#Supergirl – #Exodus (S02E15)

Mentre continua la ricerca di Jeremiah, a National City iniziano a scomparire alcuni alieni e per porvi fine capiscono presto che sarà necessario infrangere molte regole…

Inizio con un breve giudizio generale sulla puntata: siamo davanti ad una delle migliori puntate (forse la migliore) di Supergirl. Ok che 35 puntate non sono molte, ma non per questo la si prender poco in considerazione.

Perchè è probabilmente la miglior puntata? Escludendo un paio di cose, la puntata non solo fila liscia ma coinvolge, fa riflettere e non nasconde questioni politiche decisamente attuali. I fumetti han sempre affrontato temi sociali e politici (Green Arrow/Green Lanter ebbero un numero contro la droga e la Marvel con gli X Men ha sempre affrontato la questione delle discriminazioni per non parlare di Captain America), quindi non deve sorprendere che anche le strasposizioni televisive/cinematografiche del mezzo facciano lo stesso.

Si può discutere su quanto sia efficace farlo su una rete come The CW eventualmente, ma credo che come obiezione valga fino ad un certo punto.

Exodus non nasconde minimamente la questione politico sociale americana, ma non solo visto il vento che tira, e lo fa con dei pugni ben assestati. Non si stratta solo di una questione sociale, come quella di immigrati e profughi, ma qui c’è una critica tutt’altro che veleta ai giornalisti ed al modo di fare giornalismo.

Ci eravamo lasciati con il furto delle lista degli alieni rubata da Jeremiah per conto di Cadmus e da lì ripartiamo scoprendo quale sia il loro piano.

Come è logico dedurre, con quell’elenco Cadmus vuole liberare la terra dagli alieni e per ferma si serve della forza di polizia come facciata (è ovvio che siano loro agenti), rastrellando senza discriminazioni: li vediamo prelevare con la forza una famiglia, rinconrrendo la loro bambina anche nel bosco.

E sapete come fanno cadere in trappola gli alieni? Nel modo più infimo e bastardo… Fermano la macchina, si avvicinano al guidatore e… “Salve, ha una fanalino rotto… Venga che lo sistemiamo”. Sì, la scusa più usata (nei film solamente?) nei casi di polizia rompicoglioni.

Oltre a questo espediente, c’è anche l’irruzione nel bar alieno. Qui la questione diventa personale per il Team Kara perchè non solo Alex e Maggie sono presenti, ma ci sono pure Jimmy, Winn e Lyra, con quest’ultima che viene portata via nonostante l’intervento di Guardian che fa del proprio meglio.

Questa però è la prima parte, il rastrellamente indiscriminato. La seconda parte è quella di ucciderli tutti e risolvere così il problema: Jeremiah però interviene vincolando la sua collaborazione con Cadmus non solo alla salvezza delle figlie (Sì, anche Kara: non che abbia molto senso la cosa… ma vabbeh) ma anche al risparmiare le vite degli altri alieni, che caricati a bordo della nave che abbiamo visto già la scorsa settimana verrano portati su altri lidi e lì dovranno arrangiarsi.

Se non fosse chiaro, parliamo di deportazione e a finire dall’altra parte dell’universo sono anche quelli che scappano dalla miseria, dalla carestia e dalla guerra. A Lilian non importa, purchè questa feccia aliena sparisca dalla Terra.

Tutto ciò mi è familiare…

Così come è familiare il cazziatone che si prende Kara da Carr. Ed è più che giusto, come è giusto che venga licenziata in tronco per il comportamento tenuto in questa vicenda dei rapimenti. Non potendo il DEO uscire allo scoperto e denunciare quello che sta succedendo decid di farlo lei in quanto giornalista: Carr la ferma e le dice che deve portare prove, deve avere delle fonti attindbili e sicure. Lei pensa, che basti dire il nome di Supergirl, ma Snapper non molla. Sì è stronzo, ha un carattere un po’ spigoloso ma non è un modo di fare sbaglaito: non molla neppure davani a Supergirl, chiede di avere delle fonti verificabile anche a lei.

Ecco, questo è lo spirito del vero giornalista investigativo e responsabile: avere fonti, verificarle, analizzare le informazioni. Quindi l’articolo di Kara viene bocciato, e lei seguendo il consiglio datole da Lena lo pubblica aprendo un blog: è la sua condanna e non importa che abbia detto il vero. Ci sono delle regole in quel lavoro, ed alla CatCo, che se infrante hanno delle conseguenze.

Carr dice una cosa tutt’altro che leggera quando licenziandola le dice che una frase mal riportata può portare un fascista alla Casa Bianca. Per la serie: nessun messaggio politico.

