#IronFist – Under Leaf Pluck Lotus (S01E05)

Una forma di eroina sintetica sta per invadere le strade con l’aiuto della Mano e Danny chiede aiuto a Colleen e ad una faccia già vista…

Ci siamo. Stiamo andando sulla strada giusta con quella che è un’altra buona puntata. Sicuramente non è un caso l’arrivo del personaggio che collega tutte le seie Marvel/Netflix, lo S.H.I.E.L.D. della situazione ovvero Claire Temple.

Lei è il il tassello narrativo mancante della serie, quello che aggancia il tutto: come se le precedenti puntate fossero state solo una presentazione del contesto di Danny: ora le cose si fanno serie, insomma.

Il suo ingresso avviene quasi in punta di piedi, ed è il degno seguito del ruolo più fisico avuto in Luke Cage poichè la vediamo prendere lezioni da Colleen ed è anche una buona allieva, chissà se nei prossimi episodi o nei Defenders, andrà sul campo in qualche modo.

Con una sola piccola eccezione, la trama è bene compressa senza perdite di tempo: un unico blocco continuo, strettamente legato al pacchetto consegnato a Danny. Chi ha seguito le serie Netflix sin dall’inizio sa che quella bustina, con quel simbolo ha un significato bene preciso: è una droga messa in circolazione da Madame Gao ed ora è riemersa dopo che sembrava cancellata.

Questa consegna spinge Danny ad agire sfruttando le risorse aziendali facendola analizzare, scoprendo che si tratta di una eroina sintetica con la particolarità di non essere illegale perchè realizzata con sostanze legali. Un po’ come nel film Codice 51, per chi lo ha visto: chi non lo ha visto rimedi subito.

Per essere appena arrivato, indubbiamente Danny si dimostra molto furbo: ruffianamente gli autori qui lo fanno agire in stile Bruce Wayne / Oliver Queen, ovvero il miliardario che fa un po’ il vago ed il finto tonto, ottenendo le informazioni che gli servono.

Nello specifico l’orario di consegna del prossimo carico al molo recentemente acquisito, dove si presenterà per capire cosa stia davvero accadendo e fermare il traffico di droga. Con un aiuto, rappresentato da Colleen.

Proprio la richiesta di aiuto a Colleen è quello che illumina la puntata per tutte le ripercussioni che porta. Non è solamente l’ingresso di Claire, ma per come cambia tutto d’un tratto il rapporto tra Danny e Colleen. Lui è chiaramente un mezzo imbranato, lei è imbarazzata ma non disdegna…e Claire si diverte a metterli a disagio.

Ecco, l’imbranataggine (o per i veneti, ciompaggine) di Danny è l’aspetto che Jones riesce a far passare meglio, è più sciolto, più rilassato mentre quando entra in azione… beh, è rigido, scattoso e meccanico. Un blocco di marmo è nulla al confronto.

Cosa accade quindi tra loro due? Tutto e niente. Si va dall’aver portato del cibo da asporto al dojo per parlarle della richiesta d’aiuto che lei rifiuta avendo lezione con Claire (ma lei capisce tutto e non solo di autoinvita ma li provoca) ai piccoli bisticci e capricci, come quando Danny dice che se lo aiuta non dovrà pagare l’affitto per un po’: lei rifiuta, lui replica dicendo che ha comprato lo stabile. La contro-risposta? C’è una perdita d’acqua, sistemala.

Insomma, sono piccole scaramucce tra due persona che provano evidentemente una forte attrazione l’uno per l’altra, ma non così forte da prendere il sopravvento (pensiamo a Karen e Matt agli inizi come tipologia). Ah che cibo d’asporto ha portato? Non essendo molto pratico è andato al ristorante dove andava il padre e così è arrivato al Dojo con una cena completa, tavolino, camerieri e sedie incluse: e no, non è un ristorante di poco conto. Andando via, dopo aver parlato un po’ di tutto, chiedendo anche del passato di Danny, Claire si porta via un po’ di cibo.

