Thoughts In The Attic – Volume 1.4

Dopo una lunga assenza torna l’editoriale random. Si parla di due ritorni eccellenti sugli schemi e della prodezze di certa emittente….

TITA1.4

XFiles (3)We Need To Believe. Abbiamo bisogno di credere. E vogliamo credere. Alla fine è questo il centro di X Files, tra Freak Of The Week e cospirazioni aliene: credere in qualcosa e il bisogno di credere. Mulder e Scully col tempo sono diventati simili eppure all’inizio no era così, lo sappiamo.

Già l’inizio…

Se negli USA era settembre del 1993, per noi fu la fine di giugno del 1994. Era appena iniziata l’estate, e Canale 5 mandò in onda in seconda serata la prima stagione di X Files: il successo fu enorme, tanto che si videro costretti a passare alla prima serata e poi  dalla seconda stagione divenne un appuntamento fisso su Italia 1, principalmente la domenica in prima serata.

Un rituale per me, come oggi è NCIS. Sono passati tanti anni, non solo dal debutto ma anche dal finale: una storia che in parte ho recuperato in un secondo tempo (1997/98: anno di studio all’estero), e di cui ho ancora quale ricordo materiale come alcune VHS originali, ovviamente in italiano.

A 14 anni di distanza dal finale di stagione, quando lasciammo Mulder e Scully a Roswell, e 8 dal secondo film ecco il ritorno per una decima (mini) stagione: solo sei episodi.

Pochi? Sicuramente, ma abbastanza perché nel momento in cui parte la sigla si torni indietro nel tempo, a quando si era giovani: dopotutto è più di mezza vita per me. Risentire quella musica (di cui ho pure il CD Singolo) è stato come tornare a casa.

XFilesSei puntate, due delle quali parte del mito di X Files, ovvero la cospirazione aliena, una completamente folle, una che mette ansia come un tempo, una che è il classico Freak Of The Week e una che guarda all’attualità.

Poi però ti caccia lì un finale che non è un finale: è un cliffhanger che chiede vendetta. Vogliamo una conclusione, e sarebbe bene averla a breve. Film o nuova ministagione, non importa. La FOX non può riuscire a rovinare pure questa serie (che già nell’ultima stagione trasmessa arrancava un pochino eh).

L’anno prossimo ci dirà  se la FOX ha trovato un nuovo modello per la serialità, quello delle serie evento come seguito di serie già trasmesse: alla NBC non ha funzionato con Heroes Reborn (anche per evidenti problemi di scrittura), ma erano anche 13 episodi, appena più del doppio.

E per quanto la FOX ci abbia abituato a mandare le cose in vacca, non credo avrebbero mai autorizzato un finale del genere: richiedo un grado di follia molto superiore a quanto manifestato dai vari dirigenti in passato.

XFiles (2)Il ritorno di X Files mi ha anche fatto riflettere su una cosa. Tra gli anni 80 e 90, sopratutto la prima metà, sui giornali non mancavano articoli sul paranormale, sopratutto UFO ed alieni: ricordo persino una rubrica di Studio Aperto, quando era molto più vicino ad essere un TG, condotta da Giorgio Medai che se ne occupava. Poi improvvisamente, sono spariti: niente video, niente interviste a persone che erano state rapite…

In compenso è arrivato il complottismo.

Coincidenza? Non credo proprio!.

Bestiale! Come ho avuto modo di dire, mi fanno sorridere quelli che si lamentano per la prolungata assenza di Sherlock: io ho aspettato molto di più per vedere una nuova stagione di Coliandro, gente!

ColiandroUna quinta stagione da sei puntate, che compensa per le due mai fatte nella quarta, ed è subito successo di pubblico: mai meno del terzo programma più visto del giorno, successo su twitter, fan in delirio a Bologna e non solo.

E sì, ha battuto pure Arrow e Flash quando Mediaset li ma spostati al venerdì non capendo che quelle due serie se hanno spettatori in comune… le due serie DC sono almeno al terzo passaggio (USA, Pay TV Mediaset e poi in chiaro): il pubblico interessato è stato quindi già servito e quindi è uno spostamento fatto alla culo di gatto.

Coliandro (2)Coliandro è la dimostrazione, vi piaccia o meno, che delle buone serie siamo in grado di farle anche in Italia: certo la regia dei Manetti Bros e le sceneggiature di Lucarelli aiutano ovvio, però se vogliamo essere onesti, dobbiamo ammetterlo.

Sia chiaro, non è una serie perfetta (che tanto non esiste) e non ho neppure intenzione di convincervi che lo sia. Però funziona perché Coliandro sarà sì un poliziotto, ma è un benemerito coglionazzo: tutte a lui capitano, non gliene va mai bene una.

Una delle forze della serie è quella del non guardare in faccia a nessuno. Nella nuova stagione alla prima puntata vengono presi a pesci in faccia i servizi segreti di mezzo mondo (mancava solo il Mossad), poliziotti corrotti alla seconda, sesso droga e politica alla quinta, il caso Aldrovandi (e non solo) citati senza nominarli nell’ultima. Con la ciliegina sulla torna rappresentata dalla Bertaccini: poliziotta lesbica prossima alle nozze. E meno male che va sulla Rai, eh!

