#DareDevil – Penny And Dime (S02E04)

Da cacciatore a cacciato: questo è il destino di Frank con gli irlandesi alle calcagna. E se invece fosse tutta parte di un piano più grande?

DareDevil

Vendetta. Dopo la strage di criminali compiuta, è tempo di clebrare i funerali. Quello di Grotto vede la partecipazione solo di Matt, Karen e Foggy, con il prete amico di Matt a celebrare la funzione. Anche per le vittime di Matt e Frank viene celebrato un funerale, interrotto dall’arrivo del capo della gang (e padre di una delle vittime) il quale dopo aver ucciso uno della gang con un ice pick per poi dare il via alla caccia a Frank ed ai soldi che lui ha sottrotto loro.

Una caccia che colpisce vari negozianti fino a quando non DareDevil - S02E04arrivano a casa di Frank trovando però solo il cane: esaminando quanto presente nella stanza capiscono dove poterlo trovare, ovvero presso una giostra del parco.

Quello che non sanno è che sono stati visti proprio da Frank che in seguito prepare qualcosa all’interno di un furgoncino abbandonato in un parcheggio…

La Cattura.  Come era prevedibile, Frank viene raggiunto alla giostra dagli irlandesi. Se il primo ad attaccare riesce a piantargli una siringa di sedativo, quetsa non basta per placarlo all’inizio: la sua rezione infatti porta alla morte  (con la pistola dell’assalitore) di altri irlandesi prima che inizi a fare effetto il sedativo. Finn, il capo degli irlandesigli fa notare che è circondato ed è meglio se si arrende.

Ovviamente Frank non la pensa così, ma tra sedativo e diversi taser addosso, crolla a terra risvegliandosi in uno scantinato dove Finn lo interroga a proposito dei soldi che gli ha portato via: e lo in maniera molto dura, torturandolo.

DareDevil - S02E04 (2)Non ha considerato però alcune cose, come il fatto che non solo Frank è un ex militare ed è molto resitente da quel punto di vista, ma anche ha una certo acume tattico/organizzativo per cui se da un lato “cede” rivelando dove si trovano i soldi (nel furgone di cui sopra), dall’altro lo fa  perchè una volta aperta quella valigetta… BOOM! Un altro colpo assestato ai criminali.

E in più si era nascosto ai polsi una lametta che usa per liberarsi ed aggredire Finn chiedendogli, con una pistola puntata in volto, chi abbia abbia ucciso la sua famiglia: quando Finn gli risponde “chi sene frega della tua famiglia”, Frank gli spara in faccia.

Il Mistero Di Frank Nel frattempo, Karen segue una sua indagine personale investigando su Frank partendo dalla radiografia.

Agendo con la giusta determinazione, raggiunge un ex dipendente dell’ospedale dove Frank era ricoverato e che sembrava esser sparito nel nulla: a sentire la storia, lo ha fatto a ragione veduta.

Frank infatti era controllato da delle persone, all’apparenza agenti dei servizi segreti che no facevano muro attorno a lui mentre era in coma: risvegliatosi scoppiò un casino e fuggì con l’aiuto dell’inserviente, che subito diede le dimissioni. Da allora si guarda attorno temendo l’arrivo dei federali e chiunque fossero essi.

Dopo aver parlato con lui, Karen scopre dove abitava Frank con la famiglia e vi entra essendo disabitata. DareDevil - S02E04 (3)Nel tentativo di capire con chi abbia a che fare si aggira per le stanze, vede le foto di famiglia con i figli e la moglie… e non si accorge di aver attivato un allarme silenzioso, almno fino a quando non sente arrivare fuori dall’abitazione un furgone da cui scendono degli uomini che corrispondono alla descrizione fatta dall’inserviente.

Karen ha la giusta idea di nascondersi e soprattutto di non muoversi o far rumore…

L’Arresto. Poco dopo aver sparato a Finn, Frank viene attaccato dagli irlandesi ma il provvidenziale intervento di Matt lo salva. Pur con le dovute differenze nell’operare, i due uniscono le forze per uscire vivi da lì: Matt impedirà a Frank di uccidere ancora, dicendo che comunque loro la pagheranno per quanto fatto.

Dopo averlo aiutato a rialzarsi, Matt riporta Frank all’aperto in un cimitero. Qui il Punitore dice che si era sbagliato su di lui, che non è una pappamolla come pensava, ed anzi sarebbe stato un ottimo marine: il dialogo tra i due continua ed un poco alla volta Frank racconta almeno parte della sua storia, dicendo che non ha possibilità di salvezza. DareDevil - S02E04 (4)

Vuole essere lasciato lì, non ce la fa più a combattere, è stanco… gli parla di quando tornò a casa dopo una missione, di quando fece una sorpresa alla figlia a scuola… Di come quelle parole che pronuncia prima di premere il grilletto (One Batch, Two Batch… A Penny and Dime) sia dal suo libro preferito…

Di come l’ultima volta che l’ha tenuta tra le sue braccia, il suo corpo era privo di vita e senza più volto.