La missione al porto sarà un successo per fermare lo spaccio dell’eroina sintetica (nota come Steel Serpent)? Non intercettano le forniture, ma il chimico che l’ha creata e che è tenuto in ostaggio col ricatto da parte della Mano di fare del male alla figlia. Danny si lancia pure all’inseguimento del camion che lo trasporta (e Colleen insegue con una macchia rubata al porto), ma per il chimico il destino è segnato dopo che la guardia assegnatagli lo pugnala mentre lotta con Danny. Col TIR in movimento.

Altra scena di lotta non male, anche se presenta lo stesso problema delle altre: troppo coreografata.

Non potendolo portare in ospedale, Colleen e Danny lo portano al Dojo dove lo faranno curare da Claire, la quale a sentire che la Mano è coinvolta perde le staffe, e racconta quello che sa ma soprattutto chi conosce che ci è entrato in contatto invitando Danny a farsi da parte lasciano spazio a chi ha le capacità per affrontare una minaccia del genere: Danny risponde picche e Claire si chiede come mai capitino tutti a lei gli individui di questo tipo.

Sebbene manchi mezza serie alla conclusione e soprattuto mancano quattro mesi al The Defenders, direi che la squadra è già bella che pronta e formata: ai quattro eroi possiamo aggiungere Claire, Colleen e, come emerso nel corse delle settimane, Elektra, Trisha, e Misty. Il line up è decisamente buono, forse qualche dubbio su cosa possa aggiungere Trisha, ma poco importa.

Quanto accade in azienda mentre Danny si diletta a fare l’eroe è interessante per quanto riguarda i problemi che dovrà affrontare nella sua lotta. Ward infatti non sembra interessato alla lotta contro la Steel Serpent, anzi lo considera un pazzo dopo aver ascoltato il racconto: Ward non sa che la sorella era stata aggredita e non lo verrà a sapere né da lei de da Danny. Iniziamo con i segreti anche dall’altra parte del campo, bene così.

Ma perché Ward dovrebbe preoccuparsi della questione eroina? Secondo voi quali impianti usa la Mano produrla? A maggio ragione se consideriamo che le tre donne/corriere che presentano (con successo) la droga a nuovi acquirenti le vediamo rientrare alla sede centrale. Ironico che sia Danny ad aprire loro la porta.

Niente Harold questa settimana almeno non direttamente. La sua presenza però c’è indirettamente ed offre uno dei momenti più divertenti. Dopo che Ward ha discusso con Joy su come comportarsi in mertio ad un video che di Danny che può causare problemi essendo coinvolta una questione di risarcimenti, si vede arriva sul cellulare un messaggio del padre che lo esorta a fare come dice la sorella.

La reazione di Ward? Dito medio in tutte le direzioni. Ok, poi si droga un attimo e perde i sensi e Joy lo trova sul divano in ufficio, ma vabbeh…

La conclusione della puntata arriva con la conferma della cattiveria di Madame Gao. Nulla su di lei era stato mostrato nelle due stagioni di Daredevil, qui la vediamo ascoltare il resecondo dell’assalto al TIR e di come Danny sia scappato: fatto questo, lo uccide senza problemi trafiggendolo dalla nuca.

Ora che Madame Gao è al corrente della presenza dell’Iron Fist a New York i giochi si devono fare più seri e intensi. Non vedo l’ora.

Davvero una buonissima puntata, soprattutto grazie al fatto che le vicende sono molto compresse, non ci si distrae saltando da un ambiente all’altro. Poche cose, se vogliamo, ma fatte bene: penso soprattuto ai momenti tra Danny e Colleen, ed in particolare quando fanno uso della spada.

Ecco lì si vede una Colleen che è felice. Sorride, è a suo agio. E Danny pure.

La semplicità delle piccole cose, insomma.

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