#LukeCage – Who’s Gonna Take The Weight? (S01E03)

Le conseguenze della morte di Pop si fanno subito sentire. La guerra ha inizio, ed iniziano le anche le sorprese…

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Luke Cage ha deciso di agire in prima persona e lo fa senza pensarci troppo, ma al tempo stesso in modo ragionato. Sapendo che un attacco diretto a Cottonmouth vorrebbe dire scatenare un guerra senza precedenti, decide di colpire in modo trasversale attaccando le finanze e colpendo chi sta sotto di lui per indebolirlo.lukecage-s01e03-2

E questo nonostante Cornell gli dica che non è partito da lui l’ordine di uccidere Pop (del cui funerale si occupa lui), ma per Luke il sangue è comunque sulle sue mani, poco importa che anche Tone è stato sistemato: certo, se Cottonmouth non fosse arrogante 25 ore al giorno, come quando afferma che è un peccato che Luke non possa dare a Pop quello che meritava.

Saputo da Chico che Cornell ha diversi depositi sparsi in città inizia ad attacarli in solitaria, privandolo anche delle armi: e questo mentre gli ispanici hanno deciso di muoversi contro Cottonmouth, rendendo ancora più pesante la situazione.lukecage-s01e03-3

Ed anche qui l’arroganza di un capo, Domingo, non aiuta a tenere le cose sotto controllo: si ritiene fregato da Cornell e vuole i soldi indietro o la merce che gli aveva promesso. Alta tensione quindi, aumentata dal fatto che 1) sa dell’accordo con Diamondback 2) fa un paragone tra coccodrillo e piviere (l’uccellino che ne pulisci i denti) dove il secondo è ovviamente Cornell.

L’attacco di Luke, che si conclude al Crispus Attucks, l’edificio che funge da banca centrale in caso di mergenza per Stokes, è decisamente di impatto: una hallway fight degna della prima di Daredevil. Ed è una mossa che rivela molto del suo rivale perchè la perdita in poco tempo di soldi ed armi… beh ha come conseguenza un nuovo scontro, quello con Mariah.lukecage-s01e03-4

Con le indagini di polizia in corso lei infatti rischia la faccia essendo l’edificio un punto nevralgico della sua campagna politica. Non cè solo questo, perchè Cornell ha un carattere un po’ fumantino e lo vediamo arrivare a minacciare la cugina mentre sfoga la sua rabbiamo spaccando vari oggetti al suo locale.

Che tra i due ci fossero differenze di veduto lo avevamo già capito dalla discussione su come riorganzzare Harlem, dove lei vuole creare abitazioni a costi accessibili per la popolazione, mentre lui pensa più a fare soldi che alla comunità.

Una divergenza di vedute quella tra i cugini che vediamo inoltre in due modalità diverse: quella emotiva ed impulsiva della distruzione al locale e quella più rilassata e pacata mentre guarda il Crispus Attucks prima che Luke compia il suo assalto.

L’impeto ed il carattere impulsivo di Cottomouth si esprime anche in modi un po’ sopra le righe, anzi decisamente sopra le righe quando da uno dei suoi informatori scopre chi è l’uomo dietro l’attacco: rintracciato Luke al Connie’s Khan, dalla cima dell’edificio di fronte esplode un colpo di bazooka verso di lui.lukecage-s01e03

Così, con pacatezza, senza dare nell’occhio eh… con umiltè e senza arraganza, non mostra neppure il rolex (cfr: Crozza che imita Arrigo Sacchi).

Chi è l’informatore di Cornell? Scarfe, il poliziotto/collega di Misty, che si rivela essere l’ennesima complicazione per Cottonmouth. Sì, è sul suo libro paga, ma come Tone questa volta agiste un po’ troppo liberamente e quando Chico gli telefona per dirgli che è pronto a collaborare e vuotare il sacco lo va sì a prendere ma poi mentre parlano in unazona isolata… lo strangola con la sua cravatta dopo aver avuto il nome di Luke.

Perchè complica le cose? Perchè Cornell aveva dato la parola che a Chico non sarebbe successo nulla.

Ed è qui che tornano alla mente le parole di Frank Castle. Basta solo una brutta giornata, e tutto va in frantumi. lukecage-s01e03-5

Pop era la persona che teneva in equilibrio il quartiere, era la linea da non superare: una questione di rispetto,  insomma. Venendo a mancare, tutto diventa lecito.

Anche il comportamento di Luke non è molto limpido, anzi. Sebbene mosso dalle migliori intenzioni, rubare a Cornell non è qualcosa su cui Pop sarebbe stato d’accordo. Perchè anche se rubi i soldi ad un criminale, quelli restano soldi sporchi. E comunque diventi tu stesso criminale.

Siamo sicuri che Pop avrebbe approvato? Io dico di no, anche se fosse per risistemare la sua bottega.

Ora ci sarà da divertirsi, perchè siamo in una “all out war” un guerra a tutto tondo. Guerra tra bande, guerra politica, guerra di potere, guerra ovunque. Ed anche una guerra tra ricchi (Cornell) e poveri (Cage).

Pensieri Sparsi.

  • Ma esattamente, Domingo, dove vuole andare che è altro un metro e un cazzo? Si rende contro che Stokes con una ventata lo spedice in Nicaragua vero?
  • Povera Misty. Crescere a New York ed essere tifosa dei Celtics…
  • La morte di Chico era telefonatissa nel momento in cui lui e Scarfe son rimasti soli. Se non altro, è stata diversa da una banale colpo di pistola alla nuca.
  • Cottonmouth può permettersi anche di insultare i propri informatori e risultare non fastidioso. Virginia Slim come sopranno di Scarfe è fantastico.
  • Quanto ci vorrà prima che Misty dica a Luke che sa che è lui il colpevole dei furti a Stokes?
  • Piccola considerazione sullo stile di lotta di Luke. Vi rendete conto che è lo stesso di Bud Spencer vero? No, così … per dire eh…
  • La colonna sonora continua a rivelarsi di un certo livello. Questa settimana Bring Da Ruckus di Wu Tang Clan e Changes di Charles Bradley. Semplicemente fantastico.

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