Ha fatto bene Kara a pubblicare su un blog la storia? No, ma non aveva altre opzioni sapendo che era un storia vera. Ma Carr? Sarà giornalismo vecchio stampo il suo, per carità… ma rischiare una reputazione solo sulla fiducia di Kara (una novellina) e Supergirl (un’eroina che ha fatto dei danni in passato)? No, non è il caso. Soprattutto per la questione Kara: Snapper lo ha fatto capire in precedenza e lo dice anche in questo caso che vede in lei il potenziale per essere una reporter di un certo livello. E che faceva il tifo per lei.

E con il licenziamento di Kara esce definitivamente di scena la CatCo, direi.

Non è solamente Kara ad infrangere le regole, perchè lo stesso fa Alex andando contro gli ordini di J’onn il quale non la reputa abbastanza lucida da poter seguire la faccenda essendo coinvolto Jeremiah. Le dà il beneficio del dubbio e la mette alla prova prendendo le sembianze del padre e presentandosi a casa di lei con una richiesta di aiuto che però non prevede il coinvolgimento del DEO: prova fallita e caso tolto (con l’aggravante di aver picchiato uno di Cadmus precedentemente).

Figurarsi se Alex sta in panchina e così si mette a lavorare in proprio per trovare Cadmus, anzi lavora in coppia: non con Kara, che dà ragione a J’onn, ma con Maggie: troverà Cadmus, vi entrerà scoprendo il piano e quanto Jeremiah è coinvolto convincendelo a riblellarsi. La nave con gli alieni partirà con lei a bordo e fermarla non sarà facile neppure supporto da remoto del DEO e di Winn: ci vuole Kara con la sua forza e pure qui a fatica.

Insomma alla fine tutto si risolve al meglio, a parte per Kara come detto che perde il lavoro.

Una gran bella puntata con pochi punti deboli, anzi direi nessuno essendo più delle leggerezze, che si chiude con un’inquadratura all’interno di un’astronave dove due misteriose figure vedono la terra sempre più vicina ed una di loro inizia a sentire maggiore forza…

Ora ci attende una settimana di pausa e poi sarà tempo del temuto (da me, ma non solo) crossover musicale con The Flash. A quanto sembra però il grosso sarà nella seconda parte, quindi… speriamo che non sia pesante!

Pensieri Sparsi.

  • Date subito un premio all’alieno Brian. SUBITO!
  • Le due figure viste alla fine? Molto facilmente saranno i genitori di Mon-El.
  • Per i giovincelli che non lo sanno, i due sono Kevin Sorbo (Hercules) e Teri Hatcher. Se lei è più nota per Desperate Housewife, ricordatevi che è stata Lois Lane in Lois & Clark – Le nuove avventure di Superman, dove Dean Cain (Jeremiah) era Superman. Amo questi tributi.
  • Facendo due calcoli… Alex è figlia di Superman e Supergirl, Mon El di Hercules e Lois Lane. Non c’è confronto, sempre che loro siano i genitori scappati in qualche modo. Difficile, ma a questo punto…perchè no?
  • La forza della puntata? L’aver caricato Alex di tutto e soprattutto averla usato come bassista carismatica che prende nomi e scalcia culi (copyright: Doc Manhattan). Si è visto più volte che Chyler poteva offrire qualcosa di più e questa è stata la conferma. In più la chimica che c’è tra lei e Melissa aiuta la scena in cui viene fermata l’astronave. Faccio davvero fatica a trovare dei punti negativi alla puntata.
  • Come dicevo, ci sono delle imperfezioni. Io ne trovo due più nette delle altre ovvero il fatto che Alex non si chieda da dove sia apparso il padre (quando invece era J’onn) e perchè Kara non abbia fatto salte i propulsori dell’astronave per rallentarla.
  • Jimmy è tornato! E sopresa, non è rompicoglioni! E neppure la brevissima apparizione come Guardian non è brutta. Forse preso a piccole dosi… Seriamente, come supporto a Winn non va male. Certo quello che doveva essere il figaccione acchiappafighe va in bianco, ma vabbeh…
  • Sono l’unico che sperava che Kara non fermessa l’astronave e si arrivvasse ad avere qualche puntata su un altro pianeta? No vero?
  • Mon El si vede poco anche lui questa settimana, ma fa quallo che serve per alleggerire la tensione. Perfettamente impeccabile.
  • L’utilità di Lena? Nessuna in questa puntata. Quel consiglio glielo poteva dare chiunque. Se poi si vuole dare il contentino a certe ship…
  • Cadmus dovrebbe prendere gente meno imbranta quando si tratta di dover prelevare la figlia del capo.
  • Vista la cazzutaggine di Alex, potrebbero quasi fare una serie sugli agenti del DEO guidati da lei.
  • Quanto resterà Kara sena il poter essere una reporter? Poco credo, visto che una delle prossime puntate si intitola “Ace Reporter”, ma la questione CatCo deve essere rivista a dovere perchè è inutile ora.
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