Supernatural – The Chitters (S11E19) & Don’t Call Me Shurley (S11E20) #Spn

Passano le stagioni ma i lunghi periodi di “hiatus” non sono sostenibili da nessuno.
Specialmente da chi come me – e come voi, credo – attendeva con ansia il ritorno dei Winchester.
Problema principale: alcuni interrogativi non hanno avuto risposta. Anzi…ne sono sorti di nuovi.

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Ma andiamo con ordine e prima di passare alla recensione ( doppia) di Supernatural, vi ricordo di passare dalla nostra Pagina Facebook.

The Chitters

L’episodio inizia con un salto indietro nel tempo: precisamente nel 1989.
Troviamo due fratelli ( Jesse e Matty) intenti a preparare una battuta di pesca nei boschi.
Ben presto i loro piani vengono mandati a monte dalla comparsa di una creature, che rapisce Matty .

Giunti al presente, troviamo Dean e Sam alle prese con le ricerche di Castiel/Lucifer.
Come ricorderete – lo spero – l’angelo è stato letteralmente rapito da Amara, al solo scopo di torturare Lucifer e mandare un messaggio preciso a Dio.
Le ricerche, però, si rivelano essere inconcludenti. I due fratelli così, scelgono di dedicarsi ad un caso.
Un caso riguardante la scomparsa di diverse persone, nello stesso luogo dove anni prima, il povero Matty svanì nel nulla.

Giunti in città, i due ragazzi scoprono che le persone scomparse sono le ultime di una lunga lista. Da decenni, infatti, ogni 27 anni,  diversi abitanti della cittadina scompaiono nel nulla senza fare più ritorno.
Dean e Sam hanno modo di interrogare una giovane, considerata inattendibile per via della sua dipendenza dalla cannabis.
La ragazza rivela al maggiore del Winchester, di aver visto la sua migliore amica mutare. Divenire improvvisamente aggressiva e tremante
Insieme a Sam, Dean riesce ad interrogare la moglie di una persona scomparsa anni prima, che racconta ai due della leggenda di quel luogo: I Tremori. Una sorta di “rituale orgiastico” in grado di attirare le persone nel bosco e di farle svanire nel nulla.
Dean  sceglie così di inoltrarsi all’interno della foresta, dove viene attaccato da uno degli “scomparsi”.
L’intervento tempestivo di due cacciatori, Cesar e Jesse ( il fratellino di Matty, ora divenuto un cacciatore), riesce a salvare il maggiore dei Winchester ed a fornire due alleati in più, ai nostri cacciatori.

Scopriamo così di avere a che fare con un Bisaan: un mostro che ogni 27 anni torna nella cittadina, utilizzata come nido, e prende possesso di ospiti umani per accoppiarsi e deporre le uova.
Gli ospiti purtroppo muoiono durante la deposizione delle uova stesse.
I quattro cacciatori scelgono così di collaborare e di dividersi. Sam e Jesse tenteranno di rintracciare lo Sceriffo che nel 1989 si occupò della scomparsa di Matty, mentre Dean e Cesar andranno alla ricerca del nido.
Lo sceriffo – ora rinchiuso in solitudine – rivela loro di aver sempre saputo cosa era avvenuto, scatenando così la rabbia di Jesse.
Cesar e Dean si trovano invece a fronteggiare le creature, ormai in procinto di portare a termine la gestazione.
Finalmente riuniti i quattro hanno modo di distruggere il nido ed uccidere il Bisaan, dando così degna sepoltura al povero Matty.
Dean rivela a Sam di voler coinvolgere Jesse e Cesar nella lotta contro Amara, ma cambia ben presto idea quando i due cacciatori -compagni di vita- rivelano a lui e Sam, di voler appendere le armi al chiodo e vivere una normale esistenza.

Episodio toccante ma in qualche modo scollegato alla storyline principale.
E visto e considerato ciò che ci aspetta nel prossimo episodio, ritengo sia stata una scelta saggia.

Don’t Call Me Shurley
Lo sapevamo.
Tutti ne eravamo a conoscenza.
Dai vari indizi sparsi durante le passate stagioni, sino ad arrivare alle conferme tramite Twitter e Imdb.
Sapevamo che Dio sarebbe comparso in questa stagione e sapevamo quale fosse il suo volto.

Ma procediamo con ordine.

