende ossigeno: e quando la missione lavorativa iniza a diventare poco conveniente nel rapporto costi/ricavi ecco che vengon prese le contromisure del caso, ovvero uccidere chi le occupa.

Ci troviamo quindi in una società che riesce a dare un valore economico alla vita. Se mi costi 10 e produci 4, sei spendibile, puoi esser tagliato. Il Dio Denaro sopra a tutto? Esattamente. Quindi cosa si inventa il Dottore per risolvere la situazione e salvare quanta più forza lavoro possibile su quella stazione? Dopo aver messo (e lasciato) in pericolo Bill, compiendo anche un sacrificio enorme quando l’ossigeno importato (e quindi illegale) viene buttato fuori: sacrifica il proprio casco per salvarla e scopriamo che perde la vista.

Non solo questo però: poichè le tute devono eliminare gli organismi viventi (consumano prezioso ossigeno), Bill viene colpita da una scarica elettrica e lasciata lì, con gli altri morti… ma è solo un trucco del Dottore in realtà, che aveva notato che la batteria della tuta di Bill non era abbastanza carica da per una scossa letale.

Il vero piano del Dottore diventa quindi quello di salvare gli ultimi due superstiti della missione e lo fa trasformando la stazione in una bomba colelgando i segnali delle tutte ad un intterruttore: se muoiono, tutte esplode, ed essendo l’unica legge che i proprietari conoscono quella del profitto, fa in modo che la loro morte diventi non più un profitto ma una colossale perdita.

Il Dottrore sconfigge così il capitalismo, quello più estremo almeno. In questa puntata, soprattutp da questo punto di vista, rivedo un po’ Voyage Of The Damned: l’ennesimo richiamo al decimo Dottore, vorrà dire qualcosa?

Per quanto sia ben chiaro il messaggio sul valore di una vita con tanto di critica al capitalismo spinto, dove si è solo dei numeri, ho come la sensazione che manchi qualcosa. Ok, le vite vengon salvate, ma questa azienda cattiva non sembra subire delle conseguenze  anche se è forse il fatto scatenante per una rivoluzione che accade sei mesi dopo… è come se mancasse la fine vera e propria della questione. Forse perchè è più difficile rappresentare le conseguenze politico-economiche di quelle sociali?

Come Mathieson (autore dell’episodio) temeva, l’episodio si è quindi rivelato essere troppo politico. Sì lo è, ma il problema di questo episodio, che è comunque molto buono, è un altro: è troppo idealistico, è sì una forte critica al capitalismo più spinto ma non offre una vera soluzione.

Dicevo che il Dottore diventa cieco per salvare Bill: un cecità temporanea ci viene detto al termine della missione, prima di tornare sulla Terra. Invece non è così, il Dottore è diventato cieco e la cosa sembra irreversibile come ci vien fatto capire nel finale. Il problema è che nessuno lo deve sapere, neppure (o soprattutto) l’ospite all’interno della cassaforte che potrebbe reagire in modo… sconsiderato.

Nardole continua ad essere un mistero per me, quasi alla pari di Bill. Non può passare inosservato il fatto che parli di aver avuto una faccia diversa. E se l’avessimo già incontrato? C’è chi ipotizza sia un signore del tempo, ma su questo non ci scommetterei neppure 10 centesimi a meno di una backstory MOLTO complessa, considerando che il corpo è robotico. No, c’è dell’altro: oppure è Moffatt che trolla.

La puntata riesce in una cosa in particolare con Nardole: essere il promemoria di diverse questioni riguardo il Dottore (oltre a confermarsi come “non fastidioso”). Ci ricorda che il Dottore ha fatto un giuramento, che sembrerebbe essere fatto più con sè stesso che con altri, e lo fa soprattutto rimarcando cosa potrebbe accadere segli succedesse qualcosa o non facesse ritorno lasciando il pianeta. Certo, può sempre tornare ad un istante dopo esser sparito… ma se non accadesse?

Ed è per questo che il dottore nasconto la propria cecità sia a bordo della stazione che una volta tornato a casa: nessuno lo deve sapere, sarebbe un vantaggio troppo grande per i nemici. Non è solo questo però il motivo, perchè neppure Bill lo sa: non vuole che lei sappia di avergli provocato un danno così grande, non vuole darle questo peso con cui convivere.

La questione della cecità però fa scattare una domanda: perchè non usa l’energia per curararsi come già successo con il decimo Dottore o quando River lo curò? Forse questo non è un tipo di guarigione possibile? O forse non ne ha abbastanza?

Tornerà a vedere? Sì, lo farà prima della rigenerazione, ci sarà un modo. Però ammetto che l’idea che non accada, mi intriga.

Concludendo sul ruolo di Nardole, ci ricorda anche un’altra cosa. Che il Dottore è un’anima irrequieta, deve muoversi, deve essere in tutti i posti possibili per aiutare e salvare la gente. Nardole lo capisce, ed al tempo stesso lo obbliga a stare sulla Terra (beh, ci prova). Non che sia una novità questo istinto, ma è la prima volta in cui viene fatto capire in modo così netto.

Per quanto riguarda Bill mi chiedo il perchè mostrarci le immagini della madre quando chiede viene lasciata in balia delle tute-zombie (trovata geniale questa delle tute). Capisco la paura, l’istinto tutto quello che volete… ma fino a poco fa non sapeva neppure che volto avesse, è stata adottata… qualcosa non collima e non riesco a metterlo a fuoco a dovere.

Una buona puntata anche questa settimana come detto, che però mi ha lasciato un po’ di amoro in bocca perchè poteva fare di più: quello che voleva dire lo ha detto, è bene chiaro ma come detto… manca qualcosa. La prossima settimana avremo un altro episodio che si preannuncia interessante soprattutto per chi ci sarà.

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