#IronFist – Eight Diagram Dragon Palm (S01E04)

Risvegliatosi dopo la caduta, Danny stringe i primi accordi con i Meachum, entrando negli affari della compagnia e facendo delle grandi scoperte…

Via il dente, via il dolore. Il mistero sulla sorte di Danny è risolto subito: una manciata di secondi e vediamo che è caduto su una sporgenza del palazzo. Si risveglia all’interno dell’appartamente di Ward dove lui stesso, assieme al padre, gli dà il bentornato a casa.

Harold va ben oltre e gli raccontata tutto, dopo aver ordinato al figlio di dargli il 51% dell’azienda e quant’altro, incluso l’ufficio del padre.

Ci avevo visto giusto su Harold e su cosa nascondesse. Non era difficile, bisogna ammetterlo.

La verità su Harold è dunque questa. Malato di tumore, ha provato ogni cura possibile senza risultato. La Mano gli offre una possibilità di guarigione, ma per farlo deve prima morire ed ovviamente la cosa ha un prezzo: essere in debito con la Mano, fingersi morto agli occhi del mondo, non vedere più la famiglia: dice di esser riuscito a fatico di poter avere al proprio fianco Ward e l’assistente, ma per il resto del mondo, inclusa Joy, lui non esiste. Inoltre la Mano si sarebbe, stando ad Harold, infiltrata all’interno dell’azienda e per questo ha bisogno del suo aiuto, per estirparla.

Ovviamente la cosa inizia a pesare e il premio che Harold ottiene per l’accordo di acquisizione del molo è quello di rivedere, a distanza di sicurezza, la figlia. Commosso dalla cosa, nota però dei segni sul volto di lei e chiede chi sia stato a farle del male, Madame Gao dice che è stata aggredita ma ha un’ottima guardia del corpo (Danny): chiede così un ultimo favore prima di tornare al suo appartamento, e poco dopo lo vediamo vendicarsi (a volto coperto) contro chi ha alzato le mani sulla figlia.

Una lunga lite? Un gran combattimento? No, colpo di spada in testa prima che la vittima possa fiatare o fare mezzo gesto di difesa.

Chi era? Un membro della Triade, mandato assieme ad un commando a rapire Joy a causa proprio dell’accordo: Danny la difende in quella che è la hallway fight della serie, portandola in salvo e lasciandola temporaneamente da Colleen (che la allenerà un po’), mentre lui va a parla con il capo del clan responsabile, arrivandoci tramite la stessa Colleen.

Scopriamo così un paio di cose. La prima è che La Triade aveva un accordo con il vecchio proprietario del molo, e l’intervento di Joy ha danneggiato i loro interessi economici: il rapimento era solo un modo per farla recedere dall’acquisizione? Così pare. L’altra cosa è la Triade, non sapeva che la Mano era coinvolta e si scusa per l’inconveniente quando Danny va a parlare con loro: spaventati chiedono scusa e chiudono ogni comunicazione con Danny, il quale invece vorrebbe sconfiggere il clan. Come abbiamo visto, la vendetta ci sarà, ma sappiamo come funzionano certe cose: innescano una reaziona a catena.

Quella sera infatti Danny riceve al suo appartamento una piccola scatola con un messaggio dal capo della triade che l’informazione che cercava ovvero chi fosse dietro la Mano: ritroviamo così un simbolo che vedemmo per la prima volta in Daredevil, quello dello Steel Serpent. E poco dove vediamo pure l’iconico tatuaggio dell’Iron Fist.

Nel mezzo abbiamo qualche sprazzo che serve vedere la realtà in cui si muove Danny. I dialoghi non saranno di alto livello, però in questa puntata non stonano, forse perché ci viene mostrato un lato di Danny diverso. Sì, lo vediamo lottare ed incontrare la Triade, e quello è il lato bad ass che comunque non convince ancora abbastanza, ma vediamo anche il lato più, ingenuo, naif, idealista ed a tratti fanciullesco.

Ed è ovvio che sia così, perché pensateci bene: sono 15 anni che Danny non ha contatto con il mondo. Anni in cui è stato sottoposto ad intensi allenamenti e dure punizioni. Tornare a New York e riprendere i contatti con i Meachum è l’unica cosa che può fare per sentirsi normale ed è ingenuo/poco smaliziato da credere che Harold sia solamente vittima e non solo carnefice nonostante Ward lo metta in guardia, anche se visti i rapporti tra i due forse Danny pensa ad un’uscita dovuta alla gelosia ed al fatto che Ward è sempre stato uno stronzo con lui.

I vari dialoghi che hanno, fuori dall’ufficio soprattutto, Joy ed Danny mostrano un forte legame tra i due: Danny si confida, le racconta del monastero, dell’allenamento, le angherie ed il bullismo patito e per quanto si possa criticare lo scambio di battute sui vestiti dei monaci che i due hanno, da quella scena emerge un grande calore. Il debole che Joy ha per Danny, da sempre come dice Ward, è evidente in quella scena più che mai. Non sono due rampolli, eredi di famiglie miliardarie e viziati: sono due amici che si ritrovano, camminano per strada e parlano di cose banali.

