#Grimm – The End (S06E13) #SeriesFinale #GrimmFinale

Siamo allo scontro finale. Zerstorer contro Grimm, Male contro Bene. E le cose per Nick non si mettono bene…

Ho riscritto questo pezzo almeno 4 volte più un tentativo video. La chiusura di una serie amata non è mai facile.

Si vuole il meglio, si teme il peggio… Certo in realtà si vorrebbe che non finisse mai, anche se magari si trascina. Grimm non si conclude in una maniera perfetta, ma sicuramente nella migliore possibile. Non è perfetta sono rimaste cose del passato in sospeso, senza una vera spiegazione come i Reali o il Dark Claw, spazzato via off screen.

Credo che questo sia però stato il finale che avevano in mente sin dall’inizio, con uno sguardo al futuro e adattandolo magari alle modifiche fatte: magari Diana non era prevista e/o Kelly doveva essere figlio di Nick e Juliette.

Tra le serie che più ho amato, Grimm è vicino a Lost. Non hanno molto a vedere l’una con l’altra, lo so: però mi hanno intrigato in maniera molto simile. In più, Grimm aveva tutto per non avere successo visto che è andata in onda praticamente sempre al venerdì, ovvero il timeslot della morte. Sopravvivere lì per sei stagioni è praticamente un record.

Cosa abbaimo visto in questa puntata prima del salto temporale di 20 anni per l’ultimo minuto? La devastazione e la forza di Zerstorer. Per convincere Nick a dargli ciò che vuole, ovvero l’ultimo pezzo del bastone uccide tutte le persone a lui care: dopo Hank e Wu, è il turno di Juliette e poi Monroes, Adalind, Rosalee, Sean ed infine Trubel, tutti caduti in battaglia.

Qui fa sfoggio ulteriore del suo potere resuscitandola: se Nick gli consegna il pezzo mancante, torneranno tutti in vita. Una proposta che non piace a Trubel, che preferisce lottare e non darla vinta. Sarà lotta, vinta da Nick, tra i due Grimm prima della rivelazione finale.

Quale rivelazione? Che il solo modo per sconfiggerlo è legato al sangue. Non nel senso  che pensavano Rosalee e Monroe, che avevano preparto un incantesimo usando il sangue di Grimm, un Wesen ed una Hexenbiest (una mano sopra l’altra e tutte e 3 trafitte da un pugnale), ma nel senso di legame di sangue.

Per questo mentre si dirige verso Zerstorer per consegnarli il pezzo di legno gli appaiono Zia Marie e la madre che gli spiegano quanto sia importante e gli dicono che è questo legame di che ha portato da lui Trubel: sono parenti. Ed insieme possono vincere: i quattro Grimm (ma Trubel vede solo Nick), partono all’attacco ed hanno la meglio.

Il bastone è ricomposto, ma non basta al male per vincere: Nick lo impugna, è pronto ad usarlo epr resuscitare gli amici quando si apre un portale che lo risucchia sotto lo sguardo di Trubel e Diana (che nel frattempo si era schierata al fianco di Zerstorer, pur non agendo).

Ecco , il ruolo di Diana è stato molto limitato, ma quel suo schierarsi al fianco di Zerstorer senza far nulla mentre lui uccide Adalind e Sean fa effetto senza dubbio. In più Diana è l’unica a vedere tutti e quattro i Grimm.

Cosa accade a Nick quando cade nel portale? Beh… torna indietro nel tempo, a quando lui ed Eve saltarono furoi dallo specchio, prima della morte di tutti quanti portando con sè però il bastone di Zerstorer ma non lui: insomma un mini-reset, di cui sono consapevoli solo Nick e Diana. In più, altro cambiamento, Juliette ha di nuovo i poteri.

Abbiamo infine un salto temporale di 20 anni, narrato da Kelly. Lo vediamo scrivere, in un trailer modernizzato, quanto successo in quei giorni, prima di partire anche lui in missione. Dopotutto è un Grimm, no? Al suo fianco, Diana ed i tre gemelli di Rosalee e Monroe oltre ovviamente ai genitori.

E non poteva che finire così, con un finale che chiude quello che potrebbe essere un capitolo di una storia più grande. Non credo ad un sequel tra qualche anno, sia chiaro: ma se l’esser Grimm è una questione ereditaria…

C’è poi un altro aspetto che viene rimarcato: la centralità della famiglia, intesa come gruppo (e fa un po’ strano sentire Diana riferisi a Nick come papà). Ed è quello che rende questo addio doloroso, perdiamo una piccola famiglia come a suo tempo fu per Buffy ed Angel, ma anche Lost.

Potevano fare di più e/o di meglio? Sì, potevano trattare meglio la questione del Black Claw ad esempio, o le sette chiavi. Mi sarebbe piaciuto vedere un paio di episodi che parlassero dei crociati. Però la serie si è trascinata molto, non reggeva bene i 22 episodi a stagione: ma questa è una cosa comune a molte serie.

C’è chi parla di un finale alla vissero felici e contenti. Non credo che lo sia davvero, almeno non nel senso smielato: è un happy ending, anzi bittersweet… dolce-amaro. Perchè Grimm non è Once Upon A Time, pur basandosi sui personaggi delle favole (anche se poi Grimm ha ampliato il suo campo), non c’è romanticismo a tutti i costi, anche quando è più una tritata di palle che qualcosa di utile alla trama.

Grimm ci lascia un piccolo/grande vuoto, non sarà facile trovare una serie che lo possa riempire. Non è facile neppure chiudere questo pezzo, a dire il vero.

Forse la chiusura migliore è l’ultima schermata andata in onda.

Annunci

3 pensieri su “#Grimm – The End (S06E13) #SeriesFinale #GrimmFinale

  1. Di questa serie ho visto i primi episodi per poi essere costrettp ad abbandonare per qualche motivo che ora non ricordo. Ora che è finito potrei recuperare tutto.

    Mi piace

  2. Pingback: #OnceUponATime – Mother’s Little Helper (S06E16 ) | TV And Comics

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...