#Grimm – Blood Magic (S06E10)

Julietteve decide di affrontare di petto la qestione dello specchio e del portale: per farlo chiederà aiuto ad Adalind ed ai libri dell madre. Nel frattempo, Nick deve decidere se stringere un accordo con Sean riguardo i simboli ed indagare su alcuni omicidi che portano alla luce una pratica Wesen…

Dopo un puntata che coinvolgeva la questione questione ambientale, ecco che Grimm raddoppia con un’altra tematica sociale: l’eutanasia.

Su questo tema è infatti incentrato il caso della settimana, che si intreccia per puro caso con un’altra episodio violento: a volte ci sono delle coincidenze strane.

Si passa da una ragazza uccisa mentre andava a prendere la macchina dopo una cena al ristorante (ne emergeranno ache altre in seguito), alla morte di un’anziana in una casa di riposo. Particolare: quest’anziana era una Wesen, aveva aggredito l’infermiere (trasformandosi) il quale le mette le mani al collo. Nella notte un Wesen insettiforme si reca dalla donna che muore nel sonno e l’indomani una collega che aveva visto l’uomo aggredire l’anziana (ma non che si era trasformata) lo denuncia per il decesso: l’autopsia però lo scagiona, così come il direttore delal struttura, perchè la morte è dovuta alla massiccia presenza di una tossiana tipica degli insetti.

Ovviamente Nick ed Hank credono all’innocenza dell’infermiere e decidon odi fare di tutto per scagionarlo, chiedendo aiuto anche a Rosalee e Monroe i quali si dimostrano restii a collaborare per una volta. Quanto successo alla casa di riposo è infatti una questione molto delicata perchè si tratta di ua pratica Wesen che viene fatta quando vengono colpiti da demeza e le trasformazioni iniziano ad essere ncontrollabili: viene chiamato il Padrino della morte, il quale pone fine alle sofferenze per evitare non solo che il segreto dei Wesen diventi pubblico, ma anche che ci si faccia male.

I poliziotti promettono di non arrestarlo, ma han bisogno di parlare con questa persona per trovare un modo di scagionare l’infermiere: convocato a casa di Rosalee, con sopresa si scopre essere il direttore della casa di riposo, e quindi la cosa sicuramente si risolverà in qualche modo.

Ed un caso, è risolto. L’altro verrà risolto a breve giro: una telefonata al Padrino Della Morte, li porta da una cliente di Rosalee il cui marito è divenuto ormai incontrollabile nelle sua demenza senile, nonostante le cure che lei acquista allo spice shop. Con il supporto di Wu hanno la conferma che è lui l’aggressore, ma decidono di non effettuare alcun arresto: dopo averlo femrato prima che potesse uccidere ancora una ragazza, convinto di vedere in lei la moglie (venendo respinto diventa aggressivo), lo portano a casa e lì il padrino fa il suo dovere.

Tutto molto semplice, e sinceramente molto triste e struggente. Non è stata una puntata d’azione come solitamente sono, magari anche un po’ leggere: l’unico momento che strappa un vero sorriso è all’inizio quando Adalind si raccomanda con Diana di far attenzione che Kelly non cada dal letto e di no farlo neanche fluttuare in aria. E neppure Julietteve affre un piccolo sorriso alla fine, nella sua ricerca di un modo per aprire un portale usando i libri della madre di Adalind: per la cronaca, nonostante tutti le dicano di no farlo, lo fa ed attraversa il portale.

Tanta tristezza quindi. Ed ancora più domande da porsi sulla questione eutanasia se si vuole. Quella dei Wesen è sicuramente una scelta fatta con consapevolezza, con lucidità: gli stessi Rosalee e Monroe sono d’accordo che se uno dei due dovessere perdere la ragione l’altro provvederebeb a contattare il Padrino della Morte. Ma si tratta di egoismo? di autoconservazione? Più la seconda in un certo senso, e non tiratemi fuoi  che solo l’uomo lo farebbe, gli animali sono buoni, gentili e pucciosi: si sa benissimo che i membri deboli di un branco vengon lasciati indietro.

Essere malati senza una cura, non ragionare più, non ricordare i volti delel persona care… essere un pericolo per tutti, anche per i cari. Son d’accordo, la demenza non è un motivo per l’eutanasia, ma lo è nel contesto di Grimm: e non è neppure lì una decisione presa con leggerezza o senza sofferenza. A questo si aggiunge poi la questione della giustizia e per la seconda settimana di fila, nessun colpevole viene ufficialmente trovato: Hank, Wu e Nick fanno finta di non vedere e non sapere, perchè? Anche per le stesse ragioni per cui viene chiamato il Padrino della Morte: sicurezza, oltre all’ovvio fatto che non si manderebbe mai incarcere o in una struttura medica un uomo anziano in quelle condizioni.

E vogliamo dar loro torto? Io non ci riesco.

Per il resto, ora che Julietteve è al di là dello specchio e che Nick si trova costretto a trovare un accordo con Sean riguardo i simboli, dove trovarli (è evidente che Diana è in pericolo), credo che le prossime tre puntate saranno molto intense.

E poi, sarà la fine.

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