#AgentsOfSHIELD – Farewell, Cruel World! (S04E20) #AgentsOfHydra

Daisy e Jemma sono in corsa contro il tempo per far uscrire tutti dal Framework… ci riusciranno?

Tutto secondo previsioni nella puntata che sancisce il ritorno alla normalità, o meglio al mondo reale. Beh più o meno secondo previsioni…

Era prevedibile che …

  • … Skye facesse un po’ una figura di cacca con Triplett? Sì.
  • … qualcuno non facesse ritorno dal Framework? Sì.
  • … quel qualcuno fosse Mack, desideroso di stare con Hope? Sì.
  • … Fitz andasse in sbattimento? Sì.
  • … Aida riuscisse a crearsi un corpo (e che corpo, NdR)? Sì
  • … Aida fosse in grado di teletrasportarsi? No, questo no.

Ed infatti ci son rimasto un po’ di marmo su questa cosa perchè non è ben chiara la faccenda. Quale portata ha questo potere e come funziona?

Aida può muoversi solo nel mondo reale in quel modo? O può andare avanti e indietro con il Framework, dove ci sarebbero ancora delle questioncine in sospeso? Può essere Aida il primo Inumano artificiale?

Abbiamo solo un episodio per scoprire tutto questo per poi buttarci nel finale di stagione dove torneremo a vedere il Ghost Rider, il cui utilizzo potrebbe esser molto intrigante e che personalmente vedo come una di queste due possibilità: risorsa a cui ricorrere in un momento disperato o equilibratore dei casini fatti dal Darkhold, chiamato ad intervenire da un potere superiore per cancellare Aida. E comunque una cosa non esclude l’altra, attenzione: potrebbe essere un’unione di intenti in questo senso.

In una puntata solida ed all’altezza delle precedenti, sono due le cose che, da un punto di vista narrativo, emergono anche se con segno opposto: Fitz e Mack. Uno positivo, l’altro negativo: ed è curioso come siano loro due, che abbiamo visto lavorare assieme più volte soprattutto nella seconda stagione.

La sua uscita di scena rappresenta la parte peggiore della puntata e dell’arco sino ad ora ed anche della stagione: non dimentichiamo che la questione di Hope ce la stiamo portando dietro dal primo arco narrativo ed è una cosa spuntata praticamente dal nulla, visto che nelle altre stagioni non è mai stata citata. Evidentemente c’era il bisogno di mettere un elemento “straziante” e questa era la cosa migliore. Attenzione però: il fatto che sia la cosa peggiore, non vuole dire che non funzioni o sia sviluppata male. La questione è stata trattata più che bene, senza sbavature. Il problema è che, in questa puntata la decisione di Mack è stata TROPPO lunga, oltre che scontata.

Per lui la realtà è stare con la figlia ora, preferisce una finzione con lei ad una realtà senza lei anche a discapito delle persone che ama. E se, come tutti speriamo, verrà effettivamente recuperato e riportato alla realtà ci saranno diverse questioni da affrontare per lui da questo punto di vista, a seconda di cosa verrà deciso.

Mi spiego sinteticamente.

  • Mack torna da solo: dovrà sentirsele da Elena. Sarebbe il male minore, ma come si adatterebbe al non avere Hope?
  • Mack torna con Hope: se arrivasse anche Hope, vuol dire che le è stato creato un corpo come per Aida. Tuttavia lei e Mack avrebbero dei ricordi assieme, ma la madre?
  • Mack torna, ma non è lui: la coscienza di Radcliffe viene caricata sul corpo di Mack. Difficile, ma sarebbe comunque divertente.

L’ipotesi che Mack non torni, la scarterei per il momento. Sarebbe però interessante vedere come nel Framework si sviluppano le cose ora: per quanto Mack resisterà davvero al rimorso di aver lasciato il team? E non dimentichiamo che ci sono anche altri candidati al passaggio nel mondo reale: Ward e Triplett ad esempio, che potrebbe sfruttare l’invenzione di Aida. Questo però vorrebbe dire scendere a patti col Ghost Rider se dovesse egli agire per eliminare quanto fatto col Darkhold.

Poi magari sono io che vedo troppe ipotesi e mi perdo in illusioni paramasturbatorie (meglio note come seghe mentali). Per dire, nell’ipotesi in cui Mack non torni lo candiderei a Ghost Rider del Framework (se Triplett può essere The Patriot, perché no?), soprattutto se dal nulla sbucassero altre persone intrappolate lì: non abbiamo prove che ce ne siano, anzi tutto fa pensare il contrario, ma non sappiamo davvero a cosa punti Aida. Magari qualcuno in coma le può tornare utile in questo senso.

C’è un’idea che mi è venuta in mente mentre scrivevo queste righe, ovvero una riconversione del Framework a fin di bene. Il programma scritto da Aida per crearlo, si basa su un’idea che di base è buona: rimuovere i rimpianti, motivo per cui May ha salvato la bambina, Hope è viva, Fitz è al fianco del padre, etc etc etc… Immaginate quanto potrebbe esser utile per i malati terminali potersene andare pacificamente, senza rimpianti.

Fitz è al lato opposto di Mack invece, nel senso che il suo passaggio al mondo reale è quello che è più traumatico. Anzi lo è doppiamente, perché non aveva accettato l’idea di essere in una simulazione come invece han fatto Coulson e May (ottima coppia in questa puntata): non è stato un risveglio brusco di quelli che sul quinjet si raccomandavano di evitare, ma neppure una cosa leggera. Qui è sottolineare la bravura dell’attore: Iain rende benissimo il dramma che Fitz vive, con la mente che è un po’ qui e un po’ ancora nel framework, con tutti i drammi e di i problemi di coscienza che son collegati, dall’aver ordinato (di fatto) la morte che Mace alla morte del padre fino all’aver minacciato, pistola alla testa, Jemma.

Negli ultimi istanti in cui lo vediamo, prima di sparire teletrasportato con Aida chissà dove, è ancora più chiaro come non si sia ancora adatto al ritorno visto che per lui Aida è Ophelia e non si toglie di mezzo per lasciare che May le spari ponendo fino al problema.

Ora Fitz rappresenta una grande incognita per il futuro proprio per lo stato mentale in cui si trova. Prima di lui c’è però un altro problema da affrontare, ovvero il doppio attacco a di cui sarà oggetto il Team Coulson. Da una parte, il quinjet preso di mira dai fedelissimi di Ivanov che vogliono abbatterlo, dall’altra il resto del team a bordo della nave delle stesso Ivanov dove sicuramente dovranno affrontrarlo e tentare di salvare al tempo stesso Mack.

A questo, in vista anche del finale di stagione (speriamo non di serie), bisogna aggiungere le domande legate a quanto accade dentro al Framework (l’HYDRA sta crollando? Triplett, Mack e Ward torneranno? Tornerà solo uno di loro? Due? Tutti? Nessuno?) ed al macchinario stesso, oltre al destino del Darkhold (questo sembra più semplice forse: lo si distrugge).

Insomma, le possibilità di divertirsi non mancano. Due puntate, solo due.

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