Poco dopo, arriva la polizia. Sulle prime l’intenzione è di arrestare entrambi, ma Matt, senza porre comunque resistenza dice al poliziotto che lo sta ammanettando di prendersi lui il merito, di fare in modo che nel rapporto non vi sia traccia vigilante, quei giorni sono finiti: la gente deve sapere che il sistema funziona, che una giustizia c’è.DareDevil - S02E04 (5)

Con queste parole, Matt viene lasciato andare e Frank preso in custodia dalla polizia, ponendo così fine all'”incubo” Punisher: mentre la TV ne da la notizia, Karen, Matt e Foggy sono da Josie’s a bere e chiudere la giornata. Dopo che Foggy se ne va per primo, Karen e Matt si allontanano assieme e sotto la pioggia, dopo qualche tentennamento, si baciano.

DareDevil - S02E04 (6)She’s back. Tornato nel suo appartamento, un Matt felici si prende una birra dal frigo e inizia a berla senza troppi pensieri per la testa. Improvvisamente, d’istinto lo vediamo afferrare un coltello da cucina: ha avvertito la presenza di qualcuno in casa.

Quel qualcuno è… Elektra.

COMMENTO

Già immagino le reazioni più a calde dopo la visione della puntata: “Tutto qui questo Punisher?” è sicuramente la frase più gettonata, ed al tempo stesso la più banale.

Perchè non è tutto qui, è solo l’inizio: queste quattro puntate sono state l’introduzione e l’uscita di scena è funzionale (così come l’evitabilissimo bacio tra Matt e Karen: scena lunga e pallosa) all’ingresso di Elektra. Vedetelo come un passaggio di testimone, per quando momentaneo.

Un’entrata in scena strana, ma che ci regala già un idea su di lei: silenziosa, letale e pericolo. E pure un bel pezzo di figliuola, il che comunque non guasta. Cosa avrà in mente? Pazienza e lo scopriremo: non mi sorprenderebbe se il suo arco introduttivo durasse altre quattro puntate, dividendo così la serie in 3 mini archi narrativi: Punisher, Elektra, e l’ultimo con il gran finale.

Questa è stat un puntata con una bella dose di azione: dall’assalto degli irlandesi, alla tortura di Frank, finendo con il suo salvataggio, c’è stato parecchio movimente. E se prendiamo sempre in giro Sean Bean perchè viene sempre ucciso, diciamo che non è che a Tony Curran (Finn, ma soprattutto Van Gogh in Vincent And The Doctor) vada meglio eh… pure in quei due secondi in cui appare in X Men – L’inizio fa un brutta fine…

Abbiamo inoltre scopreto qualcosa, qualche frammento della vita di Frank precedente al suo diventare un vigilante: pezzi che dobbiamo assemblare ma che mi portano a pensare che gli uomini che gli stanno dando la caccia siano gli stessi con cui ha avuto a che fare Simpson. Se Frank è stato sottoposto a quello stesso esperimento, verrebbe da pensa che il vero assassino della familgia sia lui: sarebbe una grandissima puttana, e sono confidente che non prendano questa strada.

Dopo il bellissmo dialogo nella scorsa puntata, qui abbiamo un’altra scena che è stata costruita bene, sia a livello visivo che parlato. Abbiamo visto Frank esausto, a pezzi, un uomo che è stanco, non ce la fa più. Oltre la  salvezza, non ha pià le forze per andare avanti e so arrende: ma lo non davanti alla polizia ma davanti a chi lui ritiene essere un suo pari, ovvero Devil. Quel “Saresti stati un ottimo marine” vuol dire che ha il suo rispetto, al di là delle differenze di vedute.

Ed il suo racconto di quando ha rivisto la figlia, di lui che le leggeva il libro… di quando ha tenuto tra le sue braccia dopo che l’avevano uccisa… tocca le corde giuste per mostrarcelo non più come mostro (aspetto che tendeva ad avere la meglio) e cinico ma come essere umano, un uomo guidato dall’amore per la famiglia e dal fuoco della vendetta per essa.

Ora non ci resta che attendere il processo a Punisher, e lì ne vedremo delle belle.

PS: ma la musica quando Frank viene caricato in ambulanza quanto è figa?

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