Decisioni Strane. Ogni anno ci si pone sempre la stessa domanda: perché è stata cancellata questa serie e non quell’altra? L’ho già detto, la situazione è più complessa di quanto sembri, ma tra rinnovi cancellazioni e pilot non ordinati, c’è stato di che discutere.Limitless

Una delle reti che più ha fatto discutere è sicuramente la CBS con le decisioni prese riguardo Person Of Interest, ma non solo: hanno fatto un bel filotto di minchiate, roba da competizione. Cose da Fox.

Partiamo da Limitless. Ascolti non pessimi (ma inferiori al predecessore nella stessa fascia oraria), critica abbastanza divisa (tra Rotten Tomatoes e Metacritic siamo al 6 circa di media), a quanto pare un decente seguito come fans, la CBS lo considera un successo… e poi al momento degli upfront, non c’è traccia di una seconda stagione. Una settimana dopo, la conferma della cancellazione, dopo aver provato a passare la serie ad altre reti. Essere un po’ meno bipolari no eh?

PersonofInterestQuale serie lo scorso anno era in quel timeslot (le 10 di sera del martedì)? Person Of Interest, la cui ultima stagione è stata posticipata fino all’ultimo per poi essere mandata in onda a colpi di 2 o 3 episodi alla settimana. Perché stata cancellata questa serie invece? Beh, ecco le parole del gran capo della CBS, sostenitore di Trump e bisnipote del primo primo ministro di Israele Ben Gurion, Les Monvees che ci spiega come il fatto che la proprietà della serie non fosse della CBS fosse un problema.

“Avere la proprietà di una serie è sempre più importante, in quanto il mercato internazionale sta esplodendo e i servizi di streaming locali stanno spendendo molti soldi per le licenze. Questo significa che gli studios possono fare moltissimi soldi se sono proprietari di una serie. Il contenuto, oggi, vale molto di più di quanto valesse una volta. E avere la proprietà intellettuale fa una enorme, enorme differenza. Questo ha un impatto su tutto ciò che facciamo. Una serie della quale siamo proprietari al 100% avrà molti più benefici.”

Infatti tra le serie rinnovate c’è Elementary, che fa ascolti bassini ma porta più soldi al network: stando sempre a Monvees porta a casa 80 milioni, mentre con Person Of Interest andavano praticamente in parità visto che i profitti li prendeva la Warner Bros. A questo punto uno si chiederebbe perché la Warner Bros non abbia cercato di tenerla in vita: e io vi rispondo perché sono dei minchioni, su cui torneremo.

Non siete sazi di CBS? Bene, c’è ancora roba.

SupergirlPrendiamo ad esempio Supergirl, l’unica serie da un fumetto in onda sulla rete. Dopo una prima stagione con 7.70 milioni di spettatori, quindi un debutto decisamente buono hanno deciso di non confermarla cedendola a The CW (che è metà tra Warner Bros e CBS). Il gran capo Monvees dice che è il bello di avere due canali, ed effettivamente è una serie più adatta dove andrà in onda la prossima stagione ma qualcosa non mi convince del tutto.

Supergirl è la prima serie della nuova generazione ad avere una supereroina come protagonista. Un bel rischio quello che si sono presi, e un rischio che ripagato bene come ascolti. Però essendo Supergirl una personaggio della DC Comics, quindi della Warner Bros, ecco che forse vale lo stesso discorso di Person Of Interest: anche se c’è un’ipotesi un po’ meno politicamente corretta che possiamo fare.

SarahShahiPOIFLNon sono un amante del politicamente corretto, attenzione: credo che la non discriminazione debba essere una cosa scontata e non imposta. Detto questo, tra i 44 pilot scartati dalle reti quest’anno c’è quello di Nancy Drew ordinato dalla CBS che avrebbe visto Sarah Shahi (Shaw in Person Of Interest) come protagonista.

La serie, basata sulla collana di libri gialli per ragazzi iniziata nel 1930, è stata bocciata dopo la visione del pilot. Pessima sceneggiatura? Recitazione da cani? No. Secondo Monvees la serie era troppo femminile per la sua rete. Una serie con protagonista una detective donna è troppo femminile. Capisco che il personaggio di Shaw sia poco femminile nel senso comune del termine (è uno scaricatore di porto incazzato, diciamolo dai), ma è pur sempre stata un avvocato in Fairly Legal (un mediatore, per la precisione): se ci si aspettava una serie in cui la protagonista sarebbe stata un maschiaccio, beh Nancy Drew non credo che fosse la scelta giusta.

Da questa bocciatura e dalla decisione su Supergirl è facile pensare ad un certo maschilismo nella rete, e la scelta di produrre serie come MacGyver, Training Day va a rafforzare una programmazione più d’azione e meno sentimentale (ragionando immagino con i criteri della dirigenza).

Ma avevamo davvero bisogno di Training Day o del reboot di MacGyver, che ci ha privato di Havok nei prossimi film degli XMen? Non era meglio a ‘sto punto punto una serie su MacGruber?

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