#The100 – We Will Rise (S04E06)

La strana coppia formata da Roan e Clarke si trova a dover consengare un’importante risorsa ad Abby ed al suo team.

Non dimenticatevi la nostra affiliata The 100 Italia.

L’apparente calma di una situazione disperata. Così si può descrivere la puntata di questa settima di The 100 (fresca di rinnovo per una quinta stagione): che sia il popolo di Arkadia o che siano Clark e Roan, poco cambia.

Tutti sono consapevoli che la fine è vicina ma cercano di mantenere una certa calma di faccia pensando piuttosto ad altri problemi: Jasper non fa testo ormai ta quanto è un soggetto avulso. Lo vediamo apparire a caso, uscirsene con la sua variazione sul tema “Fottesega, moriremo…” e poi sparisce.

Giunti circa alla metà della stagione, non potevamo aspettarci una puntata diversa da questa: le tensioni si sono accumulate a lungo e l’attentato ad Arkadia diventa il pretesto per lo sfogo dei sentimenti trattatnuti. Sfogo che non riescono a contenere facilmenet le due autorità rimaste al campo ovvero Kane e Jaha, che si trovano a dover in pratica proteggere Ilian ed evitare che sia vittima di rappresaglie: i pestaggi intanto non mancano per lui.

Jaha e Kane hanno perso di fatto ogni forza politica perchè Arkadia riconosce Clarke come leader ed in sua assenza non si controlla: Jaha non ha più il seguito di prima a causa del City Of Light, Kane pur essendo formalmente il cancelliere, non ha l’appoggio della gente e delel guardia. Un esempio lo abbiamo quando per la seconda votla protegge Ilian ed una guardia lo stordisce alle spalle permettendo così che venga porta all’esterno per l’esecuzione.

Si torna così alle vecchie maniere: giustizia fai da te, violenza, istinti bassi. Octavia ne è un esempio ed è la peggior Octavia che sia vista quest’anno, pur mantenendo rimanendo molto pericolosa e non lo dico perchè è una guerriera, o meglio non solo. Guardate bene la scene in cui Ilian viene preso dalla folla e portato fuori: Octavia è leader de facto, pur essendo quasi estrenea ad Arkadia, pur avendo sempre avuto più contatti con i grounders degli altri.

“Pestatelo quanto volete, ma devo essere io ad ucciderlo”. Direi che è abbastanza chiaro quale sia stato e quale sarà il suo cammino. Certo, non preme il grilletto, Ilian vien lasciato libero (grazie alle furbate di Jaha e Kane che fan scattare l’allarme della pioggia acida) ma questa Ocatavia non è paragonabile a quella della prima stagione: in questo ha ragione quando dice a Bellamy che Octavia è morta, perchè questa è Skyripa.

L’unica salvezza che resta ora è quella rappresentata da Luna, Abby, Raven e Murphy. Capisci che il mondo va a puttane quando il suo destino dipende (anche da Murphy): sì è ingeneroso ma guardando chi era Murphy all’inizio, il pensiere nasce spontaneo.

Viene propio da Murphy l’idea che risolve una prima parte del problema della creazione dei Nightblood: il rientro dallo spazio con la capsula. Raven continua a fare simulazione del rientro ma tutte falliscono, fino a a quando Murphy non le suggerisce l’idea di un ammaraggio pilontando lei la capsula: scelta perfetta, perchè si rivela un successo.

Nel mezzo c’è stato il solito Murphy che fa incazzare, Raven che cerca di mettergli le mani addosso venende trattanuta e calmata con qualche fatica da Luna. Direi che è un chiaro segnale che i postumi di ALLIE si fanno sentire sempre di più: quando poi arriva la notizia che il carburante necessario non arriverà in quantità sufficiente, ecco una nuova crisi epilettica di Raven.

Vedete che è lo show del Mai Na Gioia? Si trova il modo di sopravvivere e prima ti fan esplodere Arkadia, poi succede questo… viene da disperare.

Il carico di carburante dicevamo. Del suo trasporto si sono occupati Clarke, Bellamy, Roan e la sua scorta. Non è un viaggio semplice, sin dall’inizio con le guardie che mettono in dubbio le decisioni di Clarke vedendole come una modo per metter in secondo piano il Re: Ogni volt deve intervenire Roan a dire che va bene così, rimarcando un pragmatismo che è fondamentale in questa situazione.

Senza ombra di dubbio è stata la parte migliore della puntata. L’attraversa un territorio ostile, un carico da proteggere, l’agguato da parte di Trikru, le vendette… la scena alla Mad Max. E si riesce ad avere pure un sorriso quando Clarke si trova a dover inchiodare rischiando di centrare in pieno Bellamy.

Tutta questa mancanza di fiducia e tensione che si avverte è riconducibile alle questioni politiche: è ormai ovvio che l’alleanza dei 12 clan è saltata ed una guerra è vicina: Azgeda è vista malissimo da Trikru, ed essendosi Arkadia schierata dalla loro parte è nemica a sua volta.

In attesa che pure Arkadia ceda all’anarchia: non credo che Bellamy possa riuscire dove Jaha e Kane han fallito, ovvero nel portare la calma.

Ormai è tutto perduto…

Pensieri Sparsi

  • Niylah e Clarke arrivano a fine stagione? No, perchè visto l’andazzo…
  • Ormai hanno rinunciato a capire il motivo delle azioni di Clarke. Cosa fa? Quel che fa sempre: Clarke.
  • Ci resta ancora una speranza, quella della setta religiosa. Jaha, non far cagate e risolvi il problema!
  • Octavia in fuga, Ilian in fuga. Fateglielo uccidere dai!
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...