#IronFist – The Mistress Of All Agonies (S01E09)

Madame Gao inizia a con i suoi mindgames e Danny scopre che deve ancora impare molto sull’essere l’Iron Fist. A New York, Ward incappa nuovamente nelle vecchie abitudini.

Come iniziare la puntata col botto? Non c’è che che iniziare col il suo ritorno. Non che sia una sorprendente, anzi lo si era previsto… però  è senza dubbio un bel colpo il ritorno fra noi di Harold.

Questo, assieme all’interrogatorio di Madame Gao, il centro dell’episodio: non per questo, Danny & Co vengono confinati o dimenticati. Si fanno solo, leggermente da parte come da tradizione.

Detto questo, sono evidenti due cose di questa serie. La prima è che sì, ci sono dei problemi nella scrittura e nel ritmo delle puntate a volte. Ci sono anche dei buchi logici (in questa ad esempio è l’interrogatorio di Gao), non lo si può negare. La seconda cosa è che diversi commenti sono eccessivamente negativi: leggo recensioni (e relativi commenti a seguire) sui siti anglofoni dove è una caccia continua all’errore. E sì, mi rendo conto che spesso con Once Upon A Time sono particolarmente duro e negativo: non a questi livelli però.

Oggettivamente però non è possibile accettare che un viaggio New York – Anzhou (andata/ritorno) possa accadere così velocemente: l’interrogatorio a Madame Gao avviene infatti al Dojo di Colleen dove la leader della Mano non perde tempo a incasinare la testa della gente.

Con Claire, ad esempio, punta su due cose in particolare: prima, il fatto che lei sia sempre vicina a gente con doni particolare come DareDevil, Luke e Danny nella speranza forse che anche a lei venga dato un dono simile, mentre invece è una che tende a rovinarli (sempre secondo Gao) e poi sul fatto che la madre potrebbe aver già ricevuto la visita di qualcuno del Clan.  Non la indebolisce, ma sicuramente le fa perdere la pazienza, portando all’intervento di Colleen che così diventa la seconda vittima.

Quanto emerge dal dialogo tra loro due, e quanto accadrà in seguito, mi porta a pensare ad un passato di Colleen per nulla limpido. Gao dimostra di aver conosciuto il nonno di Colleen, sa che è stato lui ad allenarla e altri piccoli dettagli: ok, la Gao sa tutto di tutti. In pratica, se il mondo fosse un condominio, lei sarebbe la portinania.

Un portinaia anche di lunghissimo corso, perchè afferma di aver passato il 17° secolo a subire torture in quanto prigionera: questo lo dice quando Danny le ha somministrato il siero della verità (preso alle industrie Rand abusivamente), ma starà dicendo il vero? Dopotutto nella stessa frase dice che il siero non ha effetto su lei, ed al tempo stesso afferma che conosceva la madre di Danny ed è tramite lei che arrrivò a Wendall.

Il quale era un uomo difficile da convincere a collaborare, mentre la madre era più facile da manipalore. Al contrario di Wendall, Harold era molto più interessato a collaborare e fare affari: in pratica il padre di Danny stato ucciso perchè serviva un dirigente più compiacente ed accomodante. La malattia di Harold è stato quindi un extra per il controllo degli affari.

Restiamo su Colleen però, e la vediamo che si sente male: tutta colpa di una ferita che si è procurata nello scontro in Cina, ed il veleno entra in circolo. Per salvarla, dopo che una task-force militare cerca di fare irruzione per liberare la Gao (come da lei preannunciato), ci vuole l’intervento del suo Sensei, Bakuto.

Ecco, qui la situazione si fa un po’ complicata. Bakuto spiega a Danny come fare a guarirla usando il potere dell’Iron Fist, una cosa che non gli avevano ancora insegnato: usando l’energia del chi, assorbe il veleno togliendolo a lei. Ovviamente è Danny ora a sentirsi male e Bakuto (con Colleen) lo portano via caricandolo su di una macchina liberando al tempo stesso Madame Gao dicendo che è necessario per salvarlo: e Claire resta lì come una mezza scema.

Quello che mi viene da pensare riguardo Colleen è che sia legata doppiamente alla Mano, sia tramite il nonno che tramite Bakuto. In qualche modo è libera dal loro giogo magari, oppure qualcuno la protegge (Bakuto?). Oppure, semplicemente fa il doppio gioco? Difficile, ma non poniamo limiti.

