#Sherlock – The Final Problem (S04E03) #SeasonFinale #SherlockFinale

Dopo il clamoroso finale della scorsa puntata, siamo al  finale di questa quarta stagione. Sarà l’ultima? O aspetteremo qualche anno solamente?

sherlockseasonfinale

Per questa occasione abbiamo deciso di darvi non una  ma DUE recensioni, col il ritorno del Double Feature.

Recensione di CasLaufeyson

Nonostante le numerose critiche lette in rete – un consiglio spassionato: non ascoltate mai le critiche senza prima vedere con i vostri occhi -a mio avviso  “The Final Problem”, porta alla conclusione una perfetta stagione di Sherlock.

Ma partiamo dal principio. O meglio, da dove eravamo rimasti nello scorso episodio.
John Watson nelle mani di Eurus ed il suo destino segnato da un colpo di pistola.
Non ci è inizialmente dato sapere cosa ne sia stato di Watson, ma veniamo trascinati in un incubo ad occhi aperti di Mycroft.
Un Mycroft di gran lunga differente dal solito, meno impostato e senza alcun dubbio pieno di paura. Perché?
Saranno proprio Sherlock e Watson a fornire la risposta al nostro quesito: Mycroft è terrorizzato da Eurus e da ciò che la donna è in grado di fare.
Ed è proprio su suggerimento di Watson – sopravvissuto perché Eurus ha utilizzato una pistola a tranquillanti – che Sherlock utilizza la paura, come arma per costringere il fratello minore a parlare. Ed a rivelare – soprattutto – le motivazioni celate dietro la reclusione di Eurus ed il conseguente silenzio sulla sua esistenza.
Eh già… perché il nostro amato Sherlock non ha per nulla memoria di avere una sorella!
Scopriamo così che Mycroft ha acconsentito all’internamento di Eurus in una struttura di massima sicurezza, Sherrinford,  sorvegliata giorno e notte da agenti speciali, per impedirle di avere un qualsiasi contatto con il mondo esterno.
Motivazione? La sua mente.
Perché Eurus – in parte molto complementare a Sherlock, a mio avviso – possiede una mente di gran lunga superiore alla norma. Una mente pericolosa e priva di alcun freno.
Una mente in grado di portarla – su racconto di Mycroft stesso – a tagliarsi i polsi per osservare il funzionamento dei muscoli, ad uccidere – affogandolo a quanto pare – l’adorato cane di Sherlock: Barbarossa e ad incendiare, come atto finale, quella che era da sempre stata la dimora degli Holmes.

Problema: come ha fatto Eurus ad abbandonare Sherrinford senza essere notata?
Altro problema: come sopravvivere ad una bomba – per altro approvata da Mycroft stesso – spedita da Eurus, all’interno dell’appartamento di Baker Street?
tumblr_ojy8dpx6je1u9mtuqo1_400(Mrs Hudson che ascolta gli Iron Maiden è la vita)

