#TheExorcist – Chapter Seven: Father of Lies (S1E07) #FoxTheExorcist

Il gran finale si sta avvicinando, la prossima settimana saremo qui a parlare del season finale.. E non credo di essere già pronta a separarmi da questa serie sulla cui sorte c’è ancora un gran vociferare ma nulla di definitivo. Posso dire che, almeno a mia interpretazione, ci sono sufficienti spunti per una seconda stagione [magari un po’ decentrata].

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Questa serie ha avuto un grandissimo pregio strutturale: il crescendo. Di episodio in episodio si è mostrata una serie sempre più credibile, sempre più salda, sempre più forte e abbastanza imprevedibile. Ciò che ammiro di più di questa serie è il coraggio di alzare i toni e di evidenziare contraddizioni: aprire l’episodio con una preghiera e nel bel mezzo trovarsi un “Il vostro papa è un maiale” presenta una contraddizione non indifferente che indica appunto quanto i fatti della serie siano in bilico tra il bene ed il male, e come non sempre questo equilibrio sia perfetto ma una delle due parti in causa riesca a prendere il sopravvento.. Allo stesso modo in cui il crocefisso di un sacerdote diviene strumento per dispensare morte. E’ un azzardo che probabilmente dall’italiano medio non raccoglierà molti consensi, ma che ho comunque apprezzato a titolo personale e nel quale trovo comunque un senso e una necessità di inserire questi particolari [ricordiamo che nel film del 1973 venne tagliata – poi reintrodotta soltanto alcuni anni fa – una scena nella quale la posseduta Regan praticava atti di autoerotismo con un crocefisso, quindi non è poi così ‘scandaloso’ mettere qualche parola un po’ forte qui e lì. Ma potrei riempire l’intero blog se dovessi dire come la penso al riguardo, dunque mi attengo ai fatti e passo oltre].

In questo episodio, utile essenzialmente ad introdurci ad un season finale che sarà letteralmente al cardiopalma, ci ha dato quel senso umano e quei feelings che nel corso dei precedenti episodi non ci sono stati. Un po’ tardi forse, dal momento che nemmeno ora riesco a sentire una certa empatia nei confronti della famiglia Range, ma qualcosa è stato fatto. Quello che trovo strano è che il maggior ‘sentimentalismo’ non sia uscito dalla famiglia Rance, bensì da coloro che si stanno adoperando per salvare Casey.. Soprattutto da padre Marcus e da madre Bernadette: è da loro che si è visto maggior struggimento per le sorti di Casey, al punto che madre Bernadette è arrivata a considerare un vero e proprio omicidio come atto di pietà nei confronti di quel corpo e di quell’anima così martoriati. E’ curioso che dalla divergenza di idee su questa scelta ne nasca quasi un alterco dal quale Marcus ne esce un po’ con le ossa rotte e un pesante dubbio da risolvere: sta agendo per il bene di Casey o per sé stesso?

Fin dalle prime battute di questa serie ho sviluppato interesse per un personaggio quasi defilato, ma che poco alla volta si è guadagnato un certo rilievo in questa serie: padre Bennet. Inizialmente è entrato in scena come il cattivo, come colui troppo legato all’abito talare e alle regole ad esso connesse, colui che ostacola ciò che non è convenzionale e via discorrendo. Col passare degli episodi, quasi in punta di piedi, è passato dal ricoprire le ultime fila ad un ruolo molto più centrale.. E nel caso in cui dovessero decidere di realizzare una seconda stagione di The Exorcist [e spero davvero che la facciano: ancora tanto da dire, un solo episodio per dire tutto.. No, troppo poco, voglio altro!], mi aspetto grandi cose da lui e su di lui! Anche perché ha mostrato qualcosa di assolutamente fuori dal comune che, a mio avviso, merita di essere approfondito.

Rimane un solo episodio e c’è ancora troppo da narrare: come andrà l’esorcismo? Cosa accadrà durante il tanto atteso viaggio papale? Che ne sarà della famosa setta? Comunque vada l’esorcismo, la Chiesa come affronterà i fatti? Cosa combinerà della sua vita padre Tomas? Ci sono troppe domande che rischiano di non trovare alcuna risposta se il tutto verrà limitato a soltanto questa stagione. E poi voglio vedere quello che ormai è il mio dream team in azione: padre Marcus e padre Bennet.

I ruoli oramai sono tutti ampiamente definiti, ne rimane solamente uno che ancora sta in una sorta di limbo: padre Tomas. Non so cosa sia peggio: se il fatto che abbia una relazione [che a parer mio ha molto poco di autentico, almeno da parte della sua partner], se il fatto che sia terribilmente debole o il fatto che, in questo suo essere così debole, tenda a rivolgersi a colei che non aspetta altro che una sua minima debolezza.
Ora non vorrei dire, ma.. Se ben ricordate, durante il loro primo incontro padre Marcus fece intendere a padre Tomas che potesse esserci qualcosa di oscuro in lui.. Non vorrei che tutti questi fattori andassero a giocare per un repentino cambio di fronte per il nostro padre Tomas. Potrei avere una mezza idea.. Vedremo tra una settimana se ho ragione o meno!

Intanto, in chiusura di recensione, mi faccio qualche levata di cappello: la prima è per Hannah Kasulka, l’attrice che interpreta Casey Rance.. E la seconda per il team di truccatori per il magistrale lavoro compiuto su di lei.

E ora? Ora attendiamo questi dannatissimi sette giorni per avere l’atto finale di questa lotta tra bene e male.. Secondo voi, chi vincerà?

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