#DoctorWho – Knock Knock (S10E04)

Alla ricerca di un casa da predenre in affitto con altri studenti, Bill incappa in un’occasione sospettosamente conveniente…

Una puntata horror di stampo calssico: cosa c’è di più semplice di racconti dell’orrore ambinetato in una misteriosa casa? Nulla, e con questa semplicità abbiamo una puntata che con l’aggiunta di Moffat e della sue idee malate diventa anche più paurosa. Per l’occasine cosa ha pensato di fare la produzione? Di offrire l’audio 3D, così che indossando le cuffie si potesse sentire i suoi arrivare da varie parti: anche da sotto i piedi.

Se non altro, Moffat non ci ha dato nessun nuovo tipo di paura questa settimana. Beh, forse delle pareti di legno, ma è una cosa un po’ tirata per i capelli…

Quando la scorsa settimana, al termine della puntata è partito il trailer di questo episodio, mi aspettavo qualcosa di diverso. Quella figura umanoide legnosa che sbucava da dietro un mobile l’avevo associata al pericolo, alla minaccia aliena di questa puntata: e non credo di esser stato il solo.

Invece non solo era una vittima, ma era pure un essere umano: nulla di lei era alieno. Il vero cattivo, la vera minaccia era umana, era il padrone di quella casa infestata (interpretato da David Suchet, lo storico Poirot del piccolo schermo) e gli unici alieni, a parte il Dottore, coinvolti sono dei meri accessori

Per carità, mossa da un nobile sentimento, comprensibile in un certo senso: salvare dalla morte una persona amata. Qualcosa con cui anche il Dottore può trovare familiarità, ma che sappiamo già non farebbe pure potendolo fare con estrema facilità: a maggior ragione se questo comporta il sacrificio di altre persone.

La situazione in cui ci troviamo è questa dunque. Bill ed altri studenti sono alla ricerca di un alloggio: scartate diverse soluzioni perchè nel migliore dei casi erano attaccati ad impianti industriali ed a binari del treno, si imbattono in un uomo che propone loro ad un prezzo incredibile una casa incredibile, un po’ datata ma con grandi stanze.

Un bel colpo di fortuna se non fosse per il fatto che… la gente muore: inghiottita dal legno, presente nelle pareti e nei pavimenti. Come il Dottore scoprirà, aiutato da uno dei ragazzi, ogni 20 anni dei ragazzi affittano la casa e spariscono: accadde nel 97, nel 77 e 57. Trovano anche delel foto che testimoniano alcune cose strane accadute, e quando Il Dottore si confronta col padrone di casa, ormai smascherato questi dice che lo fa perchè deve proteggere e tenere in vita la figlia: figlia in cui si imbatte Bill ed è la misteriosa figura legnosa di cui sopra.

Non è però questa la verità, o meglio è una mezza verità: Eliza, questo il suo nome, non è la figlia del padrone di casa ma, come riesce a fargli confessare il Dottore, questi ne è il figlio ed Eliza dopo tanti anni ha perso la cognizione del tempo, non ha più le idee chiare sul passato ed è davvero convinta di essere la figlia.

Il Dottore però la fa ragionare e le fa capire che quelle creature aliene che tanti anni fa le salvarono la vita, rendendola col tempo sempre più lignea, le può controllare, può porre fine (come effettivamente vuole, inorridita dalla decisione presa dal figlio) a tutto questo: e così fa, riportando in vita l’ultima vittima e sacrificandosi col figlio.

Effetto collaterale, la casa crolla. Dopo l’aver posto fine a questo, ha indebolito la casa: Eliza e la casa era diventate un unica cosa insomma.

La cosa più interessante è però il finale, con il Dottore che si reca alla cassaforte, da cui escono le note di “Per Elisa” suonate al pianoforte, e dopo aver allontanato Nardole, vi entra per mangaire con la persona tenuta al suo interno. Una persona che sembra divertita, dalla canzone che suona subito dopo (Pop goes the weasel) quando i Dottore dice che nella storia vuole raccontare c’è delle gente che viene mangiata viva.

L’aver suonato quel primo brano, non credo affatto sia una coincidenza: e se il Master/Missy sapesse già degli eventi di questa stagione?

Se c’era un qualche dubbio su chi fosse all’interno della cassaforte, ora possiamo tranquillamente affermare che non ce ne sono: è indubbiamente il Master, al massimo si può discutere se sia Missy o no.

Personalmente, io dico che NON è Missy. Motivo? Si parla di fame in questo scambio di battute e ricordiamo bene come il Master fosse famelico nell’ultima apparizione. Troppo facile? Forse.

Per la quarta puntata consecutiva, Bill si conferma un personaggio straordinario, ben scritto e supportato anche da degli episodi solidi e buoni, cosa che ad esempio non è sempre capitata a Clara (un’occasione persa come companion).

Devo lodare la scelta presa dagli auto su come trattare l’omosessualità, anzi il suo coming out, di Bill: lo sapevamo da prima del debutto stagionale, nella prima puntata c’è stato un breve accenno, ma in questa puntata al tizio che ci prova con lei lo dice chiaramente. La sua reazione? Ci rimane male e basta, ammette che non avrebbe mai avuto una possibilità, nessuna reazioni negativa, nessuno sbandieramento o drammi nel coming out come spesso vediamo

Quanto alla puntata e a quanto visto, abbiamo avuto il primo tentativo di Bill nel tenere separata la vita normale da quella avventurosa col Dottore e lo fa con grande fatica: non credo che ci riuscirà, ma se c’è una cosa che le stagioni con Clara ci hanno insegnato è che divedire di netto le due cose non funziona.

Non si deve escludere ma includere, mantenendo magari dei momenti di isolazione, mettere dei limiti ma non netti come faceva Clara che a momenti fingeva di non sapere chi fosse Il Dottore: Pink ed il Dottore non si prendono bene anche per questo motivo. Bill presenta il Dottore come fosse il nonno, quindi come uno di famiglia (come di fatto fece Amy): e quando lui si trova intrappolato in quella cas cosa succede di tanto brutto? Nulla. Interagisce bene con i ragazzi, non ci sono problemi.

Molto buona la prova di Suchet, che riesce a rappresentare benissimo anche dal punto di vista emotivo lo stress, le motivazioni, il dramma, la paura di un bambino che anche dopo 60 anni non fa di tutto per tenere in vita donna che l’ha messo al mondo. Al tempo stesso riesce ad essere quel tantinello inquietante che basta per la puntata.

Una puntata che nell’appoggiarsi ai classici meccanismi dell’horror, dalla casa stregata ai giovani un po’ sciocchi, riesce ad essere un piccolo gioiellino nonostante ci sia una netta separazione tra i primi 30 minuti e gli ultimi 15 che fa in modo che non leghino benissimo: ma che, e qui sta la forza degli attori, grazie a Capaldi, Mackie e Suchet si passa sopra. Dopotutto parliamo di due attori navigati e premiati (Capaldi è anche un premio Oscar; entrambi hanno vinto almeno un BAFTA Awards) e di un’attrice molto promettente.

Anche in questa puntata, gli autori ha giocato con il far passare per cattivo chi non lo era veramente: è un messaggio che dobbiamo sempre tenere in mente perchè l’apparenza può ingannare. Il promo della puntata mi aveva sviato, lezione imparata. Se l’avete imparata anche voi, mettetelo in pratica tutti i giorni: non date nulla per scontato, ragionate, pensate, osservate bene, fatevi domande.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...