#OnceUponATime – Mother’s Little Helper (S06E16 )

Un patto con una persona dal proprio passato può riportare Hook a Storybrooke. Nel frattempo scopriamo le vero motivazioni di Gideon ed Henry inizia a mostrare qualche problema…

Motivazioni. Ecco la parola chiave di quella che, dopo fin troppo tempo, è stata una buona puntata di OUAT. Ed è pure una delle puntate più semplici, strutturalmente parlando, perché non si perde (quasi) mai in momenti pesanti e che si trascinano inutilmente e pesantemente. La storia va dal punto A al punto B, fine: soffre un po’ nei flashback ma non per i contenuti quanto piuttosto per come vengono trasmessi, in compenso le due mini-storie di contorno sono lì per una ragione e non alla meno peggio.

Partiamo da una di queste, quella che riguarda Hook ed il suo viaggio verso casa. Ignaro del fatto che Gideon nel bandirlo ha fatto in modo che per lui gli eventuali portali funzionassero in modo difettoso, stringe un accordo con una persona con cui ha delle pendenze: Barbanera.

Si sfidano a carte mettendo in palio la Jolly Roger contro un fagiolo magico: ovviamente Hook perde ma ottiene comunque quello che vuole perché la òa Jolly Roger è a Storybrooke quindi se davvero Barbanera la vuole, beh deve aprire un portale. Il problema è che non finisco a Storybrooke ma all’Isola che non c’è dove dovranno scappare dal Ragazzi Perduti: colpa, come detto di Gideon.

Questa parte funziona benissimo, ad esempio. Abbiamo un po’ di azione, di humor e quel grosso punto di domanda su come faranno ad andare via dall’isola. Certo, Barbanera tradisce Jack, ma questo rientra anche nello humor (“Siamo pirati, che ti aspettavi?”). Certo poi c’è quella domanda un po’ folle che si fa strada ovvero “Perché voglio vedere Hook e Barbanera saltare da un regno all’altro e seguirne le avventure?”, che ti fa pensare che forse qualunque spin-off possibile potrebbe esser meglio della stagiona attuale, Se non altro sarebbe più divertente.

Restando più sulla traccia, Hook finisce a Neverland perché Gideon ha fatto in modo che non possa tornare o fa lui un errore nel desiderare dove andare. Potrebbe ad esempio non aver pensato a Storybrooke ma, inconsciamente, a qualcosa che lo collegasse all’isola che non c’è. Devo ammettere che mi incuriosisce quanto accaduto a Neverland dopo la morte di Peter Pan: il posto sembra esser diventato selvaggio, primitivo e altamente pericoloso: se si potesse spendere qualcosa (in velocità) su questo, non mi dispiacerebbe purchè fatto senza toglier spazio a questioni più importanti.

Una delle questioni più importanti riguarda Henry, ad esempio. Poco spazio per la sua vicenda, ma di alta qualità e grandissima importanza, non solo perl’ordinaria amministrazione degli eventi in atto. Mentre la madre è impeganta a trovare una soluzione alla minaccia che rappresenta Gideon, lui aiuta Regina a trovare una cura per i nonni.

Quando deve scrvere alcuni ingredianeti di cui Regina ha bisogno, va in trance scarabocchiando qualcosa prima di svenire. Ok, abbiamo un bel problema già così: come capirci qualcosa? Andando a parlare con l’ex Autore, Isaac che propone di scambiare informazioni al riguardo in cambio della libertà essendo rinchiuso in manicomio.

La ottiene, non esattamente nei termini che aveva chiesto, ma lascerà comunqua la città per sempre: resta di parola perchè rivela cosa stia succedendo, ed è qualcosa di cui in quanto Autore aveva sentito parlare.

Il libro di Henry è giunto all’ultimo capitolo, la fine è vicina: sarà l’ultima battaglia della salvatrice ed è una battaglia a cui non si vorrebbe assistere.

Così, una cosa leggera e di poco conto insomma. Una cosa che però potrebbe confermare il fatto che la serie si concluderà davvero con questa sesta stagione? Beh, mi aspetto un finale non del tutto chiuso, quindi direi che sì, siamo davvero al capitolo finale: diciamo che un finale come quello di Grimm non sarebbe male, con un salto temporale di qualche anno.

