#DareDevil – A Cold Day in Hell’s Kitchen (S02E13) #SeasonFinale

Fine della corsa per questa seconda stagione di DareDevil. Si passa all’attacco, c’è una città da salvare e non solo.

Daredevil Season Finale

E non dimentichiamo le nostre affiliate Telefilm uno stile di vita e Over There.

Forse non è stato un finale di gran livello, di certo è stato il finale che ci voleva visto lo scopo ultimo della stagione: introdurre Punisher ed Elektra, elevare La Mano a minaccia, aprire la strada ai Defenders dando loro un nemico importante.

DareDevil - S02E13Per questo motivo, la seconda stagione non è stata buona come la prima: tante cose da fare, tante pedine da posizionare in vista di qualcosa di più grande. Ci son stati delle delusioni, non lo si può negare (Blacksmith ne è un esempio, così come parte della gestione di Elektra), ma l’ingresso di Punisher e le scena di lotta hanno tendenzialmente attutito i colpi: se poi prendiamo l’entrata in scena in questo finale di Castle… beh, chapeau.

Quanto visto nella puntata può essere riassunto in pochissime parole (e quasi mai è un bene): attacco alla Mano, ad ogni costo, per porre fine a questa situazione. Ovviamente le cose non vanno proprio in quella direzione e restiamo con non pochi cambiamenti.

Prendiamo Foggy ad esempio. Non solo Marci gli ha trovato un buon posto di lavoro allo studio della Hogarth. Anzi ha fatto di più: non è un semplice posto di lavoro, non sarà solamente un avvocato tra i tanti, ma c’è addiruttra la prospettiva di diventare socio. Jeri infatti è rimato molto colpita dal processo a Castle e sorprende doppiamente il buon Nelson: non solo con l’offerta, ma anche quando gli dice che pure lei ha a che fare con certi eroi cittadini.

Questo avanzamento di carriera non solo offre un nuovo DareDevil - S02E13 (4)collegamento con Jessica Jones che rafforza il tutto, ma apre anche ad una possibilità interessante in vista dei Defenders: lo studio legale si occuperà del gruppo e di tutelarli nell’eventualità in cui qualcosa possa andare male, parlo ovviamente delle loro identità civili. E parlando di avvocati e super eroi ne manca uno, anzi una all’appello: Jennifer Walters, alias She Hulk. Ovviamente è una mia ipotesi il suo inserimento, ma sappiamo che se ne parla: ci son problemi con i diritti (sarebbero alla Universal come quelli di Hulk), per cui vederla in solitaria non è così facile ed automatico (in più potrebbe pure essere in uno studio rivale, ma le condizioni per un suo inserimento ci sono tutte).

Altro cambiamento importante è quello, ormai definitivo, di Karen che passa da segretaria a giornalista. Come già nelle puntate precedenti, i suoi dialoghi col direttore sono di rara efficacia e davvero ben scritti: per quanto mi riguarda sottilineano ed evidenziano quello che dovrebbe fare un buon giornalista, ovvero essere sul pezzo, essere ricettivo, sapersi adattare a come cambiano le storie e raccontare la verità (con prove alla mano). Il monologo finale di Karen tra l’altro mi è piaciuto molto e trovo che metta in luce molto bene lo spirito degli eroi delle serie marvel su Netflix: Urban Heroes.

Sempre riguardo Karen, due cose al volo. Intanto finalmente qualcuno (Brett) si è accordo che è sempre coinvolta in qualche casino (questa volta è rapita assieme ad altre persone ed usata come esca): quel “C’è qualche casino in cui non sei coinvolta?” è una battuta che sa di liberazione, qualcosa che tutti si trattenevano dal dire come per pudore e di cui il poliziotto si è fatto portavoce.