L’episodio inizia con un Metatron ormai allo sbando. L’ex Scriba di Dio sembra aver perduto ogni traccia della sua arroganza ed avere abbracciato la parte meno lusinghiera dell’essere umano.
Metatron sembra essersi trasformato in un barbone a tutti gli effetti. E per quanto la cosa inizialmente mi abbia divertito, ammetto di aver provato una gran pena per lui.
E una gran tenerezza quando ha diviso il solo boccone posseduto, con un cane.
L’ex angelo si ritrova – inspiegabilmente – all’interno di un bar insieme a…Chuck.

Nel frattempo i nostri amati Winchester scelgono di seguire un presunto caso, che li porta in una cittadina all’apparenza tranquilla, ma funestata da un omicidio privo di spiegazione.
Ben presto i due comprenderanno che dietro quell’omicidio, vi è lo zampino di Amara.

Chuck rivela a Metatron di essere Dio.
E signori e signore…credo di avere esultato ed allo stesso tempo imprecato contro lo schermo!
Conosceva i Winchester da sempre ed ha persino collaborato con loro, fingendosi amico. Per quale motivo li ha osservati “cadere” più volte?!?
Dove accidenti era finito?!?

La sua spiegazione sul volersi divertire -e non sono mancate le polemiche per la non tanto velata bisessualità lasciata intendere- mi ha lasciato a dir poco interdetta.
E non dico che non mi abbia fatta sorridere -amo Chuck-, ma in un simile frangente mi ha portato a provare una sorta di pruriginoso fastidio.
Dio è stanco.
Deluso.
Lo rivela più e più volte, asserendo di essersi allontanato per non osservare il fallimento della razza umana.

Dean e Sam, purtroppo, si trovano a dover fronteggiare una nuova minaccia da parte di Amara.
La donna infatti invia nuovamente una nebbia letale, capace di infettare le persone e di trasformarle in assassini.
I due Winchester tentano in ogni modo di salvare quante più vite possibili, ritrovandosi intrappolati all’interno della locale Centrale di Polizia.
Nonostante i numerosi – e disperati- tentativi di tenere la “nebbia” all’esterno, i due ragazzi falliscono e Sam viene infettato dalla stessa.
Dean, in preda alla disperazione, tenta in ogni modo di essere contagiato a sua volta. Ma Amara, ha stabilito che egli sarà il solo a sopravvivere alla sua furia.

Metatron, inizialmente felice per avere ritrovato il tanto amato Padre, sembra invece esserne deluso. E non perde l’occasione di apostrofarlo come codardo, scatenando l’ira divina.
Chuck non sembra intenzionato a tornare sui propri passi. Ammette di avere aiutato più volte i Winchester, ma di essere stanco e di non avere alcuna intenzione di affrontare Amara.
Rivela inoltre di non avere mai considerato Lucifero come un nemico.
Metatron, dunque, rivela lui che l’umanità…per quanto deludente e talvolta impossibile da comprendere, sia senza ombra di dubbio migliore di Lui.
Che sia dotata di coraggio, che -ahimè- a lui manca.
Forse colpito sul vivo, Chuck ( non riesco a chiamarlo Dio😄 ) sceglie dunque di scendere in campo e di intervenire ancora una volta.

Dean e Sam, ormai consapevoli di essere giunti alla fine, sembrano rassegnarsi all’idea della loro dipartita e di quella di ogni singolo abitante della cittadina.
Inspiegabilmente la nebbia svanisce e l’amuleto di Dean – che Sam conserva all’interno della giacca- inizia a risplendere.
I due ragazzi si fiondano fuori dalla centrale, dove trovano ogni abitante della città completamente guarito e tornato in vita.
Sulle note della splendida voce di Dio – amo la voce di Rob Benedict – i due attraversano la cittadina, seguendo le indicazioni dell’amuleto…ritrovandosi faccia a faccia con Chuck.

Non credo di avere mai esultato tanto.
E sono felice di constatare quanto di buono stia uscendo da questa nuova stagione.
Che Chuck fosse Dio era ormai palese, ma la rivelazione vera e propria è comunque stata una bella sorpresa.
Cosa ci aspetterà ora?
Chuck scenderà in battaglia contro Amara?
Che fine ha fatto Castiel? E Lucifer?
Crowley e Rowena?
E soprattutto: come reagirà Dean alla scoperta della vera identità di Chuck?

Mi permetto di chiudere con un elogio alla performance di Metatron.
E con la migliore citazione direttamente dall’episodio.

“You’re wrong about humanity. They are your greatest creation because they’re better than you are. Sure, they’re weak, and they cheat and steal and destroy and disappoint, but they also give and create, and they sing and dance and love. Above all, they never give up.”

Appuntamento alla prossima settimana con un nuovo episodio.

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