#Logan: The Wolverine – La Recensione

Tutte le cose hanno una fine e dopo 17 anni anche Wolverine arriva al capolinea. Come è stato l’atto finale di Hugh Jackman? Molto particolare…

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Logan è un film particolare. Non è folle come Deadpool e non è quel mix che sono stati gli altri film sui mutanti. Meno ancora è paragonabile alle produzioni Marvel Studios. Mangold aveva un compito non indifferente reso più arduo dal suo capitolo precedente (Wolverine – L’immortale) che non è stato accolto con particolare benevolenza. E vedendo questa pellicola ti vien da pensare che forse anche quel capitolo doveva puntare al Rating R.

LOGANGià, perchè questo è il secondo film dei mutanti con quel rating (il primo è stato Deadpool), il primo in Italia VM 14: e questo toglie un po’ di rotture di palle di bambini e genitori che non sanno cosa stanno per vedere. Sempre che venga fatto rispettre, ma nel mio caso, alle 22.30 di poveri bambini innocenti e indifesi non ve ne era traccia.

Le due ore e mezzo circa passano bene, tanto da non credere che quando esci dalla sala è l’una, e già questo è un buon segnale per quanto riguarda la storia. Storia con cui Mangold piazza un bel VAFFANCULO grande come una casa alla FOX per quanto riguarda il futuro dei mutanti, a meno che non vogliano andare avanti con un altro soft-reboot (come è stato per la nuova trilogia). La storia è ambientata nel 2024, ci sono degli eventi  a cui non si può scappare, due su tutti: la fine dei mutanti e un terribile incidente accaduto alla X-Mansion che ha provocato diversi morti. Non sappiamo dovuto a cosa e a chi, ma è accaduto.

rice-piercePer quanto riguarda la fine dei mutanti, sono anni che non ne nascono rivelando che in realtà erano un errore della natura, o almeno così pensano perchè c’è qualcosa che fa pensare alla possibilità che sia stato fatto qualcosa da Zander Rice, il cattivo (ma non troppo) del film. Sì, è lui a muovere le pedine a scatenare gli eventi, ma è più un grandissimo stronzo che un villain nel come lo sono Apocalisse, l’Hellfire Club o persino magneto: questi sono cattivi con cui c’è un vero scontro ed erano il villain sin da subito. Questo ruolo se lo dividono Rice e Donald Pierce, il capo dei Reavers (look impeccabile per loro), ma in due non ne fanno uno: non per questo però sono personaggi trattati male, attenzione… semplicemente non sono i villain che ci si potrebbe aspettare.

Sui mutanti però viene fatta una rivelazione verso la fine. Price è responsabile della loro fine, o così si fa intendere ed allo stresso temp viene rivelata la creazione sistematica di mutazioni nella popolazione: non c’è solo il progetto di clonazione dai vari mutanti, ma l’intera popolazione è soggetta ad una sperimentazione tramite gli alimenti, grazie ad una bibita energetica ottenuta da mai clonato. La Canewood che più volte si vede nel film produce una bibita nota come Hypno, è una controllata della Transigen.

Insomma, la classica evil corporation… che punta alla mutazione del mondo.

logan-xavierLogan strizza molto l’occhio ai western, ad un far west da uomini in fuga, ricercati e braccati.  Volete un film patinato, pulito ed impeccabile? Guardate altrove, non è questo il film che cercate. Neanche Deapool lo è, ma ad un livello diverso: da questo punto sono agli opposti perchè Logan è violenza pura, Deadpool è violenza assurda.

Si diceva, all’inizio della produzione, che sarebbe ci si sarebbe ispirati alla serie Vecchio Logan: non è così, ma non è una delusione. Quella storia era impossibile da trasportare al cinema, visto che non ci sarebbero potuti essere Hulk, Teschio Rosso, Occhio di Falco, e tanti altri. Di quella serie prende pochi elementi: un Logan invecchiato che vive lontano da tutti e restio all’uso della violenza, un viaggio in macchina, un progetto medico/industriale, un ragazzino da salvare.

