#Arrow – Second Chances (S05E11)

Il Team Arrow si divide: una parte si dirige ad Hub City, alla ricerca della nuova Black Canary e l’altra rest in città per liberare John. In entrambi i casi, si tratta di secondo possibilità.

Arrow

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Dare torto a Renè non è facile: il Team Arrow è destinato a dare delle secondo possibilità ai suoi componenti. Per questo l’avere una nuova Black Canary, riesce nel doppio scopo di mantenere una promessa ed aiutare qualcuno: la promessa a Laurel e l’aiuto a Tina Boland (ok, anche allo stesso Oliver).

arrow-s05e11Che poi Tina Boland non è neppure il suo vero nome, visto che l’ex poliziotta di Central City usava quel nome per le operazioni sottocopertura: il vero nome è Dinah Drake, ed è un bel tocco di classe.

E non tanto perchè Dinah è il secondo nome di Laurel, quanto piuttosto perchè è un richiamo diretto alla prima Black Canary del fumetto, quella della Golden Age (1940-1969).

Si va subito al sodo con il suo ingresso: non viene lasciato mistero su chi sia, cosa faccia o perchè lo faccia e neppure come possa usare il Canary Cry.

Dinah/Tina è un poliziotta come detto, era in missione sottocopertura ma venne scoperta assieme al suo partner (che venen ucciso davanti a lei) e torturata. Mentre questo accade, il reattore agli S.T.A.R. Labs esplode e l’onda la investe mentre urla, dandole così i poteri. Tutto qui, molto semplicemente.

Dopo questo trauma, Dinah inizia a dare la caccia ai criminali che la tennero in ostaggio per ottenere vendetta e per questo si trova ora ad Hub City per l’ultimo attacco al leader della gang, Sean Sonus, che viene ricollegato persino a Church richiamando così l’inizio della stagione.

Mi permetto di fare un’osservazione: visto che Hub City salta furoi con una certa frequenza, non possiamo avere una serie ambientata lì a questo punto? Altra chicca: viene citata pure Bludhaven, la città di Nightwing, che da un po’ non veniva nominata. Ecco un capatina lì, giusto per cambiere un po’, la si può fare?

Prevedibilmente convincerla ad entrare nel Team Arrow non è facile: a parte il caratterino che dimostra di avere, c’è prima la priorità della vendetta, che otterrà grazie ad Oliver perchè Sonus è a sua volta un metaumano con un potere simile a quello di Dinah. Sia chiaro, non è un villain temibile, è un criminale come con dei poteri ma non è un Brickwell o un Church, giusto per capirci: fuge anzi davanti allo scontro fisico, è decisamente più codardo.

arrow-s05e11-2Quando dopo una lotta sul tetto di un edificio Sonus si trova faccia a faccia con Dinah, questa dopo un leggera esitazione lo uccide davanti ad Oliver che tentava di dissuaderla: scontato, ma sinceramente tenere in vita un villain così inutile? Eddai, non ce ne era bisogno: non ha fatto nulla per lasciare un segno.

Tuttavia i vari discorsi di Oliver (che le ha pure rivelato l’identità) in cui parla di redenzione, di aiuto etc etc fanno centro visto che Dinah gli farà visita a Star City accettando alla fine di entrare nel team. Per come si erano sviluppate le cose, scontato: prima della puntata non lo davo così per certo però.

Ora non ci resta che vedere come si integrerà con la squadra.

La situazioni in cui si trova Dinah non è comunque tanto diversa da quella in cui Ollie si trovava quando era in Russia: anche lui come sappiamo era in missione vendicativa e si considerava un mostro, non voleva tornare indietro.

I flashback sono quasi uno specchio del presente e ci danno una nuova visione del passato di Oliver: Talia, che lo ha salvato, lo seguiva da tempo e sa tutto di lui. Sa del naufragio, di Reitner, dell’Omega Virus, della missione che il padre gli chiese di portare a termine, e pure che tornò a Starling City ma non ebbe il coraggio di restare.

