Ciao Anna

Come sapete, non siamo soliti parlare di lutti su questo blog. Abbiamo fatto sempre rarissime eccezioni, per persone davvero speciali. Questa volta, dobbiamo dire addio ad un’attrice dal talento incredibile: Anna Marchesini.

Anna Marchesini

Parte del famoso Trio con Massimo Lopez e Tullio Solegnhi, la Marchesini era malata da tempo di artrite reumatoide, una malattia che però non le ha impedito di lavorare a teatro, di insegnare (all’ Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, do ve fu bocciata in passato) e di scrivere libri oltre che i suoi stessi spettacoli.

Per quelli della mia generazione (e spero non solo: qui non discriminiamo chi è nato nel 2000), il Trio è stato un punto fisso della comicità. Citare uno skecth loro in particolare è difficile, basti ricordare la loro versione dei Promessi Sposi (5 puntate su Rai 1 con 13 milioni di mediaa nel 1990), ma anche le Telenovelas, i loro TG…

Anna Marchesi ha saputo, dopo lo scioglimento del Trio, ritagliarsi uno spazio, creare (e ampliare) i personaggi comici diventati, alla pari di quanto fatto in precedenza, dei must: basti citare la signori Carlo o la sessuologa Merope Generosa,  ma anche le sue imitazioni della Montalcini o della Lollobrigida.

Attrice, ma anche doppiatrice. Doppiando Kajumi/Queen Demon in SuperCar Gattiger incontrò Massimo Lopez, ma sue sono anche le voci di Takeshi in Bia, la sfida della magia, di Pete in La spada di King Arthur, Madame Margot in La Macchina Del Tempo (della serie Time Bokan) ed in alcuni episodi doppia Uhura in Star Trek.

Dotata di grande ironia, la Marchesini ha vissuto con coraggio la malattia che l’ha colpita sfigurandola. E quando parlare della morte non esitava a riderci sopra. Ospite da Fazio il 2 novembre 2014 fece notare il fatto che fosse il giorno dei morti, chiedendo se era prevista una estrema unzione prima di mezzanotte.

E sulla sua biografia, presente sul suo sito ufficiale scriveva:

“Ho già adocchiato una vetrinetta in sala riunioni con un piccolo cofanetto verde di porcellana, credo. Ritengo sia ideale per contenere le mie ceneri. E’ una aspirazione che piano piano trovero’ il coraggio di far uscire alla luce. Che detto di un mucchietto di ceneri non è appropriato. Posso tentare…. e se mi ribocciano? E se poi l’Accademia trasloca? E se durante il trasloco il cofanetto verde si rompe? No eh! essere spazzata via dall’Accademia no mai più!”

Sì siamo un po’ più tristi oggi. Ma ci passerà, perchè… beh il potere delle risate che ci ha regalato è tanto.

Ciao Anna, chissà se la dottoressa Merope Generosa spiegherà il sesso agli angeli…

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