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“Little pig, little pig! Let.. Me.. In!”

Oggi iniziamo così.. Un episodio più lungo del solito, un episodio che quasi ci porta in un’Alexandria che fa i conti con il passaggio dell’uragano Negan tastando il polso di un po’ tutti i suoi residenti.
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negan

Oramai lo sappiamo: se esiste un vero e proprio re nel mondo post-apocalittico di The Walking Dead, quel re è Negan fuori da ogni dubbio. Lui decide cosa prende e cosa no, chi vive e chi muore, come si vive e come si muore, senza ‘se’ e senza ‘ma’. E’ un leader, un mattatore, uno che ti sa terrorizzare anche solo tirando il fiato o per come cammina. Sa quello che fa, sa con chi ha a che fare, e come ho detto la settimana scorsa lui non è il gatto che gioca col topo, ma è il gatto che convince il topo a saltargli in bocca..
Questo episodio mi ha portata a chiedermi chi fosse Negan prima dell’apocalisse zombie che ha stravolto il mondo, che cosa facesse, che ruolo avesse nella società.. E non riesco a trovare una risposta, o quantomeno un indizio che mi porti a prediligere un’opzione piuttosto che un’altra. Resta comunque il fatto che è un mattatore, uno che è in grado di tenere benissimo la scena [e non parlo di Jeffrey Dean Morgan, che è indubbiamente un valore aggiunto, ma proprio di Negan come personaggio] e che senza eccessiva coercizione è in grado di ottenere quello chi vuole da chi vuole. Se finora abbiamo avuto qualche dubbio, anche perché finora l’abbiamo visto muoversi solo nel suo ambiente, oggi ce lo siamo tolto definitivamente. Negan è un po’ di casa ovunque vada, visto che tutto gli appartiene. Se devo trovare qualcosa di ‘poco piacevole’ in lui questo sarebbe assolutamente il linguaggio con cui si esprime. D’accordo, io ne dico di peggio, ma trovo poco carino andare accanto a una persona incazzata e terrorizzata e, ridendole in faccia, sussurrarle “Ti ho appena infilato il c###o fino in gola e mi hai anche ringraziato”.. Ma anche questo fa parte di lui, e ben venga. Poco ‘stile’ anche nel discorso fatto su Maggie [che viene spacciata per morta, ma ci credo poco] e la sua condizione di vedovanza.. Suvvia: già in giro per il web si leggono le peggio cose in termini di fanfiction tra Negan e Maggie.. Quindi mi ha un po’ infastidita questa parte ma nulla di che.

Questa stagione sembra destinata a sovvertire tutto ciò a cui ci siamo abituati nelle precedenti sei stagioni di The Walking Dead: per quanto sia una situazione già vista, ovvero il villain di turno che tenta di sottomettere tutti, la differenza sostanziale sta nel fatto che se finora abbiamo sempre visto uno spiraglio anche piccolo per venirne fuori, in questo caso sembra non esserci nulla. Certo, sarebbe preoccupante il contrario: a quanto è stato osannato Negan e a come è stato introdotto, sarebbe una gravissima pecca strutturale vedere già una via d’uscita dopo solo cinque episodi con lui come protagonista, ma allo stato attuale delle cose sembra davvero impensabile cambiare le cose.

Un paio di cose mi hanno indispettita, al di sopra delle altre. La prima riguarda Daryl: annichilito, privato anche della possibilità di parlare, timoroso anche solo nel sollevare lo sguardo verso i suoi compagni.. D’accordo che quando si tocca il fondo si può soltanto risalire, ma qui una risalita comporterebbe, per Daryl, la trasmutazione in una creatura mitologica composta da Chuck Norris, Steven Seagal e Rambo!
La seconda riguarda Rick.. Lo spettro di sé stesso più che mai. Con valide ragioni, ovviamente, ma viene istintivo secondo me pensare una cosa: ha avuto Lucille tra le mani per tutto il tempo, in parecchie occasioni si è trovato da solo con Negan.. Perché non ha sollevato quella benedetta mazza e non gli ha dato una bella legnata? Certo, può aver pensato che con tutti quei Saviors in giro per Alexandria non potesse essere una soluzione ottimale.. Ma mi lascia un po’ perplessa questo lassismo da parte sua. Sono soltanto in due che sembrano non voler stare a questo nuovo modo di vivere: Rosita [e potevamo aspettarcelo] e un po’ padre Gabriel [e non me l’aspettavo].

Per il resto, direi nulla di trascendentale: a parte l’aver svelato il segreto di Pulcinella [quando è dalla notte dei tempi che si sospetta che Judith sia figlia di Shane e non di Rick], questo minutaggio aggiuntivo non ha dato molto di più rispetto ad un qualsiasi episodio di normale durata. Il fatto che tutto ruoti intorno a Negan che, allo stato attuale, è l’unico con un po’ di spina dorsale è bello e brutto allo stesso tempo: bello perché finalmente abbiamo un personaggio di un certo spessore, ma brutto perché tolta la sua performance nella serie alberga il nulla. Ora, tolto Negan, sembra che più niente e nessuno abbia un perché. Spero che la fase di adattamento termini presto, perché qui il rischio è di arrivare ad avere solo un Negan Show ogni settimana e nient’altro da raccontare a parte questo.

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