#Arrow – “Dangerous Liaisons (S05E19)

Nel mezzo della caccia a Chase, Felicity si trova a dover compiere una scelta molto difficile: Team Arrow o Helix?

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La prima differenza tra il ritorno di Flash e quello di Arrow è l’atmosfera che si respira. Da una parte c’è grande disperazione, la sensazione opprimente (sebbene con un luce in fondo al tunnel) di aver a che fare con l’inevitabile; dall’altra la forza di voler porre fine ad una situazione andata avanti troppo a lungo.

Una differenza anche nel ritmo, da una parte trascinato, dall’altra invece molto più alto e deciso. In comune hanno una cosa, ovvero sono una risposta alla domanda “Cosa faresti per sconfiggere una minaccia che incombe sui tuoi cari?”.

Barry, lo abbiamo visto e lo sappiamo, viaggerebbe nel tempo possibilmente incasinano le cose. Oliver invece ha un approccio diverso, punta (stranamente) ad un lavoro di squadra, raccoglie informazioni ed agisce.

Certo, a volte ci vuole anche troppo tempo e questo gioca a vantaggio di Chase, ma vabbeh… nessuno è perfetto.

Se andiamo a vedere tra le pieghe della puntata, dove mi son reso conto solo molto dopo come fossero assenti i flashback, ci sono degli spunti di riflessione sul nostro tempo, sulla sicurezza, sul governo e sulle sue azione, anche poco democratiche. Non è il solito questo “A quanta libertà possiamo rinunciare in nome della sicurezza?”, qui grazie anche all’A.R.G.U.S. parliamo anche di siti governativi segreti, detenzioni illegali, e soprattutto della difficoltà di prendere certe decisioni.

Lo scontro verbale che Lyla ha con John è un esempio. Lei non vorrebbe prendere certe decisioni ma deve prenderle, lui glielo contesta dicendo che si comporta come la Waller. Per quanto Diggle sia un militare, la sua reazione è quella di un’opinione pubblica che è contraria a certi comportamenti da parte del governo, che non accetta il rapimento da parte di enti governativi di privati cittadini perché sospettati di esser pericolosi o perché sono “persone di interesse” e rinchiusi in siti segreti.

Lyla ha la risposta migliore che si possa dare, e che è anche la più difficile da capire forse. “Da questa parte del tavolo, le cose sono diverse”. Cosa vuole dire? Che si può parlare di libertà, democrazia etc etc quanto si vuole, ma chi ne parla (solamente) si limita alla teoria: e con la teoria non avremmo neppure problemi di sicurezza.

Per dirla alla Machiavelli, “Il fine giustifica i mezzi?” La risposta è… sì e no. Sì, se si parla di politica (ed è il vero significato che dava l’autore alla frase). L’ARGUS è politica, per quanto si tratti di un’agenzia segreta è comunque governativa. Può non piacere, ma è così. Dovrebbero avere dei limiti su fin dove si posso spingere? Certamente, ci mancherebbe. Ma, se per salvare mille persona serve catturarne una, allora ben vengano l’arresto immediato e magari pure l’espulsione. Non è governativa invece Helix, che seppur mossa da (teorici) nobili intenti, è un gruppo terroristico e sovversivo in tutte per tutto.

Felicity (che vorrebbe inglobare Helix tra le risorse) non se ne accorge, e fa una cosa giusta, quella di usare tutte le risorse a disposizione, nel modo sbagliato: non ascolta gli altri, ricalcando il comportamento storico di Ollie, quello fastidioso di non ascoltare e fare di testa propria. Non proprio il giusto concetto di team work, ma vabbeh.

A cosa conduce l’errore di Felicity? In teoria doveva condurre il team da Chase. Helix, dopo aver ingaggiato dei mercenari, muove attacco all’ARGUS per liberare uno di loro, Cayden James, fondatore del gruppo e ideatore di un congegno in grado di localizzare una singola persona in base al battito cardiaco. James è tenuto dall’ARGUS in una località segretissima, tanto che l’ARGUS dà per certo che attaccheranno la sede centrale: ovviamente no è così, perché Helix sa dove è tenuto James.

Finisce quindi maluccio per l’ARGUS ed il Team Arrow, però. Felicity è sul campo con Helix e impedisce ad Ollie di fermare la liberazione di James, il quale è considerato più pericoloso di Snowden (di cui, personalmente, ho pochissima stima).

In realtà finisce ancora peggio perché, di fatto, vediamo che Felicity è stata usata dal gruppo di hacktivist: tornata alla loro sede, la trova vuota e viene accolta un messaggio che la informa di come il suo collegamento con il Team Arrow sia un pericolo per il gruppo. Le viene dato per un dispositivo che, secondo il messaggio, li aiuterà a trovare Chase. Insomma, il messaggio è chiaro: Felicity serviva per arrivare all’ARGUS e poco più.

Dopo uno scambio di opinioni molto pacato, ma deciso al tempo stesso, con Oliver, Felicity inserisce il dispositivo nella consolle della ArrowCave ed inizia a localizzare Chase: appena dice che si trova lì… BOOM!

Ecco a cosa porta l’errore di Felicity: un esplosione che li intrappola lì sotto.

Nel caso fosse servita, un’ulteriore conferma di quanto poco c’era da fidarsi di Helix e di con quanta leggerezza abbia agito Felicity. Probabilmente quel dispositivo ha solo causato un sovraccarico, ma mi è difficile crederlo davvero.

Per quanto ne sappiamo, potrebbe aver dato accesso a tutte le informazioni di cui dispone il Team Arrow, potrebbe aver rivelato la posizione della base, tutte le identità del team… E visto che hanno dimostrato ben pochi scrupoli, potrebbero pure rivendere le informazioni ad altri criminali.

La prossima settimana vedremo come usciranno dal covo, e non sarà una cosa facile per Ollie e Felicity. Un ritorno, quello di Arrow, in grande stile con una puntata molto buona. Dopo la delusione della scorsa (e parte delle terza) stagione, siamo decisamente sulla buona strada.

Pensieri Sparsi.

  • Chi voleva una puntata con Ollie e Felicity al centro, non si aspettava di certo una puntata come quella della prossima settimana.
  • Nella storia secondaria, capiamo una volta di più, perché amiamo Quentin. Il suo lavoro sottotraccia per far riavvicina Renè con la figlia è impeccabile. Certo, questo vorrà dire niente più carriera da supereroe per lui, ma vabbeh…
  • Curtis e le T-Sphere: amore a prima vista. Una lunga attesa bene ripagate in questi ultimi episodi.
  • Diciamolo pure. Se si ricandidasse, Oliver non verrebbe rieletto. Ecco, il fatto che sia sindaco è la parte peggiore della stagione, visto che di quell’aspetto vediamo bene poco.
  • Cosa vorrei rivedere? Più Palmer Tech, più sviluppo tecnoligico.
  • Ma quanto sangue fa Felicity col look da militante?
  • Per quanto cerchi di nasconderlo, è evidente la vera spinta per Felicity quale sia: vendicare il suo ex.
  • Facciamo qualche ipotesi folle? Facciamola. Helix ha in realtà liberato Chase. Oppure, Chase è l’uomo dietro l’Helix, che li manovrava sin dal principio.
  • Una cosa non mi quadra di dove era tenuto James: quel container non mi convince, non fosse altro che per il fatto che non ha nessun segno di esser stato in uso da tempo.

 

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