Sopravvissuti all’esplosione della bomba – che ha distrutto l’appartamento – e decisi a trovare un senso al piano di Eurus, Sherlock, Mycroft e Watson decidono di recarsi a Sherrinford.  Come? Prendendo in consegna una barca – come veri pirati – ed entrando nella struttura sotto mentite spoglie.
Ma c’è un piccolo problema: Eurus aveva previsto ogni cosa.
E l’incontro con Sherlock non è altro che parte del suo folle piano.
Infatti, Eurus, non solo è riuscita a convincere ogni singolo componente della struttura, ad eseguire i suoi ordini, ma ha letteralmente preso il potere dell’intero edificio.
Ed è proprio così che ha inizio il suo gioco.
Scopriamo così che c’è un aereo in movimento, il cui equipaggio e passeggeri, sono caduti in un sonno profondo. Un aereo su cui è presente una povera bambina, terrorizzata ed in cerca di aiuto.
Come salvare la bambina, i passeggeri ed impedire che l’aereo si schianti su Londra? Semplice, giocando al folle gioco di Eurus.
Un gioco fatto di inganni e di decisioni impossibili. Di crudeltà e di sottili stilettate al petto.
Come il far ammettere a Molly di amare Sherlock e gettarla ancor di più nello sconforto.
Come il far morire tre uomini – forse colpevoli, forse no – per il solo gusto di provare l’ebbrezza di togliere una vita.
Come il portare un uomo al suicidio, per salvare la moglie, ed ucciderla comunque .
Ma per quale motivo Eurus sembra così ossessionata da Sherlock?
E cosa l’ha spinta ad arrivare a tanto, pur di averlo a propria disposizione e “giocare” con lui?
Semplicissimo: Moriarty.
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Ebbene si! Perché il nostro adorato Mycroft Holmes, non solo era solito portare dei regali ad Eurus – compreso uno Stradivari – ma come ultimo dono, ha scelto di regalare alla sorella, cinque minuti in compagnia di James Moriarty.
Motivazione? Semplice. Mycroft era solito utilizzare la mente e le capacità di Eurus, a scopo puramente lavorativo.
Cosa poteva aspettarsi dall’unione di due simili menti criminali? Il caos.
Ed è esattamente il caos ad essersi scatenato, come ultima vendetta postuma di Moriarty nei confronti di Sherlock.
Piccola parentesi: ho esultato come una fangirl alla vista di Moriarty. Ed una parte di me ha davvero sperato che il nostro Villain preferito, fosse ancora in vita. Speranza vana (mai dire mai, siamo comunque in Sherlock) visto che il filmato, altro non era che un flashback.
E ci troviamo così coinvolti negli ultimi momenti di gioco di Eurus.
Tre persone in una stanza. Una pistola carica ed un solo proiettile.
Chi sceglierà di uccidere Holmes? Il fratello maggiore o l’amico fedele e sempre presente nella sua vita? Quale sarà la decisione?
Eurus è sicura – e con lei anche Moriarty – che l’uomo punterà la sua pistola in direzione di Mycroft, risparmiando la vita di Watson. Ma… Sherlock è pur sempre Sherlock.
E quale decisione migliore, se non quella di porre fine alla propria vita?
Ma non è questo che Eurus desidera. Non vuole vederlo morire – forse non l’ha mai voluto realmente – quindi si vede costretta a ricorrere al piano finale ed a scoprire, almeno in parte le sue carte.
Con i tre uomini divisi: Sherlock chiuso in una stanza, Watson in un pozzo e Mycroft nella vecchia cella di Eurus, la donna decide di continuare il suo gioco psicologico con il fratello.
Mentre Sherlock tenta in tutti i modi di fare atterrare l’aereo con la bambina, Watson si ritrova a dover lottare per la vita, incatenato al fondo del pozzo.
Ed è qui che entra in gioco la mente geniale del nostro detective.
Scopriamo così – con l’aiuto di Watson – che Barbarossa non era un cane. Che Mycroft ha mentito – forse per proteggere Sherlock, credo -su tutta la questione e che Eurus si è macchiata di qualcosa di ben più grave del delitto di un cane.
Barbarossa non era altri che il migliore amico di Sherlock. Rinchiuso dentro il pozzo e lasciato morire,da una Eurus bambina, per gelosia nei confronti del fratello.
Watson trova le ossa del povero bambino ed i ricordi di Sherlock tornano al loro posto.
Ma c’è l’ultima parte del gioco. Forse la più dolorosa e la più importante. Salvare Watson e salvare la bambina.
Ed è qui che scopriamo che la bambina, altro non è che una reminiscenza della stessa Eurus. Non c’è alcun aereo in volo, non c’è nessuno addormentato, c’è solo una donna malata e sola, pronta a tutto pur di avere finalmente qualcosa.
Una donna che – nonostante tutto – desidera essere salvata. E tocca proprio a Sherlock farlo. Salvarla da se stessa e riportarla indietro, accettando così la sua esistenza e rimettendo le tessere del puzzle nel giusto ordine.