Una stalker di alto livello insomma.

Talia ha un approccio molto diretta con Oliver, non fa tanti giri di parole. Dopo avergli rivelato che è lei l’istruttrice di Yao Fei, lo aiuta (mettendolo al tempo stesso alla prova) contro Kovar mandandolo contro uno dei suoi fornitori (trafficante di donne tra le altre cose): ucciso il fornitore, colpito Kovar.

arrow-s05e11-3Il confronto successivo tra Talia e Oliver è l’effettiva nascita di Green Arrow: c’è un mostro in Oliver, lei non lo nega, ma non è lui il mostro. Deve creare una differenza tra le due identità, deve separarle e per questo gli consegna il costume che abbiamo visto ad inizio serie. Ora, se questo sia legato a Flashpoint o meno non è dato saperlo (non credo, ma è solo il mio parare): sappiamo però che il casino di Barry ha modificato il salvataggio di Oliver sull’isola, almeno stando agli autori.

E sì, ancora una volta i flashback si rivelano di un livello molto buono e inseriti nei modi giusti.

Infine, c’è Felicity che torna all’antico modo di lavorare per salvare John: hackerare il database dell’NSA dove c’è della documentazione che incrimina il generale Walker e quindi aiuterebbe Diggle. L’imbeccata arriva da Chase, che però non è ottimista sul possibile usa perché le amicizie del generale stanno pesantemente rallentando le indagini.

A questo aggiungiamoci poi che quanto entra nel database governativo, non vi è traccia di questa indagine: era una finta? O è stata cancellata? Felicity inizia ad indagare e girando per dark web, viene avvicinata da un hacker che (riconoscendo il suo stile di quando era una Hacktivis) può darle quanto cerca, basta incontrarsi di persona: lei è un po’ titubante e teme di trovarsi nei guai.

Nulla di più lontano dalla verità, perché l’hacker è una ragazza che potrebbe essere tranquillamente un sua parente per look, modo di parlare e goffaggine. La ragazza fa parte di un gruppo noto come Helix ed ha razziato molto materiale dall’NSA e glielo cede, per farla tornare l’hacktivista di un tempo (che fu la sua ispirazione): assieme alla documentazione a favore di Diggle, ci sono infomrazioni su politici e d aziende poco puliti, che meritano di finire a processo.

arrow-s05e11-4Per l’hacker Felicity c’è quindi una seconda possibilità. E sì, per quanto su cauzione, DIggle torna in libertà.

Ma come reagisce Felicity vedendo la mole di dati che le hanno passato? Resta sconvolta a dir poco, come potete vedere dall’immagine. Ora resta da capire chi sia questo gruppo Helix: il sospetto che possa essere coinvolto anche qui Prometheus ce l’ho.

Pensieri Sparsi

  • Le frecce truccate di Oliver sono sempre fantastiche. Vederlo poi attaccato all’elicottero e colpire i cattivi al tempo stesso non ha prezzo.
  • Nessuno dice nulla che un elicottero è caduto ad Hub City?
  • Altro crossover in questa puntata, ancora più veloce di quello in Flash: Barry (o Wally?) convince  il capitano Singh che è al telefono con Green Arrow.
  • Sonus credo sia il cattivo più inutile della storia delle serie tv fumettistiche.
  • Se Helix non è legata a Prometheus, potrebbero essere utili per la prossima stagione: con quella mole di informazioni, abbiamo materiale con cui lavorare.
  • A pensarci bene, magari tra quelle informazione c’ pure materiale sulle stesso Prometheus…
  • Vedendo i flashback di questa stagione continuo a chiedermi  dove fossero gli autori l’anno scorso.
  • Possiamo riavere Thea e Lance per un po’? Eddai su cari autori… sapete che il pubblico li vuole…

 

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