#AgentsOfSHIELD – What If… (S04E16) #AgentsOfHydra

Entrata nel Framework, Skye si trova in una realtà alternativa dove l’Hydra è al comando. Come potrà uscirne prima che sia tardi?

Anche Agents Of S.H.I.E.L.D. si gioca la carta della realtà alternativa, ma per quello che sarà qualcosa di più di un semplice episodio estemporaneo.

Non è stata una puntata semplice, con i primi due terzi che son stati a tratti snervanti e non particolarmente ritmati, ma negli ultimi minuti accelera in maniera decisa e dà il via al divertimento, con le prime crepe che iniziao a formarsi in questa realtà simulata.

Una realtà dove tutto è controllato, dove tutto è grigio non solo metaforicamente ma anche proprio a livello visivo: non ci sono colori accesi e brillanti.

Questo il è mondo governato dall’HYDRA, dove lo S.H.I.E.L.D. è stato sconfitto, dove gli Inumani subiscono angherie e vengono emarginati, sottoposti ad esperimenti: colpevoli di essere.

No, non ho dimenticato di concludere la frase. In questa realtà gli Inumani sono colpevoli di esser quel che sono. Però c’è comunque una piccola, flebile speranza: una resistenza, c’è chi so oppone alla dittatura dell’HYDRA, rischiando in prima persona: gente comune ma non solo come vedremo.

Non si pensi però che solo gli Inumani siano presi di mira, o abbiano problemi. Certo, sono quelli più esposti, ma anche la gente comune che viene fermata ai posti di blocco, che è controllata, che non è libera. Uno stato di polizia, dove non ci sono media liberi, non ci sono telefonini. Dove il dissenso non è ammesso.

La prima mezz’ora della puntata è spesa nel mostrarci questa realtà distopica e come funzioni. Daisy si trova in difficoltà perché non deve far capire di essere “un’esterna” con la missione di far saltare tutto. Avere al proprio fianco Ward complica le cose visto che sono una coppia, che per di più dovrebbe andare a vivere insieme (lei vuole, lui un po’ meno…). Skye fatica e non poco a mantenere la copertura, mentre Jemma… risorge. No, davvero…risorge perché dopo aver visto la sua lapide, la vediamo riemergere dalla terra. In un campo desolato ed abbandonato da anni: l’accademia dello S.H.I.E.L.D., e fermare poco dopo una passante.

Inizia una fuga anche per lei, senza documenti (l’unico che ha è un tesserino dello S.H.I.E.L.D. e non è il massimo …) e costretta a combattere per sopravvivere ed a non farsi catturare: ci andranno molto vicini, ma lei è più lesta. Proverà persino a contattare Coulson cercando di spiegargli come stanno le cose, di ridestare dei ricordi in lui ma senza successo: l’unica cosa che ottiene è che lui la segnali alle autorità. Ricongiuntasi con Daisy, proveranno ad uscire dalla simulazione ma senza successo: le uscite sono state riconfigurate ed ora sono bloccate.

Al loro incontro, sono raggiunte da Ward che si rivela essere un agente doppiogiochista: lavora per l’HYDRA ed al tempo stesso supporta la Resistenza, fornendo tutti gli aiuti necessari affinchè non vengano perseguitati dal governo: inizia una nuova fuga ed una nuova alleanza, incredibile per certi versi. In seguito vediamo Skye nella macchina di Couslon cercare anche lei di fargli tornare la memoria, di svegliarlo per fargli capire che sono in una simulazione: già titubante dopo l’incontro con Jemma, Phil prende coscienza di vivere una finzione.

Possiamo dire che la resistenza ha già 4 elementi molto validi con Jemma, Skye, Ward e Coulson. Di Mack non abbiamo nessuna informazione, mentre di Fitz, ora noto come Il Dottore (ci ho pensato e no, non ce lo vedrei come prossima incarnazione del Dottore, scusate l’off topic), sappiamo che lavora fedelmente per l’HYDRA e per Madame Hydra, ovvero AIDA. May è invece sempre un agente con poche variazioni sul tema, ed è lei la vera causa di questo nuovo mondo stando ai racconti della realtà alternativo.

Sappiamo benissimo quale sia il grande rimpianto e rammarico di May, la missione in Bahrain. Risolta con successo quella, la bambina venne portata negli USA, inserita in una classe normale fino a quando non accadde quello che è diventato noto “incidente di Cambridge”. Da lì, con la morte di diversi bambini, iniziò l’ascesa dell’HYDRA ed il crollo dello S.H.I.E.L.D., anche se si dovrebbe parlare più eliminazione: gli agenti vennero uccisi e Jemma sui vestiti ne porta le prove.

Quindi è evidente una cosa: l’ascesa dell’HYDRA è roba recente. A corroborare questo, il fatto che uno degli studenti di Coulson pone delle obiezioni a quanto insegnato, dicendo che l’HYDRA era piena di nazisti, etc etc… La risposta? Propaganda.

C’è però un passaggio dei discorsi di Coulson che è raggelante, ovvero l’elogio al fatto che ora non ci sono più tante voce da ascoltare, non c’è confusione, non c’è caos. Non iniziate a dire che è la situazione attuale, con i media manipolati dai poteri forti, non fate i complottari, non dite che siamo in una dittatura quando ogni due per tre vi mettete a insultare le forze dell’ordine e ad elegiare Putin e simili.

Fossimo davvero in una dittatura non stareste scrivendo.

Lungi da me fare analisi politiche, ma il messaggio che gli autori hanno mandato con questa realtà altenativa è chiaro.

Come ripartenza, la puntata è stata abbastanza buona. Da questo scenario potremmo avere nuovi personaggi interessanti, ma la mia speranza è che qualcosa da HydraWorld arrivi nel mondo reale. Non so cosa, non so come: ma delle ripercussioni devono esserci ed anche importanti possibilmente.

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