Le scene finali, con il messaggio di Mary – quanto mi mancherà quella donna – e le immagini delle numerose visite di Sherlock, all’interno della prigione di Sherrinford, per visitare Eurus… sono state la perfetta conclusione di un episodio praticamente impeccabile.
Ho adorato persino la ramanzina da parte dei genitori ai danni di Mycroft, reo confesso di aver taciuto per anni, il fatto che Eurus fosse ancora in vita.

Non comprendo tutta la polemica dietro questo episodio. Ci ha tenuto con il  fiato sospeso sino alle battute finali ed è stato in grado di chiudere – alla perfezione – la stagione.
Non ci è dato sapere se Sherlock tornerà per una quinta stagione – io spero vivamente di si – e non abbiamo notizie di eventuali date di rilascio, ma dobbiamo essere coerenti ed ammettere che questa quarta stagione è stata tra le migliori di sempre.
Ps: a quanto pare esiste una scena post credits, presente solo nella versione cinematografica proiettata in UK – contenente un messaggio da pare di Moriarty. Presagio di un possibile ritorno?
Noi speriamo di si.

Recensione di MBergugnat

Ed anche questa stagione di Sherlock è finita. La prima domanda che viene da porsi è quando ci sarà la quinta, e qui la risposta potrebbe davvero essere mai. Per come si conclude la puntata, con il monologo di Mary, la chiusura c’è, ed è pure venuta bene (anche se personalmente l’ho trovato pesantino come discorso).

Il sapore di series finale c’è anche in altri aspetti, sia direttamente che indirettamente nella puntata: il ritorno, per quanto in flashback, di Moriarty ad esempio, ma anche la scelta di includere la famiglia. Famiglia che non è solo Sherlock, Mycroft e Euros, ma anche Watson (lo afferma perentoriamente lo stesso Sherlock) e soprattutto i signori Holmes, interpretati (nuovamente) dai genitori di Cumberbatch tra l’altro.

sherlock-s04e03-2Le ultime scene, accompagnate dal monologo di Mary, sono una sorta di happy ending con cui gli autori ci dicono che ci sono altre avventure non raccontate e da raccontare, che la vita va avanti con tutti gli inconvenienti del caso, sottolineando una volta di più quello che è stato il fulcro non solo della puntata, ma della stagione: la famiglia.

Certo una famiglia allargata e particolare perché abbiamo Watson che diventa padre e poi vedovo il quale viene considerato da Sherlock come uno di famiglia, in quello che è il primo vero slancio nel manifestare una qual sorta di sentimento o legame (Sherlock è asociale ed anaffettivo: inutile girarci intorno), una famiglia allargata che non può escludere la Hudson, Molly e forse persino LaStrade accanto a quella tradizionale degli Holmes.

Tradizionale in senso lato perché accanto ai genitori su cui non ci si è mai soffermati abbastanza da cogliere qualcosa per dar un giudizio, abbiamo un asociale, anaffettivo forse ai limiti dell’autismo (Sherlock), un cinico e freddo genio calcolare stronzo (Mycroft) e una pazza assassina psicopatica manipolatrice (Euros).

Ed in questo quadro, quello che tanti hanno portato ad esempio come grande genio altri non è che il meno intelligente dei tre, perché Mycroft ha manipolato a lungo i ricordi di Sherlock monitorandolo senza che se ne rendesse conto, solo per non rivelargli il trauma infantile della morte del suo miglior amico, diventato nella bugia da lui costruita un cane.

Insomma, i tre figli degli Holmes hanno tutti le stesse caratteristiche se andiamo ad analizzarli, solo con sfumature diverse.

sherlock-s04e03-4Se Sherlock e Mycroft li abbiamo conosciuti abbastanza in questi lunghi anni, l’irruzione sulla scena di Euros merita particolare attenzione. È lei la vera forza motrice di questa stagione con i suoi inganni portatati avanti con estrema pazienza per 5 anni: in effetti è lei il vero motore di tutte queste quattro stagioni perché è lei, rinchiusa in una strutta che è a metà tra l’Arkham Asylum e Seagate, a spingere quello che abbiamo pensato essere un genio del crimine come Moriarty ad “attaccare” Sherlock.