Forse pure l’incidente alla X-Mansion, ma non ne abbiamo le prove.

Logan non ha mai avuto una vita semplice: sempre in fuga, rincercato, in guerra, ha perso sempre le persone a cui si legava. Silver Fox, Jean, la madre… Logan è sempre costretto a perdere le persone a cui vuole bene e quando un’infermiera dal Messico lo contatta per una missione (ora fa l’autista… come cadono i potenti eh?) scopre di avere una figlia, Laura.

loganCerto non lo è nel mondo più classico che l’ha avuta visto che è stata creta in laboratorio usando una ragazza messicana ed il DNA prelevato al laborato di Weapon X (scena in X Men – Apocalisse), ma tecnicamente lo è. E non è la sola mutante in circolazione, solo che diversamente dal passato sono tutti eredi dei mutanti “storici” creati tramite la raccolta del DNA da parte della Alkali – Transigen che punta a creare dei mutanti da usare come armi: Laura nasce come X-23, ha due artigli per mano e uno per piede, ed è l’ultima nata nel progetto, che viene chiuso con la creazione di X-24.

Come viene chiuso? Con l’uccisione dei bambini da parte della struttura operata da Price a cui diverse infermiere si oppongono facendoli scappare per portarli ad Eden, nel North Dakota: non è una strada breve dal Messico… E chi è X-24? Un clone di Wolverine, ma già adulto.

logan-x23Ma questi sono solo dettagli alla fine. Il viaggio di Logan, o se preferite la Fuga di Logan (non lo dico a caso: cercate) è l’ultima grande avventura di un eroe che lungo la strada per una figura paterna (Uno Xavier sboccato, sempre più malato ed instabile ucciso nel sonno da X-24), si ritrova apparentemente controvoglia a diventarlo per Laura in un passaggio di consegne e che consapevole che la fine per lui è vicina (la rigenerazione è sempre più problematica) non esita a sacrificarsi per gli altri.

Sì, Logan muore e con lui finiscono i mutanti “naturali”. Laura, riunita con gli altri bambini scappati dalla Transigen, è l’ultima prodotta in laboratorio visto che ucciderà X-24 con un proiettile di adamantio che Logan aveva intenzione di usare per suicidarsi.

E quasi a sottolineare la fine di un era, dopo i titoli di coda non c’è nulla. Mangold pare aver ottenuto una grande libertà in questo film, forse anche per il fatto che Jackman voleva chiudere con il personaggio. Certo, abbiamo ancora voglia di vederlo nei panni di Wolverine, ma dovremo farcene una ragione: verrà trovato un nuovo interprete. Qui però sta il gran VAFFANCULO di Mangold: come potranno alla FOX introdurre un nuovo Logan dopo ever avuto Jackman nei film della nuova trilogia? Non sarà facile, anzi…

x23In compenso abbiamo una X-23 (l’attuale Wolverine nei fumetti) che è semplicemente fantastica, soprattutto considerandno che l’attrice ha 12 anni al massimo. E chissà che con questo film inizia una salto nel futuro per il franchise che ci permetta di rivederla: se me la portano nel presente con un viaggio temporale di Cable giuro che faccio una strage.

Ma davvero è un Wolverine come non l’avevamo mai visto? Sì, lo è. Non solo perchè è un uomo sfinito, ma perchè finalmente vediamo davvero l’animale che è in lui: non ci sono stacchi fatti in modo irrazionale, o semplici pugnalate al petto. Finalmente la Berzerker Rage è sullo schermo: ed è fantastico.

E poi arriva quel finale, che un pugno nello stomaco fa meno male. Logan ha accettato di essere padre, e lotta per difendere Laura ed i suoi amici, lottando accanto a lei (quindi doppia Berzerker Rage) fino alla morte.

E Laura piange, lo chiama papà…

Niente, fa male…

Ciao, Vecchio Logan…

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