DareDevil - S02E13 (2)L’altra è che è tanto acuta nell’indagare quanto stupida. Si trova faccia a faccia con Daredevil, lui le parla senza distorcere la voce e non realizza che è Matt: e meno male che stava pure per baciarla. Quando poi nell’ultima lui le rivela, prima di chiudere definitivamente (ma sarà davvero così?) di essere il diavolo di Hell’s Kitchen mostrandole il casco, lei è sorpresa: ragazza mia, svegliarsi un po’ prima no, eh?

Da Karen passiamo all’altro personaggio femminile, ovvero Elektra. Mi spiace per chi vuole le coppiette a modo suo, ma se Matt ama una donna, questa è Elektra: è evidente, non ci sono alternative. Non ci sono ma, non c’è nulla da contrastare. Posso accettare l’osservazione che Karene ed Elektra siano du lati della stessa medaglia, lo ying e lo yang, il bianco ed il nero etc etc. Questo lo posso accettare perchè sono le donne dei due lavori di Matt: l’avvocato (Karen) ed il vigilante (Elektra), senza scomodare carnagione, look e capelli delle ragazze.

Volete la dimostrazione che è Elektra la donna di Matt? Per lei manda all’aria lo studio legale, distrugge l’amicizia con Foggy, trascura Karen (che si trova un altro lavoro), è disposto a lasciare New York con lei e darsi alla macchia, con lei sferra l’attacco decisivo alla mano. Game, Set, Match. Questo ovviamente non vuole dire che a Matt non importi di Karen, perchè abbiamo visto che non è così, ma è la seconda in classifica senza dubbio.

DareDevil - S02E13 (5)La morte di Elektra è stata una sopresa, mi aspettavo che sarebbe morto qualcuno di importante ma puntavo su Karen o al limite Foggy. Sappiamo che non sarà una morte definitiva perchè abbiamo visto che la Mano è riuscita nel suo intento di prenderla: l’averla messa in quel sarcofago vuol dire solo una cosa, ovvero che verrà riportata in vita  e diverrà la leader dell’organizzazione, magari con un lavaggio del cervello che le faccia dimenticare cosa voglia dire fare del bene ed il suo legame con Matt. Questo inoltre spiegherebbe anche le parole di Stick nel tease di The Defenders: il passaggio da Elektra a Black Sky potrebbe essere il fattore scatenante.

DareDevil - S02E13 (6)A proposito della Mano, un attimo di silenzio per il compianto Nobu, un uomo che ha perso la testa. Ringraziamo Stick, uomo dai modi spicci, pure troppo a volte, per questo.

Degno di nota il lavoro fatto da Melvin: poco alla volta il costume di Devil si avvicina alla versione del fumetto (manca credo solo lda doppia D sul petto). In più questa volta prepra il costume anche per Elektra, un costume che si discosta molto dal cartaceo, ma che non è affatto male. E questo è l’unico segmento degno di nota con il protagonista della serie (lotte escluse), con un momento di sincera commozione per il regalo fattogli, il nuovo manganello che come detto lo avvicina ancora di più al fumetto.

DareDevil - S02E13 (3)Chiudiamo con Punisher. Frank Castle non esiste più, quell’uomo è morto con il rogo alla sua abitazione nelle ultime scene. Non cambia molto a livello di storia, ma a livello di crescita del personaggio quel fuoco rappresenta una chiusura col passato. La sua famiglia è morta, lui l’ha vendicata: altro cappitolo, si va avanti. Ci son voluti tre film fatti ad minchiam prima di avere un Punitore che non fosse oggetto di derisione: certo i tempi (soprattuto per il film con Lundgren) erano diversi, c’era meno attenzione, però diciamo che l’attesa è stata lunga e ne è valsa la pena se il risultato è questo.

Nello sparare ai ninja in aiuto a Matt, c’è anche altro. C’è un uomo che decide di essere un vigilante a modo suo, ma che lo fa con un codice di condotta ancora più preciso di prima: se prima a guidarlo era la sete di vendetta, ora è qualcosa di diverso, forse giustizia ma anche riconoscimento verso chi lui ora vede come un commilitone, un fratello d’armi: credo che da parte sua non ci si possa attendere un riconoscimento maggiore.

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