Anche se è giusto porsi una domanda. Quanto c’è di Moriarty nell’attacco a Sherlock e quanto c’è di Euros? Non credo sia così facile tracciare un linea netta: sicuramente c’è una comunione di intenti, e non riesco ad escludere che pure Mary sia stata “contagiata” da Euros, tale è precisa la pianificazione messa in atto.

sherlock-s04e03-5Euros è ossessionata da Sherlock perchè.. beh quando erano piccoli lui non giocava con lei. Preferiva giocare ai pirati e questo è un gioco che non va bene per le femmine: per questo motivo lei uccido l’amichetto incatenandolo in fonda ad un pozzo (dove poi finirà pure Watson).

Ripeto: psicopatica, fredda, assassina.

E se sappiamo quanto stronzo possa essere Sherlock quando si impegna, non dimentichiamo Mycroft. Questo residuo escrementizio ha deliberatamente fatto credere ai suoi genitori che Euros (ricoverata in un ospedale psichiatrico da uno zio: bella famiglia eh!) che Euros era morta in un incendio mentre invece la teneva in isolamento usandola per prevenire attentati terroristici.

Risultato: alla fine è lei a gestire la prigione, visto che bastava parlarle per venirne soggiogati.

In mezzo tutto questo caos abbiamo anche il “Mrs Hudson takeover show” dove la padrona di casa non solo risponde per le rime a Mycroft facendogli capire quanto sia una merdina, ma si prende la scena col fare le pulizie di casa ascoltando gli Iron Maiden: date una serie a quella donna.

Non è la sola cosa che strappa un sorriso, in questo episodio. Prendiamo l’arrivo a Sherrinford degli Holmes e Watson, che di fatto mostra come la struttura sia gestita da cialtroni, tanto che Sherlock praticamente entra indisturbato mentre gli altri due fungono da diversivo: da qui, crolla tutto ed il piano di Euros viene svelato. Per Sherlock sarà un calvario, e devo dire che tiene incollato il pubblico.

Meno bene funziona invece quello che dovrebbe essere il caso da risolvere, quello di far atterrare un aereo a bordo del quale sono tutti privi di sensi tranne una bambina che parla da un cellulare con Sherlock tra una tappa e l’altra del piano di Euros (che comprende morte, scelte difficile e torture psicologiche).

sherlock-s04e03Non funziona bene per due cose soprattutto: a quelle altitudini ed a quella velocità, un normale cellulare (come quello che viene usato) non può comunicare perchè non si aggancia alle celle, e soprattutto, le tempistiche non tornano tra luce, carburante e tranquillità del volo. Non mi aspettavo che il tutto fosse un “”trip mentale” di Euros (la vera bambina) per riavere vicino il fratellone, ma che fosse finto… beh, sì.

Quindi ora cosa ci attende per Sherlock? Il video di Mary come detto fa capire che ci sono nuove avventure e invita John a continuare a lavorare con Sherlock, quindi possiamo aspettarcene altre, gli stessi Moffat & Gatiss non parlano di chiusura ma non sarei particolarmente ottimista, considerando gli impegni al cinema di Freeman e Cumberbatch, sarà più facile vederli insieme in un film Marvel che in TV.

Un peccato? Forse, ma con un finale come quello visto, non c’è molto spazio per eventi futuri: certo se le serie sono distanziate di 2/3 anni, è più fattibile ed è pure il motivo del successo della serie (attesa alta, poche puntate, massima attenzione).

Tuttavia c’è quel messaggio di Moriarty apparso nei cinema che fa pensare ad un suo ritorno. Altra macchinazione di una mente criminale o trollaggio di Moffat? Entrambe, non c’è differenza: Moffat è un troll criminale.

Quale che sia la decisione che verrà presa, non ho dubbi su una cosa. Questa quarta stagione è la migliore della serie. E non di poco.

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