La rete potrebbe così valutare la possibilità di una nuova stagione che sarebbe un mezzo reboot, con un Henry adulto e padre a sua volta: è una delle ipotesi che circolano in rete, ed è per me la migliore. Poi si sa, tra teoria e pratica c’è sempre molto lavoro da fare.

Già queste due storie minori, sono intriganti a dovere. Figurarsi quella portante su Gideon ed Emma, con tanto di sguardo al passato di Gideon sotto la protezione della Fata Corvina. Sappiamo cosa ha fatto lei di tanto perfido, ma questa volta lo vediamo: con un aggiunta di una malvagità rata.

L’amico di Gideon che lei aveva fatto frustare? Ecco, tempo dopo questo fatto lo usa come cavia per Gideon, per vedere se è davvero fedele a lei mettendo in scena il furto di una chiava: Gideon dovrà scoprire chi è stato ad ogni costo, ed arriverà quasi ad uccidere l’amico che non aveva riconosciuto.

Sarà lui a rivelargli l’esistenza della salvatrice (o meglio della storia) e che potrebbe portare alal sconfitta di Fata Corvina. Per questo agiranno assieme per raggiungerla, ma verranno scoperti e l’amico trasformato in uno scarafaggio e calpestato dalla fata nera. Così, con simpatia ed amore, rmarcando il fatto che Gideon non sarà mai un eroe.

E gli strappa il cuore, garantendosi così il suo controllo.

Gideon è, tecnicamente, mosso da un intento nobile: sconfiggerla per far trionfare la giustizia: al tempo stesso è manovrato però dalla nonna, che raggiugnerà Storybrooke proprio grazie alle azioni di Gideon che tenta di uccidere (nuovamente) Emma dopo averla imbrogliata dicendo che potevano lavorare assieme per sconfiggerla.

Come tenta di ucciderla, unico modo per caricare di potere la spada? Usando un ragno gigante: una gioia per gli aracnofobici come me. La cosa più sorprendente è che a salvarla sarà Rumple, ma proprio per il rotto della cuffia: tanto è infatti bastato a Fata Corvina per aprire il portale.

La conseguenza immediata delle azioni di Gideon, è una grande tensione tra le famiglie: belle e Rumple difendono il figlio, Snow ed Emma non tanto. La tensione è tanta ma non credo che porterà a qualcosa di rilevante: la soluzione banale è che Gideon venga salvato e la Fata Nera sconfitta, ma dopo la rivelazione su Henry non son tanto sicuro.

Gideon non è più il villain, ma una marionetta in mano al villain: e questo decisamente non è un buon segnale per lui. Non riesco a vedere un buon finale per lui, al tempo stesso però non credo che vogliano dare un’altra mazzata a Rumple. Insomma è un equilibrio delicato.

Considerando il fatto che Fata Corvina ha il cuore di Gideon, mi vien da pensare che sarà un’azione controvoglia e ordinata da lei: non sarà la battaglia finale, quella sarà davvero con la Fata Nera secondo me. Anche se… beh c’è spazio di manovra.

Davvero una buona puntata, che sia l’inizio di un bel filotto di episodi, una sestina vincende che neppure il superenalotto.

Come dicevo, la parola chiave è “motiviazioni”. Barbanera ha una motivazione per aiutare Hook, Gideon per agire come fa… E io ne ho una per essere ottimista per il corsa finale.

Pensieri Sparsi.

  • David Dastmalchian ormai lo trovo ovunque. Ma a differenza di altri non è fastidioso.
  • Giusto per curiosità… Quanta gente ha fatto rinchiudere Regina?
  • Fata Corvina è un bel vedere, ma non mi ha convinto come recitazione. Mi è sembrata troppo forzata e completamente fuori tempo.
  • L’albero genealico dei protagonisti ha confuso pure i Forrester.
  • Gideon gioca molto sporco. A questo punto, influenza di Fata Corvina  o no, non escludo abbia altri piani.
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