#IronFist – Rolling Thunder Cannon Punch (S01E03)

Scappato dall’istituto, Danny si nasconde da Colleen prima di contattare un certo avvocato per dimostrare la sua identità. Joy intanto si dimostra essere una donna d’affari molto spietata… O no?

La puntata andrebbe premiata solo per il titolo. Non che questo la renda esente da pecche e problemi, ovvio.

C’è una particolarità che ho notato in queste primissime puntate è come i personaggi siano poco bilanciati: appaiono deboli e forti nel giro di poche scene, fatta eccezione per Colleen (che questa settiamna offre da dormire ed un lavoro a Danny), la quale mantiene tendenzialmente lo stesso profilo.

L’esempio più evidente è sicuramente Joy. Continua ad oscillare tra il ruolo di buona e cattiva, arrivando fino all’autolesionismo. La vediamo succube di Ward cedere alla sue pressioni per aiutarlo a chiudere un affare (come da ordine del padre) in un modo decisamente viscido: ricatta il proprietario del molo che vogliono comprare (apparentemente inutile, ma ci torneremo) mostrandogli un possibile donatore di fegato per i nipote.

Deve solo accettare l’offerta dei Meachum. La cosa sembra sorprendere pure Ward e sinceramente è il punto più basso che si possa raggiungere. Poi però la vediamo avvicinarsi a Danny ed è un bel gesto, fa sperare…e gli presenta l’offerta dei Meachum: 100 milioni e cambo del nome perchè hanno faticato per fare i soldi, etc etc… BULLSHIT!

Danny si rivolge così ad un’avvocato che aveva inziato alla Rand con il padre: Jeri Hogarth. Quando ci sarà l’incontro tra le parti ecco un’altra sorpresa: essendo “misteriosamente” spariti tutti i documenti che riguardano l’esistenza di Danny, i Meachum fanno un offerta al ribasso passando a 20 milioni più un ordine restrittivo. La Hogarth risponde estraendo una ciotalia di porcella fatta da Danny per Joy dove c’è un’impronta digitale: il particolare è che questa ciotola l’aveva a casa Joy!

La richiesta di Jeri è devastante: soldi a non finire, il 51% delle azioni, uffici e appartamenti… in pratica si è data la zappa sui piedi e Ward ha capita subito che è colpa sua questo sviluppo. Lo dirà pure al padre, e questo ci conferma che Joy è tenuta all’oscuro di tutto.

Un comportamento non molto razionale, direi.

Piccola parentesi sulla Hogarth. Dalla sua partecipazione in Jessica Jones è cambiata, e profondamente. Sì è sempre un osso duro, ma affiora un suo lato più umano, caldo… non è la fredda stronza che avevamo conosciuto. Tanto è cambiata che le scene con lei sono qualcosa di diverso rispetto al resto, è come se scaldasse l’atmosfera: ho idea che ci farà divertire.

Harold, nella sua bastardaggine ci mostra invece come sia tenuto per le palle dalla Mano. Lo vediamo farsi sottomettere e inginocchiarsi su dei vetri per ordne di una misteriosa donna che rimane nell’ombra. Scontata la sua identità, ovvero di Madame Gao, ed anche il fatto che Harold deve aver combinato qualche casino di grandi proporzioni. O che sia pesantemente ricattato, ma ovviamente non sappiamo nulla ancora.

Sicuramente è il momento di aggiungere qualche dettagli in più alla storia, non solo di Danny. Non possiamo appoggiare l’eroe se non sappiamo per cosa combatte davvero.

Concludo con quella che è una pecca nelle serie Netflix: la finta morte. Non è una carta che si può giocare a serie in corso perchè se mi fai uscire gli episodi tutti in un blocco, non funziona: diverse se fosse nel season finale, ovviamente. Per questo la caduta dalla cimeadel palazzo di Danny non mi provoca effetto alcuno. OK, cade da un’altezza considerevole, ma tanto sappiamo che si salverà in qualche modo (anche perchè siamo al terzo episodio!)

Sarà invece più interessane scoprire chi lo abbia spinto, ma anche lì le possibilità non sono molte. L’istinto direbbe Harold o il figlio, ma se invec (volendo provare strade diverse) fosse qualcuno della Mano?

Dopo tre episodi, la serie non è così male come facevano credere certe critiche on line. Mi aspettavo di peggio, un disastro. Il problema è invece un altro: troppe attese e abitudine a qualcosa di ben diverso. Iron Fist fa della calma un propria caratteristica, almeno sino ad ora, ed è abbastanza in linea con il personaggio. Poi ripeto, ci son dei problemini eh, non lo nego… ma è una serie che si fa gaurdare, con i suoi tempi.

Pensieri Sparsi.

  • Davvero volevano farci credere che la distruzione dei documenti di Danny sarebbe servita a qualcosa?
  • Piccolo flash sul passato di Danny: i monaci lo picchiavano. Severi, ma giusti?
  • Proprio alla luce di questo suo passato, forse Danny non doveva proporsi come insegnate al Dojo di COlleen. Detto questo, se gli allievi fan casino… se la cercano. E quindi, sì… severo ma giusto.
  • Mi piace come Jeri ritenga inevitabile che in caso di processo, Joy ammetterebbe che quella ciotola era stata fatta da Danny e che direbbe il vero: come se non si menstisse sotto giuramento…
  • Sinceramente: cosa pensava di fare Danny arrampicandosi furoi dalle finestre dopo aver pedinato Ward?
  • Tralasciamo il fatto che può spiare industrubato una conversazione al telefono di Ward, che è meglio.
  • Harold dorme in una camera iperbarica. Ok, è malato o solo fissato? Forse entrambe le cose.
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