In più c’è una new entry: un misterioso figuro che sembra tenere d’occhio Danny. Lo vediamo fuori dal Dojo assistere impassabile all’uscita di scena di Gao, Colleen e Bakuto ma prima ancora lo avevamo visto nei pressi della sede delle Industrie Rand dove aggredisce il gestore di un Food-Truck.

Oltre a chiedersi chi sia, dobbiamo però porci un’altra domanda: come fa a creare delle stelle ninja usando la carta stagnola?

Passiamo ora ad Harold, che riemerge dall’acquitrino dove Ward lo aveva abbandonato, con ancor il pugnale conficcato nel petto. Uscito a fatica, ed in ovvio (immagino…) stato confusionale si dirige verso le abitazioni, poi Central Park fino ad arrivare alla sede delle Rand: passo dopo passo inizia a ricordare chi è, chi siano i suoi cari, come parlare… In pratica un autoreboot.

Così, dopo esser entrato nella sede da un accesso secondario, gira indisturbato all’interno di essa. Ovviamente lungo la strada NESSUNO ha riconosciuto in lui Harold Meachum, ma non importa (in compendo si imbatte anche lui nel personaggio misterioso).

Dalla sede chiama Kyle ed inizia a farsi scorrazzare da lui, ma c’è una differenza: il suo modo di fare è più duro, arrogante, strafottente… e squilibrato.

Lo vediamo soprattutto con Kyle. A bordo della limousine sminuisce le sue affermazioni, butta dal finestrino il bibitone/intruglio che era solito bere, e poi… beh arrivato a casa, decide di premiare Kyle per la sua fedeltà offrendogli il gelato, a lui che se potesse esser immortale camperebbe di quello.

Non sapendo quale gusto gli piaccia, Harold ne prende una gran varietà: Kyle però dice che non è una tipo da gusti chiccosi ma semplici…da vaniglia. Harold perde le staffe, gli proibisce di mangaire il gelato quando lui cerca di giustificarsi impauri ed inizia a colpirlo ripetutamente con il cucchiaio da gelato uccidendolo.

Solo in un secondo tempo si rende conto di cosa ha fatto.

Ovviamente Harold non perde l’occasione di incasinare la vita di Ward, poco dopo che si sono incontrati nuovamente. Ward ribadisc che vuole esser lasciato in pace, non vuol aver nulla a che fare con gli affari, con la Mano… Ed è così che il padre lo fa incastarare dopo che lui è andato a parlare con il capo della Triade, il quale gli racconta una storia del suo paese dove un uomo che subì lo stesso trattamento di Harold finì con l’arrostire i propri figli: il messaggio è chiaro, scappare perchè i primi a subire le conseguenze sono le persone più vicine a loro.

Come lo incastra? Gli mette dell’eroina sulla macchina ed avverte la polizia con il risulto che Ward (che usa la Steel Serpent) viene ricoverato nella stessa struttura dove era Danny, con il padre che segue tutto da casa.

Tanto ha già con chi sostituire Ward: Joy. La figlia infatti dopo che Ward l’aveva accompagnata a quel palazzo, inizia ad indagare e scopre un legame col padre: quando vi torna lui fa in modo che possa salire e raggiungerlo rivelando di non essere (più) morto (due volte).

Una puntata forse troppo calma, non c’è nulla di male in questo. Però ci ha dato qualche piccolo dettaglio su Harold e la Mano. Quanto successo ad Harold è qualcosa che si è visto nella seconda stagione di Daredevil, con le trasfusioni di sangue ed i morti che erano tornati in vita: Harold, quando riemerge, non sanguina, ma la cosa più importante è quell’intruglio che beveva sempre. Direi che è lampante il fatto che servisse a mantenere stabile la mente del resuscitato.

Ed ora che non la assume, Harold è una minaccia per tutti, non solo per la Mano ma per chiunque gli sia vicino.

Esattamente come raccontava il capo della Triade.

Nelle prossime puntate, mi aspetto una degenerazione degli eventi e dei rapporti molto (troppo?) rapida e non molto altro.

PS: avete notato come per l’ennesima volta Madame Gao non nomini Jessica quando cita i (futuri) Defenders? Attenzione che non sia lei la chiave vincente nello scontro…

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