#The100 – Die All, Die Merrily (S04E10)

Il conclave ha inizio. Un campione per clan, tutta Polis come campo di battaglia fino a quando non ne resterà solo uno.

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Non ci poteva essere un titolo migliore non solo per questo episodio ma in generale per la serie. Morite tutti, morite gioiosamente: un po’ rivisitazione del mio “morirete tutti, morire male”, ma decisamente un titolo adatto.

Sicuramente è stata una puntata più unica che rara in quello che ha mostrato, con una sola pecca: il finale, e nonostante questo, è ancora la miglior puntata della serie. Credo che sia la prima volta che mi trovo ad essere così fortemente contro Clarke per la dacisione presa, quella di prendere il bunker con un colpo di mano durante il conclave.

Era ipotizzibile? Sì, lo si poteva immaginare che qualcuno imbrogliasse in qualche modo: meno lo era che potesse essere Clarke a perpetrarlo, almeno secondo me. L’imbroglio di Echo invece era prevedibile nel momento in cui la telecamera ha indugiato su lei dopo il confronto tra Clarke e Roan, fin troppo evidente ma comunque ben giocato.

Roan quindi… Un peccato vederlo uscire di scena perchè era comunque un buonissimo personaggio portato bene sullo schermo (il fatto che non sopporti l’attore, non vuole dire che non apprezzi il suo operato): era comunque inevitabile vista la puntata e le regole del conclave, mi aspettavo però una morte diversa, un cambittemento più lungo e non contro Luna (che non si sa da dove e come sia uscita).

Una morte che comunque ha messo in luce il suo senso dell’onore quando con molta pacatezza e fermezza caccia dal clan Echo (e quindi in ogni caso a morire), rea di avergli agevolato il cammino: buone intenzioni le sue, ma si sa… la strade per l’inferno è lastricata di buone intenzioni. ulterior dimostrazione del codice d’onore di Roan il fatto che non avvisa i guardiani della presenza di Bellamy sul campo dopo aver cacciato Echo, cosa che avrebbe costituito un vantaggio per lui contro Octavia che poteva far squalificare: si combatte, si perde e vince sul campo. Soprattuto visto che Bellamy non stava aiutando, ma di fatto cercando di eliminare un vantaggio.

Octavia in questa puntata non poteva che essere la star. Skairipa non poteva che essere la guerriera più attesa e ricercata dagli altri (alcuni si alleano) e, come da tradizione, per lei l’ennesimo MaiNaGioia: per carità, la morte di Ilian (per opera di Echo, tra l’altro) non è una di quelle per cui mi incazzo o mi colpisce in modo particolare… però fa un certo effetto.

Il problema con Ilian è che è stato un personaggio completamente inutile. Sbucato dal nulla, messo lì…ha fatto il compitino ed è diventato cibo per i vermi. Non c’è nulla nel suo percorso che abbia lasciato il segno ed anzi, ha avuto anche più spazio di quanto meritasse secondo me: probabile che fosse un esperimento non andato bene.

A proposito di Octavia, parzialmente deluso dal fatto che eviti lo scontro da subito. Da una guerriera come lei ci si aspetterebbe qualcosa di diverso no? Ma riflettiamo un attimino ed ascoltiamo le parole di Kane: è la tattica giusta, ed un guerriero deve usare la miglior tattica possibile. Codardia? No, neanche per idea: andare allo scontro frontale è puro suicidio se hai altri 12 avversari da uccidere (e soprattutto un bersaglio addosso).

Che sprechino loro le energie, così alla fine si è più freschi. Mica scemi!

Il tradimento di Clarke, Jaha & Co (che rapiscono Bellamy dopo che ha affrontato Echo) ha anche un altro effetto sulla puntata: vanifica il conclave, il sacrificio di tante persone e quanto di buono fatto da Octavia che è riuscita ad unire tutti i clan, rendendo onore così a Lincoln e creando una nuova società.

Così come stanno le cose ora, il conflitto si sposta da “SkaiKru contro Grounders” a SkaiKru contro il mondo. E sinceramente, quando Clarke ed Octavia si scontreranno (perchè è inevitabile)… povera Clarke. Che ci possa lasciare? Difficile, ma è anche difficile che si decida di dire addio anche ad Octavia: loro, con Bellamy, sono i quasi intoccabili dello show.

Ma se c’è una cosa a cui The 100 ci ha abituati, è proprio di aspettarsi l’inaspettato. Personalmente avrei preferito uno scontro giovani contro vecchi almeno all’interno di SkaiKru, intanto prepariamo psicologicamente a diversi addii: la prossima stagione credo che avrà diversi cambiamenti nel cast, a meno che non si trovi un altro bunker utilizzabile.

Ultime parole per i combattimenti. Belli, belli, belli. Un po’ Hunger Games, un po’ Trono di spade. Crudo, duro, violento, sporco e cattivo.

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