Ora, tutto sembra così perfetto che mi viene un dubbio. E se Joy stesse giocando su più tavoli? Che lei ed il fratello non siano sulla stessa pagina è ovvio: e se stesse aìprogettando di agire contro di lui, portandosi danny dalla sua parte? Dopotutto lui ha il 51% della società, la sua è l’ultima parola e quella che conta di più.

L’innocenza di Danny emerge anche da un altro paio di episodi, questa volta in ambito aziendale. Il primo è l’incontro con Jeri dopo l’accordo con i Meachum nell’ufficio del padre dove tutto è invariato, persino la scrivania è ancora quella del padre. Prima ancora di sedersi in poltrona cosa fa? Di butta sotto la scrivania (con Jeri che è spiazzata), e ritrova gli adesivi che da bambino lui attaccava: ecco, il bambino che in fondo è ancora Danny. L’altro episodio è chiede a Jeri cosa debba fare ora che è in azienda, quali siano i suoi compiti: in realtà non ne ha, ma l’avvocato lo mette in guardia dicendo che sebbene non faccia nulla a livello operativo, ha comunque la maggioranza quindi lo devono ascoltare e la sua è comunque l’ultima parola.

Ed è per questo motivo che si palesa in sala riunione mentre discutono di a quanto vendere un medicinale, quanto margine di guadagno possono avere sulla singola dose. Qui si impunta e dice, scatenando le perplessità e la rabbia del CdA, che si venda a prezzo di costo aggiungendo che nessuno dovrebbe guadagnare sulle disgrazie altrui. Ecco, questo è il lato innocente ed idealistico di Danny, lato che non si concilia a dovere con le attività di una azienda. Anche se una mossa del genere potrebbe fare molto bene da un punto di vista di immagine, portando quindi indirettamente soldi nelle casse.

Ward, come da direttiva del padre, lo appoggia in questo: Danny deve esser trattato coi guanti perché può salvarlo dalla Mano. Questo suo impuntarsi su una cosa quasi senza un vero motivo trova un parallelo nella sua esperienza a K’un-Lun: nessuno voleva che diventasse Iron Fist ed anche per questo veniva preso di mira. Lo dice chiaramente a Joy, più lo ostacolavano più determinato era a volerlo diventare, anche se non si è mai fermato a pensare sul perché lo volesse e quale sarebbe stato il prezzo da pagare.

Proprio Ward commette però un gravissimo errore quando deve risolvere una questione con una giornalista, Jennifer Manning del New York Bullettin. Durante la conferenza stampa con cui viene annunciato il rientro in società di Danny, lei se ne esce con una domanda relativa al fatto che sia stato in cura presso un istituto psichiatrico: Danny conferma e dice che gli è servito avere quell’aiuto da parte de Meachum. E qui la conferenza stampa viene chiusa bruscamente prima che altre cose possano emergere.

Ward chiederà alla giornalista di incontrarlo per un intervista, ma da fesso qual è, beve un po’ troppo e le rivela quanto successo in CdA convinto che potesse servire ascreditarlo agli occhi del pubblico (dopo averlo anche dipinto come un selvaggio). Ovviamente non è così ed in prima pagina sul Bullettin Danny diventa un eroe.

Bella mossa, coglione! Ed è l’unico comportamento che stona con il personaggio in questa puntata. Alla fine tutti gli altri, anche Colleen che continua a fare incontri clandestini per pagare le spese del Dojo, sono fedeli a loro stessi.

Intravedo un quadro interessante che si forma dopo questa puntata. L’intrigo industriale sembra interessante, il mistero della Mano pure… Prevedo diversi tradimenti, non escluderei neppure la more di un Meachum. E le critiche alla serie le trovo sempre meno fondate e sempre più pretestuose.

Pensieri Sparsi.

  • Colleen sempre più convincente. Magari l’handicap match non sarà bene riuscito, ma il messoggio che veicola è quello giusto per lei.
  • Vietato chiamare Jeri, J-Money. Che poi è un nomignolo a metà tra strada tra gli anni 90, Jersey Shore e uno nome da wrestler.
  • Madame Gao è cambiato parecchio come personaggio. Prima sembra essere una “semplice” criminale, ora è molto di più.
  • Una parte di me spera che Jennifer Manning sia un falso nome per Jennifer Walter (She-Hulk).
  • La Hallway fight. Più calma rispetto a quanto siamo abituati, forse meccanica. Chiediamoci però se poteva esser diversa. Ecco, non avrei messo la parte nell’ascensore con Joy.
  • L’unica cosa che mi aspetto al momento è una serie di tradimenti tra i Meachum e Danny. In attesa dei rinforzi.
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