#TheExorcist – Chapter Three: Let ‘em In (S1E03) #FoxTheExorcist

Questa serie, che riconosco essere sempre più interessante ed avvincente, pone lo spettatore in una prospettiva diversa da ciò che il suo ben più celebre predecessore cinematografico ci insegna dal 1973. Un approccio più ‘tecnico’ se vogliamo, ma in ogni modo accattivante e capace di catalizzare l’attenzione e spostare altrove il punto focale delle circostanze.

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L’eterna lotta tra il bene e il male è oramai stata proposta in ogni salsa ed in ogni circostanza a cui essa risulti adattabile, ma come anticipato qualche riga più su questa serie pone l’obiettivo non sulla possessione in sé e su ciò che chi di dovere è chiamato a fare per rimandare indietro l’ospite sgradito. No, qui andiamo ben oltre al mero finale: qui analizziamo il becero inizio.
Lo analizziamo e scopriamo che non si tratta di un caso isolato, sembra anzi trattarsi di una vera e propria ondata. Devo dire che è molto emblematica l’immagine ricorrente del papa rivolto di spalle verso uno sfondo nero e la scritta “He is coming”.. Sembra quasi che la chiesa, o il clero, assista impotente a questa nuova avanzata delle forze oscure e tenda quasi a soccombere ad essa. In effetti abbiamo visto dei prelati alquanto sottomessi ai precetti studiati sui libri, impedendo così ai singoli di portare avanti delle iniziative che, a conti fatti, porterebbero ad una conclusione.

Il tutto, però, trova la sua massima incarnazione in Casey Range: sembra quasi che la ragazza sia stata presa di mira da una figura ‘superiore’ rispetto alle altre che infestano Chicago. Ora che tutte le ombre sono state definitivamente cancellate e questa possessione, fin dallo scorso episodio, è oramai manifesta trovo molto accattivante il modo in cui gli autori esplorino i diversi aspetti della ragazza: quello che ignora di avere un problema demoniaco, quello che ne gode i benefici e quello che lotta con le unghie e con i denti per non soccombere.

Il contesto è molto ben analizzato, considera a 360 gradi ogni aspetto ed ogni coinvolgimento della vicenda: non soltanto per quanto concerne la ‘vittima’, se così vogliamo chiamarla, ma chiunque ruoti intorno ad essa e ciò che la vicinanza a lei comporti. Non soltanto per la famiglia, ma anche per i due prelati coinvolti nella vicenda.. Due uomini, poiché al di là della tonaca è di questo che si tratta, con un approccio totalmente diverso alla questione e alla vocazione da loro seguita. Se da un lato c’è padre Tomas e un grande limite da superare, dall’altro c’è padre Marcus, che il limite l’ha superato già da un po’ ed è chiamato a fare i conti con questa sua decisione. La scomunica arriva quasi come una doccia fredda, ma di sicuro porterà a qualcosa di molto interessante.

In tutto questo, abbiamo scoperto quello che era già anche troppo previsto e prevedibile: gli omicidi avvenuti nel precedente episodio erano rituali, l’asportazione di svariati organi è atta a compiere un rituale di evocazione chiamato Vocare Pulvere.. Una sorta di rituale di massa, a giudicare dall’elevato numero di vittime e dunque di organi asportati.

Un consiglio spassionato che vi do è quello di prestare molta attenzione a due personaggi in particolare, che secondo me in futuro riveleranno qualche sorpresa: la prima è quella di padre Bennett, la seconda è la ‘benefattrice’ o sedicente tale.. Se da padre Bennett mi aspetto sorprese positive, da lei non mi aspetto nulla di buono.

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